appuntamento settimanale con le stelle------------------                                 ---------


Questa pagina contiene un riassunto della rubrica "Appuntamento settimanale con le stelle", a cura di Sergio Piazzo, pubblicata su "l'Unione Monregalese", giornale settimanale della provincia di Cuneo.

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Articoli pubblicati nelle settimane precedenti:


Dal 4 all’11 gennaio 2006

 Il 1° gennaio inizia l’anno 2006, ma questo vale solo per il calendario gregoriano (cioè il nostro), mentre per altri popoli questa data non ha nulla di particolare. Per i musulmani è l’11° giorno del mese Dhul-hijja dell’anno 1426, per il calendario cinese siamo nel XII mese lunare dell’anno del gallo (yi-you) 4642, per quello ebraico siamo nell’anno 5766, ecc.
Anche astronomicamente questa data non corrisponde ad alcun particolare fenomeno, in quanto per i calcoli astronomici si usa un calendario universale fatto iniziare nel 4713 a.C., dove mancano i mesi e gli anni e si contano solo i giorni, detti “Giorni Giuliani”: il 1° gennaio 2006 corrisponde al Giorno Giuliano 2453737.

 In questa rubrica settimanale (giunta al 7° anno), gli orari del sorgere e del tramontare degli astri (Sole, Luna, Pianeti, Stelle) sono calcolati esattamente per la longitudine e la latitudine di Mondovì, e ritardano dal “Tempo Medio Europa Centrale” (quello comunemente indicato sulle riviste astronomiche) di circa 29 minuti. Ad esempio a Cuneo (che si trova più ad ovest) gli astri sorgono (e tramontano) un minuto più tardi che a Mondovì, così come a Ceva (più a est) sorgono un minuto prima.
Nelle nostre zone (le più occidentali d’Italia) il Sole e gli altri astri sorgono circa 45 minuti dopo che in Puglia (la regione più orientale), per cui quando si dice “oggi il Sole sorge alle...” bisogna sempre specificare dove, altrimenti l’informazione non ha nessun significato.

Sole (nel Sagittario): il 4 sorge alle 8.07, culmina alle 12.34 e tramonta alle 17.01. L’11 sorge alle 8.06, culmina alle 12.37 e tramonta alle 17.08.
Luna
: in fase crescente, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Venere (dal 1° gennaio nel Sagittario) tramonta alle 18.14. Marte (nell’Ariete) culmina verso le 20. Saturno (nel Cancro) sorge alle 18.50 ed è visibile fino all’alba. Giove sorge alle 3.

 Mercoledì 4: la Terra si trova al  perielio, cioè nel punto della sua orbita più vicino al Sole (147.056.800 km). Viene subito da pensare che la maggior vicinanza al Sole significhi più calore, ma non è così. In effetti è l’inclinazione dell’asse terrestre che determina le stagioni, e l’effetto della minore distanza dal Sole viene totalmente annullato dalla diversa incidenza dei raggi sulla superficie terrestre e dai conseguenti fenomeni meteorologici. E poi, è inverno solo per noi: nell’emisfero sud è piena estate. Il 4 luglio la Terra si troverà all’afelio, cioè nel punto più lontano dal Sole.
Mercoledì 4
: fase massima delle meteore (stelle cadenti) chiamate Quadrantidi. Se ne prevedono 70-190 all’ora, ma l’osservazione è disturbata dalla Luna.
Venerdì 6
: Luna al primo quarto, culmina alle 18.17.
Domenica 8
: nella serata, la Luna (che culmina alle 19.53) si trova vicinissima a Marte. La minima distanza (1 grado, cioè 2 volte il diametro lunare) avviene alle ore 21,35.
Lunedì 9
: nella tarda nottata la Luna (che culmina alle 20.43) si trova vicinissima alle Pleiadi.


Dall’11 al 18 gennaio 2006

 In questo periodo il cielo notturno è dominato dalla costellazione di Orione (di cui abbiamo parlato qualche settimana fa), e alla sua sinistra troviamo Sirio, la stella più luminosa del cielo (da non confondere con Giove e Saturno che sono pianeti). Questa stella è, tra quelle visibili dall’emisfero nord, la più vicina a noi, distante circa 8 anni-luce: questo vuol dire che la sua luce impiega 8 anni per arrivare ai nostri occhi. Per fare un confronto, diciamo che la  Luna è distante dalla Terra circa 1 secondo-luce, il Sole 8 minuti, Giove circa 1 ora, Saturno circa 2 ore, Plutone (l’ultimo pianeta del sistema solare) circa 6 ore. La maggior parte delle stelle che vediamo sono distanti centinaia o migliaia di anni-luce, le lontane galassie visibili col telescopio si trovano a milioni o miliardi di anni-luce.

Sirio appartiene alla costellazione del Cane Maggiore, uno dei due cani che secondo la mitologia classica accompagnavano il cacciatore Orione. Quasi sempre, nel passato, il Cane Maggiore è stato identificato con la stessa stella Sirio, tanto che dai Fenici essa era chiamata “l’abbaiante”, ed anche i Caldei, gli Accadi, i Babilonesi, i Persiani e gli antichi Cinesi vedevano in essa un dio con sembianze di cane. Gli Egizi veneravano nella stella la presenza benefica del dio Sothis, e tutta la costellazione era dedicata al dio Anubi che veniva rappresentato appunto con la testa di cane. Molti templi edificati nella valle del Nilo erano orientati in modo che il primo raggio di Sirio, al suo sorgere, colpisse l’altare della sua divinità.
Fin dall’antichità, per indicare il periodo della calura estiva, si diceva “durante il Cane” (corrispondente alla nostra “canicola”) perché in estate il Sole, nel suo moto apparente attraverso le stelle, è in direzione di Sirio.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Sagittario): l’11 sorge alle 8.06, culmina alle 12.37 e tramonta alle 17.08. Il 18 sorge alle 8.02, culmina alle 12.39 e tramonta alle 17.17.

Pianeti
: Venere (nel Sagittario) tramonta alle 17.14 e quindi non è più visibile a causa della luce solare. Marte (nell’Ariete) culmina verso le 19.30. Saturno (nel Cancro) sorge alle 18 ed è visibile fino all’alba. Giove sorge alle 2.30.

Sabato 14: Luna piena, sorge alle 17.06.
Sabato 14
: l’asteroide  2003 YN107 passa nelle vicinanze della Terra, a una distanza di circa 10 milioni di km, pari a circa 25 volte quella della Luna. Queste sembrano distanze enormi, e in effetti sono tali da non costituire per noi nessun pericolo, ma dal punto di vista astronomico questi passaggi sono eccezionalmente ravvicinati e molto rari.

Domenica 15
: la Luna si trova vicina a Saturno.
Martedì 17
: la Luna (che sorge alle 20.27) si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 405.884).


Dal 18 al 25 gennaio

 Nella zona di cielo compresa tra Orione e l’Orsa Maggiore si trova la costellazione dei Gemelli, ben visibile in questo periodo e facilmente identificabile dalle due stelle molto luminose Càstore e Polluce. Con un po’ di immaginazione si possono identificare le due figure umane affiancate, di cui le due stelle costituiscono le teste e i corpi si allungano verso Orione. Secondo la mitologia classica, Càstore e Polluce (detti i “Diòscuri”) erano figli di Giove il quale li trasformò in stelle e li pose a protezione dei marinai dalle tempeste. Presso i Greci ed i Romani era molto diffusa la loro venerazione, e soprattutto li invocavano i marinai: un segno della loro presenza sulle navi erano quelle luci che lampeggiavano improvvise sulle cime degli alberi delle navi, fenomeno elettrico ora chiamato “fuoco di Sant’Elmo”. Presso i Romani erano comuni imprecazioni “mehercule” e “mecastor”, che invocavano eroi potenti per dare vigore all’imprecazione: l’equivalente delle bestemmie dei giorni nostri.

Ed ora una notizia recente. Sulla Luna c'è polvere in abbondanza ma l'atmosfera è praticamente assente, quindi non c’è vento. Eppure sembra che si verifichino fenomeni paragonabili alle tempeste di sabbia. L'ipotesi è che si tratti di particelle cariche di elettricità che attraversano la linea di separazione fra la zona illuminata (con temperatura 120 gradi) e quella in ombra (fino a 200 sotto zero). Queste zone sarebbero cariche, l'una negativamente, l'altra positivamente.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Sagittario fino al 19, poi nel Capricorno): il 18 sorge alle 8.02, culmina alle 12.39 e tramonta alle 17.17. Il 25 sorge alle 7.56, culmina alle 12.41 e tramonta alle 17.27.

Pianeti
: Marte (nell’Ariete) culmina verso le 19.30. Saturno (nel Cancro) sorge alle 17.40 ed è visibile fino all’alba. Giove sorge alle 2.30.

Sabato 21: Secondo il calendario celtico inizia il mese del Sorbo (Luis) dedicato alla divinità Brigit, che segue quello della Betulla (Beth) e durerà fino al 17 febbraio. Il  Sorbo era uno dei 14 alberi sacri dedicati ai vari periodi dell’anno, ed era l’albero magico da cui il druido prelevava la bacchetta del comando. I nativi del sorbo erano considerati magici, un po' misteriosi, originali e con una notevole forza psichica che consente loro di fronteggiare le situazioni più difficili. Quest'albero è abbastanza comune in valle Ellero, soprattutto da Rastello fino a quote relativamente alte.
Domenica 22
: Luna all’ultimo quarto, sorge alle 00.42.
Lunedì 23
: la Luna si trova vicina a Giove.


Dal 25 gennaio al 1 febbraio 2006

Il Toro rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si trasformò quando volle rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che trasportò poi a Creta e dalla loro unione nacque poi Minosse.
Il gigante Orione interviene nella favola del Toro per aver inseguito per sette anni, senza mai raggiungerle, le Pleiadi e la loro madre Pleione, prima di venire ucciso dallo Scorpione per volontà di Giove. Le Pleiadi erano sette sorelle (Alcyone, Elettra, Celeno, Maia, Taigete, Asterope e Merope), e sei di loro si unirono con gli dèi immortali (tre con Giove, due con Nettuno e una con Marte), mentre Merope si accontentò del mortale Sisifo, e con questo motivo si spiegava la minore luminosità della settima stella.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in un passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del loro culto mitraico poi diffuso anche presso i romani nell’era pre-cristiana, e i Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in questa costellazione. Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da esso nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro.

La stella più luminosa del Toro, Aldebaran, fu venerata nell’antichità con i più vari attributi. Presso i Persiani era un membro delle “Stelle Regali” insieme a Regolo, Antares e Fomalhaut; gli Indù la chiamavano Sataves che significa “la guida delle stelle dell’ovest” e gli Arabi la denominarono “Na’ir al dabaran” (da cui il nome attuale) che significa “la stella che segue”: queste due ultime definizioni fanno riferimento al fatto che la stella accompagna le Iadi e segue le Pleiadi nel cammino attraverso il cielo notturno.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Capricorno): il 25 sorge alle 7.56, culmina alle 12.41 e tramonta alle 17.27. L’1 sorge alle 7.49, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.37.

Pianeti
: Marte (nell’Ariete) culmina verso le 19. Saturno (nel Cancro) sorge alle 17, culmina alle 24.50 ed è visibile fino all’alba. Giove sorge all’1.50.

Venerdì 27: Saturno si trova in opposizione cioè, visto dalla Terra, nella direzione esattamente opposta al Sole e nelle migliori condizioni per essere osservato al telescopio dato che è alla minima distanza da noi.
Domenica 29
: Luna nuova. Secondo il calendario cinese, è il capodanno del 4642 (anno del cane, Bing-xu). Questa festa dura 4 giorni, e cade in coincidenza della prima luna nuova dopo l’entrata del Sole nel segno astrologico (quindi non nella costellazione) dell’Acquario.
Martedì 31
: secondo il calendario islamico inizia il primo mese chiamato Muharram, ed è l’inizio dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Mercoledì 1: per l’antico calendario celtico era la festa di Imbolc, poi sostituita dalla festa cristiana della Candelora. Imbolc è la festa delle greggi: in quel periodo torna il latte alle pecore e il peggio dell’inverno è ormai passato. Questa ricorrenza corrisponde ai Lupercales romani, in onore del dio Pan, festa della fertilità e di purificazione dalle impurità dell’inverno.


Dal 1 al 8 febbraio 2006

 Il 19 gennaio scorso, dopo alcuni rinvii, è stata lanciata la sonda New Horizons. Impiegherà oltre nove anni per raggiungere il pianeta Plutone che finora nessun satellite artificiale ha mai studiato da vicino. Oltre a Plutone, l'attenzione della New Horizons sarà rivolta anche alla sua luna, Caronte, e agli asteroidi appartenenti alla fascia di Kuiper.
Sempre a proposito di missioni spaziali, due anni fa la sonda americana Stardust si era avvicinata alla cometa Wild 2 catturando campioni di polvere, per poi tornare verso la Terra. Il 15 gennaio scorso è avvenuto il rilascio e la discesa, nel deserto dello Utah, della capsula contente la polvere. Le particelle verranno ora analizzate dagli americani e dai ricercatori italiani dell'Università Parthenope e degli Osservatori Astronomici INAF di Catania e Capodimonte

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Capricorno): l’1 sorge alle 7.49, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.37. L’8 sorge alle 7.40, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.47.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni del cielo serale.

Pianeti
: Marte (nell’Ariete fino all’8, poi nel Toro) culmina verso le 19 ma è sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole, culmina alle 24 ed è visibile fino all’alba. Giove (nella Bilancia) sorge all’1.30. Venere comincia ad essere visibile al mattino poco prima dell’alba, dato che sorge alle 5.30.

 Mercoledì 1: per l’antico calendario celtico era la festa di Imbolc, poi sostituita dalla festa cristiana della Candelora. Imbolc è la festa delle greggi: in quel periodo torna il latte alle pecore e il peggio dell’inverno è ormai passato. Questa ricorrenza corrisponde ai Lupercales romani, in onore del dio Pan, festa della fertilità e di purificazione dalle impurità dell’inverno.
Domenica 5
: Luna al primo quarto (culmina alle 18.39).
Lunedì 6
: la Luna si trova vicina a Marte.


Dal 8 al 15 febbraio 2006

 E' passato un anno da quando la piccola sonda Huygens si è posata sulla superficie di Titano, il più grande dei satelliti di Saturno. Sganciata dalla sonda madre Cassini, la Huygens sta utilizzando strumenti realizzati in gran parte in Italia. Preziosi i dati raccolti sul metano che, condensandosi e trasformandosi in pioggia, sembra svolgere su Titano un ruolo analogo a quello del vapore acqueo sulla Terra.

Per gli appassionati di astronomia l’atmosfera terrestre è un grosso problema. Anche quando il cielo notturno è completamente sereno e brilla una miriade di stelle, la serata può non essere adatta per le osservazioni al telescopio. La colpa è della cosiddetta turbolenza atmosferica, causata soprattutto da venti in alta quota che rendono tremolante e confusa l’immagine degli oggetti celesti. Già ad occhio nudo ci si può rendere conto delle condizioni di visibilità, in quanto più vediamo le stelle scintillare e più la turbolenza danneggerà le immagini al telescopio.
Per fornire una misurazione della turbolenza, in astronomia si usa il termine “seeing” che indica la qualità dell’immagine osservata al telescopio. Questa misura comprende cinque gradi compresi da 1 (visibilità eccezionale, immagini perfettamente immobili) a 5 (visione pessima, impossibile distinguere i dettagli).

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Capricorno): l’8 sorge alle 7.40, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.47. Il 15 sorge alle 7.30, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.57.
Luna
: piena il 13, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nell’Ariete fino all’8, poi nel Toro) tramonta alle 2.15 sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 23.30. Giove (nella Bilancia) sorge all’1. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, dato che sorge alle 5.20.

Sabato 11: la Luna si trova vicino a Saturno.
Lunedì 13
: Luna piena (culmina alle 0.39).
Martedì 14
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406.359).


Dal 15 al 22 febbraio 2006

La nostra galassia, chiamata Via Lattea, si sta avvicinando alla galassia di Andromeda (denominata M31, nella costellazione appunto di Andromeda, visibile già con un semplice binocolo). Ogni ora che passa, la distanza fra queste due immense girandole fatte di stelle si riduce di 72 mila chilometri. Ci vorrà un bel po’ di tempo, perchè Andromeda si trova a 2,3 milioni di anni-luce da noi, ma che succederà quando, fra 4 miliardi di anni, le due galassie si incontreranno? Niente di catastrofico, poichè la distanza tra le singole stelle (300 miliardi nella nostra galassia e il doppio nell’altra) è enorme: i due corpi si attraverseranno come due fantasmi, e la probabilità di uno scontro tra due stelle sarà quasi nulla. Una gigantesca onda di marea, causata dall’attrazione gravitazionale, cambierà la forma delle due galassie che però continueranno a vivere per altri miliardi e miliardi di anni.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Capricorno fino al 16, poi nell’Acquario): il 15 sorge alle 7.30, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.57. Il 22 sorge alle 7.19, culmina alle 12.42 e tramonta alle 18.06.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni del cielo serale.

Pianeti
: Marte (nel Toro) tramonta alle 2 sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 23. Giove (nella Bilancia) sorge alle 0.40. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 5.

Giovedì 16: il Sole passa dalla costellazione del Capricorno a quella dell’Acquario.
Venerdì 17
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Frassino (Nion), che segue quello dedicato al Sorbo (Luis). Il  Frassino è uno dei 14 alberi sacri dedicati ai vari periodi dell’anno, ed è consacrato alla divinità Gwydion. E’ molto comune in valle Ellero.

Lunedì 20
: la Luna si trova vicino a Giove.
Martedì 21
: Luna all’ultimo quarto (sorge alle 2.04).


Dal 22 febbraio al 1 marzo 2006

 Una delle costellazioni più caratteristiche di questo periodo è quella del Leone, simbolo del cielo primaverile, che si innalza da est ed è alto verso mezzanotte, mentre Orione, simbolo del cielo invernale, sta tramontando verso ovest accompagnato dal Cane Maggiore (con la luminosissima Sirio), i Gemelli (sotto i quali, nel Cancro, si trova Saturno), l’Auriga (con Capella), il Toro (con la rossa Aldebaran).
La costellazione del Leone è forse quella che più di ogni altra assomiglia a ciò che rappresenta: in essa si può facilmente identificare un leone accucciato, rivolto verso destra. Un semicerchio di 5 stelle formano la testa e la criniera, la stella più luminosa (Regolo) è il gomito su cui appoggia la zampa anteriore, e altre tre stelle formano la schiena.  Secondo la mitologia classica, si tratta del leone Nemeo ucciso da Ercole con la forza delle proprie mani nella prima delle sue dodici fatiche. Gli Egizi, invece, adoravano nel Leone celeste il dio Osiride, e molti studiosi ritengono che la Sfinge (il grandioso monumento presso le piramidi) sia una rappresentazione di questa costellazione.
Poiché il Sole, nel suo apparente movimento sulla volta celeste, si trova nel Leone nel mese di agosto, la calura di quel periodo viene detta “solleone”.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario): il 22 sorge alle 7.19, culmina alle 12.42 e tramonta alle 18.06. L’1 sorge alle 7.07, culmina alle 12.41 e tramonta alle 18.16.
Luna:
nuova il 26, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nel Toro) tramonta alle 2 sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 22.40. Giove (nella Bilancia) sorge alle 0.15. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.50.

Venerdì 24: Mercurio si trova alla massima elongazione est, cioè è visibile, anche se con difficoltà, di sera appena dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte verso ovest (dove è tramontato il Sole).
Domenica 26
: Luna nuova.
Lunedì 27
: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 356.884).


Dal 1 al 8 marzo 2006

 Nell'ambiente astronomico ci sono ancora polemiche per decidere se Plutone vada considerato come il nono e ultimo pianeta del nostro sistema solare oppure come un semplice oggetto appartenente alla fascia di Kuiper, cioè quella zona molto lontana in cui si trovano milioni di asteroidi più o meno grandi. Il dibattito si è riacceso dopo la recente conferma che Xena, uno tra le migliaia di corpi rocciosi che popolano tale fascia, è un po’ più grande di Plutone. E’ difficile sapere come finirà ma di certo la prossima assemblea dell’Unione Astronomica Internazionale, prevista ad agosto, dovrà prendere una decisione.
Gli asteroidi sono dei corpi rocciosi, le cui dimensioni variano tra pochi centimetri e oltre 1000 chilometri, che ruotano attorno al Sole con orbite che sono soprattutto raggruppate in due fasce: una è compresa tra le orbite di Marte e Giove ed è probabilmente composta da frammenti di due pianeti che in tempi antichissimi si scontrarono frantumandosi in una miriade di frammenti, e l’altra si trova ai confini del sistema solare, oltre l’orbita di Plutone.

La Terra e Plutone sono due pianeti che apparentemente hanno ben poco in comune. Entrambi girano attorno al Sole, ma mentre la Terra è colorata e piena di vita, il  lontano Plutone è tutto roccioso e ghiacciato. Eppure, molto probabilmente nel loro passato  hanno vissuto un'esperienza analoga.  Sembra infatti che circa 4 miliardi di anni fa, Plutone si sarebbe scontrato con un corpo roccioso del diametro tra i 1000 e i 2000 chilometri. Il pianeta sarebbe sopravvissuto a quel devastante incontro mentre i frammenti prodotti, aggregandosi, avrebbero formato il suo satellite Caronte.  Proprio come è successo alla Terra quando, da una collisione con un altro pianeta grande press’a poco come Marte, ebbe origine la Luna.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario): l’1 sorge alle 7.07, culmina alle 12.41 e tramonta alle 18.16. L’8 sorge alle 6.55, culmina alle 12.40 e tramonta alle 18.25.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nel Toro) tramonta all’1.50 sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 22. Giove (nella Bilancia) sorge alle 23.30. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, in quanto sorge alle 4.50. 

Giovedì 2: secondo il calendario islamico inizia il mese di Safar. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Domenica 5: la Luna è molto vicina alle Pleiadi.
Lunedì 6
: la Luna (al primo quarto) è vicina a Marte. L’asteroide  2000PN9 passa nelle vicinanze della Terra, a una distanza di circa 3 milioni di km, pari a circa 7 volte quella della Luna. Queste sembrano distanze enormi, e in effetti sono tali da non costituire per noi nessun pericolo, ma dal punto di vista astronomico questi passaggi sono eccezionalmente ravvicinati e molto rari.


Dal 8 al 15 marzo 2006

 Le principali costellazioni visibili di sera sono: il Leone, simbolo del cielo primaverile, che si innalza da est ed è alto verso mezzanotte, mentre Orione, simbolo del cielo invernale, sta tramontando verso ovest. E poi c’è  il Cane Maggiore (con la luminosissima Sirio), i Gemelli (un po’ più in basso, nel Cancro, si trova Saturno), l’Auriga (con Capella), il Toro (con la rossa Aldebaran), tutte costellazioni che ci hanno fatto compagnia nell’inverno e adesso tramontano sempre più presto per far posto a quelle primaverili.  Così, mentre Sirio si avvia lentamente al tramonto, ad est sorge un’altra stella molto luminosa, Arturo, che sarà presente nel cielo serale fino a settembre.

Arturo è una stella di colore rosso-arancione (una “gigante rossa”) perché si trova nelle ultime fasi della sua vita. Anche il Sole, fra cinque miliardi di anni, diventerà sempre più grande fino ad inglobare anche la Terra e, raffreddandosi, assumerà il colore rosso. In seguito la maggior parte del gas di cui è composto si disperderà nello spazio e al centro rimarrà una piccola stellina (una “nana bianca”) che pian piano si spegnerà: del nostro sistema solare non rimarrà più traccia visibile nell’Universo. Il gas disperso nello spazio dalle stelle al termine della loro vita, dopo molti milioni di anni contribuirà alla formazione di nuove stelle.
Il  nome della stella Arturo  deriva dal greco e significa “la coda dell’Orsa” poiché si trova sul prolungamento delle tre stelle dell’Orsa Maggiore (il “timone”) che indicano appunto la coda dell’animale.
 Secondo gli antichi, questa stella aveva notevoli influssi meteorologici poiché quando la si vedeva sorgere o tramontare nelle ore serali infuriavano violente tempeste. Questo è comprensibile perché ciò accade verso febbraio e ottobre, normalmente periodi di tempo perturbato. O, per lo meno, una volta era così.
Arturo fa parte della costellazione del Bootes, che ha la forma press’a poco di un aquilone e il cui nome deriva dal greco e significa “bovaro”, colui che guida i buoi per arare.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario fino al 12, poi nei Pesci): l’8 sorge alle 6.55, culmina alle 12.40 e tramonta alle 18.25. Il 15 sorge alle 6.42, culmina alle 12.38 e tramonta alle 18.35.
Luna:
piena il 14, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nel Toro) tramonta verso l’1.30 sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 21.30. Giove (nella Bilancia) sorge alle 23.20. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.40. 

Giovedì 9: la Luna è sotto ai Gemelli.
Venerdì 10
: la Luna è vicina a Saturno.
Domenica 12
: il Sole passa dalla costellazione dell’Acquario a quella dei Pesci.
Lunedì 13
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406.278).
Martedì 14
: eclisse di penombra della Luna (piena), con inizio alle 22.24, fase massima alle 0.48, e fine alle 3.11. E’ un fenomeno poco appariscente, in quanto la Luna viene oscurata solo leggermente.


Dal 15 al 22 marzo 2006

 Il 20 marzo è l’equinozio di primavera, ed astronomicamente è la data più importante dell’anno poiché in questo giorno la Terra si trova in un punto particolare della sua orbita attorno al Sole. Poiché  l’asse della Terra è inclinato rispetto al piano dell’orbita, i raggi solari colpiscono la superficie terrestre con una inclinazione che varia continuamente durante tutto l’anno. Per questo motivo, ad esempio in Italia o in qualunque altro paese dell’emisfero nord, il 21 giugno (solstizio d’estate) abbiamo il giorno più lungo, il 21 dicembre (solstizio d’inverno) quello più corto, e nei due equinozi (20 marzo e 22 settembre) la durata del dì è uguale a quella della notte, cioè 12 ore ciascuna.
 Sempre a causa di questo, d’estate il Sole passa  molto alto nel cielo (e per questo fa più caldo) rispetto all’inverno. Al polo nord il sole non tramonta mai dal 20 marzo al 22 settembre, e poi sarà sempre notte per altri sei mesi, e il contrario accade per il polo sud. Circa 2000 anni fa nel giorno dell’equinozio di primavera il Sole, nel suo movimento apparente nel cielo,  si trovava nella costellazione dell’Ariete, ed in quel punto si era stabilito l’inizio delle coordinate celesti (esattamente come Greenwich per il calcolo delle coordinate terrestri), chiamandolo “primo punto dell’Ariete”, e in quei secoli l’umanità si trovava quindi nell’Era dell’Ariete. Poi, a causa di lenti movimenti dell’asse terrestre, questo punto si è spostato ed attualmente si trova nei Pesci (per cui ora ci troviamo nell’Era dei Pesci). Verso il 2600  esso entrerà nell’Acquario, ed inizierà così l’Era dell’Acquario. E’ quindi del tutto senza senso l’affermazione di certi astrologi secondo i quali siamo entrati, o stiamo per entrare, nell’Era dell’Acquario: ciò avverrà solamente fra 600 anni.

I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 15 sorge alle 6.42, culmina alle 12.38 e tramonta alle 18.35. Il 22 sorge alle 6.29, culmina alle 12.36 e tramonta alle 18.44.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nel Toro) tramonta verso l’1.30 sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 21.10. Giove (nella Bilancia) sorge alle 22.30. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.30.

 Venerdì 17: presso gli antichi Romani si festeggiavano le Baccanali, feste a base di danze e di grandi libagioni in onore di Bacco, abolite poi nel 186 a.C. per immoralità.
Sabato 18
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato all’Ontano (Fearn), che segue quello dedicato al Frassino (Nion), ed è consacrato alla divinità Bran. Per la sua proverbiale resistenza all’acqua, questo albero è stato utilizzato fin dall’antichità nelle fondamenta delle abitazioni, nelle imbarcazioni e negli strumenti a fiato, quindi per i Celti esso trasmetteva solidità, resistenza e forza ai nati in questo periodo. L’Ontàno (in dialetto Verna) è presente, anche se non molto comune, in valle Ellero

Domenica 19
: la Luna si trova vicina a Giove.
Lunedì 20
: equinozio di primavera. E’ finito l’inverno.
Mercoledì 22
: Luna all’ultimo quarto. L’asteroide  2001 FO127 passa nelle vicinanze della Terra, a una distanza di circa 4 milioni di km, pari a circa 10 volte quella della Luna. Queste sembrano distanze enormi, e in effetti sono tali da non costituire per noi nessun pericolo, ma dal punto di vista astronomico questi passaggi sono eccezionalmente ravvicinati e molto rari.


Dal 22 al 29 marzo 2006

 Mercoledì 29 marzo avviene un’eclisse di Sole, che è visibile come eclisse totale lungo una fascia larga circa 100 chilometri che parte dall’America meridionale, attraversa l’oceano Atlantico e l’Africa (Nigeria, Libia, Egitto) e arriva in Turchia e in Russia.
In Italia è visibile come parziale,
ma lo spettacolo è comunque interessante dato che viene oscurata una vasta porzione del disco solare.

Nella nostra zona l'eclisse inizia alle 11,30 (ora legale) e termina alle 13,30 con la fase massima verso le 12,30.
Chi vuole osservare il fenomeno da casa deve utilizzare dei vetri molto scuri (vanno bene quelli da saldatore) oppure delle pellicole fotografiche nere (assolutamente non quelle a colori). In questo caso bisogna però limitare la visione a pochi secondi, in quanto la pellicola non filtra gli infrarossi e quindi lascia passare il calore che danneggia gli occhi. Non sono assolutamente sufficienti gli occhiali da sole, e assolutamente non guardare il Sole ad occhio nudo. Sembrano raccomandazioni superflue, ma abbiamo constatato che in queste occasioni ci sono persone che fanno le cose più strane per osservare il Sole.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 22 (ora solare) sorge alle 6.29, culmina alle 12.36 e tramonta alle 18.44. Il 29 (ora legale) sorge alle 7.16, culmina alle 13.34 e tramonta alle 19.53.
Luna:
nuova il 29, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nel Toro) tramonta verso l’1.20 sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 20.30. Giove (nella Bilancia) sorge alle 22.20. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.30. Dal 26 aggiungere un’ora a questi orari.

 Mercoledì 22: l’asteroide  2001 FO127 passa nelle vicinanze della Terra, a una distanza di circa 4 milioni di km, pari a circa 10 volte quella della Luna. Queste sembrano distanze enormi, e in effetti sono tali da non costituire per noi nessun pericolo, ma dal punto di vista astronomico questi passaggi sono eccezionalmente ravvicinati e molto rari.
Sabato 25
: la Luna è vicina a Venere.
Domenica 26: inizio dell’ora legale, mettere gli orologi un’ora avanti.

Martedì 28
: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 359.169).
Mercoledì 29: eclisse di Sole, visibile come parziale anche in Italia dalle ore 11.30 alle ore 13.30 circa (ora legale).


Dal 29 marzo al 5 aprile 2006

Spesso i risultati delle rilevazioni delle sonde spaziali richiedono tempi lunghi per essere elaborati, e a volte riservano sorprese inaspettate, come nei due casi seguenti.
Su una luna di Saturno ci sono geyser che spruzzano acqua. A dircelo è Cassini, la sonda nata dalla collaborazione tra NASA, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Italiana. La Cassini ha osservato da vicino Encelado, uno dei 31 satelliti di Saturno finora conosciuti. Ed elaborando le immagini e i dati raccolti gli esperti hanno dedotto la presenza di spruzzi d’acqua che fuoriescono dalla sua superficie e si congelano all'istante. 
La polvere della cometa Wild 2 raccolta dalla sonda Stardust è stata analizzata da oltre 150 scienziati. I granelli, alcune centinaia, sono essenzialmente composti vetrosi, cristalli e minerali che si sono formati in presenza di temperature altissime. Un risultato inaspettato, considerato che le comete si trovano nelle regioni più estreme e più fredde del sistema solare, che dimostra quanto poco ancora conosciamo sulle origini e sulle dinamiche dell’Universo.
 Il 17 marzo scorso la sonda americana Mars Reconnaissance Orbiter ha acceso i motori per 27 minuti, ha rallentato la sua corsa ed è poi entrata in orbita attorno a Marte. Ha quindi iniziato le osservazioni del pianeta rosso, utilizzando tra l’altro uno strumento tutto italiano: il radar Sharad.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 29 sorge alle 7.16, culmina alle 13.34 e tramonta alle 19.53. Il 5 sorge alle 7.03, culmina alle 13.31 e tramonta alle 20.01.
Luna:
in fase crescente, disturba sempre di più le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nel Toro) tramonta verso le 2.15, sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 21.15. Giove (nella Bilancia) sorge alle 23. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.30.

Mercoledì 29: Luna nuova. Eclisse di Sole, visibile come parziale anche in Italia dalle ore 11.30 alle ore 13.30 circa (ora legale).
Venerdì 31
: secondo il calendario islamico inizia il mese Rabi-al-awwal. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Lunedì 3
: la Luna si trova vicina a Marte.
Mercoledì 5
: Luna al primo quarto, culmina alle 19.54.


Dal 5 al 12 aprile 2006

 I dischi di materia che ruotano attorno ad alcune stelle possono definirsi “spazzatura stellare”. Si tratta di gas, polveri, frammenti di ghiaccio e roccia, tutto ciò che resta una volta che la stella si è formata dopo la condensazione della nebulosa iniziale e il successivo innesco della fusione nucleare che l’ha resa luminosa. E' da questi avanzi che prendono forma i pianeti ma ancora non c'è accordo su come avvenga il processo di formazione. Due le correnti di scienziati contrapposte: chi sostiene che la formazione di un pianeta  richieda milioni di anni e chi ritiene che ne servano solo alcune migliaia. Un dubbio che si cercherà di chiarire al più presto perché è anche da questo dato che si può capire se pianeti come la Terra sono più o meno comuni nell'Universo.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 5 sorge alle 7.03, culmina alle 13.31 e tramonta alle 20.01. Il 12 sorge alle 6.50, culmina alle 13.30 e tramonta alle 20.10.
Luna:
in fase crescente, disturba sempre di più le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nel Toro) tramonta verso le 2 sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 20.30. Giove (nella Bilancia) sorge alle 22.15. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 5.15.

 Mercoledì 5: Luna al primo quarto, culmina alle 19.54.
Giovedì 6
: verso la mezzanotte la Luna si trova vicina a Saturno.
Domenica 9: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 405551).
Lunedì 10: fase massima dello sciame meteorico delle Virginidi , stelle cadenti non particolarmente numerose. In questa giornata gli antichi Romani festeggiavano le Cereali, feste in onore della dea Cerere seguite da 8 giorni di giochi chiamati Ludi Cereali.


Dal 12 al 19 aprile 2006

 Nelle prime ore della sera sorge a sud-est la costellazione della Vergine, con la luminosissima stella Spica che segue di poco il sorgere di Arturo. Per riconoscere Spica è sufficiente prolungare la leggera curva descritta dal timone dell’Orsa Maggiore: prima si incontrerà Arturo e poi, proseguendo di uguale distanza, si troverà Spica, molto luminosa e di colore bianco-azzurro (è interessante notare il contrasto con Arturo, di colore rosso-arancione).
Secondo la mitologia classica  “la Vergine era figlia di Astreo, l’antico padre delle stelle, ed era vissuta sulla Terra nell’età dell’oro. Le genti la chiamavano Giustizia e lei, radunando le persone in piazza, cantava piena di ardore le leggi regolatrici del popolo. Gli uomini vivevano in pace e coltivavano la terra. Ma nacquero nuove generazioni, quella dell’età dell’argento e poi quella del bronzo, e gli uomini divennero sempre più malvagi, costruirono le prime armi e cominciarono a cibarsi della carne di quei buoi che avevano arato i loro campi. Allora Giustizia cominciò ad odiare gli uomini e si ritirò nel cielo portandosi appresso una spiga di grano (la stella Spica) a ricordo dei tempi felici”.
Secondo gli antichi Egizi, questa costellazione era consacrata alla dea Iside la quale, recando tra le braccia fasci di grano maturo, spargeva a larghe mani chicchi di frumento per tutto il cielo dove formarono la Via Lattea.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci fino al 19, poi nell’Ariete): il 12 sorge alle 6.50, culmina alle 13.30 e tramonta alle 20.10. Il 19 sorge alle 6.38, culmina alle 13.28 e tramonta alle 20.19.
Luna:
piena il 13, dal 15 non disturba più le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nel Toro fino al 14, poi nei Gemelli) tramonta verso le 2, sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 20.15. Giove (nella Bilancia) sorge alle 21.45. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 5.10.

Giovedì 13: Luna piena, sorge alle 20.18.
Sabato 15
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Salice (Saille), che segue quello dedicato al’Ontano (Fearn), ed è consacrato alla divinità Arianhod.  Come il loro legno, i nativi del Salice sanno resistere alla fatica, sia fisica sia psichica, e alle difficoltà. Il Salice (in dialetto Sas) è molto comune  in valle Ellero, presso i corsi d’acqua o addirittura con le radici immerse nel torrente.
Sabato 15
: la Luna si trova vicina a Giove.


Dal 19 al 26 aprile 2006

 Nella prima parte della notte, ad est sorgono le costellazioni che ci terranno compagnia per tutta l’estate. In pratica, verso le 3-4 della notte il cielo corrisponde esattamente a quello serale dei mesi di luglio-agosto.
Le principali costellazioni visibili
di sera sono: il Leone, l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, il Bootes (con la luminosissima stella Arturo), la Vergine, il Corvo, la Corona Boreale, Ercole e la testa del Serpente.

Tra gli oggetti visibili con piccoli telescopi o semplici binocoli, si possono osservare: le deboli galassie nell’Orsa Maggiore e nel Leone, l’ammasso globulare M3 nei Cani da Caccia, a metà strada tra Cor Caroli ed Arturo, l’ammasso di stelle della Chioma di Berenice, gli ammassi globulari M13 e M92 in Ercole.
Tra le stelle più luminose, troviamo Arturo (di colore arancione) sul prolungamento del timone dell’Orsa Maggiore, e un po’ più verso sud troviamo Spica (bianca, nella Vergine). Verso ovest, molto basso sull’orizzonte, si trova Sirio che sta tramontando, mentre  ad est sta sorgendo un’altra stella bianco-azzurra luminosissima: si tratta di Vega, nella costellazione della Lyra, che dominerà il cielo notturno per tutta l’estate.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci fino al 19, poi nell’Ariete): il 19 sorge alle 6.38, culmina alle 13.28 e tramonta alle 20.19. Il 26 sorge alle 6.26, culmina alle 13.27 e tramonta alle 20.28.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nei Gemelli) tramonta verso le 2, sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 19.45. Giove (nella Bilancia) sorge alle 21. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 5.

 Venerdì 21: Luna all’ultimo quarto, sorge alle 3.44.
Sabato 22: fase massima delle Liridi, stelle cadenti non particolarmente numerose.
Domenica 23
: presso gli antichi Romani si festeggiavano le “Prime Vinali” dedicate all’assaggio dei vini, con libagioni in onore di Giove e Venere.
Martedì 25: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 363732). Presso gli antichi romani si festeggiavano le “Robigali” in onore di Robigo, perchè le messi fossero risparmiate dalla ruggine.


Dal 26 aprile al 3 maggio 2006

 Presso i Celti, il 1° maggio si festeggiava Beltane, festa dedicata al “fuoco di Bel” come dice il nome, che richiama il “Belenus” gallico, dio della Luce, e segna la fine dell’inverno e l’inizio dell’estate.
Beltane è la festa speculare a Samain (1° novembre): quella è la festa della notte e delle tenebre, questa quella della luce.
Per un popolo guerriero come erano i Celti, Beltane (con l’annuncio della buona stagione e la riapertura delle strade) segnava anche l’inizio delle scorrerie e delle attività guerriere.

Sono rimaste un
po’ in tutta Europa le tradizioni dei fuochi di Beltane e dell’usanza di rami verdi recisi, piantati nei giardini e nelle stalle, memoria popolare dei riti degli antichi druidi di benvenuto all’estate. Tutte queste cerimonie di fuochi sulle alture erano così profondamente radicati nella tradizione popolare da non scomparire ma, con l’avvento del cristianesimo, furono trasformate nei vari fuochi di san Pietro, san Giovanni, ecc.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete): il 26 sorge alle 6.26, culmina alle 13.27 e tramonta alle 20.28. Il 3 sorge alle 6.16, culmina alle 13.26 e tramonta alle 20.37.
Luna:
nuova il 27, comincia a disturbare le osservazioni serali dal 30.

Pianeti
: Marte (nei Gemelli) tramonta verso l’1.30. Saturno (nel Cancro) tramonta alle 3. Giove (nella Bilancia) sorge alle 20.30 ed è l’astro più luminoso nel cielo notturno, osservatelo con un binocolo e vedrete quattro dei suoi satelliti. Venere è ancora più luminoso, ed è visibile al mattino prima dell’alba (sorge alle 5).

Giovedì 27: Luna nuova
Venerdì 28
: presso gli antichi romani si festeggiavano le “Floreali” e i “Ludi Florali” in onore di Flora per 6 giorni.
Domenica 30
: secondo il calendario islamico inizia il mese Rabi-ath-Thani dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Martedì 2: la Luna si trova vicina a Marte.


Dal 3 al 10 maggio 2006

 Il Dragone (o Drago) è una costellazione visibile durante tutto l’anno poiché si trova abbastanza vicino alla Stella Polare e quindi, nella sua rotazione attorno al polo, non tramonta mai. In questi mesi esso si trova nella posizione più favorevole per l’osservazione, nel punto più alto sull’orizzonte quasi sopra le nostre teste. Il Dragone ha la forma di un lungo e sinuoso serpente, con la testa (a forma di triangolo con due occhi luminosi) vicina a Vega (nella Lyra) e il corpo che si snoda a zig-zag fino ad incunearsi tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore.  Al tempo degli antichi Egizi una sua stella, Thuban, corrispondeva al polo nord celeste, che a causa del lento spostamento dell’asse terrestre si trova invece attualmente in corrispondenza della Stella Polare. Nella mitologia occidentale, il Dragone aveva il compito di sorvegliare il giardino delle Esperidi dove si trovavano i pomi d’oro che Giunone aveva portato in dono quando sposò Giove. Questo animale venne ucciso da Ercole in una delle sue celebri fatiche.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete): il 3 sorge alle 6.16, culmina alle 13.26 e tramonta alle 20.37. Il 10 sorge alle 6.06, culmina alle 13.25 e tramonta alle 20.45.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nei Gemelli) tramonta verso l’1.20. Saturno (nel Cancro) tramonta alle 2.30. Giove (nella Bilancia, l’astro più luminoso della notte) sorge al tramonto del Sole. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.45.

Giovedì 4: la Luna si trova vicina a Saturno. Giove si trova in opposizione cioè esattamente, visto dalla Terra, dalla parte opposta del Sole, quindi sorge a est mentre a ovest tramonta il Sole. E’ il periodo migliore per osservarlo poichè è nel punto della sua orbita più vicino alla Terra. Con un semplice binocolo è possibile vedere i suoi quattro maggiori satelliti.
Venerdì 5
: Luna al primo quarto, culmina alle 20.11.
Domenica 7
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404.572).
Martedì 9
: presso gli antichi romani si festeggiavano le Lemurie, feste notturne in suffragio degli estinti.


Dal 10 al 17 maggio 2006

 Le costellazioni del Leone e della Vergine sono tra le più estese dello zodiaco, e dominano la volta celeste del mese di maggio, alte nel cielo in direzione sud.
Tra le stelle più brillanti e facili da individuare segnaliamo Regolo (nel Leone) e Spica, l'unica stella di notevole luminosità della Vergine. Sotto di essa possiamo riconoscere la bella costellazione del Corvo, a forma di trapezio. Le stelle più brillanti le possiamo trovare a nord-est: Arturo (arancione), nel Bootes, e Vega (bianco-azzurra) nella Lira che dominerà il cielo estivo.
Continua il periodo di visibilità ottimale per l'Orsa Maggiore, che di sera si trova praticamente allo zenit, cioè esattamente sopra le nostre teste. Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice.
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l'Auriga, i Gemelli e, un po' più in alto, la debole costellazione del Cancro (in cui attualmente si trova Saturno). In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a sud-est la Bilancia, lo Scorpione, l'Ofiuco e il Sagittario, delle quali parleremo nelle prossime settimane.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete fino al 14, poi nel Toro): il 10 sorge alle 6.06, culmina alle 13.25 e tramonta alle 20.45. Il 17 sorge alle 5.58, culmina alle 13.25 e tramonta alle 20.53.
Luna:
piena il 13, disturba le osservazioni serali fino al 15.

Pianeti
: Marte (nei Gemelli) tramonta verso l’1.20, sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) tramonta alle 2. Giove (nella Bilancia) è già sorto al tramonto del Sole e culmina a mezzanotte. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.30.

 Venerdì 12: nella serata,  la Luna si trova  molto vicina a Giove.
Sabato 13
:Luna piena (sorge alle 21.37). Secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Biancospino (Huath), che segue quello dedicato al Salice (Saille), ed era consacrato alla divinità Olwen. Questo profumato albero era simbolo della fecondità, sia fisica che intellettuale. In valle Ellero è presente soprattutto lungo l’antica via romana presso Pian Roland, dove forma un boschetto il cui profumo dolciastro si avverte da lontano.

Domenica 14
: il Sole passa dalla costellazione dell’Ariete a quella del Toro.
Mercoledì 17: presso gli antichi romani iniziavano i festeggiamenti delle Ambarvalia, per la purificazione delle messi, che duravano due settimane.


Dal 17 al  24 maggio 2006

Inserita tra la Lyra e la Corona Boreale, è visibile per tutta la notte la costellazione dedicata ad Ercole, anche se non è particolarmente appariscente perchè non contiene stelle molto luminose. Questo personaggio mitologico  era il più celebre eroe dell’antichità (Eracle per i greci, Ercole per i latini) e la sua figura appare identica nelle due mitologie classiche. Egli era nato dall’unione di Alcmena e di Giove, che per l’occasione aveva assunto le sembianze di Anfitrione, il marito legittimo di Alcmena.
Sono famose le sue dodici fatiche, alcune delle quali si ritrovano in altre costellazioni: l’uccisione del Leone di Nemea, dell’Idra di Lerna, il furto delle mele d’oro nel giardino delle Esperidi, la cacciata degli uccelli di Stinfalo, la cattura del cinghiale di Erimanto, della cerva di Cerinea, del toro di Creta, delle cavalle di Diomede, dei buoi di Gerione, del cane Cerbero, il furto della cintura di Ippolita, e la pulizia delle stalle di Augia.
In questa costellazione si trovano due dei più belli ammassi globulari visibili dall’emisfero settentrionale: M13 e M92. Si tratta di agglomerati di quasi un milione di stelle ciascuno, visibili al binocolo come batuffoli bianchi, ma che nel telescopio è possibile riconoscere come un formicolio di innumerevoli puntini.

I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): Il 17 sorge alle 5.58, culmina alle 13.25 e tramonta alle 20.53. Il 24 sorge alle 5.51, culmina alle 13.26 e tramonta alle 21.01.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Marte (nei Gemelli) tramonta verso l’1, sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) tramonta all’1.30. Giove (nella Bilancia) è già sorto al tramonto del Sole e culmina a mezzanotte, con un comune binocolo sono visibili i suoi quattro maggiori satelliti. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.30.

 Mercoledì 17: presso gli antichi romani iniziavano i festeggiamenti delle Ambarvalia, per la purificazione delle messi, che duravano due settimane.
Sabato 20: Luna all’ultimo quarto, sorge alle 2.45.
Lunedì 22
: la Luna  si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 368.608).


Dal 24 al 31 maggio 2006

 Nel cielo serale stanno ormai salendo da est  le costellazioni estive, immerse nella Via Lattea e piene di oggetti molto interessanti da osservare anche con semplici binocoli. La Lyra è la costellazione più caratteristica del cielo estivo, e rappresenta lo strumento musicale in uso presso gli antichi greci. Le sue cinque stelle più luminose formano un piccolo rombo schiacciato molto vicino a Vega, la più luminosa. E’ facile da trovare nel cielo, poiché Vega, di colore bianco-azzurro, è la stella più luminosa del cielo (insieme ad Arturo che è arancione), sorge verso le 20 e in questo periodo si trova alta sulle nostre teste verso mezzanotte.
In questa costellazione si trovano alcuni oggetti interessanti visibili al telescopio, tra cui la famosa “nebulosa anulare”  M57 a forma di ciambella, ciò che rimane di una stella giunta al termine della sua vita. A poca distanza da Vega sono ben visibili con un binocolo due stelline vicinissime tra loro (una “stella doppia”): se viste al telescopio, ognuna di esse è a sua volta doppia.

Nella mitologia classica, la costellazione della Lyra ricorda lo strumento musicale costruito da Mercurio e poi donato ad Orfeo, lo straordinario cantore che riusciva ad ammansire le belve e che, sceso agli inferi, col suo canto riuscì a liberare la sua sposa Euridice
. Purtroppo, egli non seppe resistere al desiderio di volgersi a guardarla mentre lei lo seguiva nel cammino dagli inferi verso la Terra, e così la condannò involontariamente alla definitiva morte. Tornato disperatamente solo sulla Terra, Orfeo morì tragicamente straziato dalle Baccanti.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 24 sorge alle 5.51, culmina alle 13.26 e tramonta alle 21.01. Il 31 sorge alle 5.46, culmina alle 13.27 e tramonta alle 21.07.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali per quasi tutta la settimana.

Pianeti
: Marte (nei Gemelli fino al 31, poi nel Cancro) tramonta poco dopo mezzanotte. Saturno (nel Cancro, vicino a Marte) tramonta all’una. Giove (nella Bilancia) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 23.30. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.10.

Sabato 27: Luna nuova.
Lunedì 29: secondo il calendario islamico inizia il mese Jumada-al-Awwal dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Martedì 30: nella tarda nottata la Luna è vicinissima a Marte.
Mercoledì 31
: nella serata, la Luna è vicinissima a Saturno.


Dal 31 maggio al 7 giugno 2006 

Si fa strada una nuova teoria per spiegare l'origine di Tritone, il più grande satellite di Nettuno. Secondo le simulazioni,
originariamente
Tritone avrebbe formato una coppia con un altro corpo celeste, ruotando l’uno intorno all’altro. A un certo punto la coppia si sarebbe avvicinata troppo a Nettuno che avrebbe catturato Tritone e sbalzato via il suo compagno.
A proposito di astronautica, nonostante lo scarso interesse mostrato negli ultimi tempi, gli Stati Uniti hanno dichiarato di voler continuare a utilizzare la Stazione Spaziale Internazionale. Nel frattempo l’Europa fa sapere che ha in programma una serie di nuovi esperimenti a bordo, ai quali parteciperà anche un italiano, l’astronauta Paolo Nespoli

Nelle prossime settimane inizieranno le serate astronomiche estive dell’ARS, alle quali può partecipare chiunque. Chi è interessato può tenersi informato consultando il sito internet oppure contattare l’ARS per telefono o personalmente. 

I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 31 sorge alle 5.46, culmina alle 13.27 e tramonta alle 21.07. Il 7 sorge alle 5.43, culmina alle 13.28 e tramonta alle 21.13.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Marte (nel Cancro) tramonta poco dopo mezzanotte. Saturno (nel Cancro, vicino a Marte) tramonta alle 24.30. Giove (nella Bilancia) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 23. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.

Giovedì 1: Presso gli antichi romani, si festeggiavano le Kalendis Junii, con sacrifici e feste in campagna in commemorazione dei primitivi costumi di Roma.
Domenica 4: la Luna (al primo quarto, culmina alle 20.08) si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404081).


Dal 7 al 14 giugno 2006

 La Corona Boreale è una costellazione piccola ma molto curiosa, con la forma di semicerchio composto da 7 stelle di cui la più luminosa è chiamata Gemma. Si trova a fianco del Bootes, circa a metà strada tra le due stelle più luminose del cielo in questo periodo: Arturo e Vega. Secondo la mitologia greco-romana  rappresenta la corona d’oro, impreziosita da una splendente Gemma, donata da  Bacco alla triste Arianna, figlia di Minosse, abbandonata da Teseo dopo l’uccisione del Minotauro nel Labirinto. Per gli Arabi rappresentava un piatto rotto (“la scodella del povero”), per gli aborigeni australiani era un boomerang, per i pellerossa Shawnee era “la Sorella Celeste”.
Il
Corvo è una piccola costellazione a forma di quadrilatero che in questo periodo si trova bassa sull’orizzonte sud, sotto la Vergine, in basso un po’ verso destra rispetto a Spica. Nella mitologia classica la sua storia è molto curiosa: il dio Apollo si era innamorato di Coro, la bella figlia del re Flegia. Il dio era così geloso che faceva spiare tutte le mosse della ragazza da un suo uccello fidato, il Corvo, che a quel tempo era bianco. Un giorno che era assetato, il dio mandò il Corvo a riempire una coppa con fresca acqua di fonte, ma il volatile lungo la strada si imbatté in un albero di fico coi frutti quasi maturi e decise di attendere che i frutti maturassero. Al suo ritorno, Apollo era furioso, e trasformò il suo piumaggio da bianco a nero; inoltre, dato che il Corvo aveva raccontato falsamente di essere stato aggredito da un serpente d’acqua, vennero fissati nel cielo sia il Corvo, sia la Coppa (Cratere) e sia il Serpente d’Acqua (Idra), che formano così tre costellazioni vicine tra di loro nel cielo.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 7 sorge alle 5.43, culmina alle 13.28 e tramonta alle 21.13. Il 14 sorge alle 5.42, culmina alle 13.29 e tramonta alle 21.17.
Luna:
piena l’11, disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Marte (nel Cancro) tramonta verso mezzanotte. Saturno (nel Cancro, vicino a Marte) tramonta alle 24.20. Giove (nella Bilancia) culmina alle 22.44. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.

 Giovedì 8: nella serata, la Luna è vicina a Giove.
Sabato 10: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato alla Quercia (Druir), che segue quello dedicato al Biancospino (Huath), ed era consacrato alla divinità Dagda. Questo albero magico, forte e resistente, era la regina delle piante sacre celtiche e veniva utilizzato per costruire le navi e gli edifici.
Domenica 11
: Luna piena, sorge alle 21.43.


Dal 14 al 21 giugno 2006

 Lo Scorpione è una delle costellazioni più belle, ed è tra le poche che assomigliano molto all’animale che rappresentano (come ad esempio lo è il Leone). La sua forma è inconfondibile e molto vistosa, con la luminosa stella rossa Antares da cui parte verso l’alto a destra un ventaglio di stelle che rappresentano le chele (cioè le “pinze”) dell’animale e verso il basso il corpo che termina con il pungiglione ricurvo. Poiché questa costellazione è molto bassa sull’orizzonte sud, la sua parte inferiore (il pungiglione) non è visibile dalle nostre zone se l’orizzonte non è completamente libero: è visibile da certi luoghi in alta montagna, ad esempio dalla postazione dell’ARS presso la Balma dove si effettuano alcune serate astronomiche estive.
Secondo la mitologia classica, questa costellazione raffigurava l’animale che uccise il gigante Orione (di cui abbiamo diffusamente parlato nel gennaio scorso)  e comprendeva anche l’attuale costellazione della Bilancia, che ne costituiva le chele.

Lo stesso animale veniva raffigurato presso gli Egizi (la figura dello Scorpione appare in bassorilievo nel celebre zodiaco egizio di Denderah) e presso gli Arabi, mentre per gli Ebrei si trattava di Dan, emblema tribale rappresentato da un basilisco incoronato, e per i Cinesi era “la costellazione del Drago Azzurro”.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro fino al 21, poi nei Gemelli): il 14 sorge alle 5.42, culmina alle 13.29 e tramonta alle 21.17. Il 21 sorge alle 5.42, culmina alle 13.31 e tramonta alle 21.19.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Marte (nel Cancro) tramonta verso mezzanotte. Saturno (nel Cancro, vicino a Marte) tramonta poco prima di mezzanotte. Giove (nella Bilancia) culmina alle 22. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.

 Venerdì 16: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 368919).
Sabato 17
: serata astronomica organizzata a Roccaciglié (presso la piazza principale) nell’ambito della manifestazione culturale intercomunale  “A che punto è la notte”. Si osservano al telescopio Giove, Saturno, ammassi, nebulose, costellazioni.
Domenica 18
: Luna all’ultimo quarto.
Mercoledì 21
: il Sole passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli. E’ il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno (la luce dura 15 ore e 29 minuti), e inizia l’estate.


Dal 21 al 28 giugno 2006

 L’Ofiuco e il Serpente sono due costellazioni che occupano una notevole superficie del cielo estivo, e si trovano tra lo Scorpione ed il Sagittario, un po’ più in alto di questi due sull’orizzonte sud. Attraverso l’Ofiuco passa l’eclittica, cioè il percorso apparente del Sole durante l’anno, quindi questo segno dovrebbe far parte dello zodiaco e costituire il tredicesimo segno dell’oroscopo (dal 30 novembre al 18 dicembre) , ma esso è ignorato dagli astrologi, e questo dimostra ancora una volta quanto l’astrologia sia lontana dalla realtà del cielo.
L’Ofiuco (che in greco significa il serpentario, colui che va a caccia di serpenti) commemora Asclepio (in latino Esculapio, il padre della medicina), figlio di Apollo e di Coronide, istruito nell’arte medica dal centauro Chirone (ricordato nella vicina costellazione del Sagittario), il quale divenne così abile in medicina da riuscire a richiamare in vita i morti. Così facendo non c’erano più defunti nell’aldilà, e per evitare lo spopolamento dell’Ade, Zeus (cioè Giove, il Signore degli dei) si sbarazzò di Asclepio con un fulmine, ma permise poi di lasciarlo collocare in cielo: qui è rappresentato mentre stringe tra le mani un Serpente, che allunga il capo verso la Corona Boreale e la coda verso l’Aquila, diviso quindi nelle sue parti della testa (Serpens Caput) e della coda (Serpens Cauda).

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Gemelli): il 21 sorge alle 5.42, culmina alle 13.31 e tramonta alle 21.19. Il 28 sorge alle 5.44, culmina alle 13.32 e tramonta alle 21.20.
Luna:
nuova il 25, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Marte (nel Cancro) tramonta verso mezzanotte. Saturno (nel Cancro, vicino a Marte) tramonta poco prima di mezzanotte. Giove (nella Bilancia) culmina alle 21.30. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.

 Mercoledì 21: il Sole passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli.
Sabato 24
: serata astronomica a Niella Tanaro in Roà Soprana.
Domenica 25
: Luna nuova.
Mercoledì 28
: secondo il calendario islamico inizia il mese Jumada-ath-Thani dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Mercoledì 28
: la Luna si trova vicina a Saturno.


Dal 28 giugno al 5 luglio

 Il cielo è ormai dominato dalle tipiche costellazioni estive. La costellazione del Cigno fu collocata in cielo per onorare l’animale in cui una volta si trasformò Zeus per far visita a Leda, moglie del re di Sparta Tindareo. Da questo amore nacquero due gemelli, Càstore e Pollùce che, adulti, presero poi parte all’eroica spedizione guidata da Giasone e diretta con la nave Argo alla conquista del Vello d’oro. A questa spedizione partecipava anche il musicista Orfeo, che con il suono della Lira (donatagli da Apollo) allietava le lunghe ore del viaggio. Da questa serie di leggende  nacquero le costellazioni del Cigno, dei Gemelli e della Lyra.

La costellazione del Sagittario era invece associata a Chirone, il saggio centauro che fu tutore di Giasone, di Achille e di molti altri: fu Chirone stesso ad introdurre la costellazione del Sagittario per guidare gli Argonauti nella loro ricerca del vello d’oro.
Benchè identificato in generale dai popoli antichi con un centauro o con un gigante-arciere, il Sagittario ebbe anche raffigurazioni diverse. Presso gli Ebrei ricordava il simbolo tribale dell’arco di Manasseh, per i Babilonesi era “il re gigante della guerra” raffigurato in numerosi bassorilievi, per gli Arabi era anche una mandria di struzzi all’abbeverata insieme al loro custode. Viste dalle nostre latitudini, le sue 8 stelle principali sembrano disegnare in cielo una teiera leggermente inclinata a destra dalla parte del beccuccio, bassa sull’orizzonte sud.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Gemelli): il 28 sorge alle 5.44, culmina alle 13.32 e tramonta alle 21.20. Il 5 sorge alle 5.48, culmina alle 13.34 e tramonta alle 21.18.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Marte e Saturno (nel Cancro) tramontano poco prima di mezzanotte. Giove (nella Bilancia) culmina alle 21. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4. 

Mercoledì 28: la Luna si trova vicina a Saturno e a Marte.
Mercoledì 28: secondo il calendario islamico inizia il mese Jumada-ath-Thani dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Sabato 1:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404448)
Domenica 2
: Marte passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone.
Lunedì 3
: Luna al primo quarto, tramonta all’1.


Dal 5 al 12 luglio

 Tra le tipiche costellazioni estive ben visibili in questo periodo troviamo l'Aquila e la Freccia (in latino Sagitta), e diverse sono le leggende che trattano l'origine di queste costellazioni.
Ovidio racconta che Giove aveva deciso di rapire un fanciullo, Ganimede, trasformandosi in un uccello. Scelse di trasformarsi in un’Aquila, capace di portare i fulmini che erano le sue armi, e rapì il giovinetto che divenne così il coppiere degli dèi, cioè colui che durante i banchetti riempiva i calici. Ebe, la precedente coppiera, era inciampata e cadendo era morta durante una cerimonia solenne.

I fulmini  di cui era armata l’Aquila sono rappresentati nel cielo dalla vicina costellazione della Freccia.

Tolomeo, invece, riporta nel suo Almagesto per questa costellazione il nome di Antinoo, un giovane che era stato grande favorito presso l’imperatore Adriano e che era annegato nel Nilo nel 131 d.C.

La costellazione dell’Aquila è molto antica: la sua figura ricorre anche in una pietra d’origine mesopotamica risalente al 1200 a.C. che rappresenta i cieli e che fu rinvenuta nella valle dell’Eufrate. Gli Arabi chiamarono questa costellazione Elnars-el-tair, cioè “aquila volante”, e da questo nome derivò poi la denominazione di Altair per la sua stella più brillante.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Gemelli): il 5 sorge alle 5.48, culmina alle 13.34 e tramonta alle 21.18. Il 12 sorge alle 5.54, culmina alle 13.35 e tramonta alle 21.12.
Luna:
piena l’11, disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Marte (nel Leone) e Saturno (nel Cancro) tramontano verso le 23. Giove (nella Bilancia) culmina alle 20.30. Venere è visibile al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.

 Giovedì 6: la Luna si trova vicina a Giove.
Sabato 8: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Vischio (Tinne), che segue quello dedicato alla Quercia (Druir), ed era consacrato alla divinità Cuchuclainn. Questo albero magico aveva una grande importanza rituale presso i druidi, simbolo di augurio e di potenza generatrice maschile.
Martedì 11
: Luna piena, sorge alle 22.14. Poichè essa si trova quasi nel punto più vicino alla Terra (al perigeo, il giorno 13), essa è particolarmente grande e luminosa. Uno spettacolo da non perdere.


Dal 12 al 19 luglio

 Il Dragone (o Drago) è una costellazione visibile durante tutto l’anno poiché si trova abbastanza vicino alla Stella Polare e quindi, nella sua rotazione attorno al polo, non tramonta mai. In questi mesi esso si trova nella posizione più favorevole per l’osservazione, nel punto più alto sull’orizzonte quasi sopra le nostre teste. Il Dragone ha la forma di un lungo e sinuoso serpente, con la testa (a forma di triangolo con due occhi luminosi) vicina a Vega (nella Lyra) e il corpo che si snoda a zig-zag fino ad incunearsi tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore.  Al tempo degli antichi Egizi una sua stella, Thuban, corrispondeva al polo nord celeste, che a causa del lento spostamento dell’asse terrestre si trova attualmente in corrispondenza della Stella Polare. Nella mitologia occidentale, il Dragone aveva il compito di sorvegliare il giardino delle Esperidi dove si trovavano i pomi d’oro che Giunone aveva portato in dono quando aveva sposato Giove. Questo animale venne ucciso da Ercole in una delle sue celebri fatiche.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Gemelli): il 5 sorge alle 5.48, culmina alle 13.34 e tramonta alle 21.18. Il 19 sorge alle 6, culmina alle 13.35 e tramonta alle 21.10.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Marte (nel Leone) e Saturno (nel Cancro) tramontano verso le 22. Giove (nella Bilancia) culmina alle 20. Venere è visibile al mattino prima dell’alba.

 Giovedì 13: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 364288).
Lunedì 17: Luna all’ultimo quarto. Serata di osservazione astronomica a Mondovì Breolungi organizzata dall’ARS e dal CSSM. Se nuvoloso è rimandata al 20.


Dal 19 al 26 luglio

 Ci sono satelliti per gli usi più svariati. Compass 2 è un satellite che potrebbe prevedere i terremoti e salvare migliaia di vite. E’ nato in Russia e da circa un mese orbita sopra le nostre teste. I suoi strumenti controlleranno le parti alte della nostra atmosfera, in cerca della presenza di eventuali segnali a bassa frequenza. Sembra infatti che questi segnali precedano l’arrivo di un terremoto nell’area sottostante.
 L’Agenzia Spaziale Europea investirà 40 milioni di euro per portare la banda larga in tutto il continente. Cuore del progetto sarà il satellite Hylas, che renderà disponibile la banda larga in tutte quelle  aeree dell’Europa non ancora raggiunte da questo servizio.

I Buchi Neri costituiscono tuttora uno dei più affascinanti ed inquietanti misteri dell’Universo, ma poco per volta gli astronomi stanno scoprendone i segreti. Poco tempo fa un gruppo di studiosi ha scoperto che dallo scontro tra due galassie si è generata una coppia di buchi neri che girano uno attorno all’altro. Un buco nero non emette luce e quindi è invisibile, ma la materia che ne viene inghiottita, prima di cadervi dentro e scomparire per sempre, si scalda fino a temperature di milioni di gradi ed emette raggi X, che possono venire identificati dai radiotelescopi terrestri oppure da quelli montati su satelliti artificiali. Proprio uno di questi ultimi, lanciato nel 1999 e chiamato Chandra, ha registrato i raggi X provenienti da una galassia posta a 400 milioni di anni-luce dalla Terra, e ha scoperto che provengono da una coppia di Buchi Neri. Il loro destino è di unirsi formando un gigantesco oggetto che si ingoierà l’intera galassia.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Gemelli fino al 20, poi nel Cancro): il 19 sorge alle 6, culmina alle 13.35 e tramonta alle 21.10. Il 26 sorge alle 6.07, culmina alle 13.36 e tramonta alle 21.03.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Marte (nel Leone) e Saturno (nel Cancro) tramontano verso le 21.30. Giove (nella Bilancia) culmina alle 20. Venere è visibile al mattino prima dell’alba.

 Giovedì 20: il Sole passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro.
Domenica 23
: la Luna si trova vicina a Venere, visibile prima dell’alba.
Martedì 25
: Luna nuova.


Dal 26 luglio al 2 agosto

 Il Delfino è una costellazione molto piccola ma molto caratteristica, dalla tipica forma di un pesciolino, posta vicino alla testa dell'Aquila rappresentata dalla stella Altair. Raffigurazioni del Delfino appaiono incise su monete siracusane risalenti al 480 a.C.. Vi si scorge un giovane uomo a cavalcioni dell’animale, in ricordo del leggendario Arione, apprezzato musico di Lesbo che, in viaggio verso l’Italia, riuscì a salvare se stesso ed i beni personali dalla cruenta rapina da parte dell’equipaggio della nave su cui si era imbarcato, gettandosi in mare. Fu poi portato in salvo da un branco di delfini. La leggenda dice anche che Arione, approdato nell’Italia meridionale, vi fondasse la città di Taranto. Antiche monete di questa città attestano tale tradizione, dove il nome del musico è Taras.
Gli Arabi vi vedevano un cammello, pur chiamando la costellazione Al-Dulfin, oppure Al-Salib, cioè La Croce.
A destra del Delfino si trova la costellazione della Freccia (Sagitta), anch’essa piccola ma facilmente riconoscibile. In questa zona di cielo, attraversata dalla Via Lattea, si trovano numerosi oggetti da osservare al binocolo o al telescopio, e uno dei più interessanti è la nebulosa Dumbbell (M27), residuo gassoso di una stella ormai morta.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Cancro): il 26 sorge alle 6.07, culmina alle 13.36 e tramonta alle 21.03. Il 2 sorge alle 6.15, culmina alle 13.35 e tramonta alle 20.55.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Marte (nel Leone) e Saturno (nel Cancro) tramontano verso le 21. Giove (nella Bilancia) tramonta poco dopo mezzanotte. Venere è visibile al mattino prima dell’alba. 

Giovedì 27: occultazione di Marte da parte della sottilissima falce della Luna, bassa sull’orizzonte ovest subito dopo il tramonto del Sole. Il fenomeno inizia alle 19,15 e termina alle 20,10 circa.
Giovedì 27: secondo il calendario islamico inizia il mese Rajab dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Sabato 29: la Luna
si trova all'apogeo (km 405406 dalla Terra).
Mercoledì 2: la Luna (al primo quarto) si trova vicina a Giove.


Dal 23 al 30 agosto

 Per avere un’idea sull’importanza che il cielo ha sempre avuto nella vita quotidiana, basti pensare che ancora oggi noi usiamo inconsapevolmente molti termini che hanno precisi riferimenti astronomici.
Consideriamo ad esempio l’Orsa Maggiore o “Grande Carro”, tipica costellazione del nord preziosissima per l’orientamento notturno. Presso i romani era vista come un carro trainato da sette buoi, e così è nata la parola “settentrione” (septem triones = sette buoi), mentre nella mitologia greca essa era considerata un’orsa (in greco “Arctos”) da cui è nata la parola “artico” con lo stesso significato di “settentrionale” e conseguentemente “antartico” (“opposto ad artico”) col significato di “meridionale”. I giorni della settimana sono dedicati alla Luna (lunedì), ai 5 pianeti anticamente conosciuti (Marte, Mercurio, Giove, Venere, Saturno) e al Sole (diventato poi cristianamente “domini die” cioè il giorno del Signore, ma in inglese ancora Sunday, in tedesco Sonntag, ecc.).  Perchè in un anno ci sono 12 mesi? Perchè tante sono le lunazioni. Perchè in un mese ci sono 4 settimane? Perchè sono quattro le fasi lunari. E così via.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Leone dal 10 agosto, per questo si parla di solleone): il 23 sorge alle 6.40, culmina alle 13.32 e tramonta alle 20.23. Il 30 sorge alle 6.48, culmina alle 13.30 e tramonta alle 20.10.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali a partire dal 26.
Pianeti
: Giove (nella Bilancia) molto basso verso ovest già all’imbrunire, tramonta verso le 22.40. Venere e Saturno, vicinissimi, sono  visibili al mattino prima dell’alba.

 Mercoledì 23: Luna nuova
Sabato 26
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406269). Secondo il calendario islamico inizia il mese Cha Ban dell’anno 1427: per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Mercoledì 30
: la Luna si trova vicina a Giove.


Dal 30 agosto al 6 settembre

 La costellazione di Pegaso, formata da un ampio quadrato di stelle, ben visibile in questo periodo, rappresentava per i greci il cavallo alato, nato dal sangue della Medusa, che abitava sul monte Elicona.  Pegaso venne domato da Poseidone che lo donò a Bellerofonte. Questi se ne servì dapprima per andare ad uccidere la Chimera, il mostro dalla testa di leone, il corpo di capra e la coda di serpente, e poi per tentare di scalare l’Olimpo la montagna degli dei. Zeus, adirato per l’atto di superbia, istigò Pegaso a disarcionare Bellerofonte. Il cavallo alato ubbidì e proseguì da solo il volo verso il cielo. Adiacente alla costellazione di Pegaso si trova quella di Andromeda, nella quale si trova l’omonima galassia, che è l’oggetto più lontano visibile ad occhio nudo (circa 2 milioni e mezzo di anni-luce).

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Leone): il 30 sorge alle 6.48, culmina alle 13.30 e tramonta alle 20.10. Il 6 sorge alle 6.57, culmina alle 13.27 e tramonta alle 19.57.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Giove (nella Bilancia) molto basso verso ovest già all’imbrunire, tramonta verso le 22.30. Venere e Saturno, vicinissimi, sono  visibili al mattino prima dell’alba.

 Venerdì 1: Luna al primo quarto.
Sabato 2
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Pruno selvatico (Nuir), che segue quello dedicato al Nocciolo (Coll), ed era consacrato alla divinità Sadv. Questo albero era considerato sacro per le virtù euforizzanti del liquore fornito dai suoi frutti.


Dal 6 al 13 settembre

 La costellazione di Andromeda, formata da tre stelle luminose allineate, rappresentava per i greci la figlia di Cefeo e Cassiopea, re e regina dell’Etiopia. Incatenata ad uno scoglio per espiare la vanità della madre, attendeva l’arrivo di una enorme balena alla quale doveva essere sacrificata. Provvidenzialmente intervenne Perseo che tramutò la balena in sasso facendole vedere la testa della Medusa da lui appena uccisa. Perseo liberò così Andromeda e la fece sua sposa. Questa leggenda è tutta rappresentata in una zona del cielo (ben visibile in questo periodo) dalle costellazioni di Andromeda, Cassiopea, Cefeo, Balena e Perseo.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Leone): il 6 sorge alle 6.57, culmina alle 13.27 e tramonta alle 19.57. Il 13 sorge alle 7.05, culmina alle 13.25 e tramonta alle 19.44.
Luna:
piena il 7, disturba le osservazioni serali fino al 10.
Pianeti
: Giove (nella Bilancia) molto basso verso ovest già all’imbrunire, tramonta verso le 22. Venere è visibile al mattino poco prima dell’alba. Saturno sorge alle 4.20 e anticiperà sempre di più fino a diventare visibile nelle ore serali da dicembre.

 Giovedì 7: Luna piena (sorge alle 20), e poichè domani si trova al perigeo essa appare particolarmente grande e luminosa. Eclisse parziale di Luna, con inizio dell’ombra alle 20.06, fase massima alle 20.51 e fine dell’ombra alle 21.37.
Venerdì 8: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 357175).


Dal 13 al 20 settembre

 In questi giorni autunnali la rossa stella Arturo (nella costellazione di Bootes), dopo essere stata per 8 mesi la stella più luminosa del cielo, ormai tramonta ad ovest appena viene buio, e da est comincia a farsi notare la bianco-azzurra Sirio che ora sorge verso mezzanotte ma che anticiperà sempre di più fino a diventare la stella più luminosa per tutta la notte (escludendo i pianeti che, come tutti sanno, non sono stelle). Si sta pian piano ricostruendo il cielo invernale che ci accompagnerà durante i mesi più freddi dell'anno. Arturo è una “gigante rossa”, cioè una stella al termine della sua vita, e il nostro Sole raggiungerà questa fase tra cinque miliardi di anni: si ingrandirà sempre di più fino ad inglobare le orbite di Mercurio, Venere, Terra e Marte e raffreddandosi assumerà la colorazione rossa. Successivamente si dissolverà nello spazio e di esso rimarrà solo un piccolo nucleo che spegnendosi non lascierà più traccia della sua esistenza.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Leone fino al 17, poi nella Vergine): il 13 sorge alle 7.05, culmina alle 13.25 e tramonta alle 19.44. Il 20 sorge alle 7.13, culmina alle 13.22 e tramonta alle 19.31.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Giove (nella Bilancia) molto basso verso ovest già all’imbrunire, tramonta verso le 21.30. Venere è visibile al mattino poco prima dell’alba. Saturno sorge alle 4 e anticiperà sempre di più fino a diventare visibile nelle ore serali da dicembre.

 Giovedì 14: Luna all’ultimo quarto.
Domenica 17: il Sole passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.


Dal 20 al 27 settembre

 Il 23 settembre è l’equinozio d’autunno. Poiché  l’asse della Terra è inclinato rispetto al piano dell’orbita attorno al Sole, i raggi di quest’ultimo colpiscono la superficie terrestre con una inclinazione che varia continuamente durante tutto l’anno. Per questo motivo, in Italia (e in qualunque altro paese dell’emisfero nord) il 21 giugno (solstizio d’estate) abbiamo il giorno più lungo, il 21 dicembre (solstizio d’inverno) quello più corto, e nei due equinozi (21 marzo e 22 settembre) la durata del giorno è uguale a quella della notte, cioè 12 ore ciascuna.
Sempre a causa di questo fenomeno, d’estate il Sole a mezzogiorno passa  molto più alto nel cielo rispetto all’inverno (e per questo fa più caldo). Nelle zone al di sopra del circolo polare artico (presso il polo nord) il Sole non tramonta mai dal 21 marzo al 22 settembre, e poi sarà sempre notte per altri sei mesi, e il contrario accade al polo sud
.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine): il 20 sorge alle 7.13, culmina alle 13.22 e tramonta alle 19.31. Il 27 sorge alle 7.22, culmina alle 13.20 e tramonta alle 19.18.
Luna:
nuova il 22, non disturba le osservazioni serali fino al 25.
Pianeti
: Giove (nella Bilancia) molto basso verso ovest già all’imbrunire, tramonta verso le 21. Venere è visibile al mattino poco prima dell’alba. Saturno sorge alle 3.45 e anticiperà sempre di più fino a diventare visibile nelle ore serali da dicembre.

 Venerdì 22: la Luna (nuova) si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406500). Eclisse anulare di Sole, non visibile in Italia ma nell’America meridionale e nell’oceano Atlantico.
Sabato 23
: equinozio d’autunno, la durata del dì è esattamente uguale alla durata della notte, inizia l’autunno.
Domenica 24
: secondo il calendario islamico inizia il mese Ramadan (mese del digiuno) dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Lunedi 25: presso gli antichi Romani, era la festa dedicata a Venere Madre, a Saturno e a Mania, madre degli dei Lari, alla quale si sacrificava un numero di bambolotti pari a quello degli individui di ciascuna famiglia.
Martedì 26
: La sottile falce della Luna si trova vicina a Giove, visibile subito dopo il tramonto.


Dal 27 settembre al 4 ottobre 2006

 La costellazione dell’Ariete rappresenta l’animale dal vello d’oro che aveva trasportato Frisso (la pioggia) ed Elle (il lampo) attraverso l’Ellesponto (l’attuale stretto dei Dardanelli in Turchia). Entrambi erano figli di Atamante e di Nefele (la nube) che, essendo stata ripudiata dal marito, se ne era andata lasciando la Terra priva d’acqua e perciò sterile. Per far tornare la pioggia, Atamante avrebbe dovuto sacrificare Frisso, ma Nefele difese i figli facendoli fuggire entrambi sull’Ariete, che era provvisto di ali. Durante il viaggio, Elle morì precipitando nello stretto di mare che da lei prese così il nome. Giunto incolume sul monte Eta, Frisso sacrificò l’ariete a Giove e ne appese il vello d’oro in un boschetto sacro, da dove fu poi prelevato dagli Argonauti guidati da Giasone.
Presso gli antichi Egizi, a questa costellazione era consacrata l’antica Fenice, l’uccello leggendario che risorgeva perennemente dalle proprie ceneri
. Questo perché a quei tempi nell’Ariete si trovava l’equinozio di primavera, quindi esso era la prima “casa” occupata dal Sole nel suo cammino annuale e rappresentava la periodica rinascita della vita.
Pochi sanno che gli edifici della piazza dei Miracoli a Pisa (il Battistero, la Cattedrale e la celebre Torre) sono stati costruiti seguendo la forma di questa costellazione che nel cristianesimo aveva assunto un profondo significato simbolico.
Le tre stelle principali dell’Ariete sono ben visibili in questo periodo, allineate sotto la costellazione di Andromeda, e separate da questa da altre tre stelle che costituiscono il Triangolo.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine): il 27 sorge alle 7.22, culmina alle 13.20 e tramonta alle 19.18. Il 4 sorge alle 7.30, culmina alle 13.18 e tramonta alle 19.04.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Giove (nella Bilancia) già immerso nella luce del crepuscolo serale, tramonta verso le 20,30. Venere sorge alle 7, già immerso nella luce dell’alba. Saturno (nel Leone) sorge alle 3.15 e anticiperà sempre di più fino a diventare visibile nelle ore serali da dicembre.

Sabato 30: Luna al primo quarto, tramonta alle 23.40. Secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato all’Edera (Egort), che segue quello dedicato al Pruno selvatico (Nuir), ed era consacrato alla divinità Palu. I Celti collegavano il soffocamento causato dall’edera alla morte-rinascita, al passaggio, necessariamente doloroso, verso una forma superiore di vita.


Dal 4 al 11 ottobre 2006

 Gli occhi impiegano almeno un quarto d’ora (spesso di più) per adattarsi all’oscurità, quindi quando si inizia una serata all’aperto per osservare il cielo notturno bisogna lasciar trascorrere questo tempo prima di impegnarsi nella ricerca degli oggetti celesti. Ovviamente, se gli occhi sono disturbati da una luce anche per pochi istanti, ad esempio dal passaggio di un’auto coi fari accesi o da una rapida incursione in casa o l’accensione di una pila, bisogna ricominciare tutto daccapo. Per la consultazione di mappe o per l’annotazione di appunti è consigliabile usare una debole pila schermata con carta rossa, dato che questo colore permette di non perdere l’adattamento al buio. Alcuni sostengono che respirare ossigeno puro per alcuni secondi aumenta molto la sensibilità della vista al buio, sia pure in modo temporaneo, ma questo metodo oltre ad essere di difficile attuazione non ha dato finora risultati confermati.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine): il 4 sorge alle 7.30, culmina alle 13.18 e tramonta alle 19.04. L’11 sorge alle 7.39, culmina alle 13.16 e tramonta alle 18.52.
Luna:
piena il 7 , disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Giove (nella Bilancia) è praticamente invisibile, immerso nella luce del crepuscolo serale. Così anche Venere, immerso nella luce dell’alba. Saturno (nel Leone) sorge verso le 3 e anticiperà sempre di più fino a diventare visibile nelle ore serali da dicembre.

Venerdì 6: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km  357.410).
Sabato 7
: Luna piena, sorge alle 19. Poichè è vicina al perigeo, essa appare particolarmente grande e luminosa.
Domenica 8: è la fase massima dello sciame di stelle cadenti chiamate Draconidi (attivo dal 6 al 10), così chiamate perchè sembrano provenire dalla costellazione del Drago. Di solito è uno sciame abbastanza ricco, anche se inferiore a quello del 12 agosto (perseidi) e del 17 novembre (leonidi), per cui vale la pena stare un po’ di tempo col naso all’insù, anche se quest’anno la presenza della Luna ne rende difficile l’osservazione.
Lunedì 9
: la Luna (sorge alle 20) si trova vicinissima alle Pleiadi.
Martedì 10
: presso gli antichi Romani, era la festa delle Ramali in onore di Bacco: processioni con tralci di viti carichi di grappoli.
Mercoledì 11
: per i Romani era l’inizio dell’inverno, e si cominciava a bere il vino nuovo.


Dal 11 al 18 ottobre 2006

 La Luna sottrae continuamente alla Terra un po’ di energia rotazionale e la utilizza per spingere un po’ più lontano la propria orbita, così la distanza tra la Luna e la Terra aumenta di 3,8 centimetri all’anno. Ora questa distanza varia ogni mese da circa 360 a 400 mila km, ma si è calcolato che all’epoca della sua formazione (dovuta allo scontro della Terra con un altro pianeta) la Luna si trovava ad appena 22 mila km dalla Terra, quindi appariva 17 volte più grande e la sua attrazione doveva provocare delle spaventose maree e terremoti sulla superficie terrestre.
Attualmente
, per un caso molto curioso, i dischi solare e lunare appaiaono dalla Terra grossi pressoché uguali, e questo permette il verificarsi di eclissi totali di Sole. Soltanto quando l’eclisse avviene con la Luna all’apogeo (cioè nel punto dell’orbita più lontano dalla Terra) essa non copre interamente il Sole e si ha quindi un “eclisse anulare”. Tra qualche centinaio di milioni di anni, quando la Luna si sarà allontanata oltre i 400 mila km, non riuscirà più a coprire il disco del Sole, e quindi non si potranno più ammirare le eclissi. Chissà se sulla Terra ci sarà qualcuno che sentirà questa mancanza.

I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine): l’11 sorge alle 7.39, culmina alle 13.16 e tramonta alle 18.52. Il 18 sorge alle 7.48, culmina alle 13.14 e tramonta alle 18.39.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 2.30 e anticiperà sempre di più fino a diventare visibile nelle ore serali da dicembre.

Mercoledì 11: per i Romani era l’inizio dell’inverno, e si cominciava a bere il vino nuovo.
Venerdì 13:
nell’antica Roma era la festa delle “Fontanali” in onore delle ninfe delle acque. Si coronavano i fanciulli con ghirlande bagnate nelle fonti.
Sabato 14
: Luna all’ultimo quarto.
Lunedì 16
: la Luna si trova vicina a Saturno.


Dal 18 al 25 ottobre 2006

 Le principali costellazioni visibili di sera in questo periodo sono: il Cigno, la Lyra e l’Aquila che tramontano verso ovest, il grande quadrato di Pegaso, Andromeda e Cassiopea allo zenit (cioè in alto); mentre ad est si trovano il Perseo, l’Auriga, il Toro ed i Gemelli, seguite dall'imponente  Orione che dominerà il cielo per tutto l’inverno.
La costellazione del Toro rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si trasformò quando volle rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che trasportò poi a Creta e dalla loro unione nacque Minosse.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in un passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del loro culto mitraico poi diffuso anche presso i Romani nell’era pre-cristiana, e i Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in questa costellazione.
Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da esso nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine fino al 31): il 18 sorge alle 7.48, culmina alle 13.14 e tramonta alle 18.39. Il 25 sorge alle 7.58, culmina alle 13.13 e tramonta alle 18.28.
Luna:
nuova il 22, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 2.15.

Giovedì 19: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406.074).
Sabato 21
: è previsto in questa notte il massimo dello sciame delle stelle cadenti chiamate Orionidi (osservabili per tutto il mese di ottobre), meno importante delle Perseidi (12 agosto) e delle Leonidi (17 novembre). Si prevede una media di 20 meteore all’ora.
Domenica 22
: Luna nuova.
Martedì 24
:  secondo il calendario islamico inizia il mese Chawwal dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.


Dal 25 ottobre al 1 novembre 2006

Presso gli antichi Celti, il 1° novembre era la festa di Samain, il loro capodanno. Era la fine dell’estate e l’inizio del nuovo ciclo di stagioni, la festa sacra per eccellenza. E’ in questa notte che accaddero quasi tutti gli eventi epici o leggendari di rilievo narrati nelle ballate originali pervenute sino a noi. In irlandese moderno il mese di novembre ha conservato il nome di Samhuin.
Samain era la festa obbligatoria, per tutte le classi sociali, la notte in cui le porte dell’Aldilà si aprono, permettendo il passaggio tra i due piani della realtà e in cui le cose più fantastiche possono avvenire.
La legge antica irlandese prevedeva che la festa iniziasse tre giorni prima e finisse tre giorni dopo la notte che precede il 1° novembre. Si trattava di una festa di tregua, poiché i Druidi erano presenti come garanti e nessuna lite o violenza venivano tollerate.

Al giorno d’oggi
la tradizione sopravvive sia in campo religioso (con il culto dei morti si ricorda l’apertura delle porte dell’aldilà), e sia in campo laico, con i festeggiamenti di Halloween dedicati agli aspetti più goliardici e fantastici della ricorrenza. In realtà, per i Celti questa era un’occasione sacra, in cui il mondo degli Dei e quello degli Eroi aprivano le loro porte al Tempo e al Mondo degli uomini. Una occasione di gioia e di banchetti, ma soprattutto un momento di riflessione.
 

I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine fino al 31, poi nella Bilancia): il 25 sorge alle 7.58 (ora legale), culmina alle 13.13 e tramonta alle 18.28. Il 1 sorge alle 7.07 (ora solare), culmina alle 12.13 e tramonta alle 17.17.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 2 (ora legale, cioè verso l’1 col ritorno dell’ora solare).

 Sabato 28: Secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Tasso (Ngetal), che segue quello dedicato all’Edera (Egort), ed era consacrato alla divinità Gwyn. La longevità di questo albero, simbolo dell’immortalità, lo ha consacrato ai luoghi di sepoltura.
Domenica 29
: termina l’ora legale e ritorna l’ora solare, gli orologi vanno portati indietro di un’ora. Luna al primo quarto, tramonta alle 23 (ora solare).


Dal 1 al 8 novembre 2006

 Le principali costellazioni visibili di sera in questo periodo sono: il Cigno, la Lyra e l’Aquila che tramontano verso ovest, il grande quadrato di Pegaso, Andromeda e Cassiopea allo zenit (cioè in alto); mentre ad est si trovano il Perseo, l’Auriga, il Toro ed i Gemelli, seguite dall'imponente  Orione che dominerà il cielo per tutto l’inverno.
La costellazione del Toro rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si trasformò quando volle rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che trasportò poi a Creta e dalla loro unione nacque Minosse.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in un passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del loro culto mitraico poi diffuso anche presso i Romani nell’era pre-cristiana, e i Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in questa costellazione.
Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da esso nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Bilancia): l’1 sorge alle 7.07, culmina alle 12.13 e tramonta alle 17.17. L’8 sorge alle 7.17, culmina alle 12.13 e tramonta alle 17.08.
Luna:
piena il 5, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 0.30.

 Sabato 4: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 360596).
Domenica 5
: Luna piena, sorge alle 16.52. Poichè si trova vicino al perigeo, essa appare particolarmente grande e luminosa.


Dal 8 al 15 novembre 2006

 Per tutta la notte sono ben visibili nella costellazione del Toro le Pleiadi, un gruppo di stelle molto giovani. E’ l’ammasso di stelle più brillante e famoso di tutto il cielo: ad occhio nudo se ne contano fino a 7 (nell’antichità era un test per misurare la capacità visiva dei guerrieri), con un binocolo (è uno spettacolo da non perdere) se ne osservano alcune decine, col telescopio circa 250.  In fotografia appaiono circondate da una debole nebulosità blu, che fino a poco tempo fa si credeva fosse il residuo della nube da cui si erano formate, ma recentemente si è scoperto che si tratta di una nube di idrogeno attraversata dal gruppo di stelle nel suo viaggiare attraverso la galassia.
Nella mitologia classica, le Pleiadi erano sette sorelle (Alcyone, Elettra, Seleno, Maia, Taigete, Asterope e Merope), e sei di loro si unirono con gli dèi immortali (tre con Giove, due con Nettuno e una con Marte), mentre Merope si accontentò del mortale Sisifo: per questo motivo si spiegava la minore luminosità della settima stella.
I contadini e i naviganti di tutti i tempi vedevano in questo gruppo di stelle una chioccia con i suoi pulcini, e venivano chiamate “le gallinelle”, le “sette sorelle”, “il grappolo”. Gli arabi le nominarono Ath-thurayya, cioè “la folla”, significato comune all’antica parola greca Pléias.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Bilancia): l’8 sorge alle 7.17, culmina alle 12.13 e tramonta alle 17.08. Il 15 sorge alle 7.26, culmina alle 12.14 e tramonta alle 17.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 23.45.

 Sabato 11: presso gli antichi romani in questo giorno si effettuava la solenne chiusura dei mari: si chiudevano tutti i porti e la navigazione rimaneva interrotta.
Domenica 12
: Luna all’ultimo quarto, sorge alle 23.46.
Giovedì 16
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 405194).


Dal 15 al 22 novembre 2006

 Nella notte tra il 17 e il 18 novembre di tutti gli anni si osserva nel cielo notturno un fenomeno spettacolare, quello delle stelle cadenti chiamate "Leonidi", che come importanza seguono  le “Perseidi” del 12 agosto, e chiamate così per il fatto che, viste dalla Terra, sembrano partire a raggiera dalla costellazione del Leone.
Le meteore, comunemente chiamate "stelle cadenti", sono piccoli frammenti di minerale che vagano nello spazio e che, attirati dalla Terra, attraversano l'atmosfera ad una velocità di circa 30 km al secondo e per l'enorme attrito si disintegrano diventando per una frazione di secondo estremamente luminosi.
Questi frammenti (generalmente di dimensioni inferiori ad un millimetro) costituiscono la polvere disseminata nello spazio dal passaggio delle comete: ogni volta che la Terra, nella sua orbita attorno al Sole, attraversa una zona in cui era transitata una cometa, come un grande "aspirapolvere" attira con la propria forza di gravità queste particelle, provocandone la disintegrazione e dando origine ad uno "sciame" di stelle cadenti. Quando la massa di questi oggetti è particolarmente grande (alcuni centimetri di diametro), essi vengono chiamati "bolidi", e la loro luminosità può superare per molti secondi quella della luna piena: può anche succedere che l'atmosfera non riesca a distruggerli completamente, così che ne cadono al suolo dei frammenti. Ma questi casi sono estremamente rari, e generalmente le meteore bruciano tra i 150 e i 50 km di altezza.
Presso la sede dell’ARS sono stati raccolti centinaia di “micrometeoriti”, cioè stelle cadenti che non si sono distrutte completamente attraversando l’atmosfera, ma una parte di esse è giunta fino al suolo. Le loro dimensioni vanno da frazioni di millimetro fino a 4-5 mm. Sono anche esposti alcuni meteoriti più grandi, provenienti da varie parti del mondo.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Bilancia): il 15 sorge alle 7.26, culmina alle 12.14 e tramonta alle 17. Il 22 sorge alle 7.36, culmina alle 12.15 e tramonta alle 16.54.
Luna:
nuova il 20, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 23.30.

 Venerdì 17 : nella tarda serata, fase massima delle Leonidi.
Lunedì 20: Luna nuova.
Mercoledì 22
: Giove si trova in congiunzione col Sole, cioè visto dalla Terra esso si trova a “passargli dietro” per poi spuntare dall’altra parte ed essere così visibile al mattino prima dell’alba anzichè alla sera dopo il tramonto come succedeva fino ad un mese fa. Secondo il calendario islamico inizia il mese di Dhul-qa’da dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.


Dal 22 al 29 novembre 2006

 Dal 30 novembre al 18 dicembre il Sole si trova nella costellazione dell’Ofiuco, inserita tra lo Scorpione e il Sagittario. Questo dovrebbe quindi essere il tredicesimo segno dello zodiaco, e dovrebbero appartenervi i nati in questo periodo, anche se l’astrologia non lo considera affatto essendo essa una disciplina puramente simbolica, non corrispondente ai reali movimenti dei corpi celesti.
L’Ofiuco (che in greco significa il serpentario, colui che va a caccia di serpenti) è una costellazione molto grande e ben visibile di sera da maggio a settembre. Essa commemora Asclepio (in latino Esculapio, il padre della medicina), figlio di Apollo e di Coronide, istruito nell’arte medica dal centauro Chirone (ricordato nella vicina costellazione del Sagittario), il quale divenne così abile in medicina da riuscire a richiamare in vita i morti. Per evitare lo spopolamento dell’Ade, Zeus si sbarazzò di Asclepio con un fulmine, ma permise poi di lasciarlo collocare in cielo: qui è rappresentato mentre stringe tra le mani un Serpente, che allunga il capo verso la Corona Boreale e la coda verso l’Aquila, diviso quindi nelle sue parti della testa (Serpens Caput) e della coda (Serpens cauda).
Abbiamo parlato dell’Ofiuco per mettere in evidenza il grande sfasamento che esiste tra il cielo considerato dall’astrologia e quello osservato nella realtà dall’astronomia. Per darne un’idea, vi proponiamo le date di ingresso del Sole nei segni dello zodiaco astrologico confrontate con il reale ingresso nelle corrispondenti costellazioni:

Secondo l’astrologia: 21 gennaio (Acquario), 19 febbraio (Pesci), 21 marzo (Ariete), 22 aprile (Toro), 21 maggio (Gemelli), 22 giugno (Cancro), 21 Luglio (Leone), 21 agosto (Vergine), 24 settembre (Bilancia), 24 ottobre (Scorpione), 20 novembre (Sagittario), 21 dicembre (Capricorno).
Secondo la realtà astronomica: 19 gennaio (Capricorno), 16 febbraio (Acquario), 12 marzo (Pesci), 18 aprile (Ariete), 14 maggio (Toro), 21 giugno (Gemelli), 20 luglio (Cancro), 10 agosto (Leone), 16 settembre (Vergine), 31 ottobre (Bilancia), 23 novembre (Scorpione), 30 novembre (Ofiuco), 18 dicembre (Sagittario).

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Bilancia fino al 23, poi nello Scorpione): il 22 sorge alle 7.36, culmina alle 12.15 e tramonta alle 16.54. Il 29 sorge alle 7.44, culmina alle 12.17 e tramonta alle 16.50.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 22.15.

 Mercoledì 22: Giove si trova in congiunzione col Sole, cioè visto dalla Terra esso si trova a “passargli dietro” per poi spuntare dall’altra parte ed essere così visibile al mattino prima dell’alba anzichè alla sera dopo il tramonto come succedeva fino ad un mese fa. Secondo il calendario islamico inizia il mese di Dhul-qa’da dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Giovedì 23
: il Sole passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione.
Venerdì 24:
presso gli antichi romani iniziavano le Brumali, tre giorni di festeggiamenti in onore di Bacco.
Sabato 25
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Sambuco (Ruis), che segue quello dedicato al Tasso (Ngetal), ed era consacrato alla divinità Caillach. Questo albero magico, che forniva il legno per lo zufolo rituale e le bacche per la bevanda sacra del druido, racchiudeva in se’ tutto il simbolismo esoterico della rinascita.

Martedì 28
: Luna al primo quarto, tramonta alle 0.38.


Dal 29 novembre al 6 dicembre 2006

 In questo periodo, nelle prime ore serali sorge la maestosa costellazione di Orione che nelle prossime settimane sarà sempre più alta e dominerà il cielo durante tutto l’inverno. Secondo la mitologia greca, questa costellazione rappresenta il mitico cacciatore Orione, un gigante armato di arco e mazza di bronzo, il quale si era innamorato di Merope (una delle sette sorelle Pleiadi). Poiché il padre di lei, il re Atlante, si opponeva a questo rapporto, Orione aveva rapito la coppia reale e tutte le figlie. Giove lo punì facendolo uccidere da uno Scorpione. Nelle notti invernali, nel cielo verso sud possiamo vedere Orione (ben identificabile, con le spalle, le gambe, la cintura con la spada appesa) mentre insegue le  Pleiadi, con l’arco (o lo scudo) teso in direzione del Toro (che rappresenta Giove), accompagnato dai suoi due cani (il Maggiore con la luminosissima stella Sirio,  e il Minore con la stella Procione). Lo Scorpione, invece, è visibile in estate poichè Giove li ha messi lontani per evitare che la loro lotta ricominci: Orione tramonta prima che sorga lo Scorpione, e viceversa.
Presso gli antichi Egizi questa costellazione rappresentava Osiride, il dio dell’oltretomba, mentre percorreva in barca il fiume del cielo seguito da un’altra barca su cui si trovava l’anima della dea Iside.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nello Scorpione fino al 30, poi nell’Ofiuco): il 29 sorge alle 7.44, culmina alle 12.17 e tramonta alle 16.50. Il 6 sorge alle 7.52, culmina alle 12.20 e tramonta alle 16.48.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 22.15.

 Giovedì 30: il Sole passa dalla costellazione dello Scorpione a quella dell’Ofiuco.
Sabato 2
: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 365.923)
Lunedì 4: verso le 5.20 del mattino la Luna (quasi piena e prossima al tramonto)  occulta le Pleiadi
Martedì 5
: Luna piena, sorge alle 16.50. Poichè si trova vicino al perigeo, essa appare particolarmente grande e luminosa. Presso gli antichi romani si festeggiavano le Faunali, in onore degli dei campestri, delle selve e dei monti.


Dal 6 al 13 dicembre 2006

 La tradizione considera il 13 dicembre, Santa Lucia, il giorno più corto dell'anno, ma tutti sanno che il giorno più corto dovrebbe essere il 21 dicembre, quando cade il solstizio d'inverno. In quella data, infatti, il Sole a mezzogiorno ha la minima altezza nel cielo e quindi il tempo in cui esso rimane al di sopra dell'oriz­zonte è il minore di tutto l'anno. Come conciliare queste due affermazioni apparentemente contrastanti?  Si possono seguire due ragionamenti: il primo riguarda il periodo in cui ebbe origine il detto popolare.
Poichè la durata della rivoluzione terrestre attorno al Sole (cioè l'anno astronomico) non è un numero intero di giorni, nel passato sono state fatte diverse correzioni per rendere il calendario il più esatto possibile rispetto agli eventi astronomici. Dapprima la riforma giuliana (vo­luta da Giulio Cesare nel 46 a.C.) aveva introdotto i giorni bisestili, uno ogni quattro anni. Ma questa correzione era troppo abbondante, e nel XVI secolo il calenda­rio era sfasato di 11 giorni rispetto alla situazione astronomica. Così nel 1582 il papa Gregorio XIII  realizzò la riforma gregoriana, sopprimendo 11 giorni dal calendario ed eliminando alcuni anni bisestili.
Quindi, prima del 1582, il solstizio cadeva press’a poco verso il 13 dicembre, e il proverbio sarebbe stato corretto anche dal punto di vista astronomico.
Un'altra spiegazione, forse più verosimile, è legata alla definizione di "durata del giorno" (intesa come "durata della luce"), misurata tra il sorgere e il tramontare del Sole. A differen­za di quanto comunemente si cre­de, lo spostamento orario del Sole nel cielo non è omogeneo per tutta la durata dell'anno: cioè il Sole non passa al meridiano (cioè nel punto più alto) tutti i giorni a mezzogiorno esatto, ma a volte è in anticipo e a volte in ri­tardo. Questo fenomeno, chiamato “equazione del tempo”, è dovuto al fatto che la velocità della Terra attorno al Sole non è costante, e fa sì che il 13 dicembre il Sole tramonti prima, rispetto a tutti gli altri giorni dell'anno. Ciò può far pensare che questo sia il giorno più corto, mentre in realtà nello stesso giorno il Sole sorge in anticipo rispetto al solstizio d'in­verno e quindi la durata del periodo di luce è maggiore. In altre parole, anche se non è vero che il 13 dicembre sia il giorno più corto dell'anno, è però vero che è il giorno in cui il Sole tramonta prima.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ofiuco): il 6 sorge alle 7.52, culmina alle 12.20 e tramonta alle 16.48. Il 13 sorge alle 7.59, culmina alle 12.23 e tramonta alle 16.47.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 22.

 Domenica 10: la Luna si trova vicina a Saturno
Martedì 12: Luna all’ultimo quarto
Mercoledì 13
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404.418). Nella notte tra il 13 e il 14 sarà interessante notare lo sciame delle stelle cadenti chiamate Geminidi, non così appariscente come quelli delle Perseidi (12 agosto) o delle Leonidi (18 novembre), ma comunque caratterizzato da un alto numero di meteore.


Dal 13 al 20 dicembre 2006

 Le principali costellazioni visibili di sera sono: Orione (che domina il cielo per tutta la notte, ed è un po’ il simbolo delle notti invernali), i Gemelli, il Toro, l’Auriga, Cassiopea, Andromeda, Perseo, l’Ariete, il Triangolo, la Balena, i Pesci. Verso le 24 si può ammirare il Leone (in cui quest’anno si trova Saturno) che inizia a sorgere sull’orizzonte est.
Tra i numerosi oggetti visibili con semplici binocoli, sono da osservare: la grande nebulosa di Orione (M42) che costituisce la “spada” del cacciatore, le Pleiadi, la galassia di Andromeda (M31), il doppio ammasso del Perseo, l’ammasso delle Iadi vicino ad Aldebaran, gli ammassi stellari M36 M37 M38 nell’Auriga, l’ammasso M35 nei Gemelli.
Le stelle più luminose visibili nelle ore serali sono: Sirio (bianco-azzurra) nella costellazione del Cane Maggiore, che sorge verso le 21, Aldebaran (arancione) nel Toro, Capella (bianca) nell’Auriga, Castore e Polluce nei Gemelli, Rigel (azzurra) e Betelgeuse (rossa) in Orione.
Per tutta la notte sono ben visibili le Pleiadi, un gruppo di stelle molto giovani. E’ l’ammasso di stelle più brillante e famoso di tutto il cielo: ad occhio nudo se ne contano fino a 7 (nell’antichità venivano utilizzate per misurare la vista dei guerrieri), con un binocolo se ne osservano alcune decine, col telescopio circa 250.  In fotografia appaiono circondate da una debole nebulosità blu.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ofiuco fino al 18, poi nel Sagittario): il 13 sorge alle 7.59, culmina alle 12.23 e tramonta alle 16.47. Il 20 sorge alle 8.03, culmina alle 12.27 e tramonta alle 16.50.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 21.30.

Dal 12 al 26 dicembre: presso gli antichi romani erano i giorni dell’Alcione, tempo nel quale gli alcioni fanno i loro nidi. Feste dei piaceri, dell’allegria e dei banchetti, durante i quali i servi facevano da padroni e viceversa.
Mercoledì 13
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404.418). Nella notte tra il 13 e il 14 sarà interessante notare lo sciame delle stelle cadenti chiamate Geminidi, non così appariscente come quelli delle Perseidi (12 agosto) o delle Leonidi (18 novembre), ma comunque caratterizzato da un alto numero di meteore.

Lunedì 18
: il Sole passa dalla costellazione dell’Ofiuco a quella del Sagittario
Mercoledì 20
: Luna nuova


Dal 20 al 26 dicembre 2006

 Il 22 dicembre avviene il solstizio d'inverno, ed astronomicamente è una data importante poiché in questo giorno la Terra si trova in un punto particolare della sua orbita attorno al Sole. Poiché  l’asse della Terra è inclinato rispetto al piano dell’orbita, i raggi solari colpiscono la superficie terrestre con una inclinazione che varia continuamente durante tutto l’anno. Per questo motivo, in Italia o in qualunque altro paese dell’emisfero nord, il 21 giugno (solstizio d’estate) abbiamo il giorno più lungo, il 22 dicembre (solstizio d’inverno) quello più corto, e nei due equinozi (21 marzo e 22 settembre) la durata del dì è uguale a quella della notte, cioè 12 ore ciascuna.
 Sempre a causa di questo, d’estate il Sole passa  molto alto nel cielo (e per questo fa più caldo) rispetto all’inverno. Per lo stesso motivo, al polo nord il sole non tramonta mai dal 20 marzo al 22 settembre, e poi sarà sempre notte per altri sei mesi, e il contrario accade per il polo sud.
Poichè da questa data le giornate cominciano ad allungarsi, presso molti popoli antichi questa era la festa più importante dell’anno, simbolo della rinascita e della natura che ricomincia a vivere.

Nell’emisfero sud della Terra, invece, il 22 dicembre è il giorno più lungo e comincia l’estate.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Sagittario): il 20 sorge alle 8.03, culmina alle 12.27 e tramonta alle 16.50. Il 26 sorge alle 8.06, culmina alle 12.29 e tramonta alle 16.53.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 21.10.

 Mercoledì 20: Luna nuova
Venerdì 22
: è il solstizio d’inverno, cioè il giorno più corto dell’anno (8 ore e 54 minuti di luce solare).
Venerdì 22: secondo il calendario islamico inizia il mese di Dhul-qa’da dell’anno 1427: per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Domenica 24
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato alla betulla (Beth) consacrato alla divinità Ceridwen. La betulla è stata il primo albero a comparire sulla Terra dopo lo scioglimento dei ghiacci e per questo ha assunto il significato simbolico dell’inizio, della rinascita. Presso gli antichi romani, in questo giorno si celebrava la festa  detta “Le Giovinali”, in cui i giovani offrivano alla dea Juventa la loro prima barba.


Dal 1 al 10 gennaio 2007

 Il 1° gennaio è iniziato l’anno 2007, ma questo vale solo per il calendario gregoriano (cioè il nostro), mentre per altri popoli questa data non ha nulla di particolare. Per i musulmani è il 10° giorno del mese Dhul-hijja dell’anno 1427, per il calendario ebraico è l’11 del mese di teveth dell’anno 5767, per il calendario cinese siamo nel 4642 (anno del cane) e il 17 febbraio inizierà il 4643 (anno del maiale), e così via.
Anche astronomicamente questa data non corrisponde ad alcun particolare fenomeno, in quanto per i calcoli astronomici si usa un calendario universale fatto iniziare nel 4713 a.C., dove mancano i mesi e gli anni e si contano solo i giorni, detti “Giorni Giuliani”: il 1° gennaio 2006 corrisponde al Giorno Giuliano 2454102.
In questa rubrica settimanale (giunta all’8° anno), gli orari del sorgere e del tramontare degli astri (Sole, Luna, Pianeti, Stelle) sono calcolati esattamente per la longitudine e la latitudine di Mondovì, e ritardano dal “Tempo Medio Europa Centrale” (quello comunemente indicato sulle riviste astronomiche) di circa 29 minuti. Ad esempio a Cuneo (che si trova più ad ovest) gli astri sorgono (e tramontano) un minuto più tardi che a Mondovì, così come a Ceva (più a est) sorgono un minuto prima. Nelle nostre zone (le più occidentali d’Italia) il Sole e gli altri astri sorgono circa 45 minuti dopo che in Puglia (la regione più orientale), per cui quando si dice “oggi il Sole sorge alle...” bisogna sempre specificare dove, altrimenti l’informazione non ha nessun significato.
 

I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Sagittario): l’1 sorge alle 8.07, culmina alle 12.32 e tramonta alle 16.58. Il 10 sorge alle 8.06, culmina alle 12.36 e tramonta alle 17.07.
Luna:
piena il 3, dal 5 non disturba più le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 20.

Mercoledì 3: Luna piena.
Giovedì 4
: la Terra si trova al  perielio, cioè nel punto della sua orbita più vicino al Sole (147.093.575 km). Viene subito da pensare che la maggior vicinanza al Sole significhi più calore, ma non è così. In effetti è l’inclinazione dell’asse terrestre che determina le stagioni, e l’effetto della minore distanza dal Sole viene totalmente annullato dalla diversa incidenza dei raggi sulla superficie terrestre e dai conseguenti fenomeni meteorologici. E poi, è inverno solo per noi: nell’emisfero sud è piena estate. Il 4 luglio la Terra si troverà all’afelio, cioè nel punto più lontano dal Sole.
Giovedì 4
: fase massima delle meteore (stelle cadenti) chiamate Quadrantidi. Se ne prevedono 70-190 all’ora, ma l’osservazione è disturbata dalla Luna quasi piena.
Sabato 6
: nella serata, la Luna appena sorta (sorge alle 20.17) si trova vicinissima a Saturno.
Mercoledì 10
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404.333).


Dal 10 al 17 gennaio

 Tra 10 anni, stando ai progetti dell’ESO, sarà pronto un super telescopio. Si tratta del gigantesco E-ELT (una sigla che sta per European Extremely Large Telescope), uno strumento dotato di uno specchio principale di 42 metri di diametro.
Sarà uno strumento di nuovissima concezione non solo per le dimensioni, ma soprattutto per la tecnologia ottica che impiegherà. Il telescopio, infatti, integrerà il rivoluzionario sistema composto da due specchi i quali, deformandosi in oltre 5000 punti a comando di un computer, correggeranno le distorsioni dell’immagine provocate dalla turbolenza dell’atmosfera.
Questo sistema di ottiche adattive e l'incredibile capacità di raccolta della luce renderanno E-ELT cento volte più sensibile dei maggiori telescopi attuali, cioè i due Keck da 10 m e i quattro telescopi da 8,2 metri che compongono il Very Large Telescope.
Questo progetto dovrebbe costare intorno agli 800 milioni di euro. Tra gli astronomi c’è già grande entusiasmo, che contagia anche i non addetti ai lavori. Pare infatti che siamo agli inizi di un'era rivoluzionaria per l'osservazione ottica e infrarossa dell’Universo.

I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Sagittario): il 10 sorge alle 8.06, culmina alle 12.36 e tramonta alle 17.07. Il 17 sorge alle 8.03, culmina alle 12.39 e tramonta alle 17.16.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 19.30. Giove sorge poco prima dell’alba.

Mercoledì 10: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404.333).
Giovedì 11
: Luna all’ultimo quarto, sorge poco dopo mezzanotte.
Lunedì 15
: verso le 5 del mattino, la falce della Luna sorge a sudest insieme a Giove.


Dal 17 al 24 gennaio

 In questo periodo il cielo notturno è dominato dalla costellazione di Orione (di cui abbiamo parlato qualche settimana fa), e alla sua sinistra troviamo Sirio, la stella più luminosa del cielo (da non confondere col pianeta Saturno, che in questo periodo sorge alle 19). Questa stella è, tra quelle visibili dall’emisfero nord, la più vicina a noi, distante circa 8 anni-luce: questo vuol dire che la sua luce impiega 8 anni per arrivare ai nostri occhi. Per fare un confronto, diciamo che la  Luna è distante dalla Terra circa 1 secondo-luce, il Sole 8 minuti, Giove circa 1 ora, Saturno circa 2 ore, Plutone circa 6 ore. La maggior parte delle stelle che vediamo sono distanti centinaia o migliaia di anni-luce, le lontane galassie visibili col telescopio si trovano a milioni o miliardi di anni-luce.

Sirio appartiene alla costellazione del Cane Maggiore, uno dei due cani che secondo la mitologia classica accompagnavano il cacciatore Orione. Quasi sempre, nel passato, il Cane Maggiore è stato identificato con la stessa stella Sirio, tanto che dai Fenici essa era chiamata “l’abbaiante”, ed anche i Caldei, gli Accadi, i Babilonesi, i Persiani e gli antichi Cinesi vedevano in essa un dio con sembianze di cane. Gli Egizi veneravano nella stella la presenza benefica del dio Sothis, e tutta la costellazione era dedicata al dio Anubi che veniva rappresentato appunto con la testa di cane. Molti templi edificati nella valle del Nilo erano orientati in modo che il primo raggio di Sirio, al suo sorgere, colpisse l’altare della sua divinità.
Fin dall’antichità, per indicare il periodo della calura estiva, si diceva “durante il Cane” (corrispondente alla nostra “canicola”) perché in estate il Sole, nel suo moto apparente attraverso le stelle, è in direzione di Sirio.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Sagittario fino al 19, poi nel Capricorno): il 17 sorge alle 8.03, culmina alle 12.39 e tramonta alle 17.16. Il 24 sorge alle 7.58, culmina alle 12.41 e tramonta alle 17.25.
Luna:
nuova il 19, dopo pochi giorni comincia a disturbare le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 19 e culmina alle 2. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 4.30 e Marte (nel Sagittario) alle 6.30. Venere è visibile per alcuni minuti subito dopo il tramonto del Sole, ancora immersa nelle luci del crepuscolo serale.

 Domenica 21: Secondo il calendario celtico inizia il mese del Sorbo (Luis) dedicato alla divinità Brigit, che segue quello della Betulla (Beth) e durerà fino al 17 febbraio. Il  Sorbo era uno dei 14 alberi sacri dedicati ai vari periodi dell’anno, ed era l’albero magico da cui il druido prelevava la bacchetta del comando. I nativi del sorbo erano considerati magici, un po' misteriosi, originali e con una notevole forza psichica che consente loro di fronteggiare le situazioni più difficili. Quest'albero è abbastanza comune in valle Ellero, soprattutto da Rastello fino a quote relativamente alte.
Venerdì 19
: Luna nuova.
Sabato 20
: appena dopo il tramonto, nel crepuscolo serale, la sottilissima falce della Luna tramonta a ovest vicinissima a Venere. Secondo il calendario islamico inizia il mese di Muharram ed è il capodanno dell’anno 1428: per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Lunedì 22
: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 366.930).


Dal 24 al 31 gennaio 2007

 Nella zona di cielo compresa tra Orione e l’Orsa Maggiore si trova la costellazione dei Gemelli, ben visibile in questo periodo e facilmente identificabile dalle due stelle molto luminose Càstore e Polluce. Con un po’ di immaginazione si possono identificare le due figure umane affiancate, di cui le due stelle costituiscono le teste e i corpi si allungano verso Orione. Secondo la mitologia classica, Càstore e Polluce (detti i “Diòscuri”) erano figli di Giove il quale li trasformò in stelle e li pose a protezione dei marinai dalle tempeste. Presso i Greci ed i Romani era molto diffusa la loro venerazione, e soprattutto li invocavano i marinai: un segno della loro presenza sulle navi erano quelle luci che lampeggiavano improvvise sulle cime degli alberi delle navi, fenomeno elettrico ora chiamato “fuoco di Sant’Elmo”. Presso i Romani erano comuni imprecazioni “mehercule” e “mecastor”, che invocavano eroi potenti per dare vigore all’imprecazione: l’equivalente delle bestemmie dei giorni nostri.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Capricorno): il 24 sorge alle 7.58, culmina alle 12.41 e tramonta alle 17.25. Il 31 sorge alle 7.51, culmina alle 12.42 e tramonta alle 17.35.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Saturno (nel Leone) sorge verso le 18 e culmina all’1.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 4 e Marte (nel Sagittario) alle 6.15.

 Venerdì 26: Luna al primo quarto, culmina alle 18.54.
Sabato 27
: appena viene buio, la Luna sta occultando le Pleiadi.
Mercoledì 31
: verso le 22 la Luna, quasi piena e molto alta nel cielo, si trova esattamente allineata in basso con Castore e Polluce, le due stelle principali dei Gemelli.

Dal 31 gennaio al 7 febbraio 2007

Il Toro rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si trasformò quando volle rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che trasportò poi a Creta e dalla loro unione nacque poi Minosse.
Il gigante Orione interviene nella favola del Toro per aver inseguito per sette anni, senza mai raggiungerle, le Pleiadi e la loro madre Pleione, prima di venire ucciso dallo Scorpione per volontà di Giove. Le Pleiadi erano sette sorelle (Alcyone, Elettra, Celeno, Maia, Taigete, Asterope e Merope), e sei di loro si unirono con gli dèi immortali (tre con Giove, due con Nettuno e una con Marte), mentre Merope si accontentò del mortale Sisifo, e con questo motivo si spiegava la minore luminosità della settima stella.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in un passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del loro culto mitraico poi diffuso anche presso i romani nell’era pre-cristiana, e i Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in questa costellazione. Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da esso nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro.
La stella più luminosa del Toro, Aldebaran, fu venerata nell’antichità con i più vari attributi. Presso i Persiani era un membro delle “Stelle Regali” insieme a Regolo, Antares e Fomalhaut; gli Indù la chiamavano Sataves che significa “la guida delle stelle dell’ovest” e gli Arabi la denominarono “Na’ir al dabaran” (da cui il nome attuale) che significa “la stella che segue”: queste due ultime definizioni fanno riferimento al fatto che la stella accompagna le Iadi e segue le Pleiadi nel cammino attraverso il cielo notturno.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Capricorno): il 31 sorge alle 7.51, culmina alle 12.42 e tramonta alle 17.35. Il 7 sorge alle 7.42, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.45.
Luna:
piena il 2, disturba le osservazioni serali .

Pianeti
:  Venere tramonta verso le 19.45. Saturno (nel Leone) sorge verso le 18 e culmina all’1.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 4 e Marte (nel Sagittario) verso le  6.

 Mercoledì 31: verso le 22 la Luna, quasi piena e molto alta nel cielo, si trova esattamente allineata in basso con Castore e Polluce, le due stelle principali dei Gemelli.
Giovedì 1: per l’antico calendario celtico era la festa di Imbolc, poi sostituita dalla festa cristiana della Candelora. Imbolc è la festa delle greggi: in quel periodo torna il latte alle pecore e il peggio dell’inverno è ormai passato. Questa ricorrenza corrisponde ai Lupercales romani, in onore del dio Pan, festa della fertilità e di purificazione dalle impurità dell’inverno.
Venerdì 2
: la Luna (piena) si trova vicinissima a Saturno.
Mercoledì 7
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404957).


Dal 7 al 14 febbraio 2007

 Tra le costellazioni osservabili nelle ore serali, oltre al cacciatore Orione affiancato dai suoi due cani Maggiore e Minore, sono ben visibili il Toro (in cui si trovano le Pleiadi), i Gemelli (riconoscibili dalle due stelle Castore e Polluce) e, più tardi, sorge il Leone con la brillante Regolo (alla cui destra in questo periodo si trova Saturno). Sopra il grande quadrilatero di Pegaso è ancora ben visibile Andromeda e, con un binocolo, la sua famosa galassia.
In corrispondenza del piede destro di Orione (Rigel, azzurra) inizia una lunga fila di stelle, che prima si dirige a destra e poi punta verso il polo sud celeste diventando così invisibile per noi: si tratta della costellazione di Eridano.
Presso la gran parte degli antichi popoli, questa lunga ma poco vistosa costellazione rappresentava un fiume: il Nilo per gli Egizi, l’Eufrate per i Babilonesi e gli Assiri. I Greci, che non possedevano fiumi importanti, scelsero il Po, in quanto la pianura padana a quei tempi era ancora una terra barbara ed inospitale e perciò alimentava la fantasia: Eridano era in effetti l’antico nome greco del Po. 

I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Capricorno): il 7 sorge alle 7.42, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.45. Il 14 sorge alle 7.32, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.55.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali .

Pianeti
: Venere tramonta verso le 20. Saturno (nel Leone) sorge verso le 17.30 e culmina alle 24.50. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 3.30 e Marte (nel Sagittario) verso le  6.

 Mercoledì 7: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404957).
Sabato 10
: Luna all’ultimo quarto.
Domenica 11
: Saturno si trova in opposizione cioè, visto dalla Terra, è esattamente dalla parte opposta del Sole. Quindi, nel momento in cui il Sole tramonta a ovest, Saturno sorge ad est. E’ il periodo migliore per osservarlo al telescopio poichè si trova nel punto più vicino alla Terra.
Lunedì 12
: la Luna (sorge alle 3.55) si trova vicina a Giove.


Dal 14 al 21 febbraio 2007

 L’Orsa Maggiore inizia ad alzarsi nel cielo dopo essere stata bassa sull’orizzonte nord per tutto l’inverno. In questo periodo nelle ore serali la vediamo con il timone rivolto in basso, quasi appoggiato sull’orizzonte.
L’Orsa Maggiore è senza dubbio la figura celeste  più conosciuta anche da chi non si interessa di astronomia. Le sette stelle che formano il “carro” ed il “timone” sono solo una parte dell’intera costellazione, la quale ha effettivamente la forma di un orso dove le tre stelle del timone ne rappresentano la coda. Questa costellazione era già nota nell’era preistorica (se ne sono trovati disegni su conchiglie), e presso tutti i popoli ha sempre avuto una grande importanza per l’orientamento a causa della sua vicinanza al polo nord celeste. Basti pensare che da essa derivano due vocaboli utilizzati per indicare il nord:  “artico” (dal greco Arctos = orso) e “settentrione” (dal latino Septem Triones = sette buoi, che tirano il Gran Carro, così come la vedevano i Romani). La civiltà greca ha visto in queste stelle un’Orsa - tralascio il relativo racconto mitologico per mancanza di spazio -  ma altre civiltà l’hanno interpretata in modi diversi: per gli Egizi era un ippopotamo, per i Celti un cinghiale, per i Babilonesi un carro, per i Sassoni il carro di Re Artù, per gli Arabi un carro funebre seguito da tre donne piangenti (rappresentate dalle tre stelle del “timone”), ecc.
Osservando  la stella centrale del “timone” (chiamata Mizar = il cavallo), chi ha una buona vista può notare già ad occhio nudo la presenza di una stellina vicinissima e molto più debole (Alcor = il cavaliere). Con un buon binocolo o un piccolo telescopio si può vedere che la stessa Mizar è formata da due stelline ancora più vicine.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Capricorno fino al 16, poi nell’Acquario): il 14 sorge alle 7.32, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.55. Il 21 sorge alle 7.21, culmina alle 12.43 e tramonta alle 18.05.
Luna:
nuova il 17, non disturba le osservazioni serali .

Pianeti
: Venere tramonta verso le 20.30. Saturno (nel Leone) sorge verso le 17 e culmina alle 24. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 3 e Marte (nel Sagittario) verso le  5.50. 

Giovedì 15: al mattino prima dell’alba la Luna si trova vicina a Marte.
Venerdì 16: il Sole passa dalla costellazione del Capricorno a quella dell’Acquario.
Sabato 17
: Luna nuova. Secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Frassino (Nion), che segue quello dedicato al Sorbo (Luis). Il  Frassino è uno dei 14 alberi sacri dedicati ai vari periodi dell’anno, ed è consacrato alla divinità Gwydion.
Lunedì 19
: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 361451).

Lunedì 19
: dopo il tramonto del Sole la sottile falce di Luna (bassa sull’orizzonte ovest) si trova vicina a Venere, uno spettacolo da non perdere. Secondo il calendario islamico inizia il mese di Safar dell’anno 1428: per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.


Dal 21 al 28 febbraio 2007

Una delle costellazioni più caratteristiche di questo periodo è quella del Leone, simbolo del cielo primaverile, che si innalza da est ed è alto verso mezzanotte, mentre Orione, simbolo del cielo invernale, sta tramontando verso ovest accompagnato dal Cane Maggiore (con la luminosissima Sirio), i Gemelli (sotto i quali, nel Cancro, si trova Saturno), l’Auriga (con Capella), il Toro (con la rossa Aldebaran).
La costellazione del Leone è forse quella che più di ogni altra assomiglia a ciò che rappresenta: in essa si può facilmente identificare un leone accucciato, rivolto verso destra. Un semicerchio di 5 stelle formano la testa e la criniera, la stella più luminosa (Regolo) è il gomito su cui appoggia la zampa anteriore, e altre tre stelle formano la schiena.  Secondo la mitologia classica, si tratta del leone Nemeo ucciso da Ercole con la forza delle proprie mani nella prima delle sue dodici fatiche. Gli Egizi, invece, adoravano nel Leone celeste il dio Osiride, e molti studiosi ritengono che la Sfinge (il grandioso monumento presso le piramidi) sia una rappresentazione di questa costellazione.
Poiché il Sole, nel suo apparente movimento sulla volta celeste, si trova nel Leone nel mese di agosto, la calura di quel periodo viene detta “solleone”.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario): il 21 sorge alle 7.21, culmina alle 12.43 e tramonta alle 18.05. Il 28 sorge alle 7.10, culmina alle 12.42 e tramonta alle 18.14.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali .

Pianeti
: Venere tramonta verso le 20.40. Saturno (nel Leone) è già sorto quando tramonta il Sole e culmina alle 23.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 2.50 e Marte (nel Sagittario) verso le  5.50.

 Venerdì 23: poco prima di mezzanotte la Luna, prossima al tramonto, inizia l’occultazione delle Pleiadi, cioè passa davanti al famoso ammasso coprendone via via le stelle.
Sabato 24: Luna al primo quarto.


 

Dal 28 febbraio al 7 marzo 2007 

Nella prima parte della notte del 3 marzo avviene un’eclisse totale della Luna (piena). L’ombra della Terra comincerà a coprire la Luna alle 21.30 fino a oscurarla tutta alle 22.44. La Luna comincerà poi a riapparire poco per volta alle 23.58 e  sarà di nuovo intera alle 1.12. Sarà interessante notare che nella fase di totalità la Luna non sarà del tutto invisibile, ma sarà appena percettibile sullo sfondo del cielo nero e avrà una colorazione rossastra, dovuta alla rifrazione della luce solare attraverso l’atmosfera terrestre.
In queste serate sono ben visibili le costellazioni di Orione, che si sta abbassando verso ovest, e quella del Leone, che si sta innalzando da est. Appena a destra del Leone (davanti alla testa) si trova Saturno, la cui luminosa presenza confonde un po’ la visione della forma della costellazione, alla quale gli antichi egizi si ispirarono per costruire la famosa Sfinge.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario): il 28 sorge alle 7.10, culmina alle 12.42 e tramonta alle 18.14. Il 7 sorge alle 6.57, culmina alle 12.40 e tramonta alle 18.24.
Luna:
piena il 4, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Venere tramonta verso le 21. Saturno (nel Leone) culmina alle 23 e tramonta alle 6.15. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 2.30 e Marte (nel Capricorno) verso le  5.30.

 Venerdì 2: nelle prime ore del mattino, dalle 4 alle 4.20 circa, la Luna occulta Saturno (cioè gli passa davanti).
Sabato 3
: nella prima parte della notte avviene una eclisse totale della Luna.
Mercoledì 7
: la Luna è all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 405830).


Dal 7 al 14 marzo 2007 

Le principali costellazioni visibili di sera sono: il Leone, simbolo del cielo primaverile, che si innalza da est ed è alto verso mezzanotte, mentre Orione, simbolo del cielo invernale, sta tramontando verso ovest. E poi c’è  il Cane Maggiore (con la luminosissima Sirio), i Gemelli (dove si trova Saturno), l’Auriga (con Capella), il Toro (con la rossa Aldebaran), tutte costellazioni che ci hanno fatto compagnia nell’inverno e adesso tramontano sempre più presto per far posto a quelle primaverili.
Così, mentre Sirio si avvia lentamente al tramonto, ad est sorge un’altra stella molto luminosa, Arturo, che sarà presente nel cielo serale fino a settembre.
Arturo è una stella di colore rosso-arancione (una “gigante rossa”) perché si trova nelle ultime fasi della sua vita. Anche il Sole, fra cinque miliardi di anni, diventerà sempre più grande fino ad inglobare anche la Terra e, raffreddandosi, assumerà il colore rosso. In seguito la maggior parte del gas di cui è composto si disperderà nello spazio e al centro rimarrà una piccola stellina (una “nana bianca”) che pian piano si spegnerà: del nostro sistema solare non rimarrà più traccia visibile nell’Universo. Il gas disperso nello spazio dalle stelle al termine della loro vita, dopo molti milioni di anni contribuirà alla formazione di nuove stelle.
Il  nome della stella Arturo  deriva dal greco e significa “la coda dell’Orsa” poiché si trova sul prolungamento delle tre stelle dell’Orsa Maggiore (il “timone”) che indicano appunto la coda dell’animale.
 Secondo gli antichi, questa stella aveva notevoli influssi meteorologici poiché quando la si vedeva sorgere o tramontare nelle ore serali infuriavano violente tempeste. Questo è comprensibile perché ciò accade verso febbraio e ottobre, normalmente periodi di tempo perturbato. O,  per lo meno, una volta era così.
Arturo fa parte della costellazione del Bootes, che ha la forma press’a poco di un aquilone e il cui nome deriva dal greco e significa “bovaro”, colui che guida i buoi per arare.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario fino al 12, poi nei Pesci): il 7 sorge alle 6.57, culmina alle 12.40 e tramonta alle 18.24. Il 14 sorge alle 6.44, culmina alle 12.38 e tramonta alle 18.33.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Venere tramonta verso le 21.15. Saturno (nel Leone) culmina alle 22.30 e tramonta alle 6. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 2 e Marte (nel Capricorno) verso le  5.20.

 Lunedì 12: Luna all’ultimo quarto. Il Sole passa dalla costellazione dell’Acquario a quella dei Pesci.


Dal 14 al 21 marzo 2007 

Il 21 marzo è l’equinozio di primavera, ed astronomicamente è la data più importante dell’anno poiché in questo giorno la Terra si trova in un punto particolare della sua orbita attorno al Sole. Poiché  l’asse della Terra è inclinato rispetto al piano dell’orbita, i raggi solari colpiscono la superficie terrestre con una inclinazione che varia continuamente durante tutto l’anno. Per questo motivo, ad esempio in Italia o in qualunque altro paese dell’emisfero nord, il 21 giugno (solstizio d’estate) abbiamo il giorno più lungo, il 21 dicembre (solstizio d’inverno) quello più corto, e nei due equinozi (21 marzo e 22 settembre) la durata del dì è uguale a quella della notte, cioè 12 ore ciascuna.
 Sempre a causa di questo, d’estate il Sole passa  molto alto nel cielo (e per questo fa più caldo) rispetto all’inverno. Per lo stesso motivo, al polo nord il sole non tramonta mai dal 20 marzo al 22 settembre, e poi sarà sempre notte per altri sei mesi, e il contrario accade per il polo sud. Circa 2000 anni fa nel giorno dell’equinozio di primavera il Sole, nel suo movimento apparente nel cielo,  si trovava nella costellazione dell’Ariete, ed in quel punto si era stabilito l’inizio delle coordinate celesti (esattamente come Greenwich per il calcolo delle coordinate terrestri), chiamandolo “primo punto dell’Ariete”, e in quei secoli l’umanità si trovava quindi nell’Era dell’Ariete. Poi, a causa di lenti movimenti dell’asse terrestre, questo punto si è spostato ed attualmente si trova nei Pesci (per cui ora ci troviamo nell’Era dei Pesci). Verso il 2600  esso entrerà nell’Acquario, ed inizierà così l’Era dell’Acquario. E’ quindi del tutto senza senso l’affermazione di certi astrologi secondo i quali siamo entrati, o stiamo per entrare, nell’Era dell’Acquario: ciò avverrà solamente fra 600 anni.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 14 sorge alle 6.44, culmina alle 12.38 e tramonta alle 18.33. Il 21 sorge alle 6.31, culmina alle 12.36 e tramonta alle 18.42.
Luna:
nuova il 19, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti
: Venere tramonta verso le 21.30. Saturno (nel Leone) culmina alle 22.15 e tramonta alle 5.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 1.45 e Marte (nel Capricorno) verso le  5.15.

 Sabato 17: presso gli antichi Romani si festeggiavano le Baccanali, feste a base di danze e di grandi libagioni in onore di Bacco, abolite poi nel 186 a.C. per immoralità.
Domenica 18
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato all’Ontano (Fearn), che segue quello dedicato al Frassino (Nion), ed è consacrato alla divinità Bran. Per la sua proverbiale resistenza all’acqua, questo albero è stato utilizzato fin dall’antichità nelle fondamenta delle abitazioni, nelle imbarcazioni e negli strumenti a fiato, quindi per i Celti esso trasmetteva solidità, resistenza e forza ai nati in questo periodo. L’Ontàno (in dialetto Verna) è presente, anche se non molto comune, in valle Ellero.

Lunedì 19
: Luna nuova. La Luna è al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 357821)
Martedì 20
: secondo il calendario islamico inizia il mese di Rabi-al-awwal dell’anno 1428: per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Mercoledì 21
: equinozio di primavera.


Dal 21 al 28 marzo 2007

 Al giorno d’oggi abbiamo perso l’abitudine di guardare il cielo, se non per vedere se è nuvoloso oppure per seguire il volo di un aereo. Soprattutto di notte, si guarda in sù per ammirare una bella stellata oppure la luna piena, si dice “che bella serata” e poi si torna in casa al caldo e tutto finisce lì.
Ma
nei millenni passati non era così. Tutte le civiltà del mondo hanno sempre avuto un grande interesse per l’osservazione del cielo: era una necessità, un problema pratico importantissimo, quando non esistevano gli orologi ed i calendari. Bisognava capire dal cielo quando era il periodo giusto per seminare, oppure per trasferire gli animali al pascolo, oppure per organizzare la vita quotidiana durante tutto l’anno, dalle cerimonie civili ai riti religiosi, eccetera.
Possiamo dire che il movimento della Luna, del Sole e delle stelle sono stati l’orologio e il calendario che hanno ritmato lo sviluppo della civiltà umana, tanto è vero che il Sole e la Luna sono state le prime divinità che l’uomo ha cominciato ad adorare.

Presso molte civiltà i fenomeni astronomici condizionavano anche le decisioni politiche, al punto che esisteva il mestiere di “astronomo di corte” che aveva il compito di studiare il cielo per notare qualche strano movimento degli astri, una stella che nasceva all’improvviso o un’altra che spariva, l’arrivo di una cometa, un’eclisse: questi erano dei segnali di pericolo per il re, e magari una battaglia doveva essere rimandata altrimenti sarebbe finita male, e così via.  In alcuni casi gli astronomi di corte venivano uccisi perché avevano sbagliato una previsione.
 Questo accadeva soprattutto per quei fenomeni di cui non si conosceva la causa (come ad esempio l’apparire improvviso di una cometa, un’eclisse di sole o di luna) e a cui si attribuiva quindi l’origine di disgrazie e malattie. E’ da questa concezione dell’Universo che deriva la parola “disastro”, che significa letteralmente “cattiva stella”.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 21 sorge alle 6.31, culmina alle 12.36 e tramonta alle 18.42. Il 28 sorge alle 7.18 (ora legale), culmina alle 13.34 e tramonta alle 19.51.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.

Pianeti
(dati in ora solare valida fino al 24, per l’ora legale aggiungere 1 ora): Venere tramonta verso le 22. Saturno (nel Leone) culmina alle 21.30 e tramonta alle 5. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 1.30 e Marte (nel Capricorno) verso le  5.10.

 Mercoledì 21: equinozio di primavera (ne abbiamo parlato dettagliatamente la settimana scorsa).
Domenica 25:
entra in vigore l’ora legale. Già dal primo mattino mettere gli orologi un’ora avanti.


Dal 28 marzo al 4 aprile 2007 

I responsabili del programma spaziale cinese hanno svelato altri progetti oltre a quello di sbarcare sulla Luna. Si comincia dallo spazio lontano, che dal 2010 sarà studiato attraverso le osservazioni del primo telescopio spaziale cinese. Confermate poi una serie di collaborazioni: la prima, con la Russia, prevede la realizzazione di una sonda da mandare su Phobos, uno dei due piccoli satelliti di Marte. La seconda, con la Francia, dovrà portare al lancio di un satellite per lo studio dell’attività solare, così strettamente legata ai cambiamenti climatici oggi in atto.
Anche
l’Iran, secondo la televisione di stato, avrebbe lanciato un razzo completamente realizzato con la propria tecnologia. Il razzo non è entrato in orbita ma si è limitato a sfiorare i 150 chilometri di altezza. Per gli esperti il lancio non ha rappresentato un test militare, piuttosto potrebbe essersi trattato del prototipo di una nuova classe di missili che porteranno in orbita i satelliti iraniani. Stiamo quindi assistendo alla “conquista” dello spazio da parte di paesi rimasti finora fuori dalla competizione, come la Cina, il Giappone, l’India, l’Iran, ecc.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 28 sorge alle 7.18, culmina alle 13.34 e tramonta alle 19.51. Il 4 sorge alle 7.05, culmina alle 13.32 e tramonta alle 20.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.

Pianeti:
Venere tramonta verso le 23. Saturno (nel Leone) culmina alle 22 e tramonta alle 4.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge all’1 e Marte (nel Capricorno) verso le  5.

 Lunedì 2: Luna piena.
Martedì 3: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406323).


Dal 4 al 11 aprile 2007 

“Sappiamo cosa fare ma non abbiamo i soldi per farlo”. E’ la dichiarazione dei portavoce della NASA alla conferenza di Washington sul pericolo asteroidi. Riuscire a individuare tutti gli asteroidi a rischio d‘impatto con il nostro pianeta costerebbe un miliardo di dollari, cifra che la NASA non ha a disposizione. I portavoce hanno inoltre sottolineato come ricerche e programmi di controllo efficaci siano stati finora realizzati solo da Stati Uniti e Italia.
A questo proposito, è spuntato un nuovo allarme. Il 13 aprile 2036 l'asteroide Apophis potrebbe colpire la Terra. Un gruppo di ex astronauti vuole proporre alle Nazioni Unite un progetto: lanciare una sonda di parecchie tonnellate che, posta nelle vicinanze dell'asteroide, ne devierebbe l'orbita grazie alla sua attrazione gravitazionale. Il rischio di impatto con la Terra è comunque minimo, appena il 2 per mille.  

I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 4 sorge alle 7.05, culmina alle 13.32 e tramonta alle 20. L’11 sorge alle 6.52, culmina alle 13.30 e tramonta alle 20.09.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti:
Venere tramonta verso le 23. Saturno (nel Leone) culmina alle 21.30 e tramonta alle 4. Giove (nell’Ofiuco) sorge all’1 e Marte (nel Capricorno) verso le  5.

 Domenica 8: la Luna si trova vicina a Giove.
Martedì 10
: Luna all’ultimo quarto. Fase massima dello sciame meteorico delle Virginidi , stelle cadenti non particolarmente numerose. In questa giornata gli antichi Romani festeggiavano le Cereali, feste in onore della dea Cerere seguite da 8 giorni di giochi chiamati Ludi Cereali.


Dal 11 al 18 aprile 2007

 Nelle prime ore della sera sorge a sud-est la costellazione della Vergine, con la luminosissima stella Spica che segue di poco il sorgere di Arturo. Per riconoscere Spica è sufficiente prolungare la leggera curva descritta dal timone dell’Orsa Maggiore: prima si incontrerà Arturo e poi, proseguendo di uguale distanza, si troverà Spica, molto luminosa e di colore bianco-azzurro (è interessante notare il contrasto con Arturo, di colore rosso-arancione).
Secondo la mitologia classica  “la Vergine era figlia di Astreo, l’antico padre delle stelle, ed era vissuta sulla Terra nell’età dell’oro. Le genti la chiamavano Giustizia e lei, radunando le persone in piazza, cantava piena di ardore le leggi regolatrici del popolo. Gli uomini vivevano in pace e coltivavano la terra. Ma nacquero nuove generazioni, quella dell’età dell’argento e poi quella del bronzo, e gli uomini divennero sempre più malvagi, costruirono le prime armi e cominciarono a cibarsi della carne di quei buoi che avevano arato i loro campi. Allora Giustizia cominciò ad odiare gli uomini e si ritirò nel cielo portandosi appresso una spiga di grano (la stella Spica) a ricordo dei tempi felici”.
Secondo gli antichi Egizi, questa costellazione era consacrata alla dea Iside la quale, recando tra le braccia fasci di grano maturo, spargeva a larghe mani chicchi di frumento per tutto il cielo dove formarono la Via Lattea.

I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): l’11 sorge alle 6.52, culmina alle 13.30 e tramonta alle 20.09. Il 18 sorge alle 6.40, culmina alle 13.28 e tramonta alle 20.18.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.

Pianeti:
Venere tramonta verso le 23.45. Saturno (nel Leone) culmina alle 21.30 e tramonta alle 4. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 0.30 e Marte (nel Capricorno) verso le  5.

 Sabato 14: la Luna si trova vicina a Marte.
Domenica 15
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Salice (Saille), che segue quello dedicato al’Ontano (Fearn), ed è consacrato alla divinità Arianhod.  Come il loro legno, i nativi del Salice sanno resistere alla fatica, sia fisica sia psichica, e alle difficoltà. Il Salice (in dialetto Sas) è molto comune  in valle Ellero, presso i corsi d’acqua o addirittura con le radici immerse nel torrente.

Martedì 17
: la Luna (nuova) si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 357135).


Dal 18 al 25 aprile 2007

 Il 25 febbraio scorso la sonda interplanetaria europea Rosetta ha avvicinato Marte e ora si prepara a un rendez-vous con la Terra, previsto per il 13 novembre prossimo. Questi incontri con i pianeti le servono per sfruttare le attrazioni gravitazionali e variare così la sua velocità, risparmiando carburante prezioso. Attraverso questo gioco di spinte, accelerazioni e rallentamenti Rosetta acquisterà la velocità necessaria a raggiungere nel 2014 la cometa Churyumov-Gerasimenko.
In queste settimane, nella prima parte della notte, ad est sorgono le costellazioni che ci terranno compagnia per tutta l’estate. In pratica, verso le 3-4 della notte il cielo corrisponde esattamente a quello serale dei mesi di luglio-agosto.

Le principali costellazioni visibili
di sera sono: il Leone, l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, il Bootes (con la luminosissima stella Arturo), la Vergine, il Corvo, la Corona Boreale, Ercole e la testa del Serpente.

Tra le stelle più luminose, troviamo Arturo (di colore arancione) sul prolungamento del timone dell’Orsa Maggiore, e proseguendo più verso sud troviamo Spica (bianca, nella Vergine). Verso ovest, molto basso sull’orizzonte, si trova Sirio che sta tramontando, mentre  ad est sta sorgendo un’altra stella bianco-azzurra luminosissima: si tratta di Vega, nella costellazione della Lyra, che dominerà il cielo notturno per tutta l’estate.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci fino al 19, poi nell’Ariete): il 18 sorge alle 6.40, culmina alle 13.28 e tramonta alle 20.18. Il 25 sorge alle 6.28, culmina alle 13.27 e tramonta alle 20.26.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali dopo il 21.

Pianeti:
Venere tramonta verso le 23.45. Saturno (nel Leone) culmina alle 21 e tramonta alle 4. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 0.30 e Marte (nel Capricorno) verso le  5.

 Giovedì 19:  secondo il calendario islamico inizia il mese Rabi-ath-Thani dell’anno 1428. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Domenica 22
: fase massima delle Liridi, stelle cadenti non particolarmente numerose.
Lunedì 23: presso gli antichi Romani si festeggiavano le “Prime Vinali” dedicate all’assaggio dei vini, con libagioni in onore di Giove e Venere.
Martedì 24
: Luna al primo quarto.


Dal 25 aprile al 2 maggio 2007

 Presso i Celti, il 1° maggio si festeggiava Beltane, festa dedicata al “fuoco di Bel” come dice il nome, che richiama il “Belenus” gallico, dio della Luce, e segna la fine dell’inverno e l’inizio dell’estate.
Beltane è la festa speculare a Samain (1° novembre): quella è la festa della notte e delle tenebre, questa quella della luce.
Per un popolo guerriero come erano i Celti, Beltane (con l’annuncio della buona stagione e la riapertura delle strade) segnava anche l’inizio delle scorrerie e delle attività guerriere.

Sono rimaste un
po’ in tutta Europa le tradizioni dei fuochi di Beltane e dell’usanza di rami verdi recisi, piantati nei giardini e nelle stalle, memoria popolare dei riti degli antichi druidi di benvenuto all’estate. Tutte queste cerimonie di fuochi sulle alture erano così profondamente radicati nella tradizione popolare da non scomparire ma, con l’avvento del cristianesimo, furono trasformate nei vari fuochi di san Pietro, san Giovanni, ecc.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete): il 25 sorge alle 6.28, culmina alle 13.27 e tramonta alle 20.26.
Luna:
piena il 2, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24. Saturno (nel Leone) culmina alle 20.30 e tramonta alle 3.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge a mezzanotte e Marte (nell’Acquario) verso le  5.

 Sabato 28: presso gli antichi romani si festeggiavano le “Floreali” e i “Ludi Florali” in onore di Flora per 6 giorni.
Lunedì 30
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406.223)
Mercoledì 2
: Luna piena.


Dal 2 al 9 maggio 2007

 Il Dragone (o Drago) è una costellazione visibile durante tutto l’anno poiché si trova abbastanza vicino alla Stella Polare e quindi, nella sua rotazione attorno al polo, non tramonta mai. In questi mesi esso si trova nella posizione più favorevole per l’osservazione, nel punto più alto sull’orizzonte quasi sopra le nostre teste. Il Dragone ha la forma di un lungo e sinuoso serpente, con la testa (a forma di triangolo con due occhi luminosi) vicina a Vega (nella Lyra) e il corpo che si snoda a zig-zag fino ad incunearsi tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore.  Al tempo degli antichi Egizi una sua stella, Thuban, corrispondeva al polo nord celeste, che a causa del lento spostamento dell’asse terrestre si trova invece attualmente in corrispondenza della Stella Polare. Nella mitologia occidentale, il Dragone aveva il compito di sorvegliare il giardino delle Esperidi dove si trovavano i pomi d’oro che Giunone aveva portato in dono quando sposò Giove. Questo animale venne ucciso da Ercole in una delle sue celebri fatiche.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete): il 2 sorge alle 6.18, culmina alle 13.26 e tramonta alle 20.35.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24.30. Saturno (nel Leone) culmina alle 20 e tramonta alle 3. Giove (nell’Ofiuco) sorge a mezzanotte e Marte (nell’Acquario) verso le  5. 

Mercoledì 2: Luna piena.
Mercoledì  9: presso gli antichi romani si festeggiavano le Lemurie, feste notturne in suffragio degli estinti.
Giovedì 10: Luna all’ultimo quarto.


Dal 9 al 16 maggio 2007

 Le costellazioni del Leone e della Vergine sono tra le più estese dello zodiaco, e dominano la volta celeste del mese di maggio, alte nel cielo in direzione sud.
Tra le stelle più brillanti e facili da individuare segnaliamo Regolo (nel Leone) e Spica, l'unica stella di notevole luminosità della Vergine. Sotto di essa possiamo riconoscere la bella costellazione del Corvo, a forma di trapezio. Le stelle più brillanti le possiamo trovare a nord-est: Arturo (arancione), nel Bootes, e Vega (bianco-azzurra) nella Lira che dominerà il cielo estivo.
Continua il periodo di visibilità ottimale per l'Orsa Maggiore, che di sera si trova praticamente allo zenit, cioè esattamente sopra le nostre teste. Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice.
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l'Auriga, i Gemelli e, un po' più in alto, la debole costellazione del Cancro (in cui attualmente si trova Saturno). In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a sud-est la Bilancia, lo Scorpione, l'Ofiuco e il Sagittario, delle quali parleremo nelle prossime settimane.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete fino al 14, poi nel Toro): il 16 sorge alle 5.59, culmina alle 13.25 e tramonta alle 20.52.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24.30. Saturno (nel Leone) culmina alle 19.30 e tramonta alle 2.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge a mezzanotte e Marte (nei Pesci) verso le  4.

 Mercoledì  9: presso gli antichi romani si festeggiavano le Lemurie, feste notturne in suffragio degli estinti.
Lunedì 14: il Sole passa dalla costellazione dell’Ariete a quella del Toro.
Martedì 15
: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 359.380).
Mercoledì 16: Luna nuova.


Dal 16 al 23 maggio 2007

 Inserita tra la Lyra e la Corona Boreale, è visibile per tutta la notte la costellazione dedicata ad Ercole, anche se non è particolarmente appariscente perchè non contiene stelle molto luminose. Questo personaggio mitologico  era il più celebre eroe dell’antichità (Eracle per i greci, Ercole per i latini) e la sua figura appare identica nelle due mitologie classiche. Egli era nato dall’unione di Alcmena e di Giove, che per l’occasione aveva assunto le sembianze di Anfitrione, il marito legittimo di Alcmena.
Sono famose le sue dodici fatiche, alcune delle quali si ritrovano in altre costellazioni: l’uccisione del Leone di Nemea, dell’Idra di Lerna, il furto delle mele d’oro nel giardino delle Esperidi, la cacciata degli uccelli di Stinfalo, la cattura del cinghiale di Erimanto, della cerva di Cerinea, del toro di Creta, delle cavalle di Diomede, dei buoi di Gerione, del cane Cerbero, il furto della cintura di Ippolita, e la pulizia delle stalle di Augia.
In questa costellazione si trovano due dei più belli ammassi globulari visibili dall’emisfero settentrionale: M13 e M92. Si tratta di agglomerati di quasi un milione di stelle ciascuno, visibili al binocolo come batuffoli bianchi, ma che nel telescopio è possibile riconoscere come un formicolio di innumerevoli puntini.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 23 sorge alle 5.52, culmina alle 13.26 e tramonta alle 21.00.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24.30. Saturno (nel Leone) culmina alle 19.30 e tramonta alle 2.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge a mezzanotte e Marte (nei Pesci) verso le  4. 

Mercoledì 16: Luna nuova.
Giovedì 17
: presso gli antichi romani iniziavano i festeggiamenti delle Ambarvalia, per la purificazione delle messi, che duravano due settimane.
Martedì 22
: la Luna occulta (cioè passa davanti a) Saturno. Il fenomeno inizia verso le 21.30 e termina verso le 22.30, si consiglia tuttavia di osservare anche la fase di avvicinamento da circa un’ora prima. E’ un fenomeno abbastanza raro, da non perdere.
Mercoledì 23
: Luna al primo quarto.


 Dal 23 al 30 maggio 2007

 Nel cielo serale stanno ormai salendo da est  le costellazioni estive, immerse nella Via Lattea e piene di oggetti molto interessanti da osservare anche con semplici binocoli. La Lyra è la costellazione più caratteristica del cielo estivo, e rappresenta lo strumento musicale in uso presso gli antichi greci. Le sue cinque stelle più luminose formano un piccolo rombo schiacciato molto vicino a Vega, la più luminosa. E’ facile da trovare nel cielo, poiché Vega, di colore bianco-azzurro, è la stella più luminosa del cielo (insieme ad Arturo che è arancione), sorge verso le 20 e in questo periodo si trova alta sulle nostre teste verso mezzanotte.
In questa costellazione si trovano alcuni oggetti interessanti visibili al telescopio, tra cui la famosa “nebulosa anulare”  M57 a forma di ciambella, ciò che rimane di una stella giunta al termine della sua vita. A poca distanza da Vega sono ben visibili con un binocolo due stelline vicinissime tra loro (una “stella doppia”): se viste al telescopio, ognuna di esse è a sua volta doppia.

Nella mitologia classica, la costellazione della Lyra ricorda lo strumento musicale costruito da Mercurio e poi donato ad Orfeo, lo straordinario cantore che riusciva ad ammansire le belve e che, sceso agli inferi, col suo canto riuscì a liberare la sua sposa Euridice
. Purtroppo, egli non seppe resistere al desiderio di volgersi a guardarla mentre lei lo seguiva nel cammino dagli inferi verso la Terra, e così la condannò involontariamente alla definitiva morte. Tornato disperatamente solo sulla Terra, Orfeo morì tragicamente straziato dalle Baccanti.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 30 sorge alle 5.47, culmina alle 13.26 e tramonta alle 21.06.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24.30. Saturno (nel Leone) tramonta alle 2. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 11.30 e Marte (nei Pesci) verso le  4.

 Mercoledì 23: Luna al primo quarto.
Lunedì 28: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 405.489)


Dal 30 maggio al 6 giugno

 La Corona Boreale è una costellazione piccola ma molto curiosa, con la forma di semicerchio composto da 7 stelle di cui la più luminosa è chiamata Gemma. Si trova a fianco del Bootes, circa a metà strada tra le due stelle più luminose del cielo in questo periodo: Arturo e Vega. Secondo la mitologia greco-romana  rappresenta la corona d’oro, impreziosita da una splendente Gemma, donata da  Bacco alla triste Arianna, figlia di Minosse, abbandonata da Teseo dopo l’uccisione del Minotauro nel Labirinto. Per gli Arabi rappresentava un piatto rotto (“la scodella del povero”), per gli aborigeni australiani era un boomerang, per i pellerossa Shawnee era “la Sorella Celeste”.

Il Corvo è una piccola costellazione a forma di quadrilatero che in questo periodo si trova bassa sull’orizzonte sud, sotto la Vergine, in basso un po’ verso destra rispetto a Spica. Nella mitologia classica la sua storia è molto curiosa: il dio Apollo si era innamorato di Coro, la bella figlia del re Flegia. Il dio era così geloso che faceva spiare tutte le mosse della ragazza da un suo uccello fidato, il Corvo, che a quel tempo era bianco. Un giorno che era assetato, il dio mandò il Corvo a riempire una coppa con fresca acqua di fonte, ma il volatile lungo la strada si imbatté in un albero di fico coi frutti quasi maturi e decise di attendere che i frutti maturassero. Al suo ritorno, Apollo era furioso, e trasformò il suo piumaggio da bianco a nero; inoltre, dato che il Corvo aveva raccontato falsamente di essere stato aggredito da un serpente d’acqua, vennero fissati nel cielo sia il Corvo, sia la Coppa (Cratere) e sia il Serpente d’Acqua (Idra), che formano così tre costellazioni vicine tra di loro nel cielo.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 30 sorge alle 5.47, culmina alle 13.26 e tramonta alle 21.06.
Luna:
in fase calante dal 4 non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24. Saturno (nel Leone) tramonta all’1. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 22 e Marte (nei Pesci) verso le  4.

 Venerdì 1: La Luna (piena) si trova molto vicina a Giove. Presso gli antichi romani, si festeggiavano le Kalendis Junii, con sacrifici e feste in campagna in commemorazione dei primitivi costumi di Roma.
Sabato 2
: Mercurio si trova nelle migliori condizioni per essere visibile ad occhio nudo di sera, poco dopo il tramonto del Sole, più in basso di Venere.
Mercoledì 6
: Giove si trova in opposizione al Sole cioè, visto dalla Terra, esattamente dalla parte opposta del Sole. Quindi, mentre il Sole tramonta a ovest, Giove sorge ad est e viceversa. Dato che l’orbita di Giove è più lontana dal Sole di quella terrestre, è anche il periodo in cui Giove è più vicino alla Terra.


Dal 6 al 13 giugno

 Lo Scorpione è una delle costellazioni più belle, ed è tra le poche che assomigliano molto all’animale che rappresentano (come ad esempio lo è il Leone). La sua forma è inconfondibile e molto vistosa, con la luminosa stella rossa Antares da cui parte verso l’alto a destra un ventaglio di stelle che rappresentano le chele (cioè le “pinze”) dell’animale e verso il basso il corpo che termina con il pungiglione ricurvo. Poiché questa costellazione è molto bassa sull’orizzonte sud, la sua parte inferiore (il pungiglione) non è visibile dalle nostre zone se l’orizzonte non è completamente libero: è visibile da certi luoghi in alta montagna, ad esempio dalla postazione dell’ARS presso la Balma dove si effettuano alcune serate astronomiche estive.

Secondo la mitologia classica, questa costellazione raffigurava l’animale che uccise il gigante Orione (di cui abbiamo diffusamente parlato nel gennaio scorso)  e comprendeva anche l’attuale costellazione della Bilancia, che ne costituiva le chele.
Lo stesso animale veniva raffigurato presso gli Egizi (la figura dello Scorpione appare in bassorilievo nel celebre zodiaco egizio di Denderah) e presso gli Arabi, mentre per gli Ebrei si trattava di Dan, emblema tribale rappresentato da un basilisco incoronato, e per i Cinesi era “la costellazione del Drago Azzurro”.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 6 sorge alle 5.43, culmina alle 13.28 e tramonta alle 21.12.
Luna:
in fase calante non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24. Saturno (nel Leone) tramonta all’1. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 21,30 e Marte (nei Pesci) verso le  4.

 Mercoledì 6: Giove si trova in opposizione al Sole cioè, visto dalla Terra, esattamente dalla parte opposta del Sole. Quindi, mentre il Sole tramonta a ovest, Giove sorge ad est e viceversa. Dato che l’orbita di Giove è più lontana dal Sole di quella terrestre, è anche il periodo in cui Giove è più vicino alla Terra.
Venerdì 8
: Luna all’ultimo quarto. Venere si trova alla massima elongazione est, cioè raggiunge il punto più alto sull’orizzonte nelle ore serali: da oggi, osservandola ogni sera alla stessa ora, sarà sempre più bassa fino ad immergersi nella luce del Sole per poi riapparire dall’altra parte, fra qualche mese, e diventare quindi visibile al mattino.
Domenica 10
: la Luna si trova vicina a Marte. Secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato alla Quercia (Druir), che segue quello dedicato al Biancospino (Huath), ed era consacrato alla divinità Dagda. Questo albero magico, forte e resistente, era la regina delle piante sacre celtiche e veniva utilizzato per costruire le navi e gli edifici.
Martedì 12
: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 363760).


Dal 13 al 20 giugno

L’Ofiuco e il Serpente sono due costellazioni che occupano una notevole superficie del cielo estivo, e si trovano tra lo Scorpione ed il Sagittario, un po’ più in alto di questi due sull’orizzonte sud. Attraverso l’Ofiuco passa l’eclittica, cioè il percorso apparente del Sole durante l’anno, quindi questo segno dovrebbe far parte dello zodiaco e costituire il tredicesimo segno dell’oroscopo (dal 30 novembre al 18 dicembre) , ma esso è ignorato dagli astrologi, e questo dimostra ancora una volta quanto l’astrologia sia lontana dalla realtà del cielo.
L’Ofiuco (che in greco significa il serpentario, colui che va a caccia di serpenti) commemora Asclepio (in latino Esculapio, il padre della medicina), figlio di Apollo e di Coronide, istruito nell’arte medica dal centauro Chirone (ricordato nella vicina costellazione del Sagittario), il quale divenne così abile in medicina da riuscire a richiamare in vita i morti. Così facendo non c’erano più defunti nell’aldilà, e per evitare lo spopolamento dell’Ade, Zeus (cioè Giove, il Signore degli dei) si sbarazzò di Asclepio con un fulmine, ma permise poi di lasciarlo collocare in cielo: qui è rappresentato mentre stringe tra le mani un Serpente, che allunga il capo verso la Corona Boreale e la coda verso l’Aquila, diviso quindi nelle sue parti della testa (Serpens Caput) e della coda (Serpens Cauda).

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 13 sorge alle 5.42, culmina alle 13.29 e tramonta alle 21.16.
Luna:
nuova il 15, dal 18 disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24. Saturno (nel Leone) tramonta alle 24,30. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 20,30 e Marte (nei Pesci) verso le  3.

 Venerdì 15: Luna nuova.
Domenica 17
: secondo il calendario islamico inizia il mese Junada-al-awwal dell’anno 1428. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Lunedì 18
: la falce di Luna occulta Venere, cioè le passa davanti. Il fenomeno avviene di giorno (inizio verso le 16,30) ma è visibile, pur se con difficoltà, attraverso un binocolo o un piccolo telescopio.


Dal 20 al 27 giugno

 Il cielo è ormai dominato dalle tipiche costellazioni estive. La costellazione del Cigno fu collocata in cielo per onorare l’animale in cui una volta si trasformò Zeus per far visita a Leda, moglie del re di Sparta Tindareo. Da questo amore nacquero due gemelli, Càstore e Pollùce che, adulti, presero poi parte all’eroica spedizione guidata da Giasone e diretta con la nave Argo alla conquista del Vello d’oro. A questa spedizione partecipava anche il musicista Orfeo, che con il suono della Lira (donatagli da Apollo) allietava le lunghe ore del viaggio. Da questa serie di leggende  nacquero le costellazioni del Cigno, dei Gemelli e della Lyra.
La costellazione del Sagittario era invece associata a Chirone, il saggio centauro che fu tutore di Giasone, di Achille e di molti altri: fu Chirone stesso ad introdurre la costellazione del Sagittario per guidare gli Argonauti nella loro ricerca del vello d’oro.
Benchè identificato in generale dai popoli antichi con un centauro o con un gigante-arciere, il Sagittario ebbe anche raffigurazioni diverse. Presso gli Ebrei ricordava il simbolo tribale dell’arco di Manasseh, per i Babilonesi era “il re gigante della guerra” raffigurato in numerosi bassorilievi, per gli Arabi era anche una mandria di struzzi all’abbeverata insieme al loro custode. Viste dalle nostre latitudini, le sue 8 stelle principali sembrano disegnare in cielo una teiera leggermente inclinata a destra dalla parte del beccuccio, bassa sull’orizzonte sud.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 20 sorge alle 5.42, culmina alle 13.30 e tramonta alle 21.19.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24. Saturno (nel Leone) tramonta alle 24. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 20 e Marte (nei Pesci) verso le  2,45.

 Giovedì 21: il Sole passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli. E’ il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno (la luce dura 15 ore e 29 minuti), e inizia l’estate.
Venerdì 22
: Luna al primo quarto.
Domenica 24
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404577).


Dal 27 giugno al 4 luglio

 Tra le immagini rese pubbliche lo scorso 23 maggio dai responsabili dello strumento HiRISE posto a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter, ce n'è una che sta suscitando notevole curiosità anche tra i non addetti ai lavori.
L'immagine inquadra parte della fiancata dell'imponente struttura vulcanica Arsia Mons e nel bel mezzo di quel pianoro di origine lavica, assieme a piccoli crateri di impatto, fa bella mostra di sé una macchia nera come il carbone. E' talmente scura che a prima vista viene il sospetto di trovarsi di fronte a un fotomontaggio mal riuscito. Guardando i dettagli - ricordiamo a questo proposito che le immagini di HiRISE consentono una risoluzione di 25 centimetri per pixel - non si fatica però a convincersi che non si tratta affatto di uno scherzo.
La forma di questa strana struttura è pressoché circolare e il diametro è di poco superiore al centinaio di metri.
Analizzando il gioco di luce dei suoi bordi possiamo dedurre che ci troviamo di fronte a un profondo baratro, una sorta di pozzo di cui non si riesce a scorgere né il fondo nè tantomeno le pareti. Tutto lascia intendere che quello strano buco sia una sorta di piccolo oblò che si apre su una vastissima camera sotterranea. Quanto vasta? Purtroppo è impossibile dirlo.
 

Sole (nei Gemelli): il 28 sorge alle 5.44, culmina alle 13.32 e tramonta alle 21.20. Il 5 sorge alle 5.48, culmina alle 13.34 e tramonta alle 21.18.
Luna:
piena il 30, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (luminosissima) e Saturno sono visibili di sera verso ovest, mentre da est si innalza Giove. Marte (nei Pesci) sorge verso le  2.

 Sabato 30: Luna piena. Succede raramente (ogni tre anni circa) che in un mese ci siano due lune piene, come è successo in questo mese (il 1° giugno e il 30), e questo è causato dal fatto che i mesi del calendario sono di 30 o 31 giorni, mentre i mesi lunari sono di circa 29 giorni, e quindi quando una luna piena cade nei primi 2 giorni del mese ce ne sta ancora un’altra alla fine dello stesso mese. In questo caso, nei paesi anglosassoni (Inghilterra e Stati Uniti) c’è la tradizione di chiamare “blue moon” (cioè luna blu) la seconda luna piena del mese. Ma pochi italiani conoscono questa usanza, e così molti giornalisti sprovveduti equivocano sulla “luna blu” e dicono (sui giornali e nei TG) di osservare la Luna perchè in quella sera è realmente blu, motivando la colorazione con le spiegazioni più assurde.
Lunedì 2
: Venere e Saturno sono vicinissimi, verso ovest nel cielo serale.

Dal 4 al 11 luglio 2007 

Tra le tipiche costellazioni estive ben visibili in questo periodo troviamo l'Aquila e la Freccia (in latino Sagitta), e diverse sono le leggende che trattano l'origine di queste costellazioni.
Ovidio racconta che Giove aveva deciso di rapire un fanciullo, Ganimede, trasformandosi in un uccello. Scelse di trasformarsi in un’Aquila, capace di portare i fulmini che erano le sue armi, e rapì il giovinetto che divenne così il coppiere degli dèi, cioè colui che durante i banchetti riempiva i calici. Ebe, la precedente coppiera, era inciampata e cadendo era morta durante una cerimonia solenne.

I fulmini  di cui era armata l’Aquila sono rappresentati nel cielo dalla vicina costellazione della Freccia.

Tolomeo, invece, riporta nel suo Almagesto per questa costellazione il nome di Antinoo, un giovane che era stato grande favorito presso l’imperatore Adriano e che era annegato nel Nilo nel 131 d.C.

La costellazione dell’Aquila è molto antica: la sua figura ricorre anche in una pietra d’origine mesopotamica risalente al 1200 a.C. che rappresenta i cieli e che fu rinvenuta nella valle dell’Eufrate. Gli Arabi chiamarono questa costellazione Elnars-el-tair, cioè “aquila volante”, e da questo nome derivò poi la denominazione di Altair per la sua stella più brillante.

 Sole (nei Gemelli): il 5 sorge alle 5.48, culmina alle 13.34 e tramonta alle 21.18. Il 12 sorge alle 5.54, culmina alle 13.35 e tramonta alle 21.12.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (luminosissima) e Saturno (basso sull’orizzonte) sono visibili di sera verso ovest, mentre da est si innalza Giove. Marte (nei Pesci) sorge verso le  2.

 Venerdì 6: la Terra si trova all’afelio, cioè nel punto della sua orbita più lontano dal Sole.
Sabato 7
: Luna all’ultimo quarto.
Domenica 8
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Vischio (Tinne), che segue quello dedicato alla Quercia (Druir), ed era consacrato alla divinità Cuchuclainn. Questo albero magico aveva una grande importanza rituale presso i druidi, simbolo di augurio e di potenza generatrice maschile.
Lunedì 9: serata astronomica organizzata dall’ARS con il CSSM sul piazzale presso la scuola elementare di Breolungi
. Se nuvoloso, è rimandata a giovedì 12. La Luna si trova vicina a Marte (visibili nella seconda parte della notte).
Martedì 10: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 368496).


Dal 11 al 18 luglio 

Il Dragone (o Drago) è una costellazione visibile durante tutto l’anno poiché si trova abbastanza vicino alla Stella Polare e quindi, nella sua rotazione attorno al polo, non tramonta mai. In questi mesi esso si trova nella posizione più favorevole per l’osservazione, nel punto più alto sull’orizzonte quasi sopra le nostre teste. Il Dragone ha la forma di un lungo e sinuoso serpente, con la testa (a forma di triangolo con due occhi luminosi) vicina a Vega (nella Lyra) e il corpo che si snoda a zig-zag fino ad incunearsi tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore.  Al tempo degli antichi Egizi una sua stella, Thuban, corrispondeva al polo nord celeste, che a causa del lento spostamento dell’asse terrestre si trova attualmente in corrispondenza della Stella Polare. Nella mitologia occidentale, il Dragone aveva il compito di sorvegliare il giardino delle Esperidi dove si trovavano i pomi d’oro che Giunone aveva portato in dono quando aveva sposato Giove. Questo animale venne ucciso da Ercole in una delle sue celebri fatiche.

 Sole (nei Gemelli):. Il 12 sorge alle 5.54, culmina alle 13.35 e tramonta alle 21.12. Il 19 sorge alle 6, culmina alle 13.35 e tramonta alle 21.10.
Luna:
nuova il 14, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (luminosissima) e Saturno (sempre più basso sull’orizzonte) sono osservabili di sera verso ovest, mentre verso sud è ben visibile Giove. Marte (nei Pesci) sorge verso l’1,30.

 Sabato 14: Luna nuova.
Lunedì 16: la Luna si trova vicina a Saturno. Secondo il calendario islamico inizia il mese Rajab dell’anno 1428. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.


Dal 18 al  25 luglio

 Sotto la superficie di Titano, il più grande dei satelliti di Saturno, potrebbe nascondersi un oceano di acqua liquida. L’ipotesi è stata formulata dopo aver analizzato i dati raccolti nel 2005 dalla sonda Huygens, che discese attraverso la sua densa atmosfera fino a toccarne la superficie. Le simulazioni al computer avevano già anticipato che sotto lo strato ghiacciato potesse esserci acqua liquida e ora anche i dati lo confermerebbero.

 Sole (nei Gemelli fino al 20, poi nel Cancro): il 19 sorge alle 6, culmina alle 13.35 e tramonta alle 21.10. Il 26 sorge alle 6.07, culmina alle 13.36 e tramonta alle 21.03.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (luminosissima) e Saturno (molto basso sull’orizzonte) sono visibili di sera verso ovest, mentre verso sud brilla Giove. Marte (nei Pesci) sorge verso l’1,30.

 Venerdì 20: il Sole passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro.
Domenica 22: Luna al primo quarto. Si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404189).


Dal 25 luglio al 1 agosto

 Il Delfino è una costellazione molto piccola ma molto caratteristica, dalla tipica forma di un pesciolino, posta vicino alla testa dell'Aquila rappresentata dalla stella Altair. Raffigurazioni del Delfino appaiono incise su monete siracusane risalenti al 480 a.C.. Vi si scorge un giovane uomo a cavalcioni dell’animale, in ricordo del leggendario Arione, apprezzato musico di Lesbo che, in viaggio verso l’Italia, riuscì a salvare se stesso ed i beni personali dalla cruenta rapina da parte dell’equipaggio della nave su cui si era imbarcato, gettandosi in mare. Fu poi portato in salvo da un branco di delfini. La leggenda dice anche che Arione, approdato nell’Italia meridionale, vi fondasse la città di Taranto. Antiche monete di questa città attestano tale tradizione, dove il nome del musico è Taras.
Gli Arabi vi vedevano un cammello, pur chiamando la costellazione Al-Dulfin, oppure Al-Salib, cioè La Croce.
A destra del Delfino si trova la costellazione della Freccia (Sagitta), anch’essa piccola ma facilmente riconoscibile. In questa zona di cielo, attraversata dalla Via Lattea, si trovano numerosi oggetti da osservare al binocolo o al telescopio, e uno dei più interessanti è la nebulosa Dumbbell (M27), residuo gassoso di una stella ormai morta.

 Sole (nel Cancro): il 26 sorge alle 6.07, culmina alle 13.36 e tramonta alle 21.03. Il 2 sorge alle 6.15, culmina alle 13.35 e tramonta alle 20.55.
Luna:
piena il 30, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (luminosissima) è visibile verso ovest, mentre Saturno sta scomparendo nel crepuscolo serale, molto basso sull’orizzonte. Verso sud il luminoso Giove domina il cielo per tutta la notte. Marte (nei Pesci) sorge verso l’1,15.

 Lunedì 30: Luna piena.
Domenica 12 agosto: serata astronomica pubblica al colle della Penna (quota 1700, sulla stradina tra Prato Nevoso e Fontane) per osservare le stelle cadenti Perseidi e, data l’assenza della Luna, tanti altri oggetti del cielo. Dal piazzale del Prel scendere verso la val Corsaglia (6-7 minuti in macchina) oppure da Fontane salire verso Prato Nevoso (15-20 minuti).
Giovedì 23 agosto: serata astronomica organizzata dall’ARS con il CSSM sul piazzale presso la scuola elementare di Breolungi
. Se nuvoloso, è rimandata a lunedì 27.


 Il settimanale "L'Unione Monregalese" per il quale viene redatta questa rubrica va in ferie.


Dal 26 settembre al 3 ottobre 2007

 La costellazione dell’Ariete rappresenta l’animale dal vello d’oro che aveva trasportato Frisso (la pioggia) ed Elle (il lampo) attraverso l’Ellesponto (l’attuale stretto dei Dardanelli in Turchia). Entrambi erano figli di Atamante e di Nefele (la nube) che, essendo stata ripudiata dal marito, se ne era andata lasciando la Terra priva d’acqua e perciò sterile. Per far tornare la pioggia, Atamante avrebbe dovuto sacrificare Frisso, ma Nefele difese i figli facendoli fuggire entrambi sull’Ariete, che era provvisto di ali. Durante il viaggio, Elle morì precipitando nello stretto di mare che da lei prese così il nome. Giunto incolume sul monte Eta, Frisso sacrificò l’ariete a Giove e ne appese il vello d’oro in un boschetto sacro, da dove fu poi prelevato dagli Argonauti guidati da Giasone.
Presso gli antichi Egizi, a questa costellazione era consacrata l’antica Fenice, l’uccello leggendario che risorgeva perennemente dalle proprie ceneri
. Questo perché a quei tempi nell’Ariete si trovava l’equinozio di primavera, quindi esso era la prima “casa” occupata dal Sole nel suo cammino annuale e rappresentava la periodica rinascita della vita.
Pochi sanno che gli edifici della piazza dei Miracoli a Pisa (il Battistero, la Cattedrale e la celebre Torre) sono stati costruiti seguendo la forma di questa costellazione che nel cristianesimo aveva assunto un profondo significato simbolico.
Le tre stelle principali dell’Ariete sono ben visibili in questo periodo, allineate sotto la costellazione di Andromeda, e separate da questa da altre tre stelle che costituiscono il Triangolo.

 Sole (nella Vergine): il 27 sorge alle 7.22, culmina alle 13.20 e tramonta alle 19.18.
Luna:
piena il 26, è in fase calante e dopo pochi giorni non disturba più le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile a ovest subito dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 23 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Venere sorge verso le 4 ed è visibile fino all’alba.

 Mercoledì 26: Luna piena. Dato che è prossima al perigeo, essa appare particolarmente grande e luminosa.
Domenica 28
: la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km359408).
Sabato 30
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato all’Edera (Egort), che segue quello dedicato al Pruno selvatico (Nuir), ed era consacrato alla divinità Palu. I Celti collegavano il soffocamento causato dall’edera alla morte-rinascita, al passaggio, necessariamente doloroso, verso una forma superiore di vita.
Martedì 2
: la Luna (sorge verso le 23) si trova vicina a Marte.
Mercoledì 3
: Luna all’ultimo quarto.


Dal 3 al 10 ottobre 2007

 La Luna sottrae continuamente alla Terra un po’ di energia rotazionale e la utilizza per spingere un po’ più lontano la propria orbita, così la distanza tra la Luna e la Terra aumenta di 3,8 centimetri all’anno. Ora questa distanza varia ogni mese da circa 360 a 400 mila km, ma si è calcolato che all’epoca della sua formazione (dovuta allo scontro della Terra con un altro pianeta) la Luna si trovava ad appena 22 mila km dalla Terra, quindi appariva 17 volte più grande e la sua attrazione doveva provocare delle spaventose maree e terremoti sulla superficie terrestre.
Attualmente
, per un caso molto curioso, i dischi solare e lunare appaiaono dalla Terra grossi pressoché uguali, e questo permette il verificarsi di eclissi totali di Sole. Soltanto quando l’eclisse avviene con la Luna all’apogeo (cioè nel punto dell’orbita più lontano dalla Terra) essa non copre interamente il Sole e si ha quindi un “eclisse anulare”. Tra qualche centinaio di milioni di anni, quando la Luna si sarà allontanata oltre i 400 mila km, non riuscirà più a coprire il disco del Sole, e quindi non si potranno più ammirare le eclissi. Chissà se sulla Terra ci sarà qualcuno che sentirà questa mancanza.

 Sole (nella Vergine): il 4 sorge alle 7.30, culmina alle 13.18 e tramonta alle 19.04.
Luna:
in fase calante, non disturba  le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile a ovest subito dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 22.30 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Venere sorge verso le 4 ed è visibile fino all’alba.

 Mercoledì 3: Luna all’ultimo quarto.
Domenica 7
: al mattino prima del sorgere del Sole, la sottile falce della Luna si trova vicina a Venere.
Lunedì 8
: prima lezione (di 8, con cadenza settimanale al lunedì pomeriggio) del corso di astronomia presso l’Università delle 3 Età a Villanova Mondovì. La partecipazione al corso è gratuita ma richiede l’iscrizione. Per informazioni, rivolgersi all’ARS o al Comune di Villanova.
Lunedì 8
: è la fase massima dello sciame di stelle cadenti chiamate Draconidi (attivo dal 6 al 10), così chiamate perchè sembrano provenire dalla costellazione del Drago. Di solito è uno sciame abbastanza ricco, anche se inferiore a quello del 12 agosto (perseidi) e del 17 novembre (leonidi), per cui vale la pena stare un po’ di tempo col naso all’insù.
Mercoledì 10: presso gli antichi Romani, era la festa delle Ramali in onore di Bacco: processioni con tralci di viti carichi di grappoli.
Giovedì 11
: per i Romani era l’inizio dell’inverno, e si cominciava a bere il vino nuovo.


Dal 10 al 17 ottobre 2007

 Le principali costellazioni visibili di sera in questo periodo sono: il Cigno, la Lyra e l’Aquila che tramontano verso ovest, il grande quadrato di Pegaso, Andromeda e Cassiopea allo zenit (cioè in alto); mentre ad est si trovano il Perseo, l’Auriga, il Toro ed i Gemelli, seguite dall'imponente  Orione che dominerà il cielo per tutto l’inverno.
La costellazione del Toro rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si trasformò quando volle rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che trasportò poi a Creta e dalla loro unione nacque Minosse.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in un passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del loro culto mitraico poi diffuso anche presso i Romani nell’era pre-cristiana, e i Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in questa costellazione.
Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da esso nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro.

Sole (nella Vergine): l’11 sorge alle 7.39, culmina alle 13.16 e tramonta alle 18.52.
Luna:
nuova l’11, dopo pochi giorni disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile a ovest subito dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 22.30 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Venere sorge verso le 4 ed è visibile fino all’alba. 

Mercoledì 10: presso gli antichi Romani, era la festa delle Ramali in onore di Bacco: processioni con tralci di viti carichi di grappoli.
Giovedì 11
: Luna nuova. Per i Romani era l’inizio dell’inverno, e si cominciava a bere il vino nuovo.
Sabato 13
: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km406508).
Sabato 13: nell’antica Roma era la festa delle “Fontanali” in onore delle ninfe delle acque. Si coronavano i fanciulli con ghirlande bagnate nelle fonti. Secondo il calendario islamico oggi finisce il mese di Ramadan e inizia quello di Chawwal dell’anno 1428. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Lunedì 15
: seconda lezione (di 8, con cadenza settimanale al lunedì pomeriggio ) del corso di astronomia presso l’Università delle 3 Età a Villanova Mondovì. La partecipazione al corso è gratuita ma richiede l’iscrizione. Per informazioni, rivolgersi all’ARS o al Comune di Villanova.


Dal 17 al 24 ottobre 2007

 Ancora guai per il telescopio spaziale. Un guasto ha messo fuori uso un altro dei giroscopi del telescopio spaziale Hubble. Ora bisogna arrangiarsi con ciò che rimane: altri due giroscopi operativi e un terzo di riserva. Ma anche in queste condizioni lo Space Hubble, in orbita dal 1990, continuerà a lavorare e gli ingegneri assicurano che resisterà fino al 10 settembre 2008. Per allora infatti è prevista la prossima missione di manutenzione.

 Sole (nella Vergine): il 18 sorge alle 7.48, culmina alle 13.14 e tramonta alle 18.39.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile a ovest subito dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 22 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Venere sorge verso le 4 ed è visibile fino all’alba.

 Venerdì 19: Luna al primo quarto.
Domenica 21: è previsto in questa notte il massimo dello sciame delle stelle cadenti chiamate Orionidi (osservabili per tutto il mese di ottobre), meno importante delle Perseidi (12 agosto) e delle Leonidi (17 novembre). Si prevede una media di 20 meteore all’ora.
Lunedì 22
: inizia il corso di astronomia presso l’Unitre (Università della 3° Età) a Fossano. Sono 7 lezioni con cadenza mensile più alcune serate al telescopio.


Dal 24 al 31 ottobre 2007

 Gli occhi impiegano almeno un quarto d’ora (spesso di più) per adattarsi all’oscurità, quindi quando si inizia una serata all’aperto per osservare il cielo notturno bisogna lasciar trascorrere questo tempo prima di impegnarsi nella ricerca degli oggetti celesti. Ovviamente, se gli occhi sono disturbati da una luce anche per pochi istanti, ad esempio dal passaggio di un’auto coi fari accesi o da una rapida incursione in casa o l’accensione di una pila, bisogna ricominciare tutto daccapo. Per la consultazione di mappe o per l’annotazione di appunti è consigliabile usare una debole pila schermata con carta rossa, dato che questo colore permette di non perdere l’adattamento al buio. Alcuni sostengono che respirare ossigeno puro per alcuni secondi aumenta molto la sensibilità della vista al buio, sia pure in modo temporaneo, ma questo metodo oltre ad essere di difficile attuazione non ha dato finora risultati confermati.

 Sole (nella Vergine fino al 31): il 25 sorge alle 7.58, culmina alle 13.13 e tramonta alle 18.28.
Luna:
piena il 26, per alcuni giorni disturba  le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile a ovest subito dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 22 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Venere sorge verso le 4 ed è visibile fino all’alba.

 Venerdì 26: Luna piena.
Sabato 27: a cominciare dalla mezzanotte in poi, la Luna (quasi piena) attraversa le Pleiadi, occultando progressivamente alcune stelle di questo ammasso.
Domenica 28
: termina l’ora legale. Mettere l’orologio un’ora indietro.
Lunedì 29
: terza lezione (di 8, con cadenza settimanale al lunedì pomeriggio ) del corso di astronomia presso l’Università delle 3 Età a Villanova Mondovì. La partecipazione al corso è gratuita ma richiede l’iscrizione. Per informazioni, rivolgersi all’ARS o al Comune di Villanova.


Dal 31 ottobre al 7 novembre

 Presso gli antichi Celti, il 1° novembre era la festa di Samain, il loro capodanno. Era la fine dell’estate e l’inizio del nuovo ciclo di stagioni, la festa sacra per eccellenza.
E’ in questa notte che accaddero quasi tutti gli eventi epici o leggendari di rilievo narrati nelle ballate originali pervenute sino a noi. In irlandese moderno il mese di novembre ha conservato il nome di Samhuin.
Samain era la festa obbligatoria, per tutte le classi sociali, la notte in cui le porte dell’Aldilà si aprono, permettendo il passaggio tra i due piani della realtà e in cui le cose più fantastiche possono avvenire.
La legge antica irlandese prevedeva che la festa iniziasse tre giorni prima e finisse tre giorni dopo la notte che precede il 1° novembre. Si trattava di una festa di tregua, poiché i Druidi erano presenti come garanti e nessuna lite o violenza venivano tollerate.

Al giorno d’oggi
la tradizione sopravvive sia in campo religioso (con il culto dei morti si ricorda l’apertura delle porte dell’aldilà), e sia in campo laico, con i festeggiamenti di Halloween dedicati agli aspetti più goliardici e fantastici della ricorrenza. In realtà, per i Celti questa era un’occasione sacra, in cui il mondo degli Dei e quello degli Eroi aprivano le loro porte al Tempo e al Mondo degli uomini. Una occasione di gioia e di banchetti, ma soprattutto un momento di riflessione.

 Sole (nella Vergine fino al 31, poi nella Bilancia): il 1 sorge alle 7.07 (ora solare), culmina alle 12.13 e tramonta alle 17.17.
Luna:
in fase calante, non disturba  le osservazioni serali.

Pianeti:
Giove è ancora visibile a ovest subito dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 21 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge verso l’1,30. Venere sorge verso le 3 ed è visibile fino all’alba.

 Giovedì 1: Luna all’ultimo quarto.
Sabato 3
: nella tarda serata la Luna (sorge all’1,40) si trova vicino a Saturno, il massimo avvicinamento si ha alle 2,30.


Dal 7 al 14 novembre

 

Le principali costellazioni visibili di sera in questo periodo sono: il Cigno, la Lyra e l’Aquila che tramontano verso ovest, il grande quadrato di Pegaso, Andromeda e Cassiopea allo zenit (cioè in alto); mentre ad est si trovano il Perseo, l’Auriga, il Toro ed i Gemelli, seguite dall'imponente  Orione che dominerà il cielo per tutto l’inverno.
La costellazione del
Toro rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si trasformò quando volle rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che trasportò poi a Creta e dalla loro unione nacque Minosse.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in un passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del loro culto mitraico poi diffuso anche presso i Romani nell’era pre-cristiana, e i Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in questa costellazione.
Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da esso nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro.

 Sole (nella Bilancia): l’8 sorge alle 7.17, culmina alle 12.13 e tramonta alle 17.08.
Luna:
nuova il 10, non disturba  le osservazioni serali.

Pianeti:
Giove è ancora visibile con difficoltà a ovest subito dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 20 e si riconosce per il suo tipico colore rosso.  Saturno (nel Leone) sorge verso l’1. Venere sorge verso le 3 ed è visibile fino all’alba. 

Venerdì 9: la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406667).
Sabato 10
: Luna nuova.
Domenica 11:
presso gli antichi romani in questo giorno si effettuava la solenne chiusura dei mari: si chiudevano tutti i porti e la navigazione rimaneva interrotta.

Lunedì 12
: secondo il calendario islamico inizia il mese di Dhul-qa’da dell’anno 1428. Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.


Dal 14 al 21 novembre

 Nella notte tra il 17 e il 18 novembre di tutti gli anni si osserva nel cielo notturno un fenomeno spettacolare, quello delle stelle cadenti chiamate "Leonidi", che come importanza seguono  le “Perseidi” del 12 agosto, e chiamate così per il fatto che, viste dalla Terra, sembrano partire a raggiera dalla costellazione del Leone.
Le meteore, comunemente chiamate "stelle cadenti", sono piccoli frammenti di minerale che vagano nello spazio e che, attirati dalla Terra, attraversano l'atmosfera ad una velocità di circa 30 km al secondo e per l'enorme attrito si disintegrano diventando per una frazione di secondo estremamente luminosi.
Questi frammenti (generalmente di dimensioni inferiori ad un millimetro) costituiscono la polvere disseminata nello spazio dal passaggio delle comete: ogni volta che la Terra, nella sua orbita attorno al Sole, attraversa una zona in cui era transitata una cometa, come un grande "aspirapolvere" attira con la propria forza di gravità queste particelle, provocandone la disintegrazione e dando origine ad uno "sciame" di stelle cadenti. Quando la massa di questi oggetti è particolarmente grande (alcuni centimetri di diametro), essi vengono chiamati "bolidi", e la loro luminosità può superare per molti secondi quella della luna piena: può anche succedere che l'atmosfera non riesca a distruggerli completamente, così che ne cadono al suolo dei frammenti. Ma questi casi sono estremamente rari, e generalmente le meteore bruciano tra i 150 e i 50 km di altezza.
Presso la sede dell’ARS sono stati raccolti centinaia di “micrometeoriti”, cioè stelle cadenti che non si sono distrutte completamente attraversando l’atmosfera, ma una parte di esse è giunta fino al suolo. Le loro dimensioni vanno da frazioni di millimetro fino a 4-5 mm. Sono anche esposti alcuni meteoriti più grandi, provenienti da varie parti del mondo.

 Sole (nella Bilancia): il 15 sorge alle 7.26, culmina alle 12.14 e tramonta alle 17.
Luna:
in fase crescente, disturba  sempre di più le osservazioni serali.

Pianeti:
Giove è praticamente invisibile, immerso nella luce del crepuscolo serale. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 19,30 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge verso l’una. Venere sorge verso le 3,30 ed è visibile fino all’alba.

 Sabato 17 : nella tarda serata, fase massima delle Leonidi. Luna al primo quarto, tramonta alle 23,30 e dopo quest’ora non disturba più l’osservazione delle stelle cadenti.


Dal 21 al 28 novembre

 Per tutta la notte sono ben visibili nella costellazione del Toro le Pleiadi, un gruppo di stelle molto giovani. E’ l’ammasso di stelle più brillante e famoso di tutto il cielo: ad occhio nudo se ne contano fino a 7 (nell’antichità era un test per misurare la capacità visiva dei guerrieri), con un binocolo (è uno spettacolo da non perdere) se ne osservano alcune decine, col telescopio circa 250.  In fotografia appaiono circondate da una debole nebulosità blu, che fino a poco tempo fa si credeva fosse il residuo della nube da cui si erano formate, ma recentemente si è scoperto che si tratta di una nube di idrogeno attraversata dal gruppo di stelle nel suo viaggiare attraverso la galassia.
Nella mitologia classica, le Pleiadi erano sette sorelle (Alcyone, Elettra, Seleno, Maia, Taigete, Asterope e Merope), e sei di loro si unirono con gli dèi immortali (tre con Giove, due con Nettuno e una con Marte), mentre Merope si accontentò del mortale Sisifo: per questo motivo si spiegava la minore luminosità della settima stella.
I contadini e i naviganti di tutti i tempi vedevano in questo gruppo di stelle una chioccia con i suoi pulcini, e venivano chiamate “le gallinelle”, le “sette sorelle”, “il grappolo”. Gli arabi le nominarono Ath-thurayya, cioè “la folla”, significato comune all’antica parola greca Pléias.

 Sole (nella Bilancia fino al 23, poi nello Scorpione): il 22 sorge alle 7.36, culmina alle 12.15 e tramonta alle 16.54.
Luna:
piena il 24, disturba le osservazioni serali.

Pianeti:
Giove è praticamente invisibile, immerso nella luce del crepuscolo serale. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 19 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge verso mezzanotte e 30. Venere sorge verso le 3,30 ed è visibile fino all’alba.

 Venerdì 23: il Sole passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione.
Sabato 24
: Luna piena.  Dato che essa si trova al perigeo, cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 357199), appare particolarmente grande e luminosa.
Sabato 24
: Presso gli antichi romani iniziavano le Brumali, tre giorni di festeggiamenti in onore di Bacco.
Domenica 25
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Sambuco (Ruis), che segue quello dedicato al Tasso (Ngetal), ed era consacrato alla divinità Caillach. Questo albero magico, che forniva il legno per lo zufolo rituale e le bacche per la bevanda sacra del druido, racchiudeva in se’ tutto il simbolismo esoterico della rinascita.
Martedì 27
: la Luna si trova vicina a Marte.


Dal 28 novembre al 5 dicembre 2007

 Le principali costellazioni visibili di sera sono: Orione (che domina il cielo per tutta la notte, ed è un po’ il simbolo delle notti invernali), i Gemelli, il Toro, l’Auriga, Cassiopea, Andromeda, Perseo, l’Ariete, il Triangolo, la Balena, i Pesci. Verso le 24 si può ammirare il Leone che inizia a sorgere sull’orizzonte est.
Tra i numerosi oggetti visibili con semplici binocoli, sono da osservare: la grande nebulosa di Orione (M42) che costituisce la “spada” del cacciatore, le Pleiadi, la galassia di Andromeda (M31), il doppio ammasso del Perseo, l’ammasso delle Iadi vicino ad Aldebaran, gli ammassi stellari M36 M37 M38 nell’Auriga, l’ammasso M35 nei Gemelli.
Le stelle più luminose visibili nelle ore serali sono: Sirio (bianco-azzurra) nella costellazione del Cane Maggiore, che sorge verso le 21, Aldebaran (arancione) nel Toro, Capella (bianca) nell’Auriga, Castore e Polluce nei Gemelli, Rigel (azzurra) e Betelgeuse (rossa) in Orione.
Per tutta la notte sono ben visibili le Pleiadi, un gruppo di stelle molto giovani. E’ l’ammasso di stelle più brillante e famoso di tutto il cielo: ad occhio nudo se ne contano fino a 7 (nell’antichità venivano utilizzate per misurare la vista dei guerrieri), con un binocolo se ne osservano alcune decine, col telescopio circa 250.  In fotografia appaiono circondate da una debole nebulosità blu.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.

 Sole (nello Scorpione fino al 30, poi nell’Ofiuco): il 29 sorge alle 7.44, culmina alle 12.17 e tramonta alle 16.50
Luna:
all’ultimo quarto il 1° dicembre.

Pianeti:
Marte (nei Gemelli) sorge verso le 19 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge verso mezzanotte e 30. Venere sorge verso le 3,30 ed è visibile fino all’alba.

Giovedì 30: il Sole passa dalla costellazione dello Scorpione a quella dell’Ofiuco.


Dal 5 al 12 dicembre 2007

 In questo periodo, nelle prime ore serali sorge la maestosa costellazione di Orione che nelle prossime settimane sarà sempre più alta e dominerà il cielo durante tutto l’inverno. Secondo la mitologia greca, questa costellazione rappresenta il mitico cacciatore Orione, un gigante armato di arco e mazza di bronzo, il quale si era innamorato di Merope (una delle sette sorelle Pleiadi). Poiché il padre di lei, il re Atlante, si opponeva a questo rapporto, Orione aveva rapito la coppia reale e tutte le figlie. Giove lo punì facendolo uccidere da uno Scorpione. Nelle notti invernali, nel cielo verso sud possiamo vedere Orione (ben identificabile, con le spalle, le gambe, la cintura con la spada appesa) mentre insegue le  Pleiadi, con l’arco (o lo scudo) teso in direzione del Toro (che rappresenta Giove), accompagnato dai suoi due cani (il Maggiore con la luminosissima stella Sirio,  e il Minore con la stella Procione). Lo Scorpione, invece, è visibile in estate poichè Giove li ha messi lontani per evitare che la loro lotta ricominci: Orione tramonta prima che sorga lo Scorpione, e viceversa.
Presso gli antichi Egizi questa costellazione rappresentava Osiride, il dio dell’oltretomba, mentre percorreva in barca il fiume del cielo seguito da un’altra barca su cui si trovava l’anima della dea Iside.

 I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.

 Sole (nell’Ofiuco): il 6 sorge alle 7.52, culmina alle 12.20 e tramonta alle 16.48.
Luna:
nuova il 9.

Pianeti:
Marte (nei Gemelli) sorge verso le 19 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge verso mezzanotte e 30. Venere sorge verso le 3,30 ed è visibile fino all’alba.


Dal 12 al 19 dicembre 2007 

La tradizione considera il 13 dicembre, Santa Lucia, il giorno più corto dell'an­no, ma tutti sanno che il giorno più corto dovrebbe essere il 21 dicembre, quando cade il solstizio d'inverno. In quella data, infatti, il Sole a mezzogiorno ha la minima altezza nel cielo e quindi il tempo in cui esso rimane al di sopra dell'orizzonte è il minore di tutto l'anno. Come conciliare queste due affermazioni apparentemente contrastanti?  Si possono seguire due ragionamenti: il primo riguarda il periodo in cui ebbe origine il detto popolare.
Poichè la durata della rivoluzione terrestre attorno al Sole (cioè l'anno astronomico) non è un nu­mero intero di giorni, nel passato sono state fatte diverse correzioni per rendere il calendario il più esatto possibile rispetto agli eventi astronomici. Dapprima la riforma giuliana (voluta da Giulio Cesare nel 46 a.C.) aveva introdotto i giorni bisestili, uno ogni quattro anni. Ma questa correzione era troppo abbondante, e nel XVI secolo il calenda­rio era sfasato di 11 giorni rispetto alla situazione astronomica. Così nel 1582 il papa Gregorio XIII  realizzò la riforma gregoriana, sopprimendo 11 giorni dal calen­dario ed eliminando alcuni anni bisestili.
Quindi, prima del 1582, il solstizio cadeva press’a poco verso il 13 dicembre, e il proverbio sarebbe stato corretto anche dal punto di vista astronomico.

Un'altra spiegazione, forse più verosimile, è legata alla definizione di "durata del giorno" (intesa come "durata della luce"), misurata tra il sorgere e il tramontare del Sole. A differen­za di quanto comunemente si cre­de, lo spostamento orario del Sole nel cielo non è omogeneo per tutta la durata dell'anno: cioè il Sole non passa al meridiano (cioè nel punto più alto) tutti i giorni a mezzogiorno esatto, ma a volte è in anticipo e a volte in ritardo. Questo fenomeno, chiamato “equazione del tempo”, è dovuto al fatto che la velocità della Terra attorno al Sole non è costante, e fa sì che il 13 dicembre il Sole tramonti prima, rispetto a tutti gli altri giorni dell'anno. Ciò può far pensare che questo sia il giorno più corto, mentre in realtà nello stesso giorno il Sole sorge in anticipo rispetto al solstizio d'in­verno e quindi la durata del perio­do di luce è maggiore. In al­tre parole, anche se non è vero che il 13 dicembre sia il giorno più corto dell'anno, è però vero che è il giorno in cui il Sole tramonta prima.

  I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.

Sole (nell’Ofiuco fino al 18, poi nel Sagittario):  il 20 sorge alle 8.03, culmina alle 12.27 e tramonta alle 16.50
Luna:
al primo quarto il 17.

Pianeti:
Marte (nei Gemelli) sorge verso le 19 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge verso mezzanotte e 30. Venere sorge verso le 3,30 ed è visibile fino all’alba.

 Dal 12 al 26 dicembre: presso gli antichi romani erano i giorni dell’Alcione, tempo nel quale gli alcioni fanno i loro nidi. Feste dei piaceri, dell’allegria e dei banchetti, durante i quali i servi facevano da padroni e viceversa.
Martedì 18
: il Sole passa dalla costellazione dell’Ofiuco a quella del Sagittario


 Dal 19 al 26 dicembre 2007 

Il 22 dicembre avviene il solstizio d’inverno, ed astronomicamente è una data importante poiché in questo giorno la Terra si trova in un punto particolare della sua orbita attorno al Sole. Poiché  l’asse della Terra è inclinato rispetto al piano dell’orbita, i raggi solari colpiscono la superficie terrestre con una inclinazione che varia continuamente durante tutto l’anno. Per questo motivo, in Italia o in qualunque altro paese dell’emisfero nord, il 21 giugno (solstizio d’estate) abbiamo il giorno più lungo, il 22 dicembre (solstizio d’inverno) quello più corto, e nei due equinozi (21 marzo e 22 settembre) la durata del dì è uguale a quella della notte, cioè 12 ore ciascuna.
 Sempre a causa di questo, d’estate il Sole passa  molto alto nel cielo (e per questo fa più caldo) rispetto all’inverno. Per lo stesso motivo, al polo nord il sole non tramonta mai dal 20 marzo al 22 settembre, e poi sarà sempre notte per altri sei mesi, e il contrario accade per il polo sud.
Poichè da questa data le giornate cominciano ad allungarsi, presso molti popoli antichi questa era la festa più importante dell’anno, simbolo della rinascita e della natura che ricomincia a vivere.

Nell’emisfero sud della Terra, invece, il 22 dicembre è il giorno più lungo e comincia l’estate.

  I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.

Sole (nel Sagittario): Il 26 sorge alle 8.06, culmina alle 12.29 e tramonta alle 16.53.
Luna:
piena il 24.

Pianeti:
Marte (nei Gemelli) sorge verso le 19 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge verso mezzanotte e 30. Venere sorge verso le 3,30 ed è visibile fino all’alba.

 Martedì 18: il Sole (nel Sagittario), il 26 sorge alle 8.06, culmina alle 12.29 e tramonta alle 16.53.
Sabato 22
: è il solstizio d’inverno, cioè il giorno più corto dell’anno (8 ore e 54 minuti di luce solare).
Lunedì 24
: secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato alla betulla (Beth) consacrato alla divinità Ceridwen. La betulla è stata il primo albero a comparire sulla Terra dopo lo scioglimento dei ghiacci e per questo ha assunto il significato simbolico dell’inizio, della rinascita. Presso gli antichi romani, in questo giorno si celebrava la festa  detta “Le Giovinali”, in cui i giovani offrivano alla dea Juventa la loro prima barba.


 


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