appuntamento
settimanale con le stelle------------------
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Questa pagina contiene un riassunto della rubrica "Appuntamento settimanale con le stelle", a cura di Sergio Piazzo, pubblicata su "l'Unione Monregalese", giornale settimanale della provincia di Cuneo.
Articoli
pubblicati nelle settimane precedenti:
Dal 4 all’11 gennaio 2006
Il
1° gennaio inizia l’anno 2006, ma questo vale solo per il calendario
gregoriano (cioè il nostro), mentre per altri
popoli questa data non ha nulla di particolare. Per i musulmani è
l’11° giorno del mese Dhul-hijja dell’anno
1426, per il calendario cinese siamo nel XII mese lunare dell’anno del
gallo (yi-you) 4642, per quello ebraico siamo nell’anno 5766, ecc.
Anche astronomicamente questa data non corrisponde ad alcun particolare
fenomeno, in quanto per i calcoli astronomici
si usa un calendario universale fatto iniziare nel 4713 a.C., dove mancano
i mesi e gli anni e si contano solo i giorni, detti “Giorni Giuliani”: il
1° gennaio 2006 corrisponde al Giorno Giuliano 2453737.
In questa rubrica
settimanale (giunta al 7° anno), gli orari del sorgere e del tramontare
degli astri (Sole, Luna, Pianeti, Stelle) sono
calcolati
esattamente per la longitudine e la latitudine di Mondovì, e ritardano dal
“Tempo Medio Europa Centrale” (quello comunemente indicato sulle riviste
astronomiche) di circa 29 minuti. Ad esempio a Cuneo (che si trova più ad
ovest) gli astri sorgono (e tramontano) un minuto più tardi che a Mondovì,
così come a Ceva (più a est) sorgono un minuto
prima.
Nelle nostre zone (le più occidentali d’Italia) il Sole e gli altri astri
sorgono circa 45 minuti dopo che in Puglia (la regione più orientale),
per cui quando si dice “oggi il Sole sorge
alle...” bisogna sempre specificare dove,
altrimenti l’informazione non ha nessun significato.
Sole
(nel
Sagittario): il 4 sorge alle 8.07, culmina alle 12.34 e tramonta alle
17.01. L’11 sorge alle 8.06, culmina alle 12.37
e tramonta alle 17.08.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (dal 1° gennaio nel
Sagittario) tramonta alle 18.14. Marte (nell’Ariete) culmina verso le 20.
Saturno (nel Cancro) sorge alle 18.50 ed è visibile fino all’alba. Giove
sorge alle 3.
Mercoledì
4:
la Terra si
trova al perielio, cioè nel punto della
sua orbita più vicino al Sole (147.056.800 km). Viene subito da pensare
che la maggior vicinanza al Sole significhi più calore, ma non è così.
In effetti è l’inclinazione dell’asse terrestre
che determina le stagioni, e l’effetto della minore distanza dal Sole
viene totalmente annullato dalla diversa incidenza dei raggi sulla
superficie terrestre e dai conseguenti fenomeni meteorologici.
E poi, è inverno solo per noi: nell’emisfero
sud è piena estate.
Il 4 luglio la Terra si
troverà all’afelio, cioè nel punto più lontano
dal Sole.
Mercoledì 4:
fase massima delle meteore (stelle cadenti) chiamate Quadrantidi. Se ne
prevedono 70-190 all’ora, ma l’osservazione è
disturbata dalla Luna.
Venerdì 6:
Luna al primo quarto, culmina alle 18.17.
Domenica 8:
nella serata, la Luna (che culmina alle 19.53) si trova vicinissima a
Marte. La minima distanza (1 grado, cioè 2
volte il diametro lunare) avviene alle ore 21,35.
Lunedì 9:
nella tarda nottata la Luna (che culmina alle 20.43) si trova vicinissima
alle Pleiadi.
Dall’11 al 18 gennaio 2006
In questo periodo il cielo notturno è dominato dalla costellazione di Orione (di cui abbiamo parlato qualche settimana fa), e alla sua sinistra troviamo Sirio, la stella più luminosa del cielo (da non confondere con Giove e Saturno che sono pianeti). Questa stella è, tra quelle visibili dall’emisfero nord, la più vicina a noi, distante circa 8 anni-luce: questo vuol dire che la sua luce impiega 8 anni per arrivare ai nostri occhi. Per fare un confronto, diciamo che la Luna è distante dalla Terra circa 1 secondo-luce, il Sole 8 minuti, Giove circa 1 ora, Saturno circa 2 ore, Plutone (l’ultimo pianeta del sistema solare) circa 6 ore. La maggior parte delle stelle che vediamo sono distanti centinaia o migliaia di anni-luce, le lontane galassie visibili col telescopio si trovano a milioni o miliardi di anni-luce.
Sirio
appartiene alla costellazione del
Cane Maggiore,
uno dei due cani che secondo la mitologia classica accompagnavano il
cacciatore Orione. Quasi sempre, nel passato,
il Cane Maggiore è stato identificato con la stessa stella Sirio, tanto
che dai Fenici essa era chiamata “l’abbaiante”, ed anche i Caldei, gli
Accadi, i Babilonesi, i Persiani e gli antichi Cinesi vedevano in essa un
dio con sembianze di cane. Gli Egizi veneravano nella stella la presenza
benefica del dio Sothis, e tutta la costellazione era dedicata al dio
Anubi che veniva rappresentato appunto con la
testa di cane. Molti templi edificati nella valle del Nilo erano orientati
in modo che il primo raggio di Sirio, al suo sorgere, colpisse l’altare
della sua divinità.
Fin dall’antichità, per indicare il periodo della calura estiva, si diceva
“durante il Cane” (corrispondente alla nostra “canicola”) perché in estate
il Sole, nel suo moto apparente attraverso le stelle,
è in direzione di Sirio.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Sagittario):
l’11 sorge alle 8.06, culmina alle 12.37 e
tramonta alle 17.08. Il 18 sorge alle 8.02, culmina alle 12.39 e tramonta
alle 17.17.
Pianeti:
Venere (nel Sagittario) tramonta alle 17.14 e quindi non è più visibile a
causa della luce solare. Marte (nell’Ariete) culmina verso le 19.30.
Saturno (nel Cancro) sorge alle 18 ed è visibile fino all’alba. Giove
sorge alle 2.30.
Sabato 14:
Luna piena, sorge alle 17.06.
Sabato 14:
l’asteroide 2003 YN107 passa nelle vicinanze della Terra,
a una distanza di circa 10 milioni di km, pari
a circa 25 volte quella della Luna. Queste
sembrano distanze enormi, e in effetti sono
tali da non costituire per noi nessun pericolo, ma dal punto di vista
astronomico questi passaggi sono eccezionalmente ravvicinati e molto rari.
Domenica 15:
la Luna si trova vicina a
Saturno.
Martedì 17:
la Luna (che sorge alle 20.27) si trova all’apogeo,
cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km
405.884).
Dal 18 al 25 gennaio
Nella zona di cielo compresa tra Orione e l’Orsa Maggiore si trova la costellazione dei Gemelli, ben visibile in questo periodo e facilmente identificabile dalle due stelle molto luminose Càstore e Polluce. Con un po’ di immaginazione si possono identificare le due figure umane affiancate, di cui le due stelle costituiscono le teste e i corpi si allungano verso Orione. Secondo la mitologia classica, Càstore e Polluce (detti i “Diòscuri”) erano figli di Giove il quale li trasformò in stelle e li pose a protezione dei marinai dalle tempeste. Presso i Greci ed i Romani era molto diffusa la loro venerazione, e soprattutto li invocavano i marinai: un segno della loro presenza sulle navi erano quelle luci che lampeggiavano improvvise sulle cime degli alberi delle navi, fenomeno elettrico ora chiamato “fuoco di Sant’Elmo”. Presso i Romani erano comuni imprecazioni “mehercule” e “mecastor”, che invocavano eroi potenti per dare vigore all’imprecazione: l’equivalente delle bestemmie dei giorni nostri.
Ed ora una notizia recente. Sulla Luna c'è polvere in abbondanza ma l'atmosfera è praticamente assente, quindi non c’è vento. Eppure sembra che si verifichino fenomeni paragonabili alle tempeste di sabbia. L'ipotesi è che si tratti di particelle cariche di elettricità che attraversano la linea di separazione fra la zona illuminata (con temperatura 120 gradi) e quella in ombra (fino a 200 sotto zero). Queste zone sarebbero cariche, l'una negativamente, l'altra positivamente.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Sagittario fino al
19, poi nel Capricorno): il 18 sorge alle 8.02, culmina alle 12.39 e
tramonta alle 17.17. Il 25 sorge alle 7.56, culmina alle 12.41 e tramonta
alle 17.27.
Pianeti:
Marte (nell’Ariete) culmina verso le 19.30. Saturno (nel Cancro) sorge
alle 17.40 ed è visibile fino all’alba. Giove sorge alle 2.30.
Sabato 21:
Secondo il calendario celtico inizia il mese del Sorbo (Luis) dedicato
alla divinità Brigit, che segue quello della Betulla (Beth) e durerà fino
al 17 febbraio. Il Sorbo era uno dei 14 alberi sacri dedicati ai
vari periodi dell’anno, ed era l’albero magico da cui il druido prelevava
la bacchetta del comando. I nativi del sorbo erano considerati magici, un
po' misteriosi, originali e con una notevole forza psichica che
consente loro di fronteggiare le situazioni più
difficili. Quest'albero è abbastanza comune in valle Ellero, soprattutto
da Rastello fino a quote relativamente alte.
Domenica 22:
Luna all’ultimo quarto, sorge alle 00.42.
Lunedì 23:
la Luna si trova vicina a Giove.
Dal 25 gennaio al 1 febbraio 2006
Il
Toro
rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si trasformò quando volle rapire
Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che trasportò poi a Creta e
dalla loro unione nacque poi Minosse.
Il gigante Orione interviene nella favola del Toro per aver inseguito per
sette anni, senza mai raggiungerle, le Pleiadi e la loro madre Pleione,
prima di venire ucciso dallo Scorpione per volontà di Giove. Le Pleiadi
erano sette sorelle (Alcyone, Elettra, Celeno, Maia, Taigete, Asterope e
Merope), e sei di loro si unirono con gli dèi
immortali (tre con Giove, due con Nettuno e una con Marte), mentre Merope
si accontentò del mortale Sisifo, e con questo motivo si spiegava la
minore luminosità della settima stella.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro
divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in
un passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del loro
culto mitraico poi diffuso anche presso i romani nell’era pre-cristiana, e
i Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in
questa costellazione. Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si
ritenevano discendenti di Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da
esso nacque la leggenda del Minotauro, il
mostro metà uomo e metà toro.
La stella più luminosa del Toro, Aldebaran, fu venerata nell’antichità con i più vari attributi. Presso i Persiani era un membro delle “Stelle Regali” insieme a Regolo, Antares e Fomalhaut; gli Indù la chiamavano Sataves che significa “la guida delle stelle dell’ovest” e gli Arabi la denominarono “Na’ir al dabaran” (da cui il nome attuale) che significa “la stella che segue”: queste due ultime definizioni fanno riferimento al fatto che la stella accompagna le Iadi e segue le Pleiadi nel cammino attraverso il cielo notturno.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Capricorno): il 25 sorge alle 7.56, culmina alle 12.41 e tramonta alle
17.27. L’1 sorge alle 7.49, culmina alle 12.43
e tramonta alle 17.37.
Pianeti:
Marte (nell’Ariete) culmina verso le 19. Saturno (nel Cancro) sorge alle
17, culmina alle 24.50 ed è visibile fino all’alba. Giove sorge
all’1.50.
Venerdì 27:
Saturno si trova in opposizione cioè, visto
dalla Terra, nella direzione esattamente opposta al Sole e nelle migliori
condizioni per essere osservato al telescopio dato che è alla minima
distanza da noi.
Domenica 29:
Luna nuova. Secondo il calendario cinese, è il capodanno del 4642 (anno
del cane, Bing-xu). Questa festa dura 4 giorni, e cade in coincidenza
della prima luna nuova dopo l’entrata del Sole nel segno astrologico
(quindi non nella costellazione) dell’Acquario.
Martedì 31:
secondo il calendario islamico inizia il primo mese chiamato Muharram, ed
è l’inizio dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di
ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di
Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare
di un giorno.
Mercoledì 1:
per l’antico calendario celtico era la festa di
Imbolc, poi sostituita dalla festa cristiana della Candelora. Imbolc è la
festa delle greggi: in quel periodo torna il latte alle pecore e il peggio
dell’inverno è ormai passato. Questa ricorrenza corrisponde ai Lupercales
romani, in onore del dio Pan, festa della
fertilità e di purificazione dalle impurità dell’inverno.
Dal 1 al 8 febbraio 2006
Il 19 gennaio scorso, dopo alcuni rinvii, è stata lanciata la sonda New
Horizons. Impiegherà oltre nove anni per raggiungere il pianeta
Plutone
che finora nessun satellite
artificiale ha mai studiato da vicino. Oltre a Plutone, l'attenzione
della New Horizons sarà rivolta anche alla sua luna, Caronte, e agli
asteroidi appartenenti alla fascia di Kuiper.
Sempre a proposito di missioni spaziali, due anni fa la sonda americana
Stardust si era avvicinata alla cometa Wild 2 catturando campioni di
polvere, per poi tornare verso la Terra. Il 15 gennaio scorso è avvenuto
il rilascio e la discesa, nel deserto dello
Utah, della capsula contente la polvere. Le particelle
verranno ora analizzate dagli americani e dai
ricercatori italiani dell'Università Parthenope e degli Osservatori
Astronomici INAF di Catania e Capodimonte
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Capricorno): l’1 sorge alle 7.49, culmina
alle 12.43 e tramonta alle 17.37. L’8 sorge
alle 7.40, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.47.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni del cielo serale.
Pianeti:
Marte (nell’Ariete fino all’8, poi nel Toro)
culmina verso le 19 ma è sempre più lontano e poco luminoso. Saturno
(nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole, culmina alle 24 ed è
visibile fino all’alba. Giove (nella Bilancia) sorge
all’1.30. Venere comincia ad essere visibile
al mattino poco prima dell’alba, dato che sorge alle 5.30.
Mercoledì 1:
per l’antico calendario celtico era la festa di
Imbolc, poi sostituita dalla festa cristiana della Candelora.
Imbolc è la festa delle greggi: in quel periodo torna il latte alle
pecore e il peggio dell’inverno è ormai passato. Questa ricorrenza
corrisponde ai Lupercales romani, in onore del dio
Pan, festa della fertilità e di purificazione dalle impurità
dell’inverno.
Domenica 5:
Luna al primo quarto (culmina
alle 18.39).
Lunedì 6:
la Luna si trova vicina a Marte.
Dal 8 al 15 febbraio 2006
E' passato un anno da quando la piccola sonda Huygens si è posata sulla superficie di Titano, il più grande dei satelliti di Saturno. Sganciata dalla sonda madre Cassini, la Huygens sta utilizzando strumenti realizzati in gran parte in Italia. Preziosi i dati raccolti sul metano che, condensandosi e trasformandosi in pioggia, sembra svolgere su Titano un ruolo analogo a quello del vapore acqueo sulla Terra.
Per gli appassionati
di astronomia l’atmosfera terrestre è un grosso problema.
Anche quando il cielo notturno è
completamente sereno e brilla una miriade di stelle, la serata può non
essere adatta per le osservazioni al telescopio. La colpa è della
cosiddetta turbolenza atmosferica, causata soprattutto da venti in alta
quota che rendono tremolante e confusa l’immagine degli oggetti celesti.
Già ad occhio nudo ci si può rendere conto delle condizioni di
visibilità, in quanto più vediamo le stelle
scintillare e più la turbolenza danneggerà le immagini al telescopio.
Per fornire una misurazione della turbolenza, in astronomia si usa il
termine “seeing” che indica la qualità dell’immagine osservata al
telescopio. Questa misura comprende cinque gradi compresi da 1
(visibilità eccezionale, immagini perfettamente immobili) a 5 (visione
pessima, impossibile distinguere i dettagli).
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Capricorno): l’8 sorge alle 7.40, culmina
alle 12.43 e tramonta alle 17.47. Il 15 sorge alle 7.30, culmina alle
12.43 e tramonta alle 17.57.
Luna:
piena il 13, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nell’Ariete fino all’8, poi nel Toro)
tramonta alle 2.15 sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel
Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 23.30. Giove
(nella Bilancia) sorge all’1. Venere è
visibile al mattino prima dell’alba, dato che
sorge alle 5.20.
Sabato 11:
la Luna si trova vicino a Saturno.
Lunedì 13:
Luna piena (culmina alle 0.39).
Martedì 14:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406.359).
Dal 15 al 22 febbraio 2006
La nostra galassia, chiamata Via Lattea, si sta avvicinando alla galassia di Andromeda (denominata M31, nella costellazione appunto di Andromeda, visibile già con un semplice binocolo). Ogni ora che passa, la distanza fra queste due immense girandole fatte di stelle si riduce di 72 mila chilometri. Ci vorrà un bel po’ di tempo, perchè Andromeda si trova a 2,3 milioni di anni-luce da noi, ma che succederà quando, fra 4 miliardi di anni, le due galassie si incontreranno? Niente di catastrofico, poichè la distanza tra le singole stelle (300 miliardi nella nostra galassia e il doppio nell’altra) è enorme: i due corpi si attraverseranno come due fantasmi, e la probabilità di uno scontro tra due stelle sarà quasi nulla. Una gigantesca onda di marea, causata dall’attrazione gravitazionale, cambierà la forma delle due galassie che però continueranno a vivere per altri miliardi e miliardi di anni.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Capricorno fino al 16, poi nell’Acquario): il 15 sorge alle 7.30,
culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.57. Il 22 sorge alle 7.19, culmina
alle 12.42 e tramonta alle 18.06.
Luna:
in fase
calante, non disturba le osservazioni del cielo serale.
Pianeti:
Marte (nel Toro) tramonta alle 2 sempre più lontano e poco luminoso.
Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 23.
Giove (nella Bilancia) sorge alle 0.40. Venere è visibile
al mattino prima dell’alba, e sorge alle 5.
Giovedì 16:
il Sole passa dalla costellazione del Capricorno a quella dell’Acquario.
Venerdì 17:
secondo l’antico calendario celtico,
inizia il mese dedicato al Frassino (Nion), che segue quello dedicato al
Sorbo (Luis). Il Frassino è uno dei 14 alberi sacri dedicati ai
vari periodi dell’anno, ed è consacrato alla divinità Gwydion. E’ molto
comune in valle Ellero.
Lunedì 20:
la Luna si trova vicino a Giove.
Martedì 21:
Luna all’ultimo quarto (sorge alle 2.04).
Dal 22 febbraio al 1 marzo 2006
Una
delle costellazioni più caratteristiche di
questo periodo è quella del
Leone,
simbolo del cielo primaverile, che si innalza da est ed è alto verso
mezzanotte, mentre Orione, simbolo del cielo invernale, sta tramontando
verso ovest accompagnato dal Cane Maggiore (con la luminosissima Sirio),
i Gemelli (sotto i quali, nel Cancro, si trova Saturno), l’Auriga (con
Capella), il Toro (con la rossa Aldebaran).
La costellazione del Leone è forse quella che più di
ogni altra assomiglia a ciò che rappresenta: in essa si può
facilmente identificare un leone accucciato, rivolto verso destra. Un
semicerchio di 5 stelle formano la testa e la
criniera, la stella più luminosa (Regolo) è il gomito su cui appoggia la
zampa anteriore, e altre tre stelle formano la schiena. Secondo la
mitologia classica, si tratta del leone Nemeo ucciso da Ercole con la
forza delle proprie mani nella prima delle sue dodici fatiche. Gli
Egizi, invece, adoravano nel Leone celeste il dio Osiride, e molti
studiosi ritengono che la Sfinge (il
grandioso monumento presso le piramidi) sia una rappresentazione di
questa costellazione.
Poiché il Sole, nel suo apparente movimento sulla volta celeste, si
trova nel Leone nel mese di agosto, la calura
di quel periodo viene detta “solleone”.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario): il 22 sorge alle 7.19, culmina alle 12.42 e tramonta
alle 18.06. L’1 sorge alle 7.07, culmina alle
12.41 e tramonta alle 18.16.
Luna:
nuova il
26, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Toro) tramonta alle 2 sempre più lontano e poco luminoso.
Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle
22.40. Giove (nella Bilancia) sorge alle 0.15. Venere è visibile
al mattino prima dell’alba, e sorge alle
4.50.
Venerdì 24:
Mercurio si trova alla massima elongazione est, cioè
è visibile, anche se con difficoltà, di sera appena dopo il tramonto del
Sole, molto basso sull’orizzonte verso ovest (dove è tramontato il
Sole).
Domenica 26:
Luna nuova.
Lunedì 27:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto
della sua orbita più vicino alla Terra (km 356.884).
Dal 1 al 8 marzo 2006
Nell'ambiente astronomico ci sono ancora polemiche per decidere se
Plutone
vada considerato come il nono e ultimo
pianeta del nostro sistema solare oppure come un semplice oggetto
appartenente alla fascia di Kuiper, cioè quella zona molto lontana in
cui si trovano milioni di asteroidi più o meno grandi. Il dibattito si
è riacceso dopo la recente conferma che Xena, uno tra le migliaia di
corpi rocciosi che popolano tale fascia, è
un po’ più grande di Plutone. E’ difficile sapere come finirà ma di
certo la prossima assemblea dell’Unione Astronomica Internazionale,
prevista ad agosto, dovrà prendere una decisione.
Gli asteroidi sono dei corpi rocciosi, le cui
dimensioni variano tra pochi centimetri e oltre 1000
chilometri, che ruotano attorno al Sole con orbite che sono
soprattutto raggruppate in due fasce: una è compresa tra le orbite di
Marte e Giove ed è probabilmente composta da frammenti di due pianeti
che in tempi antichissimi si scontrarono frantumandosi in una miriade
di frammenti, e l’altra si trova ai confini del sistema solare, oltre
l’orbita di Plutone.
La Terra e Plutone sono due pianeti che apparentemente hanno ben poco in comune. Entrambi girano attorno al Sole, ma mentre la Terra è colorata e piena di vita, il lontano Plutone è tutto roccioso e ghiacciato. Eppure, molto probabilmente nel loro passato hanno vissuto un'esperienza analoga. Sembra infatti che circa 4 miliardi di anni fa, Plutone si sarebbe scontrato con un corpo roccioso del diametro tra i 1000 e i 2000 chilometri. Il pianeta sarebbe sopravvissuto a quel devastante incontro mentre i frammenti prodotti, aggregandosi, avrebbero formato il suo satellite Caronte. Proprio come è successo alla Terra quando, da una collisione con un altro pianeta grande press’a poco come Marte, ebbe origine la Luna.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario): l’1 sorge alle 7.07,
culmina alle 12.41 e tramonta alle 18.16. L’8
sorge alle 6.55, culmina alle 12.40 e tramonta alle 18.25.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Toro) tramonta
all’1.50 sempre più lontano e poco
luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e
culmina alle 22. Giove (nella Bilancia) sorge alle 23.30. Venere è
visibile al mattino prima dell’alba, in
quanto sorge alle 4.50.
Giovedì 2:
secondo il calendario islamico inizia il mese di Safar. Per
determinare l’inizio di ogni mese fa fede
la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il
novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Domenica 5:
la Luna è molto vicina alle Pleiadi.
Lunedì 6:
la Luna (al primo quarto) è vicina a
Marte. L’asteroide 2000PN9
passa nelle vicinanze della Terra, a una
distanza di circa 3 milioni di km, pari a circa 7 volte quella della
Luna. Queste sembrano distanze enormi, e
in effetti sono tali da non costituire per noi nessun pericolo,
ma dal punto di vista astronomico questi passaggi sono eccezionalmente
ravvicinati e molto rari.
Dal 8 al 15 marzo 2006
Le principali costellazioni visibili di sera sono: il Leone, simbolo del cielo primaverile, che si innalza da est ed è alto verso mezzanotte, mentre Orione, simbolo del cielo invernale, sta tramontando verso ovest. E poi c’è il Cane Maggiore (con la luminosissima Sirio), i Gemelli (un po’ più in basso, nel Cancro, si trova Saturno), l’Auriga (con Capella), il Toro (con la rossa Aldebaran), tutte costellazioni che ci hanno fatto compagnia nell’inverno e adesso tramontano sempre più presto per far posto a quelle primaverili. Così, mentre Sirio si avvia lentamente al tramonto, ad est sorge un’altra stella molto luminosa, Arturo, che sarà presente nel cielo serale fino a settembre.
Arturo
è una stella di colore rosso-arancione (una “gigante rossa”) perché si
trova nelle ultime fasi della sua vita. Anche il Sole, fra cinque
miliardi di anni, diventerà sempre più
grande fino ad inglobare anche la Terra e, raffreddandosi, assumerà il
colore rosso. In seguito la maggior parte del gas
di cui è composto si disperderà nello spazio e al centro
rimarrà una piccola stellina (una “nana bianca”) che pian piano si
spegnerà: del nostro sistema solare non rimarrà più traccia visibile
nell’Universo. Il gas disperso nello spazio dalle stelle al termine
della loro vita, dopo molti milioni di anni
contribuirà alla formazione di nuove stelle.
Il nome della stella Arturo deriva dal greco e significa
“la coda dell’Orsa” poiché si trova sul prolungamento delle tre stelle
dell’Orsa Maggiore (il “timone”) che indicano appunto la coda
dell’animale.
Secondo gli antichi, questa stella aveva
notevoli influssi meteorologici poiché quando la si vedeva sorgere o
tramontare nelle ore serali infuriavano violente tempeste. Questo è
comprensibile perché ciò accade verso febbraio e ottobre, normalmente
periodi di tempo perturbato. O, per lo
meno, una volta era così.
Arturo fa parte della costellazione del Bootes, che ha la forma
press’a poco di un aquilone e il cui nome deriva dal greco e significa
“bovaro”, colui che guida i buoi per arare.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario fino al 12, poi nei Pesci): l’8
sorge alle 6.55, culmina alle 12.40 e tramonta alle 18.25. Il 15 sorge
alle 6.42, culmina alle 12.38 e tramonta alle 18.35.
Luna:
piena il
14, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Toro) tramonta
verso l’1.30 sempre più lontano e poco
luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e
culmina alle 21.30. Giove (nella Bilancia) sorge alle 23.20. Venere è
visibile al mattino prima dell’alba, e
sorge alle 4.40.
Giovedì 9:
la Luna è sotto ai Gemelli.
Venerdì 10:
la Luna è vicina a Saturno.
Domenica 12:
il Sole passa dalla costellazione dell’Acquario a quella dei Pesci.
Lunedì 13:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406.278).
Martedì 14:
eclisse di penombra della
Luna (piena), con inizio alle 22.24, fase massima alle 0.48, e fine
alle 3.11. E’ un fenomeno poco appariscente, in
quanto la Luna viene oscurata solo leggermente.
Dal 15 al 22 marzo 2006
Il
20 marzo è l’equinozio di primavera,
ed astronomicamente è la data più importante dell’anno poiché in
questo giorno la Terra si trova in un punto particolare della sua
orbita attorno al Sole. Poiché l’asse della Terra è inclinato
rispetto al piano dell’orbita, i raggi solari colpiscono la
superficie terrestre con
una inclinazione che varia continuamente
durante tutto l’anno. Per questo motivo, ad esempio in Italia o in
qualunque altro paese dell’emisfero nord, il 21 giugno (solstizio
d’estate) abbiamo il giorno più lungo, il 21 dicembre (solstizio
d’inverno) quello più corto, e nei due equinozi (20 marzo e 22
settembre) la durata del dì è uguale a quella della notte,
cioè 12 ore ciascuna.
Sempre a causa di questo, d’estate il Sole passa molto alto nel
cielo (e per questo fa più caldo) rispetto all’inverno. Al polo nord
il sole non tramonta mai dal 20 marzo al 22 settembre, e poi sarà
sempre notte per altri sei mesi, e il contrario accade per il polo
sud. Circa 2000 anni fa nel giorno dell’equinozio di primavera il
Sole, nel suo movimento apparente nel cielo, si trovava nella
costellazione dell’Ariete, ed in quel punto si era stabilito l’inizio
delle coordinate celesti (esattamente come Greenwich per il calcolo
delle coordinate terrestri), chiamandolo “primo punto dell’Ariete”, e
in quei secoli l’umanità si trovava quindi nell’Era dell’Ariete. Poi,
a causa di lenti movimenti dell’asse terrestre, questo punto si è
spostato ed attualmente si trova nei Pesci
(per cui ora ci troviamo nell’Era dei Pesci). Verso il 2600 esso
entrerà nell’Acquario, ed inizierà così l’Era
dell’Acquario. E’ quindi del tutto senza senso l’affermazione di certi
astrologi secondo i quali siamo entrati, o
stiamo per entrare, nell’Era dell’Acquario: ciò avverrà solamente fra
600 anni.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nei
Pesci): il 15 sorge alle 6.42, culmina alle 12.38 e tramonta alle
18.35. Il 22 sorge alle 6.29, culmina alle 12.36 e tramonta alle
18.44.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Toro) tramonta verso l’1.30
sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto
al tramonto del Sole e culmina alle 21.10. Giove (nella Bilancia)
sorge alle 22.30. Venere è visibile al mattino
prima dell’alba, e sorge alle 4.30.
Venerdì
17:
presso gli antichi Romani si festeggiavano le
Baccanali, feste a base di danze e di grandi libagioni in onore
di Bacco, abolite poi nel 186 a.C. per immoralità.
Sabato 18:
secondo l’antico calendario
celtico, inizia il mese dedicato all’Ontano (Fearn), che segue quello
dedicato al Frassino (Nion), ed è consacrato alla divinità Bran. Per
la sua proverbiale resistenza all’acqua, questo
albero è stato utilizzato fin dall’antichità nelle fondamenta
delle abitazioni, nelle imbarcazioni e negli strumenti a fiato, quindi
per i Celti esso trasmetteva solidità, resistenza e forza ai nati in
questo periodo. L’Ontàno (in dialetto Verna) è presente, anche se non
molto comune, in valle Ellero
Domenica 19:
la Luna si trova vicina a Giove.
Lunedì 20:
equinozio di primavera. E’ finito l’inverno.
Mercoledì 22:
Luna all’ultimo quarto. L’asteroide 2001 FO127 passa nelle
vicinanze della Terra, a una distanza di
circa 4 milioni di km, pari a circa 10 volte quella della Luna. Queste
sembrano distanze enormi, e in effetti sono
tali da non costituire per noi nessun pericolo, ma dal punto di vista
astronomico questi passaggi sono eccezionalmente ravvicinati e molto
rari.
Dal 22 al 29 marzo 2006
Mercoledì 29 marzo avviene un’eclisse
di Sole, che è visibile
come eclisse totale lungo una fascia larga circa 100 chilometri che
parte dall’America meridionale, attraversa l’oceano Atlantico e
l’Africa (Nigeria, Libia, Egitto) e arriva in Turchia e in Russia.
In Italia è visibile come parziale,
ma lo spettacolo è
comunque interessante dato che viene oscurata una vasta
porzione del disco solare.
Nella nostra zona l'eclisse inizia alle 11,30
(ora legale) e termina alle 13,30 con la fase massima verso le 12,30.
Chi vuole osservare il fenomeno da casa
deve utilizzare dei vetri molto scuri (vanno bene quelli da saldatore)
oppure delle pellicole fotografiche nere (assolutamente non quelle a
colori). In questo caso bisogna però limitare la visione a pochi
secondi, in quanto la pellicola non filtra
gli infrarossi e quindi lascia passare il calore che danneggia gli
occhi. Non sono assolutamente sufficienti gli occhiali da sole, e
assolutamente non guardare il Sole ad occhio nudo. Sembrano
raccomandazioni superflue, ma abbiamo constatato
che in queste occasioni ci sono persone che fanno le cose più strane
per osservare il Sole.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nei
Pesci): il 22 (ora solare) sorge alle 6.29, culmina alle 12.36 e
tramonta alle 18.44. Il 29 (ora legale)
sorge alle 7.16, culmina alle 13.34 e tramonta alle 19.53.
Luna:
nuova il
29, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Toro) tramonta
verso l’1.20 sempre più lontano e poco
luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e
culmina alle 20.30. Giove (nella Bilancia) sorge alle 22.20. Venere è
visibile al mattino prima dell’alba, e
sorge alle 4.30. Dal 26 aggiungere un’ora a questi orari.
Mercoledì
22:
l’asteroide 2001 FO127 passa nelle vicinanze della Terra,
a una distanza di circa 4 milioni di km,
pari a circa 10 volte quella della Luna. Queste
sembrano distanze enormi, e in effetti sono
tali da non costituire per noi nessun pericolo, ma dal punto di vista
astronomico questi passaggi sono eccezionalmente ravvicinati e molto
rari.
Sabato 25:
la Luna è vicina a Venere.
Domenica 26:
inizio dell’ora legale,
mettere gli orologi un’ora avanti.
Martedì 28:
la Luna si trova al perigeo,
cioè nel punto della sua orbita più vicino
alla Terra (km 359.169).
Mercoledì 29:
eclisse di Sole, visibile come parziale anche in Italia dalle ore
11.30 alle ore 13.30 circa (ora legale).
Dal 29 marzo al 5 aprile 2006
Spesso i risultati delle rilevazioni delle sonde spaziali richiedono
tempi lunghi per essere elaborati, e a volte riservano sorprese
inaspettate, come nei due casi seguenti.
Su una luna di Saturno ci sono geyser che
spruzzano acqua. A dircelo è Cassini,
la sonda nata dalla collaborazione tra NASA, Agenzia Spaziale
Europea e Agenzia Spaziale Italiana. La Cassini
ha osservato da vicino Encelado, uno dei 31 satelliti di Saturno
finora conosciuti. Ed elaborando le immagini e i dati
raccolti gli esperti hanno dedotto la
presenza di spruzzi d’acqua che fuoriescono dalla sua superficie e
si congelano all'istante.
La polvere della cometa Wild 2 raccolta dalla sonda Stardust è stata
analizzata da oltre 150 scienziati. I granelli, alcune centinaia,
sono essenzialmente composti vetrosi, cristalli e minerali che si
sono formati in presenza di temperature
altissime. Un risultato inaspettato, considerato
che le comete si trovano nelle regioni più estreme e più
fredde del sistema solare, che dimostra quanto poco ancora
conosciamo sulle origini e sulle dinamiche dell’Universo.
Il 17 marzo scorso la sonda americana Mars Reconnaissance Orbiter
ha acceso i motori per 27 minuti, ha rallentato la sua corsa ed è
poi entrata in orbita attorno a Marte. Ha quindi iniziato le
osservazioni del pianeta rosso, utilizzando tra l’altro uno
strumento tutto italiano: il radar Sharad.
I seguenti orari sono calcolati
per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei
Pesci): il 29 sorge alle 7.16, culmina alle 13.34 e tramonta alle
19.53. Il 5 sorge alle 7.03, culmina alle 13.31 e tramonta alle
20.01.
Luna:
in
fase crescente, disturba sempre di più le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Toro) tramonta
verso le 2.15, sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel
Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 21.15. Giove
(nella Bilancia) sorge alle 23. Venere è visibile
al mattino prima dell’alba, e sorge alle
4.30.
Mercoledì 29:
Luna nuova. Eclisse di Sole, visibile come
parziale anche in Italia dalle ore 11.30 alle ore 13.30 circa (ora
legale).
Venerdì 31:
secondo il calendario islamico inizia il mese
Rabi-al-awwal. Per determinare l’inizio
di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima
falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può
anticipare o posticipare di un giorno.
Lunedì 3:
la Luna si trova vicina a Marte.
Mercoledì 5:
Luna al primo quarto, culmina alle 19.54.
Dal 5 al 12 aprile 2006
I dischi di materia che ruotano attorno ad alcune stelle possono definirsi “spazzatura stellare”. Si tratta di gas, polveri, frammenti di ghiaccio e roccia, tutto ciò che resta una volta che la stella si è formata dopo la condensazione della nebulosa iniziale e il successivo innesco della fusione nucleare che l’ha resa luminosa. E' da questi avanzi che prendono forma i pianeti ma ancora non c'è accordo su come avvenga il processo di formazione. Due le correnti di scienziati contrapposte: chi sostiene che la formazione di un pianeta richieda milioni di anni e chi ritiene che ne servano solo alcune migliaia. Un dubbio che si cercherà di chiarire al più presto perché è anche da questo dato che si può capire se pianeti come la Terra sono più o meno comuni nell'Universo.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei
Pesci): il 5 sorge alle 7.03, culmina alle 13.31 e tramonta alle
20.01. Il 12 sorge alle 6.50, culmina alle 13.30 e tramonta alle
20.10.
Luna:
in fase crescente, disturba sempre di più le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Toro) tramonta verso le 2 sempre più lontano e poco
luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e
culmina alle 20.30. Giove (nella Bilancia) sorge alle 22.15. Venere
è visibile al mattino prima dell’alba, e
sorge alle 5.15.
Mercoledì
5:
Luna al primo quarto, culmina alle 19.54.
Giovedì 6:
verso la mezzanotte la Luna si trova vicina a Saturno.
Domenica 9:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel
punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 405551).
Lunedì 10:
fase massima dello sciame meteorico delle Virginidi
, stelle cadenti non particolarmente numerose. In questa
giornata gli antichi Romani festeggiavano le
Cereali, feste in onore della dea Cerere seguite da 8 giorni
di giochi chiamati Ludi Cereali.
Dal 12 al 19 aprile 2006
Nelle
prime ore della sera sorge a sud-est la costellazione della
Vergine,
con la luminosissima stella Spica che segue di poco il sorgere
di Arturo. Per riconoscere Spica è
sufficiente prolungare la leggera curva descritta dal timone
dell’Orsa Maggiore: prima si incontrerà
Arturo e poi, proseguendo di uguale distanza, si troverà Spica,
molto luminosa e di colore bianco-azzurro (è interessante notare il
contrasto con Arturo, di colore rosso-arancione).
Secondo la mitologia classica “la Vergine era figlia
di Astreo, l’antico padre delle stelle,
ed era vissuta sulla Terra nell’età dell’oro. Le genti la chiamavano
Giustizia e lei, radunando le persone in piazza, cantava piena
di ardore le leggi regolatrici del
popolo. Gli uomini vivevano in pace e coltivavano la terra.
Ma nacquero nuove generazioni, quella
dell’età dell’argento e poi quella del bronzo, e gli uomini
divennero sempre più malvagi, costruirono le prime armi e
cominciarono a cibarsi della carne di quei buoi che avevano arato i
loro campi. Allora Giustizia cominciò ad odiare gli uomini e si
ritirò nel cielo portandosi appresso una spiga di grano (la stella
Spica) a ricordo dei tempi felici”.
Secondo gli antichi Egizi, questa costellazione era consacrata alla
dea Iside la quale, recando tra le
braccia fasci di grano maturo, spargeva a larghe mani chicchi di
frumento per tutto il cielo dove formarono la Via Lattea.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci fino al 19, poi nell’Ariete): il 12 sorge alle 6.50,
culmina alle 13.30 e tramonta alle 20.10. Il 19 sorge alle 6.38,
culmina alle 13.28 e tramonta alle 20.19.
Luna:
piena il 13, dal 15 non disturba più le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Toro fino al 14, poi nei Gemelli) tramonta verso le 2,
sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) è già sorto
al tramonto del Sole e culmina alle 20.15. Giove (nella Bilancia)
sorge alle 21.45. Venere è visibile al mattino
prima dell’alba, e sorge alle 5.10.
Giovedì 13:
Luna piena, sorge alle 20.18.
Sabato
15:
secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al
Salice (Saille), che segue quello dedicato al’Ontano (Fearn), ed è
consacrato alla divinità Arianhod. Come il loro legno, i
nativi del Salice sanno resistere alla fatica, sia fisica sia
psichica, e alle difficoltà. Il Salice (in dialetto Sas) è molto
comune in valle Ellero, presso i corsi d’acqua o addirittura
con le radici immerse nel torrente.
Sabato
15:
la Luna si trova vicina a Giove.
Dal 19 al 26 aprile 2006
Nella
prima parte della notte, ad est sorgono le costellazioni che ci
terranno compagnia per tutta l’estate. In pratica, verso le 3-4
della notte il cielo corrisponde
esattamente a quello serale dei mesi di luglio-agosto.
Le principali costellazioni visibili
di sera sono: il Leone, l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, il Bootes
(con la luminosissima stella Arturo), la Vergine, il Corvo, la
Corona Boreale, Ercole e la testa del Serpente.
Tra gli oggetti visibili con piccoli telescopi o semplici binocoli,
si possono osservare: le deboli galassie nell’Orsa Maggiore e nel
Leone, l’ammasso globulare M3 nei Cani da Caccia, a metà strada tra
Cor Caroli ed Arturo, l’ammasso di stelle della Chioma
di Berenice, gli ammassi globulari M13 e
M92 in Ercole.
Tra le stelle più luminose, troviamo Arturo (di colore arancione)
sul prolungamento del timone dell’Orsa Maggiore, e un po’ più verso
sud troviamo Spica (bianca, nella Vergine). Verso ovest, molto basso
sull’orizzonte, si trova Sirio che sta tramontando, mentre ad
est sta sorgendo un’altra stella bianco-azzurra luminosissima: si
tratta di Vega, nella costellazione della Lyra, che dominerà il
cielo notturno per tutta l’estate.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci fino al 19, poi nell’Ariete): il 19 sorge alle 6.38,
culmina alle 13.28 e tramonta alle 20.19. Il 26 sorge alle 6.26,
culmina alle 13.27 e tramonta alle 20.28.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nei Gemelli)
tramonta verso le 2, sempre più lontano e poco luminoso. Saturno
(nel Cancro) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 19.45.
Giove (nella Bilancia) sorge alle 21. Venere è visibile
al mattino prima dell’alba, e sorge alle
5.
Venerdì
21:
Luna all’ultimo quarto, sorge alle 3.44.
Sabato 22:
fase massima delle Liridi, stelle cadenti non particolarmente
numerose.
Domenica 23:
presso gli antichi Romani si festeggiavano le “Prime Vinali”
dedicate all’assaggio dei vini, con
libagioni in onore di Giove e Venere.
Martedì 25:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel
punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 363732). Presso gli
antichi romani si festeggiavano le “Robigali” in
onore di Robigo, perchè le messi fossero risparmiate dalla
ruggine.
Dal 26 aprile al 3 maggio 2006
Presso
i Celti, il 1° maggio si festeggiava Beltane, festa dedicata al
“fuoco di Bel” come dice il nome, che richiama il “Belenus”
gallico, dio della Luce, e segna la fine dell’inverno e l’inizio
dell’estate.
Beltane è la festa speculare a Samain (1°
novembre): quella è la festa della notte e delle tenebre,
questa quella della luce.
Per un popolo guerriero come erano i
Celti, Beltane (con l’annuncio della buona stagione e la
riapertura delle strade) segnava anche l’inizio delle scorrerie e
delle attività guerriere.
Sono rimaste un
po’ in tutta Europa le tradizioni dei fuochi di Beltane e
dell’usanza di rami verdi recisi, piantati nei giardini e nelle
stalle, memoria popolare dei riti degli antichi druidi di
benvenuto all’estate. Tutte queste cerimonie
di fuochi sulle alture erano così profondamente radicati
nella tradizione popolare da non scomparire ma, con l’avvento del
cristianesimo, furono trasformate nei vari fuochi di san Pietro,
san Giovanni, ecc.
I seguenti orari sono calcolati
per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete): il 26 sorge alle 6.26, culmina alle 13.27 e
tramonta alle 20.28. Il 3 sorge alle 6.16, culmina alle 13.26 e
tramonta alle 20.37.
Luna:
nuova il 27, comincia a disturbare le osservazioni serali dal 30.
Pianeti:
Marte (nei Gemelli) tramonta verso l’1.30.
Saturno (nel Cancro) tramonta alle 3. Giove (nella Bilancia) sorge
alle 20.30 ed è l’astro più luminoso nel cielo notturno,
osservatelo con un binocolo e vedrete quattro dei suoi satelliti.
Venere è ancora più luminoso, ed è
visibile al mattino prima dell’alba (sorge alle 5).
Giovedì 27:
Luna nuova
Venerdì 28:
presso gli antichi romani si festeggiavano le “Floreali” e i “Ludi
Florali” in onore di Flora per 6 giorni.
Domenica 30:
secondo il calendario islamico inizia il mese
Rabi-ath-Thani dell’anno 1427. Per determinare l’inizio
di ogni mese fa fede la visibilità ad
occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio,
quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Martedì 2:
la Luna si trova vicina a Marte.
Dal 3 al 10 maggio 2006
Il Dragone (o Drago) è una costellazione visibile durante tutto l’anno poiché si trova abbastanza vicino alla Stella Polare e quindi, nella sua rotazione attorno al polo, non tramonta mai. In questi mesi esso si trova nella posizione più favorevole per l’osservazione, nel punto più alto sull’orizzonte quasi sopra le nostre teste. Il Dragone ha la forma di un lungo e sinuoso serpente, con la testa (a forma di triangolo con due occhi luminosi) vicina a Vega (nella Lyra) e il corpo che si snoda a zig-zag fino ad incunearsi tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore. Al tempo degli antichi Egizi una sua stella, Thuban, corrispondeva al polo nord celeste, che a causa del lento spostamento dell’asse terrestre si trova invece attualmente in corrispondenza della Stella Polare. Nella mitologia occidentale, il Dragone aveva il compito di sorvegliare il giardino delle Esperidi dove si trovavano i pomi d’oro che Giunone aveva portato in dono quando sposò Giove. Questo animale venne ucciso da Ercole in una delle sue celebri fatiche.
I seguenti orari sono calcolati
per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete): il 3 sorge alle 6.16, culmina alle 13.26 e tramonta
alle 20.37. Il 10 sorge alle 6.06, culmina alle 13.25 e tramonta
alle 20.45.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nei Gemelli)
tramonta verso l’1.20. Saturno (nel
Cancro) tramonta alle 2.30. Giove (nella Bilancia, l’astro più
luminoso della notte) sorge al tramonto del Sole. Venere è
visibile al mattino prima dell’alba, e
sorge alle 4.45.
Giovedì 4:
la Luna si trova vicina a Saturno. Giove si trova in opposizione
cioè esattamente, visto dalla Terra,
dalla parte opposta del Sole, quindi sorge a est mentre a ovest
tramonta il Sole. E’ il periodo migliore per
osservarlo poichè è nel punto della sua orbita più vicino
alla Terra. Con un semplice binocolo è possibile vedere i suoi
quattro maggiori satelliti.
Venerdì 5:
Luna al primo quarto, culmina alle 20.11.
Domenica 7:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel
punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404.572).
Martedì 9:
presso gli antichi romani si festeggiavano le Lemurie, feste
notturne in suffragio degli estinti.
Dal 10 al 17 maggio 2006
Le costellazioni del Leone e della
Vergine sono tra le più estese dello zodiaco, e dominano la volta
celeste del mese di maggio, alte nel
cielo in direzione sud.
Tra le stelle più brillanti e facili da
individuare segnaliamo Regolo (nel Leone) e Spica, l'unica stella
di notevole luminosità della Vergine. Sotto di
essa possiamo riconoscere la bella costellazione del Corvo,
a forma di trapezio. Le stelle più brillanti le
possiamo trovare a nord-est: Arturo
(arancione), nel Bootes, e Vega (bianco-azzurra) nella Lira che
dominerà il cielo estivo.
Continua il periodo di visibilità ottimale
per l'Orsa Maggiore, che di sera si trova praticamente allo zenit,
cioè esattamente sopra le nostre teste. Al centro del triangolo
formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le
piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di
Berenice.
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è
ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono
state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l'Auriga, i
Gemelli e, un po' più in alto, la debole costellazione del Cancro
(in cui attualmente si trova Saturno).
In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a sud-est la
Bilancia, lo Scorpione, l'Ofiuco e il Sagittario, delle quali
parleremo nelle prossime settimane.
I seguenti orari sono calcolati
per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete fino al 14, poi nel Toro): il 10 sorge alle 6.06,
culmina alle 13.25 e tramonta alle 20.45. Il 17 sorge alle 5.58,
culmina alle 13.25 e tramonta alle 20.53.
Luna:
piena il 13, disturba le osservazioni serali fino al 15.
Pianeti:
Marte (nei Gemelli) tramonta verso l’1.20,
sempre più lontano e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) tramonta
alle 2. Giove (nella Bilancia) è già sorto al tramonto del Sole e
culmina a mezzanotte. Venere è visibile al
mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.30.
Venerdì
12:
nella serata, la Luna si trova molto vicina a Giove.
Sabato 13:Luna
piena (sorge alle 21.37). Secondo l’antico calendario celtico,
inizia il mese dedicato al Biancospino (Huath), che segue quello
dedicato al Salice (Saille), ed era consacrato alla divinità
Olwen. Questo profumato albero era simbolo della fecondità, sia
fisica che intellettuale. In valle Ellero è presente soprattutto
lungo l’antica via romana presso Pian Roland, dove forma un
boschetto il cui profumo dolciastro si
avverte da lontano.
Domenica 14:
il Sole passa dalla costellazione dell’Ariete a quella del Toro.
Mercoledì 17:
presso gli antichi romani iniziavano i festeggiamenti delle
Ambarvalia, per la purificazione delle messi, che duravano due
settimane.
Dal 17
al 24 maggio 2006
Inserita tra la Lyra e la
Corona Boreale, è visibile per tutta la notte la costellazione
dedicata ad Ercole, anche se non è particolarmente appariscente
perchè non contiene stelle molto
luminose. Questo personaggio mitologico era il più celebre
eroe dell’antichità (Eracle per i greci, Ercole per i latini) e la
sua figura appare identica nelle due mitologie classiche. Egli era
nato dall’unione di Alcmena e di Giove,
che per l’occasione aveva assunto le sembianze di Anfitrione, il
marito legittimo di Alcmena.
Sono famose le sue dodici fatiche, alcune delle quali si ritrovano
in altre costellazioni: l’uccisione del Leone di Nemea, dell’Idra
di Lerna, il furto delle mele d’oro nel giardino
delle Esperidi, la cacciata degli
uccelli di Stinfalo, la cattura del cinghiale di Erimanto, della
cerva di Cerinea, del toro di Creta, delle cavalle di Diomede, dei
buoi di Gerione, del cane Cerbero, il furto della cintura di
Ippolita, e la pulizia delle stalle di Augia.
In questa costellazione si trovano due dei più
belli ammassi globulari visibili dall’emisfero
settentrionale: M13 e M92. Si tratta di
agglomerati di quasi un milione di stelle ciascuno, visibili al
binocolo come batuffoli bianchi, ma che nel telescopio è possibile
riconoscere come un formicolio di innumerevoli puntini.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): Il 17 sorge alle 5.58, culmina alle 13.25 e tramonta
alle 20.53. Il 24 sorge alle 5.51, culmina alle 13.26 e tramonta
alle 21.01.
Luna:
in
fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nei Gemelli)
tramonta verso l’1, sempre più lontano
e poco luminoso. Saturno (nel Cancro) tramonta
all’1.30. Giove (nella Bilancia) è già sorto al tramonto
del Sole e culmina a mezzanotte, con un comune binocolo sono
visibili i suoi quattro maggiori satelliti. Venere è visibile
al mattino prima dell’alba, e sorge
alle 4.30.
Mercoledì
17:
presso gli antichi romani iniziavano i festeggiamenti delle
Ambarvalia, per la purificazione delle messi, che duravano due
settimane.
Sabato 20:
Luna all’ultimo quarto, sorge alle 2.45.
Lunedì 22:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel
punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 368.608).
Dal 24 al 31 maggio 2006
Nel
cielo serale stanno ormai salendo da est le costellazioni
estive, immerse nella Via Lattea e piene
di oggetti molto interessanti da osservare anche con semplici
binocoli. La Lyra è la costellazione più caratteristica del cielo
estivo, e rappresenta lo strumento musicale in uso presso gli
antichi greci. Le sue cinque stelle più luminose formano un
piccolo rombo schiacciato molto vicino a
Vega, la più luminosa. E’ facile da trovare nel cielo, poiché
Vega, di colore bianco-azzurro, è la stella più luminosa del cielo
(insieme ad Arturo che è arancione),
sorge verso le 20 e in questo periodo si trova alta sulle nostre
teste verso mezzanotte.
In questa costellazione si trovano alcuni oggetti interessanti
visibili al telescopio, tra cui la famosa “nebulosa anulare”
M57 a forma di ciambella, ciò che rimane di una stella giunta al
termine della sua vita. A poca distanza da Vega sono ben visibili
con un binocolo due stelline vicinissime tra loro (una “stella
doppia”): se viste al telescopio, ognuna di
esse è a sua volta doppia.
Nella mitologia classica, la costellazione della Lyra ricorda lo
strumento musicale costruito da Mercurio e poi donato ad Orfeo, lo
straordinario cantore che riusciva ad ammansire le belve e che,
sceso agli inferi, col suo canto riuscì a liberare la sua sposa
Euridice.
Purtroppo, egli non seppe resistere al desiderio di volgersi a
guardarla mentre lei lo seguiva nel cammino dagli inferi verso la
Terra, e così la condannò involontariamente alla definitiva morte.
Tornato disperatamente solo sulla Terra, Orfeo
morì tragicamente straziato dalle Baccanti.
I seguenti orari sono calcolati
per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Toro): il 24 sorge alle 5.51, culmina alle 13.26 e tramonta alle
21.01. Il 31 sorge alle 5.46, culmina alle 13.27 e tramonta alle
21.07.
Luna:
in
fase calante, non disturba le osservazioni serali per quasi tutta
la settimana.
Pianeti:
Marte (nei Gemelli fino
al 31, poi nel Cancro) tramonta poco dopo mezzanotte. Saturno (nel
Cancro, vicino a Marte) tramonta
all’una. Giove (nella Bilancia) è già sorto al tramonto del Sole e
culmina alle 23.30. Venere è visibile al
mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.10.
Sabato 27:
Luna nuova.
Lunedì 29:
secondo il calendario islamico inizia il mese
Jumada-al-Awwal dell’anno 1427. Per determinare l’inizio
di ogni mese fa fede la visibilità ad
occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio,
quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Martedì 30:
nella tarda nottata la Luna è vicinissima a Marte.
Mercoledì 31:
nella serata, la Luna è vicinissima a Saturno.
Dal 31 maggio al 7 giugno 2006
Si fa strada una nuova teoria per spiegare l'origine di Tritone, il più
grande satellite di Nettuno. Secondo le
simulazioni,
originariamente Tritone avrebbe formato una coppia con un altro corpo celeste, ruotando
l’uno intorno all’altro. A un certo punto
la coppia si sarebbe avvicinata troppo a Nettuno che avrebbe catturato
Tritone e sbalzato via il suo compagno.
A proposito di astronautica, nonostante lo
scarso interesse mostrato negli ultimi tempi, gli Stati Uniti hanno
dichiarato di voler continuare a utilizzare la Stazione Spaziale
Internazionale. Nel frattempo l’Europa fa sapere
che ha in programma una serie di nuovi esperimenti a bordo, ai quali
parteciperà anche un italiano, l’astronauta Paolo Nespoli.
Nelle prossime settimane inizieranno le serate astronomiche estive dell’ARS, alle quali può partecipare chiunque. Chi è interessato può tenersi informato consultando il sito internet oppure contattare l’ARS per telefono o personalmente.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro):
il 31 sorge alle 5.46, culmina alle 13.27 e tramonta alle 21.07. Il 7
sorge alle 5.43, culmina alle 13.28 e tramonta alle 21.13.
Luna:
in fase
crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Cancro) tramonta poco dopo mezzanotte. Saturno (nel Cancro,
vicino a Marte) tramonta alle 24.30. Giove
(nella Bilancia) è già sorto al tramonto del Sole e culmina alle 23.
Venere è visibile al mattino prima
dell’alba, e sorge alle 4.
Giovedì 1:
Presso gli antichi romani, si festeggiavano le Kalendis Junii, con
sacrifici e feste in campagna in commemorazione dei primitivi costumi
di Roma.
Domenica 4:
la Luna (al primo quarto, culmina alle
20.08) si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404081).
Dal 7 al 14 giugno 2006
La
Corona Boreale
è una costellazione piccola ma molto curiosa, con la forma di
semicerchio composto da 7 stelle di cui la
più luminosa è chiamata Gemma. Si trova a fianco del Bootes, circa a
metà strada tra le due stelle più luminose del cielo in questo
periodo: Arturo e Vega. Secondo la mitologia greco-romana
rappresenta la corona d’oro, impreziosita da una splendente Gemma,
donata da Bacco alla triste Arianna, figlia di Minosse,
abbandonata da Teseo dopo l’uccisione del Minotauro nel Labirinto. Per
gli Arabi rappresentava un piatto rotto (“la scodella del povero”),
per gli aborigeni australiani era un boomerang, per
i pellerossa Shawnee era “la Sorella
Celeste”.
Il
Corvo
è una piccola
costellazione a forma di quadrilatero che in questo periodo si trova
bassa sull’orizzonte sud, sotto la Vergine, in basso un po’ verso
destra rispetto a Spica. Nella mitologia classica la sua storia è
molto curiosa: il dio Apollo si era innamorato di Coro, la bella
figlia del re Flegia. Il dio era così geloso che faceva spiare tutte
le mosse della ragazza da un suo uccello fidato, il Corvo, che a quel
tempo era bianco. Un giorno che era assetato, il dio mandò il Corvo a
riempire una coppa con fresca acqua di fonte, ma il volatile
lungo la strada si imbatté in un albero di
fico coi frutti quasi maturi e decise di attendere che i frutti
maturassero. Al suo ritorno, Apollo era furioso, e trasformò il suo
piumaggio da bianco a nero; inoltre, dato che il Corvo aveva
raccontato falsamente di essere stato aggredito da un serpente
d’acqua, vennero fissati nel cielo sia il
Corvo, sia la Coppa (Cratere) e sia il Serpente d’Acqua (Idra), che
formano così tre costellazioni vicine tra di loro nel cielo.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Toro): il 7 sorge alle 5.43, culmina alle 13.28 e tramonta alle 21.13.
Il 14 sorge alle 5.42, culmina alle 13.29 e tramonta alle 21.17.
Luna:
piena l’11, disturba le osservazioni
serali.
Pianeti:
Marte (nel Cancro) tramonta verso mezzanotte. Saturno (nel Cancro,
vicino a Marte) tramonta alle 24.20. Giove
(nella Bilancia) culmina alle 22.44. Venere è visibile
al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.
Giovedì
8:
nella serata, la Luna è vicina a Giove.
Sabato 10:
secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato alla
Quercia (Druir), che segue quello dedicato al Biancospino (Huath), ed
era consacrato alla divinità Dagda. Questo albero magico, forte e
resistente, era la regina delle piante sacre celtiche e
veniva utilizzato per costruire le navi e
gli edifici.
Domenica 11:
Luna piena, sorge alle 21.43.
Dal 14 al 21 giugno 2006
Lo
Scorpione è una delle costellazioni
più belle, ed è tra le poche che assomigliano molto all’animale che
rappresentano (come ad esempio lo è il Leone). La sua forma è
inconfondibile e molto vistosa, con la
luminosa stella rossa Antares da cui parte verso l’alto a destra un
ventaglio di stelle che rappresentano le chele (cioè le “pinze”)
dell’animale e verso il basso il corpo che termina con il pungiglione
ricurvo. Poiché questa costellazione è molto bassa sull’orizzonte sud,
la sua parte inferiore (il pungiglione) non è visibile dalle nostre
zone se l’orizzonte non è completamente libero: è visibile da certi
luoghi in alta montagna, ad esempio dalla postazione dell’ARS presso
la Balma dove si effettuano alcune serate
astronomiche estive.
Secondo la mitologia classica, questa costellazione raffigurava
l’animale che uccise il gigante Orione (di cui abbiamo diffusamente
parlato nel gennaio scorso) e comprendeva anche l’attuale
costellazione della Bilancia, che ne costituiva le chele.
Lo stesso animale veniva raffigurato presso
gli Egizi (la figura dello Scorpione appare in bassorilievo nel
celebre zodiaco egizio di Denderah) e presso gli Arabi, mentre per gli
Ebrei si trattava di Dan, emblema tribale rappresentato da un
basilisco incoronato, e per i Cinesi era “la costellazione del Drago
Azzurro”.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro
fino al 21, poi nei Gemelli): il 14 sorge alle 5.42, culmina alle
13.29 e tramonta alle 21.17. Il 21 sorge alle 5.42, culmina alle 13.31
e tramonta alle 21.19.
Luna:
in fase
calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Cancro) tramonta verso mezzanotte. Saturno (nel Cancro,
vicino a Marte) tramonta poco prima di
mezzanotte. Giove (nella Bilancia) culmina alle 22. Venere è visibile
al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.
Venerdì
16:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto
della sua orbita più vicino alla Terra (km 368919).
Sabato 17:
serata astronomica organizzata a Roccaciglié (presso la piazza
principale) nell’ambito della manifestazione culturale intercomunale
“A che punto è la notte”. Si osservano al telescopio Giove, Saturno,
ammassi, nebulose, costellazioni.
Domenica 18:
Luna all’ultimo quarto.
Mercoledì 21:
il Sole passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli.
E’ il solstizio d’estate, il
giorno più lungo dell’anno (la luce dura 15 ore e 29 minuti), e inizia
l’estate.
Dal 21 al 28 giugno 2006
L’Ofiuco
e il
Serpente sono
due costellazioni che occupano una notevole superficie del cielo
estivo, e si trovano tra lo Scorpione ed il Sagittario, un po’ più in
alto di questi due sull’orizzonte sud. Attraverso l’Ofiuco passa
l’eclittica, cioè il percorso apparente del
Sole durante l’anno, quindi questo segno dovrebbe far parte dello
zodiaco e costituire il tredicesimo segno dell’oroscopo (dal 30
novembre al 18 dicembre) , ma esso è ignorato dagli astrologi, e
questo dimostra ancora una volta quanto l’astrologia sia lontana dalla
realtà del cielo.
L’Ofiuco (che in greco significa il serpentario,
colui che va a caccia di serpenti) commemora Asclepio (in
latino Esculapio, il padre della medicina), figlio di Apollo e di
Coronide, istruito nell’arte medica dal centauro Chirone (ricordato
nella vicina costellazione del Sagittario), il quale divenne così
abile in medicina da riuscire a richiamare in vita i morti. Così
facendo non c’erano più defunti nell’aldilà, e per evitare lo
spopolamento dell’Ade, Zeus (cioè Giove, il
Signore degli dei) si sbarazzò di Asclepio con un fulmine, ma permise
poi di lasciarlo collocare in cielo: qui è rappresentato mentre
stringe tra le mani un Serpente, che allunga il capo verso la Corona
Boreale e la coda verso l’Aquila, diviso quindi nelle sue parti della
testa (Serpens Caput) e della coda (Serpens Cauda).
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nei
Gemelli): il 21 sorge alle 5.42, culmina alle 13.31 e tramonta alle
21.19. Il 28 sorge alle 5.44, culmina alle 13.32 e tramonta alle
21.20.
Luna:
nuova il
25, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Marte (nel Cancro) tramonta verso
mezzanotte. Saturno (nel Cancro, vicino a
Marte) tramonta poco prima di mezzanotte. Giove (nella Bilancia)
culmina alle 21.30. Venere è visibile al mattino
prima dell’alba, e sorge alle 4.
Mercoledì
21:
il Sole passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli.
Sabato 24:
serata astronomica a Niella Tanaro in Roà Soprana.
Domenica 25:
Luna nuova.
Mercoledì 28:
secondo il calendario islamico inizia il mese
Jumada-ath-Thani dell’anno 1427. Per determinare l’inizio
di ogni mese fa fede la visibilità ad
occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi
la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Mercoledì 28:
la Luna si trova vicina a Saturno.
Dal 28 giugno al 5 luglio
Il cielo è ormai dominato dalle tipiche costellazioni estive. La costellazione del Cigno fu collocata in cielo per onorare l’animale in cui una volta si trasformò Zeus per far visita a Leda, moglie del re di Sparta Tindareo. Da questo amore nacquero due gemelli, Càstore e Pollùce che, adulti, presero poi parte all’eroica spedizione guidata da Giasone e diretta con la nave Argo alla conquista del Vello d’oro. A questa spedizione partecipava anche il musicista Orfeo, che con il suono della Lira (donatagli da Apollo) allietava le lunghe ore del viaggio. Da questa serie di leggende nacquero le costellazioni del Cigno, dei Gemelli e della Lyra.
La costellazione del
Sagittario
era invece associata a Chirone, il saggio centauro che fu
tutore di Giasone, di Achille e di molti
altri: fu Chirone stesso ad introdurre la costellazione del
Sagittario per guidare gli Argonauti nella loro ricerca del vello
d’oro.
Benchè identificato in generale dai popoli antichi con un centauro o
con un gigante-arciere, il Sagittario ebbe anche raffigurazioni
diverse. Presso gli Ebrei ricordava il simbolo tribale dell’arco di
Manasseh, per i Babilonesi era “il re gigante della guerra”
raffigurato in numerosi bassorilievi, per gli Arabi era anche una
mandria di struzzi all’abbeverata insieme al loro custode. Viste
dalle nostre latitudini, le sue 8 stelle principali sembrano
disegnare in cielo una teiera leggermente inclinata a destra dalla
parte del beccuccio, bassa sull’orizzonte sud.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole (nei
Gemelli): il 28 sorge alle 5.44, culmina alle 13.32 e tramonta alle
21.20. Il 5 sorge alle 5.48, culmina alle 13.34 e tramonta alle
21.18.
Luna: in
fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti: Marte e Saturno
(nel Cancro) tramontano poco prima di mezzanotte. Giove (nella
Bilancia) culmina alle 21. Venere è visibile al
mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.
Mercoledì 28:
la Luna si trova vicina a Saturno e a Marte.
Mercoledì 28: secondo il
calendario islamico inizia il mese
Jumada-ath-Thani dell’anno 1427. Per determinare l’inizio
di ogni mese fa fede la visibilità ad
occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio,
quindi la data può anticipare o posticipare di un giorno.
Sabato 1:
la Luna si trova
all’apogeo, cioè nel punto della sua
orbita più lontano dalla Terra (km 404448)
Domenica 2: Marte passa
dalla costellazione del Cancro a quella del Leone.
Lunedì 3: Luna al primo
quarto, tramonta all’1.
Dal 5 al 12 luglio
Tra
le tipiche costellazioni estive ben visibili in questo periodo
troviamo l'Aquila
e la
Freccia
(in latino Sagitta), e diverse sono le leggende che trattano
l'origine di queste costellazioni.
Ovidio racconta che Giove aveva deciso di
rapire un fanciullo, Ganimede, trasformandosi in un uccello. Scelse
di trasformarsi in un’Aquila, capace di
portare i fulmini che erano le sue armi, e rapì il giovinetto che
divenne così il coppiere degli dèi, cioè colui che durante i
banchetti riempiva i calici. Ebe, la precedente coppiera, era
inciampata e cadendo era morta durante una cerimonia solenne.
I fulmini di cui era armata l’Aquila sono
rappresentati nel cielo dalla vicina costellazione della Freccia.
Tolomeo, invece, riporta nel suo Almagesto per questa costellazione
il nome di Antinoo, un giovane che era
stato grande favorito presso l’imperatore Adriano e che era annegato
nel Nilo nel 131 d.C.
La costellazione dell’Aquila è molto antica: la sua figura ricorre
anche in una pietra d’origine mesopotamica risalente al 1200 a.C.
che rappresenta i cieli e che fu rinvenuta nella valle dell’Eufrate.
Gli Arabi chiamarono questa costellazione Elnars-el-tair,
cioè “aquila volante”, e da questo nome
derivò poi la denominazione di Altair per la sua stella più
brillante.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole (nei
Gemelli): il 5 sorge alle 5.48, culmina alle 13.34 e tramonta alle
21.18. Il 12 sorge alle 5.54, culmina alle 13.35 e tramonta alle
21.12.
Luna:
piena l’11, disturba le osservazioni
serali.
Pianeti: Marte (nel Leone)
e Saturno (nel Cancro) tramontano verso le 23. Giove (nella
Bilancia) culmina alle 20.30. Venere è visibile
al mattino prima dell’alba, e sorge alle 4.
Giovedì
6: la Luna si trova vicina
a Giove.
Sabato 8:
secondo l’antico calendario
celtico, inizia il mese dedicato al Vischio (Tinne), che segue
quello dedicato alla Quercia (Druir), ed era consacrato alla
divinità Cuchuclainn. Questo albero magico aveva una grande
importanza rituale presso i druidi, simbolo di
augurio e di potenza generatrice maschile.
Martedì 11: Luna piena,
sorge alle 22.14. Poichè essa si trova quasi nel punto più vicino
alla Terra (al perigeo, il giorno 13), essa è particolarmente grande
e luminosa. Uno spettacolo da non perdere.
Dal 12 al 19 luglio
Il Dragone (o Drago) è una costellazione visibile durante tutto l’anno poiché si trova abbastanza vicino alla Stella Polare e quindi, nella sua rotazione attorno al polo, non tramonta mai. In questi mesi esso si trova nella posizione più favorevole per l’osservazione, nel punto più alto sull’orizzonte quasi sopra le nostre teste. Il Dragone ha la forma di un lungo e sinuoso serpente, con la testa (a forma di triangolo con due occhi luminosi) vicina a Vega (nella Lyra) e il corpo che si snoda a zig-zag fino ad incunearsi tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore. Al tempo degli antichi Egizi una sua stella, Thuban, corrispondeva al polo nord celeste, che a causa del lento spostamento dell’asse terrestre si trova attualmente in corrispondenza della Stella Polare. Nella mitologia occidentale, il Dragone aveva il compito di sorvegliare il giardino delle Esperidi dove si trovavano i pomi d’oro che Giunone aveva portato in dono quando aveva sposato Giove. Questo animale venne ucciso da Ercole in una delle sue celebri fatiche.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei
Gemelli): il 5 sorge alle 5.48, culmina alle 13.34 e tramonta alle
21.18. Il 19 sorge alle 6, culmina alle 13.35 e tramonta alle 21.10.
Luna: in
fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti: Marte (nel Leone)
e Saturno (nel Cancro) tramontano verso le 22. Giove (nella
Bilancia) culmina alle 20. Venere è visibile al
mattino prima dell’alba.
Giovedì
13: la Luna si trova al
perigeo, cioè nel punto della sua orbita
più vicino alla Terra (km 364288).
Lunedì 17:
Luna all’ultimo
quarto. Serata di osservazione
astronomica a Mondovì Breolungi organizzata dall’ARS e dal CSSM.
Se nuvoloso è rimandata al 20.
Dal 19 al 26 luglio
Ci sono satelliti per gli usi più svariati. Compass 2 è un satellite
che potrebbe prevedere i terremoti e salvare migliaia di vite.
E’ nato in Russia e da circa un mese orbita
sopra le nostre teste. I suoi strumenti controlleranno le parti alte
della nostra atmosfera, in cerca della presenza
di eventuali segnali a bassa frequenza. Sembra
infatti che questi segnali precedano l’arrivo di un terremoto
nell’area sottostante.
L’Agenzia Spaziale Europea investirà 40 milioni
di euro per portare la banda larga in tutto il continente.
Cuore del progetto sarà il satellite Hylas, che renderà disponibile
la banda larga in tutte quelle aeree dell’Europa non ancora
raggiunte da questo servizio.
I Buchi Neri costituiscono tuttora uno dei più affascinanti ed inquietanti misteri dell’Universo, ma poco per volta gli astronomi stanno scoprendone i segreti. Poco tempo fa un gruppo di studiosi ha scoperto che dallo scontro tra due galassie si è generata una coppia di buchi neri che girano uno attorno all’altro. Un buco nero non emette luce e quindi è invisibile, ma la materia che ne viene inghiottita, prima di cadervi dentro e scomparire per sempre, si scalda fino a temperature di milioni di gradi ed emette raggi X, che possono venire identificati dai radiotelescopi terrestri oppure da quelli montati su satelliti artificiali. Proprio uno di questi ultimi, lanciato nel 1999 e chiamato Chandra, ha registrato i raggi X provenienti da una galassia posta a 400 milioni di anni-luce dalla Terra, e ha scoperto che provengono da una coppia di Buchi Neri. Il loro destino è di unirsi formando un gigantesco oggetto che si ingoierà l’intera galassia.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei
Gemelli fino al 20, poi nel Cancro): il 19 sorge alle 6, culmina
alle 13.35 e tramonta alle 21.10. Il 26 sorge alle 6.07, culmina
alle 13.36 e tramonta alle 21.03.
Luna: in
fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti: Marte (nel Leone)
e Saturno (nel Cancro) tramontano verso le 21.30. Giove (nella
Bilancia) culmina alle 20. Venere è visibile al
mattino prima dell’alba.
Giovedì
20: il Sole passa dalla
costellazione dei Gemelli a quella del Cancro.
Domenica 23: la Luna si
trova vicina a Venere, visibile prima dell’alba.
Martedì 25: Luna nuova.
Dal 26 luglio al 2 agosto
Il
Delfino
è una costellazione molto
piccola ma molto caratteristica, dalla
tipica forma di un pesciolino, posta vicino alla testa dell'Aquila
rappresentata dalla stella Altair. Raffigurazioni del Delfino
appaiono incise su monete siracusane risalenti al 480 a.C..
Vi si scorge un giovane uomo a cavalcioni dell’animale, in ricordo
del leggendario Arione, apprezzato musico di Lesbo che, in viaggio
verso l’Italia, riuscì a salvare se stesso ed i beni personali dalla
cruenta rapina da parte dell’equipaggio della nave su cui si era
imbarcato, gettandosi in mare. Fu poi portato in salvo da un branco
di delfini. La leggenda dice anche che Arione, approdato nell’Italia
meridionale, vi fondasse la città di
Taranto. Antiche monete di questa città attestano tale tradizione,
dove il nome del musico è Taras.
Gli Arabi vi vedevano un cammello, pur chiamando la costellazione
Al-Dulfin, oppure Al-Salib, cioè La
Croce.
A destra del Delfino si trova la costellazione della Freccia
(Sagitta), anch’essa piccola ma facilmente riconoscibile. In questa
zona di cielo, attraversata dalla Via Lattea, si trovano numerosi
oggetti da osservare al binocolo o al telescopio, e uno dei più
interessanti è la nebulosa Dumbbell (M27), residuo gassoso di una
stella ormai morta.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole (nel
Cancro): il 26 sorge alle 6.07, culmina alle 13.36 e tramonta alle
21.03. Il 2 sorge alle 6.15, culmina alle 13.35 e tramonta alle
20.55.
Luna:
in
fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti: Marte (nel Leone)
e Saturno (nel Cancro) tramontano verso le 21. Giove (nella
Bilancia) tramonta poco dopo mezzanotte. Venere è visibile
al mattino prima dell’alba.
Giovedì 27:
occultazione di Marte da parte della sottilissima falce della Luna,
bassa sull’orizzonte ovest subito dopo il tramonto del
Sole. Il fenomeno inizia alle
19,15 e termina alle 20,10 circa.
Giovedì 27: secondo il
calendario islamico inizia il mese Rajab dell’anno 1427. Per
determinare l’inizio di ogni mese fa fede
la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo
il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di un
giorno.
Sabato 29: la Luna
si trova all'apogeo (km 405406 dalla Terra).
Mercoledì 2: la Luna (al
primo quarto) si trova vicina a Giove.
Dal 23 al 30 agosto
Per
avere un’idea sull’importanza che il cielo ha sempre avuto
nella vita quotidiana, basti pensare che ancora oggi noi usiamo
inconsapevolmente molti termini che hanno precisi riferimenti astronomici.
Consideriamo ad esempio l’Orsa Maggiore o “Grande Carro”, tipica costellazione
del nord preziosissima per l’orientamento notturno. Presso i romani
era vista come un carro trainato da sette buoi, e
così è nata la parola “settentrione” (septem triones = sette buoi),
mentre nella mitologia greca essa era considerata un’orsa (in greco “Arctos”) da
cui è nata la parola “artico” con lo stesso significato di
“settentrionale” e conseguentemente “antartico” (“opposto ad artico”)
col significato di “meridionale”. I giorni della settimana sono dedicati
alla Luna (lunedì), ai 5 pianeti anticamente conosciuti (Marte, Mercurio, Giove,
Venere, Saturno) e al Sole (diventato poi cristianamente “domini die”
cioè il giorno del Signore, ma in inglese ancora
Sunday, in tedesco Sonntag, ecc.). Perchè in un anno ci sono 12 mesi? Perchè
tante sono le lunazioni. Perchè in un mese ci sono 4 settimane? Perchè sono
quattro le fasi lunari. E
così via.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Leone dal 10 agosto,
per questo si parla di solleone): il 23 sorge alle 6.40, culmina alle 13.32 e
tramonta alle 20.23. Il 30 sorge alle 6.48, culmina alle 13.30 e tramonta alle
20.10.
Luna:
in fase crescente,
disturba le osservazioni serali a partire dal 26.
Pianeti:
Giove (nella Bilancia) molto basso verso ovest già all’imbrunire, tramonta verso
le 22.40. Venere e Saturno, vicinissimi, sono visibili al
mattino prima dell’alba.
Mercoledì
23:
Luna nuova
Sabato 26:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della sua
orbita più lontano dalla Terra (km 406269). Secondo il calendario islamico
inizia il mese Cha Ban dell’anno 1427: per determinare l’inizio
di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo
della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può
anticipare o posticipare di qualche giorno.
Mercoledì 30:
la Luna si trova vicina a Giove.
Dal 30 agosto al 6 settembre
La costellazione di Pegaso, formata da un ampio quadrato di stelle, ben visibile in questo periodo, rappresentava per i greci il cavallo alato, nato dal sangue della Medusa, che abitava sul monte Elicona. Pegaso venne domato da Poseidone che lo donò a Bellerofonte. Questi se ne servì dapprima per andare ad uccidere la Chimera, il mostro dalla testa di leone, il corpo di capra e la coda di serpente, e poi per tentare di scalare l’Olimpo la montagna degli dei. Zeus, adirato per l’atto di superbia, istigò Pegaso a disarcionare Bellerofonte. Il cavallo alato ubbidì e proseguì da solo il volo verso il cielo. Adiacente alla costellazione di Pegaso si trova quella di Andromeda, nella quale si trova l’omonima galassia, che è l’oggetto più lontano visibile ad occhio nudo (circa 2 milioni e mezzo di anni-luce).
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Leone): il 30
sorge alle 6.48, culmina alle 13.30 e tramonta alle 20.10. Il 6 sorge alle 6.57,
culmina alle 13.27 e tramonta alle 19.57.
Luna:
in fase crescente,
disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove (nella Bilancia) molto basso verso ovest già all’imbrunire, tramonta verso
le 22.30. Venere e Saturno, vicinissimi, sono
visibili al mattino prima dell’alba.
Venerdì
1:
Luna al primo quarto.
Sabato 2:
secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Pruno selvatico
(Nuir), che segue quello dedicato al Nocciolo (Coll), ed era consacrato alla
divinità Sadv. Questo albero era considerato sacro per le virtù euforizzanti del
liquore fornito dai suoi frutti.
Dal 6 al 13 settembre
La costellazione di Andromeda, formata da tre stelle luminose allineate, rappresentava per i greci la figlia di Cefeo e Cassiopea, re e regina dell’Etiopia. Incatenata ad uno scoglio per espiare la vanità della madre, attendeva l’arrivo di una enorme balena alla quale doveva essere sacrificata. Provvidenzialmente intervenne Perseo che tramutò la balena in sasso facendole vedere la testa della Medusa da lui appena uccisa. Perseo liberò così Andromeda e la fece sua sposa. Questa leggenda è tutta rappresentata in una zona del cielo (ben visibile in questo periodo) dalle costellazioni di Andromeda, Cassiopea, Cefeo, Balena e Perseo.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Leone): il 6 sorge alle
6.57, culmina alle 13.27 e tramonta alle 19.57. Il 13 sorge alle 7.05, culmina
alle 13.25 e tramonta alle 19.44.
Luna:
piena il 7, disturba le osservazioni serali fino al 10.
Pianeti:
Giove (nella Bilancia) molto basso verso ovest già all’imbrunire, tramonta verso
le 22. Venere è visibile al mattino poco prima
dell’alba. Saturno sorge alle 4.20 e anticiperà sempre di più fino a diventare
visibile nelle ore serali da dicembre.
Giovedì
7: Luna
piena (sorge alle 20), e poichè domani si trova al perigeo essa appare
particolarmente grande e luminosa. Eclisse parziale di Luna,
con inizio dell’ombra alle 20.06, fase massima alle 20.51 e fine dell’ombra alle
21.37.
Venerdì 8:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della sua
orbita più vicino alla Terra (km 357175).
Dal 13 al 20 settembre
In questi giorni autunnali la rossa stella Arturo (nella costellazione di Bootes), dopo essere stata per 8 mesi la stella più luminosa del cielo, ormai tramonta ad ovest appena viene buio, e da est comincia a farsi notare la bianco-azzurra Sirio che ora sorge verso mezzanotte ma che anticiperà sempre di più fino a diventare la stella più luminosa per tutta la notte (escludendo i pianeti che, come tutti sanno, non sono stelle). Si sta pian piano ricostruendo il cielo invernale che ci accompagnerà durante i mesi più freddi dell'anno. Arturo è una “gigante rossa”, cioè una stella al termine della sua vita, e il nostro Sole raggiungerà questa fase tra cinque miliardi di anni: si ingrandirà sempre di più fino ad inglobare le orbite di Mercurio, Venere, Terra e Marte e raffreddandosi assumerà la colorazione rossa. Successivamente si dissolverà nello spazio e di esso rimarrà solo un piccolo nucleo che spegnendosi non lascierà più traccia della sua esistenza.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Leone fino al 17, poi
nella Vergine): il 13 sorge alle 7.05, culmina alle 13.25 e tramonta alle 19.44.
Il 20 sorge alle 7.13, culmina alle 13.22 e tramonta alle 19.31.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove (nella Bilancia) molto basso verso ovest già all’imbrunire, tramonta verso
le 21.30. Venere è visibile al mattino poco prima
dell’alba. Saturno sorge alle 4 e anticiperà sempre di più fino a diventare
visibile nelle ore serali da dicembre.
Giovedì
14: Luna
all’ultimo quarto.
Domenica 17:
il Sole passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.
Dal 20 al 27 settembre
Il
23 settembre è l’equinozio
d’autunno. Poiché
l’asse della Terra è inclinato rispetto al piano dell’orbita attorno al Sole, i
raggi di quest’ultimo colpiscono la superficie terrestre con
una inclinazione che varia continuamente durante tutto l’anno. Per questo
motivo, in Italia (e in qualunque altro paese dell’emisfero nord) il 21 giugno
(solstizio d’estate) abbiamo il giorno più lungo, il 21 dicembre (solstizio
d’inverno) quello più corto, e nei due equinozi (21 marzo e 22 settembre) la
durata del giorno è uguale a quella della notte, cioè
12 ore ciascuna.
Sempre a causa di questo fenomeno, d’estate il Sole a mezzogiorno passa
molto più alto nel cielo rispetto all’inverno (e per questo fa più caldo). Nelle
zone al di sopra del circolo polare artico (presso il
polo nord) il Sole non tramonta mai dal 21 marzo al 22 settembre, e poi sarà
sempre notte per altri sei mesi, e il contrario accade al polo sud.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine): il
20 sorge alle 7.13, culmina alle 13.22 e tramonta alle 19.31. Il 27 sorge alle
7.22, culmina alle 13.20 e tramonta alle 19.18.
Luna:
nuova il 22, non
disturba le osservazioni serali fino al 25.
Pianeti:
Giove (nella Bilancia) molto basso verso ovest già
all’imbrunire, tramonta verso le 21. Venere è visibile al
mattino poco prima dell’alba. Saturno sorge alle 3.45 e anticiperà sempre
di più fino a diventare visibile nelle ore serali da dicembre.
Venerdì
22:
la Luna (nuova) si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 406500).
Eclisse anulare di Sole, non visibile in Italia ma nell’America meridionale e
nell’oceano Atlantico.
Sabato 23:
equinozio d’autunno, la durata del dì è esattamente uguale alla durata della
notte, inizia l’autunno.
Domenica 24:
secondo il calendario islamico inizia il mese Ramadan (mese del digiuno)
dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di ogni mese
fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il
novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Lunedi
25: presso
gli antichi Romani, era la festa dedicata a Venere Madre, a Saturno e a Mania,
madre degli dei Lari, alla quale si sacrificava un
numero di bambolotti pari a quello degli individui di ciascuna famiglia.
Martedì 26:
La sottile falce della Luna si trova vicina a Giove, visibile subito dopo il
tramonto.
Dal 27 settembre al 4 ottobre 2006
La
costellazione dell’Ariete
rappresenta l’animale dal vello d’oro che aveva
trasportato Frisso (la pioggia) ed Elle (il lampo) attraverso
l’Ellesponto (l’attuale stretto dei Dardanelli in Turchia). Entrambi
erano figli di Atamante e di Nefele (la nube) che,
essendo stata ripudiata dal marito, se ne era andata lasciando la Terra priva
d’acqua e perciò sterile. Per far tornare la pioggia, Atamante avrebbe dovuto
sacrificare Frisso, ma Nefele difese i figli facendoli fuggire entrambi
sull’Ariete, che era provvisto di ali. Durante il
viaggio, Elle morì precipitando nello stretto di mare che da lei prese così il
nome. Giunto incolume sul monte Eta, Frisso sacrificò l’ariete a Giove e
ne appese il vello d’oro in un boschetto sacro, da
dove fu poi prelevato dagli Argonauti guidati da Giasone.
Presso gli antichi Egizi, a questa costellazione era consacrata l’antica
Fenice, l’uccello leggendario che risorgeva perennemente dalle proprie ceneri.
Questo perché a quei tempi nell’Ariete si trovava l’equinozio di primavera,
quindi esso era la prima “casa” occupata dal Sole
nel suo cammino annuale e rappresentava la periodica rinascita della vita.
Pochi sanno che gli edifici della piazza dei Miracoli a Pisa (il Battistero,
la Cattedrale e la celebre Torre) sono stati costruiti seguendo la forma di
questa costellazione che nel cristianesimo aveva assunto un profondo
significato simbolico.
Le tre stelle principali dell’Ariete sono ben visibili in questo periodo,
allineate sotto la costellazione di Andromeda, e
separate da questa da altre tre stelle che costituiscono il Triangolo.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine): il
27 sorge alle 7.22, culmina alle 13.20 e tramonta alle 19.18. Il 4 sorge alle
7.30, culmina alle 13.18 e tramonta alle 19.04.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove (nella Bilancia) già immerso nella luce del crepuscolo serale, tramonta
verso le 20,30. Venere sorge alle 7, già immerso nella luce dell’alba. Saturno
(nel Leone) sorge alle 3.15 e anticiperà sempre di più fino a diventare
visibile nelle ore serali da dicembre.
Sabato 30: Luna al primo quarto, tramonta alle 23.40. Secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato all’Edera (Egort), che segue quello dedicato al Pruno selvatico (Nuir), ed era consacrato alla divinità Palu. I Celti collegavano il soffocamento causato dall’edera alla morte-rinascita, al passaggio, necessariamente doloroso, verso una forma superiore di vita.
Dal 4 al 11 ottobre 2006
Gli occhi impiegano almeno un quarto d’ora (spesso di più) per adattarsi all’oscurità, quindi quando si inizia una serata all’aperto per osservare il cielo notturno bisogna lasciar trascorrere questo tempo prima di impegnarsi nella ricerca degli oggetti celesti. Ovviamente, se gli occhi sono disturbati da una luce anche per pochi istanti, ad esempio dal passaggio di un’auto coi fari accesi o da una rapida incursione in casa o l’accensione di una pila, bisogna ricominciare tutto daccapo. Per la consultazione di mappe o per l’annotazione di appunti è consigliabile usare una debole pila schermata con carta rossa, dato che questo colore permette di non perdere l’adattamento al buio. Alcuni sostengono che respirare ossigeno puro per alcuni secondi aumenta molto la sensibilità della vista al buio, sia pure in modo temporaneo, ma questo metodo oltre ad essere di difficile attuazione non ha dato finora risultati confermati.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine): il
4 sorge alle 7.30, culmina alle 13.18 e tramonta alle 19.04.
L’11 sorge alle 7.39, culmina alle 13.16 e tramonta
alle 18.52.
Luna:
piena il 7 , disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove (nella Bilancia) è
praticamente invisibile, immerso nella luce del crepuscolo serale. Così
anche Venere, immerso nella luce dell’alba. Saturno (nel Leone) sorge verso le
3 e anticiperà sempre di più fino a diventare visibile nelle ore serali da
dicembre.
Venerdì 6:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della
sua orbita più vicino alla Terra (km 357.410).
Sabato 7:
Luna piena, sorge alle 19. Poichè è vicina al perigeo,
essa appare particolarmente grande e luminosa.
Domenica 8:
è la fase massima dello sciame di stelle
cadenti chiamate Draconidi (attivo dal 6 al 10), così chiamate perchè sembrano
provenire dalla costellazione del Drago. Di solito è uno sciame abbastanza
ricco, anche se inferiore a quello del 12 agosto (perseidi) e del 17 novembre
(leonidi), per cui vale la pena stare un po’ di
tempo col naso all’insù, anche se quest’anno la presenza della Luna ne rende
difficile l’osservazione.
Lunedì 9:
la Luna (sorge alle 20) si trova vicinissima alle Pleiadi.
Martedì 10:
presso gli antichi Romani, era la festa
delle Ramali in onore di Bacco: processioni con tralci di viti
carichi di grappoli.
Mercoledì 11:
per i Romani era l’inizio dell’inverno, e si cominciava a bere il vino nuovo.
Dal 11 al 18 ottobre 2006
La
Luna sottrae continuamente alla Terra un po’ di
energia rotazionale e la utilizza per spingere un po’ più lontano la propria
orbita, così la distanza tra la Luna e la Terra aumenta di 3,8 centimetri
all’anno. Ora questa distanza varia ogni mese da circa 360 a 400 mila km, ma
si è calcolato che all’epoca della sua formazione (dovuta allo scontro della
Terra con un altro pianeta) la Luna si trovava ad
appena 22 mila km dalla Terra, quindi appariva 17 volte più grande e la sua
attrazione doveva provocare delle spaventose maree e terremoti sulla
superficie terrestre.
Attualmente, per un caso molto
curioso, i dischi solare e lunare appaiaono dalla Terra grossi pressoché
uguali, e questo permette il verificarsi di eclissi totali di Sole. Soltanto
quando l’eclisse avviene con la Luna all’apogeo (cioè
nel punto dell’orbita più lontano dalla Terra) essa non copre interamente il
Sole e si ha quindi un “eclisse anulare”. Tra qualche centinaio di milioni
di anni, quando la Luna si sarà allontanata oltre i
400 mila km, non riuscirà più a coprire il disco del Sole, e quindi non si
potranno più ammirare le eclissi. Chissà se sulla Terra ci sarà qualcuno che
sentirà questa mancanza.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine):
l’11 sorge alle 7.39, culmina alle 13.16 e tramonta
alle 18.52. Il 18 sorge alle 7.48, culmina alle 13.14 e tramonta alle 18.39.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 2.30 e
anticiperà sempre di più fino a diventare visibile nelle ore serali da
dicembre.
Mercoledì 11:
per i Romani era l’inizio dell’inverno, e si cominciava a bere il vino nuovo.
Venerdì 13:
nell’antica Roma era la festa delle “Fontanali” in onore delle ninfe delle
acque. Si coronavano i fanciulli con ghirlande
bagnate nelle fonti.
Sabato 14:
Luna all’ultimo quarto.
Lunedì 16:
la Luna si trova vicina a Saturno.
Dal 18 al 25 ottobre 2006
Le
principali costellazioni visibili di sera in questo periodo sono: il Cigno, la
Lyra e l’Aquila che tramontano verso ovest, il grande
quadrato di Pegaso, Andromeda e Cassiopea allo zenit (cioè in alto); mentre ad
est si trovano il Perseo, l’Auriga, il Toro ed i Gemelli, seguite
dall'imponente Orione che dominerà il cielo per tutto l’inverno.
La costellazione del Toro rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si
trasformò quando volle rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che
trasportò poi a Creta e dalla loro unione nacque Minosse.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro
divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in un
passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del loro culto
mitraico poi diffuso anche presso i Romani nell’era pre-cristiana, e i Celti
celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in questa
costellazione.
Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di
Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da esso
nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine fino
al 31): il 18 sorge alle 7.48, culmina alle 13.14 e tramonta alle 18.39. Il 25
sorge alle 7.58, culmina alle 13.13 e tramonta alle 18.28.
Luna:
nuova il 22, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 2.15.
Giovedì 19:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della
sua orbita più lontano dalla Terra (km 406.074).
Sabato 21:
è previsto in questa notte il massimo
dello sciame delle stelle cadenti chiamate Orionidi (osservabili per tutto il
mese di ottobre), meno importante delle Perseidi
(12 agosto) e delle Leonidi (17 novembre). Si prevede una media di 20 meteore
all’ora.
Domenica 22:
Luna nuova.
Martedì 24:
secondo il calendario islamico inizia il mese Chawwal dell’anno 1427. Per
determinare l’inizio di ogni mese fa fede la
visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio,
quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Dal 25 ottobre al 1 novembre 2006
Presso gli antichi Celti, il
1° novembre era la festa di Samain, il loro capodanno. Era la fine
dell’estate e l’inizio del nuovo ciclo di stagioni, la festa sacra per
eccellenza. E’ in questa notte che accaddero quasi tutti gli eventi epici o
leggendari di rilievo narrati nelle ballate
originali pervenute sino a noi. In irlandese moderno il mese di novembre ha
conservato il nome di Samhuin.
Samain era la festa obbligatoria, per tutte le classi sociali, la notte in
cui le porte dell’Aldilà si aprono, permettendo
il passaggio tra i due piani della realtà e in cui le cose più fantastiche
possono avvenire.
La legge antica irlandese prevedeva che la festa iniziasse
tre giorni prima e finisse tre giorni dopo la
notte che precede il 1° novembre. Si trattava di una festa di tregua, poiché
i Druidi erano presenti come garanti e nessuna lite
o violenza venivano tollerate.
Al giorno d’oggi
la tradizione sopravvive sia in campo religioso (con il culto dei morti si
ricorda l’apertura delle porte dell’aldilà), e sia in campo laico, con i
festeggiamenti di Halloween dedicati agli aspetti più goliardici e
fantastici della ricorrenza. In realtà, per i Celti questa era un’occasione
sacra, in cui il mondo degli Dei e quello degli
Eroi aprivano le loro porte al Tempo e al Mondo degli uomini.
Una occasione di gioia e di banchetti, ma
soprattutto un momento di riflessione.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Vergine
fino al 31, poi nella Bilancia): il 25 sorge alle 7.58
(ora legale), culmina alle 13.13 e tramonta alle 18.28. Il 1 sorge
alle 7.07 (ora solare), culmina alle 12.13 e
tramonta alle 17.17.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 2 (ora legale, cioè
verso l’1 col ritorno dell’ora solare).
Sabato
28:
Secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Tasso
(Ngetal), che segue quello dedicato all’Edera (Egort), ed era consacrato
alla divinità Gwyn. La longevità di questo
albero, simbolo dell’immortalità, lo ha consacrato ai luoghi di sepoltura.
Domenica 29:
termina l’ora legale e ritorna
l’ora solare, gli orologi vanno portati indietro di un’ora. Luna al primo
quarto, tramonta alle 23 (ora solare).
Dal 1 al 8 novembre 2006
Le principali costellazioni
visibili di sera in questo periodo sono: il Cigno, la Lyra e l’Aquila che
tramontano verso ovest, il grande quadrato di
Pegaso, Andromeda e Cassiopea allo zenit (cioè in alto); mentre ad est si
trovano il Perseo, l’Auriga, il Toro ed i Gemelli, seguite dall'imponente
Orione che dominerà il cielo per tutto l’inverno.
La costellazione del Toro rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si
trasformò quando volle rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che
trasportò poi a Creta e dalla loro unione nacque Minosse.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro
divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in un
passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del loro
culto mitraico poi diffuso anche presso i Romani nell’era pre-cristiana, e i
Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in questa
costellazione.
Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di
Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da esso
nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Bilancia):
l’1 sorge alle 7.07, culmina alle 12.13 e
tramonta alle 17.17. L’8 sorge alle 7.17, culmina
alle 12.13 e tramonta alle 17.08.
Luna:
piena il 5, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 0.30.
Sabato
4:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della
sua orbita più vicino alla Terra (km 360596).
Domenica 5:
Luna piena, sorge alle 16.52. Poichè si trova vicino al perigeo, essa appare
particolarmente grande e luminosa.
Dal 8 al 15 novembre 2006
Per tutta la notte
sono ben visibili nella costellazione del Toro le
Pleiadi,
un gruppo di stelle molto giovani. E’ l’ammasso di stelle più brillante e
famoso di tutto il cielo: ad occhio nudo se ne contano fino a 7
(nell’antichità era un test per misurare la capacità visiva dei guerrieri),
con un binocolo (è uno spettacolo da non perdere) se ne
osservano alcune decine, col telescopio circa 250. In
fotografia appaiono circondate da una debole nebulosità blu, che fino a poco
tempo fa si credeva fosse il residuo della nube da cui si erano formate, ma
recentemente si è scoperto che si tratta di una nube di
idrogeno attraversata dal gruppo di stelle nel suo viaggiare
attraverso la galassia.
Nella mitologia classica, le Pleiadi erano sette sorelle (Alcyone, Elettra,
Seleno, Maia, Taigete, Asterope e Merope), e sei di loro si unirono con
gli dèi immortali (tre con Giove, due con Nettuno
e una con Marte), mentre Merope si accontentò del mortale Sisifo: per questo
motivo si spiegava la minore luminosità della settima stella.
I contadini e i naviganti di tutti i tempi vedevano in questo gruppo di
stelle una chioccia con i suoi pulcini, e venivano
chiamate “le gallinelle”, le “sette sorelle”, “il grappolo”. Gli arabi le
nominarono Ath-thurayya, cioè “la folla”,
significato comune all’antica parola greca Pléias.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Bilancia):
l’8 sorge alle 7.17, culmina alle 12.13 e
tramonta alle 17.08. Il 15 sorge alle 7.26, culmina alle 12.14 e tramonta
alle 17.
Luna:
in fase
calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le
23.45.
Sabato
11:
presso gli antichi
romani in questo giorno si effettuava la solenne
chiusura dei mari: si chiudevano tutti i porti e la navigazione rimaneva
interrotta.
Domenica 12:
Luna all’ultimo quarto, sorge alle 23.46.
Giovedì 16:
la Luna si
trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita
più lontano dalla Terra (km 405194).
Dal 15 al 22 novembre 2006
Nella
notte tra il 17 e il 18 novembre di tutti gli anni si osserva nel cielo
notturno un fenomeno spettacolare, quello delle stelle cadenti chiamate "Leonidi",
che come importanza seguono le “Perseidi”
del 12 agosto, e chiamate così per il fatto che, viste dalla Terra, sembrano
partire a raggiera dalla costellazione del Leone.
Le meteore, comunemente chiamate "stelle cadenti", sono piccoli frammenti di
minerale che vagano nello spazio e che, attirati dalla Terra, attraversano
l'atmosfera ad una velocità di circa 30 km al
secondo e per l'enorme attrito si disintegrano diventando per una frazione
di secondo estremamente luminosi.
Questi frammenti (generalmente di dimensioni inferiori ad un millimetro)
costituiscono la polvere disseminata nello spazio dal passaggio delle
comete: ogni volta che la Terra, nella sua orbita attorno al Sole,
attraversa una zona in cui era transitata una cometa, come un grande
"aspirapolvere" attira con la propria forza di gravità queste particelle,
provocandone la disintegrazione e dando origine ad uno "sciame" di stelle
cadenti. Quando la massa di questi oggetti è particolarmente grande (alcuni
centimetri di diametro), essi vengono chiamati
"bolidi", e la loro luminosità può superare per molti secondi quella della
luna piena: può anche succedere che l'atmosfera non riesca a distruggerli
completamente, così che ne cadono al suolo dei frammenti. Ma questi casi
sono estremamente rari, e generalmente le meteore
bruciano tra i 150 e i 50 km di altezza.
Presso la sede dell’ARS sono stati raccolti centinaia di
“micrometeoriti”, cioè stelle cadenti che non si
sono distrutte completamente attraversando l’atmosfera, ma una parte di esse
è giunta fino al suolo. Le loro dimensioni vanno da frazioni di millimetro
fino a 4-5 mm. Sono anche esposti alcuni meteoriti più grandi, provenienti
da varie parti del mondo.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Bilancia):
il 15 sorge alle 7.26, culmina alle 12.14 e tramonta alle 17. Il 22 sorge
alle 7.36, culmina alle 12.15 e tramonta alle 16.54.
Luna:
nuova il 20, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 23.30.
Venerdì
17
: nella tarda serata, fase
massima delle Leonidi.
Lunedì 20:
Luna nuova.
Mercoledì 22:
Giove si trova in congiunzione col
Sole, cioè visto dalla Terra esso si trova a
“passargli dietro” per poi spuntare dall’altra parte ed essere così visibile
al mattino prima dell’alba anzichè alla sera dopo il tramonto come succedeva
fino ad un mese fa. Secondo il calendario islamico inizia il mese di
Dhul-qa’da dell’anno 1427. Per determinare l’inizio di
ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di
Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare
di qualche giorno.
Dal 22 al 29 novembre 2006
Dal 30 novembre al 18
dicembre il Sole si trova nella costellazione dell’Ofiuco,
inserita tra lo Scorpione e il Sagittario. Questo dovrebbe quindi essere il
tredicesimo segno dello zodiaco, e dovrebbero appartenervi i nati in questo
periodo, anche se l’astrologia non lo considera affatto essendo essa una
disciplina puramente simbolica, non corrispondente ai reali movimenti dei
corpi celesti.
L’Ofiuco (che in greco significa il serpentario, colui
che va a caccia di serpenti) è una costellazione molto grande e ben
visibile di sera da maggio a settembre. Essa commemora Asclepio (in latino
Esculapio, il padre della medicina), figlio di
Apollo e di Coronide, istruito nell’arte medica dal centauro Chirone
(ricordato nella vicina costellazione del Sagittario), il quale divenne così
abile in medicina da riuscire a richiamare in vita i morti. Per evitare lo
spopolamento dell’Ade, Zeus si sbarazzò di
Asclepio con un fulmine, ma permise poi di lasciarlo collocare in cielo: qui
è rappresentato mentre stringe tra le mani un Serpente, che allunga il capo
verso la Corona Boreale e la coda verso l’Aquila, diviso quindi nelle sue
parti della testa (Serpens Caput) e della coda (Serpens cauda).
Abbiamo parlato dell’Ofiuco per mettere in evidenza
il grande sfasamento che esiste tra il cielo considerato dall’astrologia e
quello osservato nella realtà dall’astronomia. Per darne un’idea, vi
proponiamo le date di ingresso del Sole nei segni
dello zodiaco astrologico confrontate con il reale ingresso nelle
corrispondenti costellazioni:
Secondo
l’astrologia: 21 gennaio
(Acquario), 19 febbraio (Pesci), 21 marzo (Ariete), 22 aprile (Toro), 21
maggio (Gemelli), 22 giugno (Cancro), 21 Luglio (Leone), 21 agosto
(Vergine), 24 settembre (Bilancia), 24 ottobre (Scorpione), 20 novembre
(Sagittario), 21 dicembre (Capricorno).
Secondo la realtà astronomica:
19 gennaio (Capricorno), 16 febbraio (Acquario), 12 marzo (Pesci), 18 aprile
(Ariete), 14 maggio (Toro), 21 giugno (Gemelli), 20 luglio (Cancro), 10
agosto (Leone), 16 settembre (Vergine), 31 ottobre (Bilancia), 23 novembre
(Scorpione), 30 novembre (Ofiuco), 18 dicembre (Sagittario).
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nella Bilancia
fino al 23, poi nello Scorpione): il 22 sorge alle 7.36, culmina alle 12.15
e tramonta alle 16.54. Il 29 sorge alle 7.44, culmina alle 12.17 e tramonta
alle 16.50.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 22.15.
Mercoledì
22:
Giove si trova in congiunzione col Sole, cioè
visto dalla Terra esso si trova a “passargli dietro” per poi spuntare
dall’altra parte ed essere così visibile al mattino prima dell’alba anzichè
alla sera dopo il tramonto come succedeva fino ad un mese fa. Secondo il
calendario islamico inizia il mese di Dhul-qa’da dell’anno 1427. Per
determinare l’inizio di ogni mese fa fede la
visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il
novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Giovedì 23:
il Sole passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione.
Venerdì 24:
presso gli
antichi romani iniziavano le Brumali, tre giorni
di festeggiamenti in onore di Bacco.
Sabato 25:
secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Sambuco
(Ruis), che segue quello dedicato al Tasso (Ngetal), ed era consacrato alla
divinità Caillach. Questo albero magico, che forniva il legno per lo zufolo
rituale e le bacche per la bevanda sacra del druido, racchiudeva in se’
tutto il simbolismo esoterico della rinascita.
Martedì 28:
Luna al primo quarto, tramonta alle 0.38.
Dal 29 novembre al 6 dicembre 2006
In
questo periodo, nelle prime ore serali sorge la maestosa costellazione
di
Orione
che nelle prossime
settimane sarà sempre più alta e dominerà il cielo durante tutto
l’inverno. Secondo la mitologia greca, questa costellazione rappresenta il
mitico cacciatore Orione, un gigante armato di
arco e mazza di bronzo, il quale si era innamorato di Merope (una delle
sette sorelle Pleiadi). Poiché il padre di lei,
il re Atlante, si opponeva a questo rapporto, Orione aveva rapito la
coppia reale e tutte le figlie. Giove lo punì facendolo uccidere da uno
Scorpione. Nelle notti invernali, nel cielo verso sud possiamo vedere
Orione (ben identificabile, con le spalle, le gambe, la cintura con la
spada appesa) mentre insegue le Pleiadi, con l’arco (o lo scudo)
teso in direzione del Toro (che rappresenta Giove), accompagnato dai suoi
due cani (il Maggiore con la luminosissima stella Sirio, e il Minore
con la stella Procione). Lo Scorpione, invece, è visibile in estate poichè
Giove li ha messi lontani per evitare che la loro lotta ricominci: Orione
tramonta prima che sorga lo Scorpione, e viceversa.
Presso gli antichi Egizi questa costellazione rappresentava Osiride, il
dio dell’oltretomba, mentre percorreva in barca il fiume del cielo seguito
da un’altra barca su cui si trovava l’anima della dea Iside.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nello
Scorpione fino al 30, poi nell’Ofiuco): il 29 sorge alle 7.44, culmina
alle 12.17 e tramonta alle 16.50. Il 6 sorge alle 7.52, culmina alle 12.20
e tramonta alle 16.48.
Luna:
in fase
crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 22.15.
Giovedì
30:
il Sole passa dalla costellazione dello Scorpione a quella dell’Ofiuco.
Sabato 2:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto
della sua orbita più vicino alla Terra (km 365.923)
Lunedì 4:
verso le 5.20 del mattino la Luna (quasi piena
e prossima al tramonto) occulta le Pleiadi
Martedì 5:
Luna piena, sorge alle 16.50. Poichè si trova vicino al perigeo, essa
appare particolarmente grande e luminosa. Presso gli antichi romani si
festeggiavano le Faunali, in onore degli dei
campestri, delle selve e dei monti.
Dal 6 al 13 dicembre 2006
La tradizione considera il 13 dicembre,
Santa Lucia, il giorno più corto dell'anno, ma tutti sanno che il giorno
più corto dovrebbe essere il 21 dicembre, quando cade il solstizio
d'inverno. In quella data, infatti, il Sole a mezzogiorno ha la minima
altezza nel cielo e quindi il tempo in cui esso rimane
al di sopra dell'orizzonte è il minore di tutto l'anno. Come
conciliare queste due affermazioni apparentemente
contrastanti? Si possono seguire due
ragionamenti: il primo riguarda il periodo in cui ebbe origine il detto
popolare.
Poichè la durata della rivoluzione terrestre attorno al Sole (cioè
l'anno astronomico) non è un numero intero di giorni, nel passato sono
state fatte diverse correzioni per rendere il calendario il più esatto
possibile rispetto agli eventi astronomici. Dapprima la riforma giuliana (voluta
da Giulio Cesare nel 46 a.C.) aveva introdotto i giorni bisestili, uno
ogni quattro anni. Ma questa correzione era troppo abbondante, e
nel XVI secolo il calendario era sfasato di 11
giorni rispetto alla situazione astronomica. Così nel 1582 il papa
Gregorio XIII realizzò la riforma gregoriana, sopprimendo 11 giorni
dal calendario ed eliminando alcuni anni bisestili.
Quindi, prima del 1582, il solstizio cadeva press’a poco
verso il 13 dicembre, e il proverbio sarebbe stato corretto anche dal
punto di vista astronomico.
Un'altra spiegazione, forse più verosimile, è legata alla definizione di
"durata del giorno" (intesa come "durata della luce"), misurata tra il
sorgere e il tramontare del Sole. A differenza di quanto comunemente si
crede, lo spostamento orario del Sole nel cielo non è omogeneo per tutta
la durata dell'anno: cioè il Sole non passa al
meridiano (cioè nel punto più alto) tutti i giorni a mezzogiorno esatto,
ma a volte è in anticipo e a volte in ritardo. Questo fenomeno, chiamato
“equazione del tempo”, è dovuto al fatto che la
velocità della Terra attorno al Sole non è costante, e fa sì che il 13
dicembre il Sole tramonti prima, rispetto a tutti gli altri giorni
dell'anno. Ciò può far pensare che questo sia il giorno più corto, mentre
in realtà nello stesso giorno il Sole sorge in anticipo rispetto al
solstizio d'inverno e quindi la durata del
periodo di luce è maggiore. In altre parole,
anche se non è vero che il 13 dicembre sia il giorno più corto dell'anno,
è però vero che è il giorno in cui il Sole tramonta prima.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ofiuco):
il 6 sorge alle 7.52, culmina alle 12.20 e tramonta alle 16.48. Il 13
sorge alle 7.59, culmina alle 12.23 e tramonta alle 16.47.
Luna:
in fase
calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 22.
Domenica
10:
la Luna si trova vicina a Saturno
Martedì 12:
Luna all’ultimo quarto
Mercoledì 13:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404.418).
Nella notte tra il 13 e il 14 sarà
interessante notare lo sciame delle stelle cadenti chiamate Geminidi, non
così appariscente come quelli delle Perseidi (12 agosto) o delle Leonidi
(18 novembre), ma comunque caratterizzato da un alto numero di meteore.
Dal 13 al 20 dicembre 2006
Le
principali costellazioni visibili
di sera sono: Orione (che domina il cielo per tutta la notte, ed è un po’
il simbolo delle notti invernali), i Gemelli, il Toro, l’Auriga,
Cassiopea, Andromeda, Perseo, l’Ariete, il Triangolo, la Balena, i Pesci.
Verso le 24 si può ammirare il Leone (in cui quest’anno si trova Saturno)
che inizia a sorgere sull’orizzonte est.
Tra i numerosi oggetti visibili con semplici binocoli, sono da osservare:
la grande nebulosa di Orione (M42) che
costituisce la “spada” del cacciatore, le Pleiadi, la galassia di
Andromeda (M31), il doppio ammasso del Perseo, l’ammasso delle Iadi vicino
ad Aldebaran, gli ammassi stellari M36 M37 M38 nell’Auriga, l’ammasso M35
nei Gemelli.
Le stelle più luminose visibili nelle ore serali sono: Sirio
(bianco-azzurra) nella costellazione del Cane Maggiore, che sorge verso le
21, Aldebaran (arancione) nel Toro, Capella (bianca) nell’Auriga, Castore
e Polluce nei Gemelli, Rigel (azzurra) e Betelgeuse (rossa) in Orione.
Per tutta la notte sono ben visibili le
Pleiadi, un gruppo di stelle molto giovani. E’ l’ammasso di stelle più
brillante e famoso di tutto il cielo: ad occhio nudo se ne contano fino a
7 (nell’antichità venivano utilizzate per
misurare la vista dei guerrieri), con un binocolo se ne osservano alcune
decine, col telescopio circa 250. In fotografia
appaiono circondate da una debole nebulosità blu.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ofiuco
fino al 18, poi nel Sagittario): il 13 sorge alle 7.59, culmina alle 12.23
e tramonta alle 16.47. Il 20 sorge alle 8.03, culmina alle 12.27 e
tramonta alle 16.50.
Luna:
in fase
calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 21.30.
Dal 12 al 26 dicembre:
presso gli antichi romani erano i giorni dell’Alcione, tempo nel quale gli
alcioni fanno i loro nidi. Feste dei piaceri,
dell’allegria e dei banchetti, durante i quali i servi facevano da padroni
e viceversa.
Mercoledì 13:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404.418).
Nella notte tra il 13 e il 14 sarà
interessante notare lo sciame delle stelle cadenti chiamate Geminidi, non
così appariscente come quelli delle Perseidi (12 agosto) o delle Leonidi
(18 novembre), ma comunque caratterizzato da un alto numero di meteore.
Lunedì 18:
il Sole passa dalla
costellazione dell’Ofiuco a quella del Sagittario
Mercoledì 20:
Luna nuova
Dal 20 al 26 dicembre 2006
Il
22 dicembre avviene il solstizio d'inverno, ed astronomicamente è una data
importante poiché in questo giorno la Terra si trova in un punto
particolare della sua orbita attorno al Sole. Poiché l’asse della
Terra è inclinato rispetto al piano dell’orbita, i raggi solari colpiscono
la superficie terrestre
con una inclinazione che varia continuamente
durante tutto l’anno. Per questo motivo, in Italia o in qualunque altro
paese dell’emisfero nord, il 21 giugno (solstizio d’estate) abbiamo il
giorno più lungo, il 22 dicembre (solstizio d’inverno) quello più corto, e
nei due equinozi (21 marzo e 22 settembre) la durata del dì è uguale a
quella della notte, cioè 12 ore ciascuna.
Sempre a causa di questo, d’estate il Sole passa molto alto nel
cielo (e per questo fa più caldo) rispetto all’inverno. Per lo stesso
motivo, al polo nord il sole non tramonta mai dal 20 marzo al 22
settembre, e poi sarà sempre notte per altri sei mesi, e il contrario
accade per il polo sud.
Poichè da questa data le giornate cominciano ad allungarsi, presso molti
popoli antichi questa era la festa più importante dell’anno, simbolo della
rinascita e della natura che ricomincia a vivere.
Nell’emisfero sud della Terra, invece, il 22 dicembre è il giorno più
lungo e comincia l’estate.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Sagittario): il 20 sorge alle 8.03, culmina alle 12.27 e tramonta alle
16.50. Il 26 sorge alle 8.06, culmina alle 12.29 e tramonta alle 16.53.
Luna:
in fase
crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso
le 21.10.
Mercoledì
20:
Luna nuova
Venerdì 22
:
è il solstizio d’inverno, cioè il giorno più corto dell’anno (8 ore e 54
minuti di luce solare).
Venerdì 22:
secondo il calendario islamico inizia il mese di Dhul-qa’da dell’anno
1427: per determinare l’inizio di ogni mese fa
fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il
novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Domenica 24:
secondo
l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato alla betulla (Beth)
consacrato alla divinità Ceridwen. La betulla è stata
il primo albero a comparire sulla Terra dopo lo scioglimento dei ghiacci e
per questo ha assunto il significato simbolico dell’inizio, della
rinascita. Presso gli antichi romani, in questo giorno si celebrava la
festa detta “Le Giovinali”, in cui i giovani offrivano alla dea
Juventa la loro prima barba.
Il
1° gennaio è iniziato l’anno 2007, ma questo vale solo per il calendario
gregoriano (cioè il nostro), mentre per altri
popoli questa data non ha nulla di particolare. Per i musulmani è il 10°
giorno del mese Dhul-hijja dell’anno 1427,
per
il calendario ebraico è l’11 del mese di teveth dell’anno 5767, per il
calendario cinese siamo nel 4642 (anno del cane) e il 17 febbraio
inizierà il 4643 (anno del maiale), e così via.
Anche astronomicamente questa data non corrisponde ad alcun particolare
fenomeno, in quanto per i calcoli astronomici
si usa un calendario universale fatto iniziare nel 4713 a.C., dove
mancano i mesi e gli anni e si contano solo i giorni, detti “Giorni
Giuliani”: il 1° gennaio 2006 corrisponde al Giorno Giuliano 2454102.
In questa rubrica settimanale (giunta all’8°
anno), gli orari del sorgere e del tramontare degli astri (Sole, Luna,
Pianeti, Stelle) sono calcolati esattamente per la longitudine e la
latitudine di Mondovì, e ritardano dal “Tempo Medio Europa Centrale”
(quello comunemente indicato sulle riviste astronomiche) di circa 29
minuti. Ad esempio a Cuneo (che si trova più ad ovest) gli astri sorgono
(e tramontano) un minuto più tardi che a Mondovì, così come a Ceva (più
a est) sorgono un minuto prima. Nelle nostre
zone (le più occidentali d’Italia) il Sole e gli altri astri sorgono
circa 45 minuti dopo che in Puglia (la regione più orientale),
per cui quando si dice “oggi il Sole sorge
alle...” bisogna sempre specificare dove,
altrimenti l’informazione non ha nessun significato.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Sagittario): l’1 sorge alle 8.07, culmina
alle 12.32 e tramonta alle 16.58. Il 10 sorge alle 8.06, culmina alle
12.36 e tramonta alle 17.07.
Luna:
piena il
3, dal 5 non disturba più le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 20.
Mercoledì 3:
Luna piena.
Giovedì 4:
la Terra si
trova al perielio, cioè nel punto della
sua orbita più vicino al Sole (147.093.575 km). Viene subito da pensare
che la maggior vicinanza al Sole significhi più calore, ma non è così.
In effetti è l’inclinazione dell’asse
terrestre che determina le stagioni, e l’effetto della minore distanza
dal Sole viene totalmente annullato dalla diversa incidenza dei raggi
sulla superficie terrestre e dai conseguenti fenomeni meteorologici.
E poi, è inverno solo per noi: nell’emisfero
sud è piena estate.
Il 4 luglio la Terra si
troverà all’afelio, cioè nel punto più
lontano dal Sole.
Giovedì 4:
fase
massima delle meteore (stelle cadenti) chiamate Quadrantidi. Se ne
prevedono 70-190 all’ora, ma l’osservazione è
disturbata dalla Luna quasi piena.
Sabato 6:
nella serata, la Luna appena sorta (sorge alle 20.17) si trova
vicinissima a Saturno.
Mercoledì
10:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404.333).
Dal 10 al 17 gennaio
Tra
10 anni, stando ai progetti dell’ESO, sarà pronto un super telescopio.
Si tratta del gigantesco E-ELT (una sigla che sta per European Extremely
Large Telescope), uno strumento dotato di uno specchio principale di 42
metri di diametro.
Sarà uno strumento di nuovissima concezione non solo per le dimensioni,
ma soprattutto per la tecnologia ottica che impiegherà. Il telescopio,
infatti, integrerà il rivoluzionario sistema composto
da due specchi i quali, deformandosi in oltre
5000 punti a comando di un computer, correggeranno le distorsioni
dell’immagine provocate dalla turbolenza dell’atmosfera.
Questo sistema di ottiche adattive e
l'incredibile capacità di raccolta della luce renderanno E-ELT cento
volte più sensibile dei maggiori telescopi attuali, cioè i due Keck da
10 m e i quattro telescopi da 8,2 metri che compongono il Very Large
Telescope.
Questo progetto dovrebbe costare intorno agli 800 milioni
di euro. Tra gli astronomi c’è già grande
entusiasmo, che contagia anche i non addetti ai lavori. Pare
infatti che siamo agli inizi di un'era rivoluzionaria per
l'osservazione ottica e infrarossa dell’Universo.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Sagittario): il 10 sorge alle 8.06, culmina alle 12.36 e tramonta alle
17.07. Il 17 sorge alle 8.03, culmina alle 12.39 e tramonta alle 17.16.
Luna:
in fase
calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 19.30. Giove sorge poco prima
dell’alba.
Mercoledì 10:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404.333).
Giovedì 11:
Luna all’ultimo quarto, sorge poco dopo mezzanotte.
Lunedì 15:
verso le 5 del mattino, la falce della Luna sorge a sudest insieme a
Giove.
Dal 17 al 24 gennaio
In questo periodo il cielo notturno è dominato dalla costellazione di Orione (di cui abbiamo parlato qualche settimana fa), e alla sua sinistra troviamo Sirio, la stella più luminosa del cielo (da non confondere col pianeta Saturno, che in questo periodo sorge alle 19). Questa stella è, tra quelle visibili dall’emisfero nord, la più vicina a noi, distante circa 8 anni-luce: questo vuol dire che la sua luce impiega 8 anni per arrivare ai nostri occhi. Per fare un confronto, diciamo che la Luna è distante dalla Terra circa 1 secondo-luce, il Sole 8 minuti, Giove circa 1 ora, Saturno circa 2 ore, Plutone circa 6 ore. La maggior parte delle stelle che vediamo sono distanti centinaia o migliaia di anni-luce, le lontane galassie visibili col telescopio si trovano a milioni o miliardi di anni-luce.
Sirio appartiene alla
costellazione del Cane
Maggiore, uno dei due cani
che secondo la mitologia classica accompagnavano il cacciatore Orione.
Quasi sempre, nel passato, il Cane Maggiore è
stato identificato con la stessa stella Sirio, tanto che dai Fenici essa
era chiamata “l’abbaiante”, ed anche i Caldei, gli Accadi, i Babilonesi,
i Persiani e gli antichi Cinesi vedevano in essa un dio con sembianze di
cane. Gli Egizi veneravano nella stella la presenza benefica del dio
Sothis, e tutta la costellazione era dedicata al dio Anubi che
veniva rappresentato appunto con la testa di
cane. Molti templi edificati nella valle del Nilo erano orientati in
modo che il primo raggio di Sirio, al suo sorgere, colpisse l’altare
della sua divinità.
Fin dall’antichità, per indicare il periodo della calura estiva, si
diceva “durante il Cane” (corrispondente alla nostra “canicola”) perché
in estate il Sole, nel suo moto apparente attraverso le stelle,
è in direzione di Sirio.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Sagittario fino al 19, poi nel Capricorno): il 17 sorge alle 8.03,
culmina alle 12.39 e tramonta alle 17.16. Il 24 sorge alle 7.58, culmina
alle 12.41 e tramonta alle 17.25.
Luna:
nuova il
19, dopo pochi giorni comincia a disturbare le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge
verso le 19 e culmina alle 2. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 4.30 e
Marte (nel Sagittario) alle 6.30. Venere è visibile
per alcuni minuti subito dopo il tramonto del Sole, ancora
immersa nelle luci del crepuscolo serale.
Domenica 21:
Secondo il calendario celtico inizia il mese del Sorbo (Luis) dedicato
alla divinità Brigit, che segue quello della Betulla (Beth) e durerà
fino al 17 febbraio. Il Sorbo era uno dei 14 alberi sacri dedicati
ai vari periodi dell’anno, ed era l’albero magico da cui il druido
prelevava la bacchetta del comando. I nativi del sorbo erano considerati
magici, un po' misteriosi, originali e con una notevole forza psichica
che consente loro di fronteggiare le
situazioni più difficili. Quest'albero è abbastanza comune in valle
Ellero, soprattutto da Rastello fino a quote relativamente alte.
Venerdì 19:
Luna nuova.
Sabato 20:
appena dopo il tramonto, nel crepuscolo serale, la sottilissima falce
della Luna tramonta a ovest vicinissima a
Venere. Secondo il calendario islamico inizia il mese di Muharram ed è
il capodanno dell’anno 1428: per determinare l’inizio
di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio
nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data
può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Lunedì 22:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto
della sua orbita più vicino alla Terra (km 366.930).
Dal 24 al 31 gennaio 2007
Nella zona di cielo compresa tra Orione e l’Orsa Maggiore si trova la costellazione dei Gemelli, ben visibile in questo periodo e facilmente identificabile dalle due stelle molto luminose Càstore e Polluce. Con un po’ di immaginazione si possono identificare le due figure umane affiancate, di cui le due stelle costituiscono le teste e i corpi si allungano verso Orione. Secondo la mitologia classica, Càstore e Polluce (detti i “Diòscuri”) erano figli di Giove il quale li trasformò in stelle e li pose a protezione dei marinai dalle tempeste. Presso i Greci ed i Romani era molto diffusa la loro venerazione, e soprattutto li invocavano i marinai: un segno della loro presenza sulle navi erano quelle luci che lampeggiavano improvvise sulle cime degli alberi delle navi, fenomeno elettrico ora chiamato “fuoco di Sant’Elmo”. Presso i Romani erano comuni imprecazioni “mehercule” e “mecastor”, che invocavano eroi potenti per dare vigore all’imprecazione: l’equivalente delle bestemmie dei giorni nostri.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Capricorno): il 24 sorge alle 7.58, culmina alle 12.41 e tramonta alle
17.25. Il 31 sorge alle 7.51, culmina alle 12.42 e tramonta alle 17.35.
Luna:
in fase
crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Saturno (nel Leone) sorge verso le 18 e culmina
all’1.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 4 e Marte (nel
Sagittario) alle 6.15.
Venerdì
26:
Luna al primo quarto, culmina
alle 18.54.
Sabato 27:
appena viene buio, la Luna sta occultando le Pleiadi.
Mercoledì 31:
verso le 22 la Luna, quasi piena e molto alta nel cielo, si trova
esattamente allineata in basso con Castore e Polluce, le due stelle
principali dei Gemelli.
Il
Toro
rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si trasformò quando volle
rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che trasportò poi a
Creta e dalla loro unione nacque poi Minosse.
Il gigante Orione interviene nella favola del Toro per aver inseguito
per sette anni, senza mai raggiungerle, le Pleiadi e la loro madre
Pleione, prima di venire ucciso dallo Scorpione per volontà di Giove.
Le Pleiadi erano sette sorelle (Alcyone, Elettra, Celeno, Maia,
Taigete, Asterope e Merope), e sei di loro si unirono con
gli dèi immortali (tre con Giove, due con
Nettuno e una con Marte), mentre Merope si accontentò del mortale
Sisifo, e con questo motivo si spiegava la minore luminosità della
settima stella.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le
loro divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è
documentato in un passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi
vedevano il dio del loro culto mitraico poi diffuso anche presso i
romani nell’era pre-cristiana, e i Celti celebravano la festa pagana
dei tori quando il Sole entrava in questa costellazione. Durante la
civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di Minosse,
il culto del toro fu molto diffuso e da esso
nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro.
La stella più luminosa del Toro, Aldebaran, fu
venerata nell’antichità con i più vari attributi. Presso i
Persiani era un membro delle “Stelle Regali” insieme a Regolo, Antares
e Fomalhaut; gli Indù la chiamavano Sataves che significa “la guida
delle stelle dell’ovest” e gli Arabi la denominarono “Na’ir al
dabaran” (da cui il nome attuale) che significa “la stella che segue”:
queste due ultime definizioni fanno riferimento al fatto che la stella
accompagna le Iadi e segue le Pleiadi nel cammino attraverso il cielo
notturno.
I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Capricorno): il 31 sorge alle 7.51, culmina alle 12.42 e tramonta alle
17.35. Il 7 sorge alle 7.42, culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.45.
Luna:
piena il
2, disturba le osservazioni serali .
Pianeti:
Venere tramonta verso le
19.45. Saturno (nel Leone) sorge verso le 18 e culmina
all’1.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 4
e Marte (nel Sagittario) verso le 6.
Mercoledì
31:
verso le 22 la Luna, quasi piena e molto alta nel cielo, si trova
esattamente allineata in basso con Castore e Polluce, le due stelle
principali dei Gemelli.
Giovedì 1:
per l’antico calendario celtico era la festa di
Imbolc, poi sostituita dalla festa cristiana della Candelora.
Imbolc è la festa delle greggi: in quel periodo torna il latte alle
pecore e il peggio dell’inverno è ormai passato. Questa ricorrenza
corrisponde ai Lupercales romani, in onore del dio
Pan, festa della fertilità e di purificazione dalle impurità
dell’inverno.
Venerdì 2:
la Luna (piena) si trova
vicinissima a Saturno.
Mercoledì 7:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404957).
Dal 7 al 14 febbraio 2007
Tra le costellazioni osservabili nelle ore serali, oltre al
cacciatore Orione affiancato dai suoi due cani Maggiore e Minore, sono
ben visibili il Toro (in cui si trovano le Pleiadi), i Gemelli
(riconoscibili dalle due stelle Castore e Polluce) e, più tardi, sorge
il Leone con la brillante Regolo (alla cui destra in questo periodo si
trova Saturno). Sopra il grande
quadrilatero di Pegaso è ancora ben visibile Andromeda e, con un
binocolo, la sua famosa galassia.
In corrispondenza del piede destro di
Orione (Rigel, azzurra) inizia una lunga fila di stelle, che prima si
dirige a destra e poi punta verso il polo sud celeste diventando così
invisibile per noi: si tratta della costellazione di Eridano.
Presso la gran parte degli antichi popoli, questa lunga ma poco
vistosa costellazione rappresentava un
fiume: il Nilo per gli Egizi, l’Eufrate per i Babilonesi e gli Assiri.
I Greci, che non possedevano fiumi importanti, scelsero il Po,
in quanto la pianura padana a quei tempi
era ancora una terra barbara ed inospitale e perciò alimentava la
fantasia: Eridano era in effetti l’antico nome greco del Po.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Capricorno): il 7 sorge alle 7.42, culmina alle 12.43 e tramonta alle
17.45. Il 14 sorge alle 7.32, culmina alle 12.43 e tramonta alle
17.55.
Luna:
in fase
calante, non disturba le osservazioni serali .
Pianeti:
Venere tramonta verso le 20. Saturno (nel Leone) sorge verso le 17.30
e culmina alle 24.50. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 3.30 e Marte (nel
Sagittario) verso le 6.
Mercoledì
7:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404957).
Sabato 10:
Luna all’ultimo quarto.
Domenica 11:
Saturno si trova in opposizione cioè, visto
dalla Terra, è esattamente dalla parte opposta del Sole. Quindi, nel
momento in cui il Sole tramonta a ovest,
Saturno sorge ad est. E’ il periodo migliore per
osservarlo al telescopio poichè si trova nel punto più vicino
alla Terra.
Lunedì 12:
la Luna (sorge alle 3.55) si trova vicina a Giove.
Dal 14 al 21 febbraio 2007
L’Orsa
Maggiore
inizia ad alzarsi nel cielo dopo essere stata bassa sull’orizzonte
nord per tutto l’inverno. In questo periodo nelle ore serali la
vediamo con il timone rivolto in basso, quasi appoggiato
sull’orizzonte.
L’Orsa Maggiore è senza dubbio la figura celeste più conosciuta
anche da chi non si interessa di
astronomia. Le sette stelle che formano il “carro”
ed il “timone” sono solo una parte dell’intera costellazione, la quale
ha effettivamente la forma di un orso dove le tre stelle del timone ne
rappresentano la coda. Questa costellazione era già nota
nell’era preistorica (se ne sono trovati disegni su conchiglie), e
presso tutti i popoli ha sempre avuto una
grande importanza per l’orientamento a causa della sua vicinanza al
polo nord celeste. Basti pensare che da essa
derivano due vocaboli utilizzati per indicare il nord: “artico”
(dal greco Arctos = orso) e “settentrione” (dal latino Septem Triones
= sette buoi, che tirano il Gran Carro, così come la vedevano i
Romani). La civiltà greca ha visto in queste stelle un’Orsa -
tralascio il relativo racconto mitologico per mancanza di spazio -
ma altre civiltà l’hanno interpretata in modi diversi: per gli Egizi
era un ippopotamo, per i Celti un
cinghiale, per i Babilonesi un carro, per i Sassoni il carro di Re
Artù, per gli Arabi un carro funebre seguito da tre donne piangenti
(rappresentate dalle tre stelle del “timone”), ecc.
Osservando la stella centrale del “timone” (chiamata Mizar = il
cavallo), chi ha una buona vista può notare già ad occhio nudo la
presenza di una stellina vicinissima e molto più debole (Alcor = il
cavaliere). Con un buon binocolo o un piccolo telescopio si può vedere
che la stessa Mizar è formata da due stelline ancora più vicine.
I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel
Capricorno fino al 16, poi nell’Acquario): il 14 sorge alle 7.32,
culmina alle 12.43 e tramonta alle 17.55. Il 21 sorge alle 7.21,
culmina alle 12.43 e tramonta alle 18.05.
Luna:
nuova il
17, non disturba le osservazioni serali .
Pianeti:
Venere tramonta verso le 20.30. Saturno (nel Leone) sorge verso le 17
e culmina alle 24. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 3 e Marte (nel
Sagittario) verso le 5.50.
Giovedì 15:
al mattino prima dell’alba la Luna si trova
vicina a Marte.
Venerdì 16:
il Sole passa dalla
costellazione del Capricorno a quella dell’Acquario.
Sabato 17:
Luna nuova. Secondo l’antico
calendario celtico, inizia il mese dedicato al Frassino (Nion), che
segue quello dedicato al Sorbo (Luis). Il Frassino è uno dei 14
alberi sacri dedicati ai vari periodi dell’anno, ed è consacrato alla
divinità Gwydion.
Lunedì 19:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto
della sua orbita più vicino alla Terra (km 361451).
Lunedì 19:
dopo il tramonto del
Sole la sottile falce di Luna (bassa
sull’orizzonte ovest) si trova vicina a Venere, uno spettacolo da non
perdere. Secondo il calendario islamico inizia il mese di Safar
dell’anno 1428: per determinare l’inizio di
ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di
Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o
posticipare di qualche giorno.
Dal 21 al 28 febbraio 2007
Una delle costellazioni più caratteristiche di
questo periodo è quella del
Leone,
simbolo del cielo primaverile, che si innalza da est ed è alto verso
mezzanotte, mentre Orione, simbolo del cielo invernale, sta
tramontando verso ovest accompagnato dal Cane Maggiore (con la
luminosissima Sirio), i Gemelli (sotto i quali, nel Cancro, si trova
Saturno), l’Auriga (con Capella), il Toro (con la rossa Aldebaran).
La costellazione del Leone è forse quella che più
di ogni altra assomiglia a ciò che rappresenta: in essa si può
facilmente identificare un leone accucciato, rivolto verso destra. Un
semicerchio di 5 stelle formano la testa e
la criniera, la stella più luminosa (Regolo) è il gomito su cui
appoggia la zampa anteriore, e altre tre stelle formano la schiena.
Secondo la mitologia classica, si tratta del leone Nemeo ucciso da
Ercole con la forza delle proprie mani nella prima delle sue dodici
fatiche. Gli Egizi, invece, adoravano nel Leone celeste il dio
Osiride, e molti studiosi ritengono che la
Sfinge (il grandioso monumento presso le piramidi) sia una
rappresentazione di questa costellazione.
Poiché il Sole, nel suo apparente movimento sulla volta celeste, si
trova nel Leone nel mese di agosto, la
calura di quel periodo viene detta “solleone”.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario): il 21 sorge alle 7.21, culmina alle 12.43 e tramonta
alle 18.05. Il 28 sorge alle 7.10, culmina alle 12.42 e tramonta alle
18.14.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali
.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 20.40. Saturno (nel Leone) è già sorto quando
tramonta il Sole e culmina alle 23.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle
2.50 e Marte (nel Sagittario) verso le 5.50.
Venerdì
23:
poco prima di mezzanotte la Luna, prossima al tramonto, inizia
l’occultazione delle Pleiadi, cioè passa
davanti al famoso ammasso coprendone via via le stelle.
Sabato 24:
Luna al primo quarto.
Nella prima parte della notte del 3
marzo avviene un’eclisse
totale della Luna
(piena). L’ombra della Terra comincerà a coprire la Luna alle 21.30
fino a oscurarla tutta alle 22.44. La
Luna comincerà poi a riapparire poco per volta alle 23.58 e
sarà di nuovo intera alle 1.12. Sarà
interessante notare che nella fase di totalità la Luna non sarà del
tutto invisibile, ma sarà appena percettibile sullo sfondo del cielo
nero e avrà una colorazione rossastra, dovuta alla rifrazione della
luce solare attraverso l’atmosfera terrestre.
In queste serate sono ben visibili le costellazioni
di Orione, che si sta abbassando verso
ovest, e quella del Leone, che si sta innalzando da est. Appena a
destra del Leone (davanti alla testa) si trova Saturno, la cui
luminosa presenza confonde un po’ la visione della forma della
costellazione, alla quale gli antichi egizi si
ispirarono per costruire la famosa Sfinge.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario): il 28 sorge alle 7.10, culmina alle 12.42 e
tramonta alle 18.14. Il 7 sorge alle 6.57, culmina alle 12.40 e
tramonta alle 18.24.
Luna:
piena il 4, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 21. Saturno (nel Leone) culmina alle 23 e
tramonta alle 6.15. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 2.30 e Marte (nel
Capricorno) verso le 5.30.
Venerdì
2:
nelle prime ore del mattino, dalle 4 alle 4.20 circa, la Luna
occulta Saturno (cioè gli passa davanti).
Sabato 3:
nella prima parte della notte avviene una
eclisse totale della Luna.
Mercoledì 7:
la Luna è all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km 405830).
Dal 7 al 14 marzo 2007
Le principali
costellazioni visibili di sera sono: il Leone, simbolo del cielo
primaverile, che si innalza da est ed è
alto verso mezzanotte, mentre Orione, simbolo del cielo invernale,
sta tramontando verso ovest. E poi c’è il Cane Maggiore (con
la luminosissima Sirio), i Gemelli (dove
si trova Saturno), l’Auriga (con Capella), il Toro (con la rossa
Aldebaran), tutte costellazioni che ci hanno fatto compagnia
nell’inverno e adesso tramontano sempre più presto per far posto a
quelle primaverili.
Così, mentre Sirio si avvia lentamente al tramonto, ad est sorge
un’altra stella molto luminosa, Arturo, che sarà presente nel cielo
serale fino a settembre.
Arturo
è una stella
di colore rosso-arancione (una “gigante rossa”) perché si trova
nelle ultime fasi della sua vita. Anche il Sole, fra cinque miliardi
di anni, diventerà sempre più grande fino
ad inglobare anche la Terra e, raffreddandosi, assumerà il colore
rosso. In seguito la maggior parte del gas di
cui è composto si disperderà nello spazio e al centro rimarrà
una piccola stellina (una “nana bianca”) che pian piano si spegnerà:
del nostro sistema solare non rimarrà più traccia visibile
nell’Universo. Il gas disperso nello spazio dalle stelle al termine
della loro vita, dopo molti milioni di
anni contribuirà alla formazione di nuove stelle.
Il nome della stella Arturo deriva dal greco e significa
“la coda dell’Orsa” poiché si trova sul prolungamento delle tre
stelle dell’Orsa Maggiore (il “timone”) che indicano appunto la coda
dell’animale.
Secondo gli antichi, questa stella aveva
notevoli influssi meteorologici poiché quando la si vedeva sorgere o
tramontare nelle ore serali infuriavano violente tempeste. Questo è
comprensibile perché ciò accade verso febbraio e ottobre,
normalmente periodi di tempo perturbato. O,
per lo meno, una volta era così.
Arturo fa parte della costellazione del Bootes, che ha la forma
press’a poco di un aquilone e il cui nome deriva dal greco e
significa “bovaro”, colui che guida i
buoi per arare.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Acquario fino al 12, poi nei Pesci): il 7 sorge alle 6.57,
culmina alle 12.40 e tramonta alle 18.24. Il 14 sorge alle 6.44,
culmina alle 12.38 e tramonta alle 18.33.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 21.15. Saturno (nel Leone) culmina alle
22.30 e tramonta alle 6. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 2 e Marte
(nel Capricorno) verso le 5.20.
Lunedì 12: Luna all’ultimo quarto. Il Sole passa dalla costellazione dell’Acquario a quella dei Pesci.
Dal 14 al 21 marzo 2007
Il 21 marzo è
l’equinozio di primavera,
ed astronomicamente è la data più importante dell’anno poiché in
questo giorno la Terra si trova in un punto particolare della sua
orbita attorno al Sole. Poiché l’asse della Terra è inclinato
rispetto al piano dell’orbita, i raggi solari colpiscono la
superficie terrestre con
una inclinazione che varia continuamente
durante tutto l’anno. Per questo motivo, ad esempio in Italia o in
qualunque altro paese dell’emisfero nord, il 21 giugno (solstizio
d’estate) abbiamo il giorno più lungo, il 21 dicembre (solstizio
d’inverno) quello più corto, e nei due equinozi (21 marzo e 22
settembre) la durata del dì è uguale a quella della notte,
cioè 12 ore ciascuna.
Sempre a causa di questo, d’estate il Sole passa molto alto
nel cielo (e per questo fa più caldo) rispetto all’inverno. Per lo
stesso motivo, al polo nord il sole non tramonta mai dal 20 marzo al
22 settembre, e poi sarà sempre notte per altri sei mesi, e il
contrario accade per il polo sud. Circa
2000 anni fa nel giorno dell’equinozio di primavera il Sole, nel suo
movimento apparente nel cielo, si trovava nella costellazione
dell’Ariete, ed in quel punto si era stabilito l’inizio delle
coordinate celesti (esattamente come Greenwich per il calcolo delle
coordinate terrestri), chiamandolo “primo punto dell’Ariete”, e in
quei secoli l’umanità si trovava quindi nell’Era dell’Ariete. Poi, a
causa di lenti movimenti dell’asse terrestre, questo punto si è
spostato ed attualmente si trova nei
Pesci (per cui ora ci troviamo nell’Era dei Pesci). Verso il 2600
esso entrerà nell’Acquario, ed inizierà così l’Era
dell’Acquario. E’ quindi del tutto senza senso l’affermazione di
certi astrologi secondo i quali siamo
entrati, o stiamo per entrare, nell’Era dell’Acquario: ciò avverrà
solamente fra 600 anni.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 14 sorge alle 6.44, culmina alle 12.38 e tramonta
alle 18.33. Il 21 sorge alle 6.31, culmina alle 12.36 e tramonta
alle 18.42.
Luna:
nuova
il 19, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 21.30. Saturno (nel Leone) culmina alle
22.15 e tramonta alle 5.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 1.45 e
Marte (nel Capricorno) verso le 5.15.
Sabato
17:
presso gli antichi Romani si festeggiavano le
Baccanali, feste a base di danze e di grandi libagioni in
onore di Bacco, abolite poi nel 186 a.C. per immoralità.
Domenica 18:
secondo l’antico calendario
celtico, inizia il mese dedicato all’Ontano (Fearn), che segue
quello dedicato al Frassino (Nion), ed è consacrato alla divinità
Bran. Per la sua proverbiale resistenza all’acqua,
questo albero è stato utilizzato fin
dall’antichità nelle fondamenta delle abitazioni, nelle imbarcazioni
e negli strumenti a fiato, quindi per i Celti esso trasmetteva
solidità, resistenza e forza ai nati in questo periodo. L’Ontàno (in
dialetto Verna) è presente, anche se non molto comune, in valle
Ellero.
Lunedì 19:
Luna nuova. La Luna è al perigeo, cioè
nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 357821)
Martedì 20:
secondo il calendario islamico inizia il mese di Rabi-al-awwal
dell’anno 1428: per determinare l’inizio di
ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima
falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può
anticipare o posticipare di qualche giorno.
Mercoledì 21:
equinozio di primavera.
Dal 21 al 28 marzo 2007
Al
giorno d’oggi abbiamo
perso l’abitudine di guardare il cielo, se non per vedere se è
nuvoloso oppure per seguire il volo di un aereo. Soprattutto di
notte, si guarda in sù per ammirare una bella stellata oppure la
luna piena, si dice “che bella serata” e poi si torna in casa al
caldo e tutto finisce lì.
Ma nei millenni
passati non era così. Tutte le civiltà del mondo hanno sempre avuto
un grande interesse per l’osservazione del cielo: era una necessità,
un problema pratico importantissimo, quando non esistevano gli
orologi ed i calendari. Bisognava capire dal cielo quando era il
periodo giusto per seminare, oppure per trasferire gli animali al
pascolo, oppure per organizzare la vita quotidiana durante tutto
l’anno, dalle cerimonie civili ai riti religiosi, eccetera.
Possiamo dire che il movimento della Luna, del Sole e delle stelle
sono stati l’orologio e il calendario che
hanno ritmato lo sviluppo della civiltà umana, tanto è vero che il
Sole e la Luna sono state le prime divinità che l’uomo ha cominciato
ad adorare.
Presso molte civiltà i fenomeni astronomici condizionavano anche le
decisioni politiche, al punto che esisteva il mestiere di “astronomo
di corte” che aveva il compito di studiare il cielo per notare
qualche strano movimento degli astri, una stella che nasceva
all’improvviso o un’altra che spariva, l’arrivo di una cometa,
un’eclisse: questi erano dei segnali di pericolo per il re, e magari
una battaglia doveva essere rimandata altrimenti sarebbe finita
male, e così via. In alcuni casi gli astronomi di corte
venivano uccisi perché avevano sbagliato
una previsione. Questo accadeva
soprattutto per quei fenomeni di cui non si conosceva la causa (come
ad esempio l’apparire improvviso di una cometa, un’eclisse di sole o
di luna) e a cui si attribuiva quindi l’origine di disgrazie e
malattie. E’ da questa concezione dell’Universo che deriva la parola
“disastro”, che significa letteralmente “cattiva stella”.
I seguenti orari sono calcolati per
la longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 21 sorge alle 6.31, culmina alle 12.36 e tramonta
alle 18.42. Il 28 sorge alle 7.18 (ora
legale), culmina alle 13.34 e tramonta alle 19.51.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti
(dati in ora solare valida fino al
24, per l’ora legale aggiungere 1 ora):
Venere tramonta verso le 22. Saturno (nel Leone) culmina alle 21.30
e tramonta alle 5. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 1.30 e Marte (nel
Capricorno) verso le 5.10.
Mercoledì
21:
equinozio di primavera (ne abbiamo
parlato dettagliatamente la settimana scorsa).
Domenica 25:
entra in vigore l’ora legale. Già dal primo mattino mettere gli
orologi un’ora avanti.
I
responsabili del programma spaziale cinese hanno
svelato altri progetti oltre a quello di sbarcare sulla Luna. Si comincia
dallo spazio lontano, che dal 2010 sarà studiato attraverso le osservazioni
del primo telescopio spaziale cinese. Confermate poi una serie di
collaborazioni: la prima, con la Russia, prevede la
realizzazione di una sonda da mandare su Phobos, uno dei due piccoli
satelliti di Marte. La seconda, con la Francia,
dovrà portare al lancio di un satellite per lo studio dell’attività solare,
così strettamente legata ai cambiamenti climatici oggi in atto.
Anche l’Iran, secondo la
televisione di stato, avrebbe lanciato un razzo completamente realizzato con
la propria tecnologia. Il razzo non è entrato in orbita ma si è limitato a
sfiorare i 150 chilometri di altezza. Per gli
esperti il lancio non ha rappresentato un test
militare, piuttosto potrebbe essersi trattato del prototipo di una nuova
classe di missili che porteranno in orbita i satelliti iraniani. Stiamo quindi
assistendo alla “conquista” dello spazio da parte di paesi rimasti finora
fuori dalla competizione, come la Cina, il
Giappone, l’India, l’Iran, ecc.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 28
sorge alle 7.18, culmina alle 13.34 e tramonta alle 19.51. Il 4 sorge alle
7.05, culmina alle 13.32 e tramonta alle 20.
Luna:
in fase
crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 23. Saturno (nel
Leone) culmina alle 22 e tramonta alle 4.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge
all’1 e Marte (nel Capricorno) verso le 5.
Lunedì
2:
Luna piena.
Martedì 3:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della
sua orbita più lontano dalla Terra (km 406323).
Dal 4 al 11 aprile 2007
“Sappiamo
cosa fare ma non abbiamo i soldi per farlo”. E’ la dichiarazione dei portavoce
della NASA alla conferenza di Washington sul
pericolo asteroidi. Riuscire a individuare tutti
gli asteroidi a rischio d‘impatto con il nostro pianeta costerebbe un miliardo
di dollari, cifra che la NASA non ha a disposizione. I portavoce hanno inoltre
sottolineato come ricerche e programmi di controllo
efficaci siano stati finora realizzati solo da Stati Uniti e Italia.
A questo proposito, è spuntato un nuovo allarme. Il 13 aprile 2036 l'asteroide
Apophis potrebbe colpire la Terra. Un gruppo di ex
astronauti vuole proporre alle Nazioni Unite un progetto: lanciare una sonda
di parecchie tonnellate che, posta nelle vicinanze dell'asteroide, ne
devierebbe l'orbita grazie alla sua attrazione gravitazionale. Il rischio
di impatto con la Terra è comunque minimo, appena
il 2 per mille.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci): il 4
sorge alle 7.05, culmina alle 13.32 e tramonta alle 20.
L’11 sorge alle 6.52, culmina alle 13.30 e tramonta alle 20.09.
Luna:
in fase calante,
non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 23. Saturno (nel
Leone) culmina alle 21.30 e tramonta alle 4. Giove (nell’Ofiuco) sorge
all’1 e Marte (nel Capricorno) verso le 5.
Domenica
8:
la Luna si trova vicina a Giove.
Martedì 10:
Luna all’ultimo quarto. Fase massima dello sciame meteorico delle Virginidi
, stelle cadenti non particolarmente numerose. In questa giornata gli
antichi Romani festeggiavano le Cereali, feste in
onore della dea Cerere seguite da 8 giorni di giochi chiamati Ludi Cereali.
Dal 11 al 18 aprile 2007
Nelle
prime ore della sera sorge a sud-est la costellazione della
Vergine, con la
luminosissima stella Spica che segue di poco il sorgere di
Arturo. Per riconoscere Spica è sufficiente prolungare la leggera curva
descritta dal timone dell’Orsa Maggiore: prima si
incontrerà Arturo e poi, proseguendo di uguale distanza, si troverà Spica,
molto luminosa e di colore bianco-azzurro (è interessante notare il contrasto
con Arturo, di colore rosso-arancione).
Secondo la mitologia classica “la Vergine era figlia
di Astreo, l’antico padre delle stelle, ed era vissuta sulla Terra
nell’età dell’oro. Le genti la chiamavano Giustizia e lei, radunando le
persone in piazza, cantava piena di ardore le leggi
regolatrici del popolo. Gli uomini vivevano in pace e coltivavano la terra.
Ma nacquero nuove generazioni, quella dell’età
dell’argento e poi quella del bronzo, e gli uomini divennero sempre più
malvagi, costruirono le prime armi e cominciarono a cibarsi della carne di
quei buoi che avevano arato i loro campi. Allora Giustizia cominciò ad odiare
gli uomini e si ritirò nel cielo portandosi appresso una spiga di grano (la
stella Spica) a ricordo dei tempi felici”.
Secondo gli antichi Egizi, questa costellazione era consacrata alla dea Iside
la quale, recando tra le braccia fasci di grano
maturo, spargeva a larghe mani chicchi di frumento per tutto il cielo dove
formarono la Via Lattea.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci):
l’11 sorge alle 6.52, culmina alle 13.30 e tramonta
alle 20.09. Il 18 sorge alle 6.40, culmina alle 13.28 e tramonta alle 20.18.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere
tramonta verso le 23.45. Saturno (nel Leone) culmina alle 21.30 e tramonta
alle 4. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 0.30 e Marte (nel Capricorno) verso le
5.
Sabato
14:
la Luna si trova vicina a Marte.
Domenica 15:
secondo l’antico calendario celtico,
inizia il mese dedicato al Salice (Saille), che segue quello dedicato
al’Ontano (Fearn), ed è consacrato alla divinità Arianhod. Come il loro
legno, i nativi del Salice sanno resistere alla fatica, sia fisica sia
psichica, e alle difficoltà. Il Salice (in dialetto Sas) è molto comune
in valle Ellero, presso i corsi d’acqua o addirittura con le radici immerse
nel torrente.
Martedì 17:
la Luna (nuova) si trova al perigeo, cioè nel punto
della sua orbita più vicino alla Terra (km 357135).
Dal 18 al 25 aprile 2007
Il 25 febbraio scorso la sonda interplanetaria
europea Rosetta ha avvicinato Marte e ora si prepara a
un rendez-vous con la Terra, previsto per il 13 novembre prossimo. Questi
incontri con i pianeti le servono per sfruttare le attrazioni gravitazionali e
variare così la sua velocità, risparmiando carburante prezioso. Attraverso
questo gioco di spinte, accelerazioni e
rallentamenti Rosetta acquisterà la velocità necessaria a raggiungere nel 2014
la cometa Churyumov-Gerasimenko.
In queste settimane, nella prima parte della notte, ad est sorgono le
costellazioni che ci terranno compagnia per tutta l’estate. In pratica, verso
le 3-4 della notte il cielo corrisponde esattamente
a quello serale dei mesi di luglio-agosto.
Le principali costellazioni visibili
di sera sono: il Leone, l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, il Bootes (con la
luminosissima stella Arturo), la Vergine, il Corvo, la Corona Boreale, Ercole
e la testa del Serpente.
Tra le stelle più luminose, troviamo Arturo (di colore arancione) sul
prolungamento del timone dell’Orsa Maggiore, e proseguendo più verso sud
troviamo Spica (bianca, nella Vergine). Verso ovest, molto basso
sull’orizzonte, si trova Sirio che sta tramontando, mentre ad est sta
sorgendo un’altra stella bianco-azzurra luminosissima: si tratta di Vega,
nella costellazione della Lyra, che dominerà il cielo notturno per tutta
l’estate.
I seguenti orari sono calcolati per la
longitudine di Mondovì.
Sole
(nei Pesci fino al
19, poi nell’Ariete): il 18 sorge alle 6.40, culmina alle 13.28 e tramonta
alle 20.18. Il 25 sorge alle 6.28, culmina alle 13.27 e tramonta alle 20.26.
Luna:
in fase
crescente, disturba le osservazioni serali dopo il 21.
Pianeti:
Venere
tramonta verso le 23.45. Saturno (nel Leone) culmina alle 21 e tramonta alle
4. Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 0.30 e Marte (nel Capricorno) verso le
5.
Giovedì
19:
secondo il calendario islamico inizia il mese
Rabi-ath-Thani dell’anno 1428. Per determinare l’inizio
di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo
della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data può
anticipare o posticipare di un giorno.
Domenica 22:
fase massima delle Liridi, stelle cadenti non particolarmente numerose.
Lunedì 23:
presso gli antichi Romani si
festeggiavano le “Prime Vinali” dedicate
all’assaggio dei vini, con libagioni in onore di Giove e Venere.
Martedì 24:
Luna al primo quarto.
Presso
i Celti, il 1° maggio si festeggiava
Beltane,
festa dedicata al “fuoco di Bel” come dice il nome, che richiama il
“Belenus” gallico, dio della Luce, e segna la fine dell’inverno e l’inizio
dell’estate.
Beltane è la festa speculare a Samain (1° novembre):
quella è la festa della notte e delle tenebre, questa quella della
luce.
Per un popolo guerriero come erano i Celti,
Beltane (con l’annuncio della buona stagione e la riapertura delle strade)
segnava anche l’inizio delle scorrerie e delle attività guerriere.
Sono rimaste un
po’ in tutta Europa le tradizioni dei fuochi di Beltane e dell’usanza di
rami verdi recisi, piantati nei giardini e nelle stalle, memoria popolare
dei riti degli antichi druidi di benvenuto all’estate. Tutte queste
cerimonie di fuochi sulle alture erano così
profondamente radicati nella tradizione popolare da non scomparire
ma, con l’avvento del cristianesimo, furono trasformate nei vari fuochi di
san Pietro, san Giovanni, ecc.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete): il
25 sorge alle 6.28, culmina alle 13.27 e tramonta alle 20.26.
Luna:
piena il 2,
disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere
tramonta verso le 24. Saturno (nel Leone) culmina alle 20.30 e tramonta alle
3.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge a mezzanotte e Marte (nell’Acquario) verso
le 5.
Sabato
28:
presso gli antichi romani si festeggiavano le “Floreali” e i “Ludi Florali”
in onore di Flora per 6 giorni.
Lunedì 30:
la Luna si trova all’apogeo,
cioè nel punto della sua orbita più lontano dalla
Terra (km 406.223)
Mercoledì
2:
Luna piena.
Dal 2 al 9 maggio 2007
Il Dragone (o Drago) è una costellazione visibile durante tutto l’anno poiché si trova abbastanza vicino alla Stella Polare e quindi, nella sua rotazione attorno al polo, non tramonta mai. In questi mesi esso si trova nella posizione più favorevole per l’osservazione, nel punto più alto sull’orizzonte quasi sopra le nostre teste. Il Dragone ha la forma di un lungo e sinuoso serpente, con la testa (a forma di triangolo con due occhi luminosi) vicina a Vega (nella Lyra) e il corpo che si snoda a zig-zag fino ad incunearsi tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore. Al tempo degli antichi Egizi una sua stella, Thuban, corrispondeva al polo nord celeste, che a causa del lento spostamento dell’asse terrestre si trova invece attualmente in corrispondenza della Stella Polare. Nella mitologia occidentale, il Dragone aveva il compito di sorvegliare il giardino delle Esperidi dove si trovavano i pomi d’oro che Giunone aveva portato in dono quando sposò Giove. Questo animale venne ucciso da Ercole in una delle sue celebri fatiche.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete): il
2 sorge alle 6.18, culmina alle 13.26 e tramonta alle 20.35.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24.30. Saturno (nel Leone) culmina alle 20 e
tramonta alle 3. Giove (nell’Ofiuco) sorge a mezzanotte e Marte
(nell’Acquario) verso le 5.
Mercoledì 2:
Luna piena.
Mercoledì 9:
presso gli antichi romani si festeggiavano le Lemurie, feste notturne in
suffragio degli estinti.
Giovedì 10:
Luna all’ultimo quarto.
Dal 9 al 16 maggio 2007
Le costellazioni del Leone e della Vergine sono tra le più estese dello
zodiaco, e dominano la volta celeste del mese di maggio,
alte nel cielo in direzione sud.
Tra le stelle più brillanti e facili da
individuare segnaliamo Regolo (nel Leone) e Spica, l'unica stella di
notevole luminosità della Vergine. Sotto di essa
possiamo riconoscere la bella costellazione del Corvo, a forma di trapezio.
Le stelle più brillanti le possiamo trovare a
nord-est: Arturo (arancione), nel Bootes, e Vega (bianco-azzurra) nella Lira
che dominerà il cielo estivo.
Continua il periodo di visibilità ottimale per
l'Orsa Maggiore, che di sera si trova praticamente allo zenit, cioè
esattamente sopra le nostre teste. Al centro del triangolo formato da Orsa
Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei
Cani da Caccia e della Chioma di Berenice.
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il
tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei
cieli invernali, in particolare l'Auriga, i Gemelli e, un po' più in alto,
la debole costellazione del Cancro (in cui attualmente
si trova Saturno). In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a
sud-est la Bilancia, lo Scorpione, l'Ofiuco e il Sagittario, delle quali
parleremo nelle prossime settimane.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ariete fino
al 14, poi nel Toro): il 16 sorge alle 5.59, culmina alle 13.25 e tramonta
alle 20.52.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere
tramonta verso le 24.30. Saturno (nel Leone) culmina alle 19.30 e tramonta
alle 2.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge a mezzanotte e Marte (nei Pesci) verso
le 4.
Mercoledì
9:
presso gli antichi romani si festeggiavano le Lemurie, feste notturne in
suffragio degli estinti.
Lunedì 14:
il Sole passa dalla costellazione dell’Ariete a quella del Toro.
Martedì
15:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto della
sua orbita più vicino alla Terra (km 359.380).
Mercoledì 16:
Luna nuova.
Dal 16 al 23 maggio 2007
Inserita tra la Lyra e la Corona Boreale, è visibile per tutta la notte la
costellazione dedicata ad Ercole,
anche se non è particolarmente appariscente perchè non
contiene stelle molto luminose. Questo personaggio mitologico era il
più celebre eroe dell’antichità (Eracle per i greci,
Ercole per i latini) e la sua figura appare identica nelle due
mitologie classiche. Egli era nato dall’unione di
Alcmena e di Giove, che per l’occasione aveva assunto le sembianze di
Anfitrione, il marito legittimo di Alcmena.
Sono famose le sue dodici fatiche, alcune delle quali si ritrovano in altre
costellazioni: l’uccisione del Leone di Nemea, dell’Idra di Lerna, il furto
delle mele d’oro nel giardino delle Esperidi, la
cacciata degli uccelli di Stinfalo, la cattura del cinghiale di Erimanto,
della cerva di Cerinea, del toro di Creta, delle cavalle di Diomede, dei
buoi di Gerione, del cane Cerbero, il furto della cintura di Ippolita, e la
pulizia delle stalle di Augia.
In questa costellazione si trovano due dei più belli
ammassi globulari visibili dall’emisfero settentrionale: M13 e M92. Si
tratta di agglomerati di quasi un milione di
stelle ciascuno, visibili al binocolo come batuffoli bianchi, ma che nel
telescopio è possibile riconoscere come un formicolio di innumerevoli
puntini.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 23
sorge alle 5.52, culmina alle 13.26 e tramonta alle 21.00.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24.30. Saturno (nel Leone) culmina alle 19.30 e
tramonta alle 2.30. Giove (nell’Ofiuco) sorge a mezzanotte e Marte (nei
Pesci) verso le 4.
Mercoledì 16:
Luna nuova.
Giovedì
17:
presso gli antichi romani iniziavano i festeggiamenti delle Ambarvalia, per
la purificazione delle messi, che duravano due settimane.
Martedì
22:
la Luna occulta (cioè passa davanti a) Saturno.
Il fenomeno inizia verso le 21.30 e termina verso le 22.30, si consiglia
tuttavia di osservare anche la fase di
avvicinamento da circa un’ora prima. E’ un fenomeno abbastanza raro, da non
perdere.
Mercoledì
23:
Luna al primo quarto.
Dal 23 al 30 maggio 2007
Nel
cielo serale stanno ormai salendo da est le costellazioni estive,
immerse nella Via Lattea e piene di oggetti molto
interessanti da osservare anche con semplici binocoli. La
Lyra
è la costellazione più caratteristica del cielo estivo, e rappresenta lo
strumento musicale in uso presso gli antichi greci. Le sue cinque stelle più
luminose formano un piccolo rombo schiacciato molto
vicino a Vega, la più luminosa. E’ facile da trovare nel cielo,
poiché Vega, di colore bianco-azzurro, è la stella più luminosa del cielo
(insieme ad Arturo che è arancione), sorge verso
le 20 e in questo periodo si trova alta sulle nostre teste verso mezzanotte.
In questa costellazione si trovano alcuni oggetti interessanti visibili al
telescopio, tra cui la famosa “nebulosa anulare” M57 a forma di
ciambella, ciò che rimane di una stella giunta al termine della sua vita. A
poca distanza da Vega sono ben visibili con un binocolo due stelline
vicinissime tra loro (una “stella doppia”): se viste al telescopio, ognuna
di esse è a sua volta doppia.
Nella mitologia classica, la costellazione della Lyra ricorda lo strumento
musicale costruito da Mercurio e poi donato ad Orfeo, lo straordinario
cantore che riusciva ad ammansire le belve e che, sceso agli inferi, col suo
canto riuscì a liberare la sua sposa Euridice.
Purtroppo, egli non seppe resistere al desiderio di volgersi a guardarla
mentre lei lo seguiva nel cammino dagli inferi verso la Terra, e così la
condannò involontariamente alla definitiva morte.
Tornato disperatamente solo sulla Terra, Orfeo morì tragicamente straziato
dalle Baccanti.
I
seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Toro): il 30
sorge alle 5.47, culmina alle 13.26 e tramonta alle 21.06.
Luna:
in fase
crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere tramonta verso le 24.30. Saturno (nel Leone) tramonta alle 2. Giove
(nell’Ofiuco) sorge alle 11.30 e Marte (nei Pesci) verso le 4.
Mercoledì
23:
Luna al primo quarto.
Lunedì 28:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto della
sua orbita più lontano dalla Terra (km 405.489)
Dal 30 maggio al 6 giugno
La Corona Boreale è una costellazione piccola ma molto curiosa, con la forma di semicerchio composto da 7 stelle di cui la più luminosa è chiamata Gemma. Si trova a fianco del Bootes, circa a metà strada tra le due stelle più luminose del cielo in questo periodo: Arturo e Vega. Secondo la mitologia greco-romana rappresenta la corona d’oro, impreziosita da una splendente Gemma, donata da Bacco alla triste Arianna, figlia di Minosse, abbandonata da Teseo dopo l’uccisione del Minotauro nel Labirinto. Per gli Arabi rappresentava un piatto rotto (“la scodella del povero”), per gli aborigeni australiani era un boomerang, per i pellerossa Shawnee era “la Sorella Celeste”.
Il Corvo è una piccola costellazione a forma di quadrilatero che in questo periodo si trova bassa sull’orizzonte sud, sotto la Vergine, in basso un po’ verso destra rispetto a Spica. Nella mitologia classica la sua storia è molto curiosa: il dio Apollo si era innamorato di Coro, la bella figlia del re Flegia. Il dio era così geloso che faceva spiare tutte le mosse della ragazza da un suo uccello fidato, il Corvo, che a quel tempo era bianco. Un giorno che era assetato, il dio mandò il Corvo a riempire una coppa con fresca acqua di fonte, ma il volatile lungo la strada si imbatté in un albero di fico coi frutti quasi maturi e decise di attendere che i frutti maturassero. Al suo ritorno, Apollo era furioso, e trasformò il suo piumaggio da bianco a nero; inoltre, dato che il Corvo aveva raccontato falsamente di essere stato aggredito da un serpente d’acqua, vennero fissati nel cielo sia il Corvo, sia la Coppa (Cratere) e sia il Serpente d’Acqua (Idra), che formano così tre costellazioni vicine tra di loro nel cielo.
I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole (nel
Toro): il 30 sorge alle 5.47, culmina alle 13.26 e tramonta alle 21.06.
Luna: in fase
calante dal 4 non disturba le osservazioni serali.
Pianeti: Venere tramonta verso
le 24. Saturno (nel Leone) tramonta all’1.
Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 22 e Marte (nei Pesci) verso le 4.
Venerdì 1:
La Luna (piena) si trova molto vicina a Giove. Presso gli antichi romani,
si festeggiavano le Kalendis Junii, con sacrifici e feste in campagna in
commemorazione dei primitivi costumi di Roma.
Sabato 2: Mercurio si trova
nelle migliori condizioni per essere visibile ad occhio nudo di sera, poco
dopo il tramonto del Sole, più in basso di Venere.
Mercoledì 6: Giove si trova in
opposizione al Sole cioè, visto dalla Terra,
esattamente dalla parte opposta del Sole. Quindi, mentre il Sole tramonta
a ovest, Giove sorge ad est e viceversa. Dato
che l’orbita di Giove è più lontana dal Sole di quella terrestre, è anche
il periodo in cui Giove è più vicino alla Terra.
Dal 6 al 13 giugno
Lo Scorpione è una delle costellazioni più belle, ed è tra le poche che assomigliano molto all’animale che rappresentano (come ad esempio lo è il Leone). La sua forma è inconfondibile e molto vistosa, con la luminosa stella rossa Antares da cui parte verso l’alto a destra un ventaglio di stelle che rappresentano le chele (cioè le “pinze”) dell’animale e verso il basso il corpo che termina con il pungiglione ricurvo. Poiché questa costellazione è molto bassa sull’orizzonte sud, la sua parte inferiore (il pungiglione) non è visibile dalle nostre zone se l’orizzonte non è completamente libero: è visibile da certi luoghi in alta montagna, ad esempio dalla postazione dell’ARS presso la Balma dove si effettuano alcune serate astronomiche estive.
Secondo la mitologia classica, questa
costellazione raffigurava l’animale che uccise il gigante Orione (di cui
abbiamo diffusamente parlato nel gennaio scorso) e comprendeva anche
l’attuale costellazione della Bilancia, che ne costituiva le chele.
Lo stesso animale veniva raffigurato presso gli
Egizi (la figura dello Scorpione appare in bassorilievo nel celebre
zodiaco egizio di Denderah) e presso gli Arabi, mentre per gli Ebrei si
trattava di Dan, emblema tribale rappresentato da un basilisco incoronato,
e per i Cinesi era “la costellazione del Drago Azzurro”.
I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole (nel
Toro): il 6 sorge alle 5.43, culmina alle 13.28 e tramonta alle 21.12.
Luna: in fase
calante non disturba le osservazioni serali.
Pianeti: Venere tramonta verso
le 24. Saturno (nel Leone) tramonta all’1.
Giove (nell’Ofiuco) sorge alle 21,30 e Marte (nei Pesci) verso le 4.
Mercoledì 6:
Giove si trova in opposizione al Sole cioè,
visto dalla Terra, esattamente dalla parte opposta del Sole. Quindi,
mentre il Sole tramonta a ovest, Giove sorge ad
est e viceversa. Dato che l’orbita di Giove è più lontana dal Sole di
quella terrestre, è anche il periodo in cui Giove è più vicino alla Terra.
Venerdì 8: Luna all’ultimo
quarto. Venere si trova alla massima elongazione est,
cioè raggiunge il punto più alto sull’orizzonte nelle ore serali:
da oggi, osservandola ogni sera alla stessa ora, sarà sempre più bassa
fino ad immergersi nella luce del Sole per poi riapparire dall’altra
parte, fra qualche mese, e diventare quindi visibile al mattino.
Domenica 10: la Luna si trova
vicina a Marte. Secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese
dedicato alla Quercia (Druir), che segue quello dedicato al Biancospino
(Huath), ed era consacrato alla divinità Dagda. Questo albero magico,
forte e resistente, era la regina delle piante sacre celtiche e
veniva utilizzato per costruire le navi e gli
edifici.
Martedì 12: la Luna si trova al
perigeo, cioè nel punto della sua orbita più
vicino alla Terra (km 363760).
Dal 13 al 20 giugno
L’Ofiuco e il Serpente
sono due costellazioni che occupano una notevole superficie del
cielo estivo, e si trovano tra lo Scorpione ed il Sagittario, un po’ più
in alto di questi due sull’orizzonte sud. Attraverso l’Ofiuco passa
l’eclittica, cioè il percorso apparente del
Sole durante l’anno, quindi questo segno dovrebbe far parte dello zodiaco
e costituire il tredicesimo segno dell’oroscopo (dal 30 novembre al 18
dicembre) , ma esso è ignorato dagli astrologi, e questo dimostra ancora
una volta quanto l’astrologia sia lontana dalla realtà del cielo.
L’Ofiuco (che in greco significa il serpentario, colui
che va a caccia di serpenti) commemora Asclepio (in latino
Esculapio, il padre della medicina), figlio di Apollo e di Coronide,
istruito nell’arte medica dal centauro Chirone (ricordato nella vicina
costellazione del Sagittario), il quale divenne così abile in medicina da
riuscire a richiamare in vita i morti. Così facendo non c’erano più
defunti nell’aldilà, e per evitare lo spopolamento dell’Ade, Zeus (cioè
Giove, il Signore degli dei) si sbarazzò di Asclepio con un fulmine, ma
permise poi di lasciarlo collocare in cielo: qui è rappresentato mentre
stringe tra le mani un Serpente, che allunga il capo verso la Corona
Boreale e la coda verso l’Aquila, diviso quindi nelle sue parti della
testa (Serpens Caput) e della coda (Serpens Cauda).
I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole (nel
Toro): il 13 sorge alle 5.42, culmina alle 13.29 e tramonta alle 21.16.
Luna: nuova il
15, dal 18 disturba le osservazioni serali.
Pianeti: Venere tramonta verso
le 24. Saturno (nel Leone) tramonta alle 24,30. Giove (nell’Ofiuco) sorge
alle 20,30 e Marte (nei Pesci) verso le 3.
Venerdì 15:
Luna nuova.
Domenica 17: secondo il
calendario islamico inizia il mese Junada-al-awwal
dell’anno 1428. Per determinare l’inizio di
ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna
serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di
un giorno.
Lunedì 18: la falce di Luna
occulta Venere, cioè le passa davanti. Il
fenomeno avviene di giorno (inizio verso le 16,30) ma è visibile, pur se
con difficoltà, attraverso un binocolo o un piccolo telescopio.
Dal 20 al 27 giugno
Il cielo è
ormai dominato dalle tipiche costellazioni estive. La costellazione del
Cigno fu collocata in cielo per onorare l’animale in cui una volta si
trasformò Zeus per far visita a Leda, moglie del re di Sparta Tindareo. Da
questo amore nacquero due gemelli, Càstore e
Pollùce che, adulti, presero poi parte all’eroica spedizione guidata da
Giasone e diretta con la nave Argo alla conquista del Vello d’oro. A
questa spedizione partecipava anche il musicista Orfeo, che con il suono
della Lira (donatagli da Apollo) allietava le lunghe ore del
viaggio. Da questa serie di leggende nacquero le costellazioni del
Cigno, dei Gemelli e della Lyra.
La costellazione del Sagittario era invece associata a Chirone, il saggio
centauro che fu tutore di Giasone, di Achille e
di molti altri: fu Chirone stesso ad introdurre la costellazione del
Sagittario per guidare gli Argonauti nella loro ricerca del vello d’oro.
Benchè identificato in generale dai popoli antichi con un centauro o con
un gigante-arciere, il Sagittario ebbe anche raffigurazioni diverse.
Presso gli Ebrei ricordava il simbolo tribale dell’arco di Manasseh, per i
Babilonesi era “il re gigante della guerra” raffigurato in numerosi
bassorilievi, per gli Arabi era anche una mandria di struzzi
all’abbeverata insieme al loro custode. Viste dalle nostre latitudini, le
sue 8 stelle principali sembrano disegnare in cielo una teiera leggermente
inclinata a destra dalla parte del beccuccio, bassa sull’orizzonte sud.
I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole (nel
Toro): il 20 sorge alle 5.42, culmina alle 13.30 e tramonta alle 21.19.
Luna: in fase
crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti: Venere tramonta verso
le 24. Saturno (nel Leone) tramonta alle 24. Giove (nell’Ofiuco) sorge
alle 20 e Marte (nei Pesci) verso le 2,45.
Giovedì 21:
il Sole passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli.
E’ il solstizio d’estate, il giorno più lungo
dell’anno (la luce dura 15 ore e 29 minuti), e inizia l’estate.
Venerdì 22:
Luna al primo quarto.
Domenica 24:
la Luna si
trova all’apogeo, cioè nel punto della sua
orbita più lontano dalla Terra (km 404577).
Dal 27 giugno al 4 luglio
Tra le immagini rese
pubbliche lo scorso 23 maggio dai responsabili dello strumento
HiRISE posto a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter, ce n'è una
che sta suscitando notevole curiosità anche tra i non addetti ai lavori.
L'immagine inquadra parte della fiancata dell'imponente struttura
vulcanica Arsia Mons e nel bel mezzo di quel pianoro
di origine lavica, assieme a piccoli crateri di impatto, fa bella
mostra di sé una macchia nera come il carbone. E' talmente scura che a
prima vista viene il sospetto di trovarsi di fronte
a un fotomontaggio mal riuscito. Guardando i dettagli -
ricordiamo a questo proposito che le immagini di HiRISE consentono una
risoluzione di 25 centimetri per pixel - non
si fatica però a convincersi che non si tratta affatto di uno scherzo.
La forma di questa strana struttura è pressoché circolare e il diametro
è di poco superiore al centinaio di metri.
Analizzando il gioco di luce dei suoi bordi possiamo dedurre che ci
troviamo di fronte a un profondo baratro, una
sorta di pozzo di cui non si riesce a scorgere né il fondo nè tantomeno
le pareti. Tutto lascia intendere che quello strano buco sia una sorta
di piccolo oblò che si apre su una vastissima camera sotterranea. Quanto
vasta? Purtroppo è impossibile dirlo.
Sole (nei
Gemelli): il 28 sorge alle 5.44, culmina alle 13.32 e tramonta alle
21.20. Il 5 sorge alle 5.48, culmina alle 13.34 e tramonta alle 21.18.
Luna:
piena il 30, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (luminosissima) e Saturno sono visibili di sera verso ovest,
mentre da est si innalza Giove. Marte (nei
Pesci) sorge verso le 2.
Sabato
30:
Luna piena. Succede raramente (ogni tre anni circa) che in un mese ci
siano due lune piene, come è successo in
questo mese (il 1° giugno e il 30), e questo è causato dal fatto che i
mesi del calendario sono di 30 o 31 giorni, mentre i mesi lunari sono di
circa 29 giorni, e quindi quando una luna piena cade nei primi 2 giorni
del mese ce ne sta ancora un’altra alla fine dello stesso mese. In
questo caso, nei paesi anglosassoni (Inghilterra e Stati Uniti) c’è la
tradizione di chiamare “blue moon” (cioè luna
blu) la seconda luna piena del mese. Ma pochi italiani conoscono
questa usanza, e così molti giornalisti
sprovveduti equivocano sulla “luna blu” e dicono (sui giornali e nei TG)
di osservare la Luna perchè in quella sera è realmente blu, motivando la
colorazione con le spiegazioni più assurde.
Lunedì 2:
Venere e Saturno sono vicinissimi, verso ovest nel cielo serale.
Dal 4 al 11 luglio 2007
Tra le tipiche
costellazioni estive ben visibili in questo periodo
troviamo l'Aquila e la Freccia (in latino Sagitta), e diverse
sono le leggende che trattano l'origine di queste costellazioni.
Ovidio racconta che Giove aveva deciso di
rapire un fanciullo, Ganimede, trasformandosi in un uccello. Scelse di
trasformarsi in un’Aquila, capace di portare i fulmini che erano le sue
armi, e rapì il giovinetto che divenne così il coppiere
degli dèi, cioè colui che durante i banchetti
riempiva i calici. Ebe, la precedente coppiera, era inciampata e cadendo
era morta durante una cerimonia solenne.
I fulmini di cui era armata l’Aquila sono
rappresentati nel cielo dalla vicina costellazione della Freccia.
Tolomeo, invece, riporta nel suo Almagesto per questa costellazione il
nome di Antinoo, un giovane che era stato
grande favorito presso l’imperatore Adriano e che era annegato nel Nilo
nel 131 d.C.
La costellazione dell’Aquila è molto antica: la sua figura ricorre anche
in una pietra d’origine mesopotamica risalente al 1200 a.C. che
rappresenta i cieli e che fu rinvenuta nella valle dell’Eufrate. Gli
Arabi chiamarono questa costellazione Elnars-el-tair,
cioè “aquila volante”, e da questo nome
derivò poi la denominazione di Altair per la sua stella più brillante.
Sole
(nei
Gemelli): il 5 sorge alle 5.48, culmina alle 13.34 e tramonta alle
21.18. Il 12 sorge alle 5.54, culmina alle 13.35 e tramonta alle 21.12.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (luminosissima) e Saturno (basso
sull’orizzonte) sono visibili di sera verso ovest, mentre da est
si innalza Giove. Marte (nei Pesci) sorge
verso le 2.
Venerdì
6:
la Terra si trova all’afelio, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dal Sole.
Sabato 7:
Luna all’ultimo quarto.
Domenica 8:
secondo l’antico calendario celtico,
inizia il mese dedicato al Vischio (Tinne), che segue quello dedicato
alla Quercia (Druir), ed era consacrato alla divinità Cuchuclainn.
Questo albero magico aveva una grande importanza rituale presso i
druidi, simbolo di augurio e di potenza
generatrice maschile.
Lunedì 9:
serata astronomica organizzata dall’ARS con il CSSM sul piazzale presso
la scuola elementare di Breolungi.
Se nuvoloso, è rimandata a giovedì 12. La
Luna si trova vicina a Marte (visibili nella seconda parte della notte).
Martedì 10:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto
della sua orbita più vicino alla Terra (km 368496).
Dal 11 al 18 luglio
Il Dragone (o Drago) è una costellazione visibile durante tutto l’anno poiché si trova abbastanza vicino alla Stella Polare e quindi, nella sua rotazione attorno al polo, non tramonta mai. In questi mesi esso si trova nella posizione più favorevole per l’osservazione, nel punto più alto sull’orizzonte quasi sopra le nostre teste. Il Dragone ha la forma di un lungo e sinuoso serpente, con la testa (a forma di triangolo con due occhi luminosi) vicina a Vega (nella Lyra) e il corpo che si snoda a zig-zag fino ad incunearsi tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore. Al tempo degli antichi Egizi una sua stella, Thuban, corrispondeva al polo nord celeste, che a causa del lento spostamento dell’asse terrestre si trova attualmente in corrispondenza della Stella Polare. Nella mitologia occidentale, il Dragone aveva il compito di sorvegliare il giardino delle Esperidi dove si trovavano i pomi d’oro che Giunone aveva portato in dono quando aveva sposato Giove. Questo animale venne ucciso da Ercole in una delle sue celebri fatiche.
Sole
(nei
Gemelli):. Il 12 sorge alle 5.54, culmina alle 13.35 e tramonta alle
21.12. Il 19 sorge alle 6, culmina alle 13.35 e tramonta alle 21.10.
Luna:
nuova il 14, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (luminosissima) e Saturno (sempre più basso sull’orizzonte) sono
osservabili di sera verso ovest, mentre verso sud è ben visibile Giove.
Marte (nei Pesci) sorge verso l’1,30.
Sabato
14:
Luna nuova.
Lunedì 16:
la Luna si trova vicina a Saturno. Secondo il calendario islamico inizia
il mese Rajab dell’anno 1428. Per determinare l’inizio
di ogni mese fa fede la visibilità ad occhio
nudo della prima falce di Luna serale dopo il novilunio, quindi la data
può anticipare o posticipare di un giorno.
Dal 18 al 25 luglio
Sotto la superficie di Titano, il più grande dei satelliti di Saturno, potrebbe nascondersi un oceano di acqua liquida. L’ipotesi è stata formulata dopo aver analizzato i dati raccolti nel 2005 dalla sonda Huygens, che discese attraverso la sua densa atmosfera fino a toccarne la superficie. Le simulazioni al computer avevano già anticipato che sotto lo strato ghiacciato potesse esserci acqua liquida e ora anche i dati lo confermerebbero.
Sole
(nei Gemelli
fino al 20, poi nel Cancro): il 19 sorge alle 6, culmina alle 13.35 e
tramonta alle 21.10. Il 26 sorge alle 6.07, culmina alle 13.36 e
tramonta alle 21.03.
Luna:
in fase crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (luminosissima) e Saturno (molto
basso sull’orizzonte) sono visibili di sera verso ovest, mentre verso
sud brilla Giove. Marte (nei Pesci) sorge verso
l’1,30.
Venerdì
20:
il Sole passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro.
Domenica 22:
Luna al primo quarto. Si trova all’apogeo, cioè
nel punto della sua orbita più lontano dalla Terra (km 404189).
Dal 25 luglio al 1 agosto
Il Delfino è una costellazione molto
piccola ma molto caratteristica, dalla tipica
forma di un pesciolino, posta vicino alla testa dell'Aquila
rappresentata dalla stella Altair. Raffigurazioni del Delfino appaiono
incise su monete siracusane risalenti al 480 a.C..
Vi si scorge un giovane uomo a cavalcioni dell’animale, in ricordo del
leggendario Arione, apprezzato musico di Lesbo che, in viaggio verso
l’Italia, riuscì a salvare se stesso ed i beni personali dalla cruenta
rapina da parte dell’equipaggio della nave su cui si era imbarcato,
gettandosi in mare. Fu poi portato in salvo da un branco di delfini. La
leggenda dice anche che Arione, approdato nell’Italia meridionale, vi
fondasse la città di Taranto. Antiche monete
di questa città attestano tale tradizione, dove il nome del musico è
Taras.
Gli Arabi vi vedevano un cammello, pur chiamando la costellazione
Al-Dulfin, oppure Al-Salib, cioè La Croce.
A destra del Delfino si trova la costellazione della Freccia (Sagitta),
anch’essa piccola ma facilmente riconoscibile. In questa zona di cielo,
attraversata dalla Via Lattea, si trovano numerosi oggetti da osservare
al binocolo o al telescopio, e uno dei più interessanti è la nebulosa
Dumbbell (M27), residuo gassoso di una stella ormai morta.
Sole
(nel Cancro):
il 26 sorge alle 6.07, culmina alle 13.36 e tramonta alle 21.03. Il 2
sorge alle 6.15, culmina alle 13.35 e tramonta alle 20.55.
Luna:
piena il 30, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Venere (luminosissima) è visibile verso
ovest, mentre Saturno sta scomparendo nel crepuscolo serale, molto basso
sull’orizzonte. Verso sud il luminoso Giove domina il cielo per tutta la
notte. Marte (nei Pesci) sorge verso l’1,15.
Lunedì
30:
Luna piena.
Domenica 12 agosto: serata astronomica
pubblica al colle della Penna (quota 1700, sulla stradina tra Prato
Nevoso e Fontane) per osservare le stelle cadenti Perseidi e, data
l’assenza della Luna, tanti altri oggetti del cielo.
Dal piazzale del Prel scendere verso la val Corsaglia (6-7 minuti in
macchina) oppure da Fontane salire verso Prato Nevoso (15-20 minuti).
Giovedì 23 agosto: serata astronomica
organizzata dall’ARS con il CSSM sul piazzale presso la scuola
elementare di Breolungi. Se nuvoloso, è rimandata a lunedì 27.
Il settimanale "L'Unione Monregalese" per il quale viene redatta questa rubrica va in ferie.
Dal 26 settembre al 3 ottobre 2007
La
costellazione dell’Ariete rappresenta l’animale dal vello d’oro che
aveva trasportato Frisso (la pioggia) ed Elle
(il lampo) attraverso l’Ellesponto (l’attuale stretto dei Dardanelli in
Turchia). Entrambi erano figli di Atamante e
di Nefele (la nube) che, essendo stata ripudiata dal marito, se ne era
andata lasciando la Terra priva d’acqua e perciò sterile. Per far
tornare la pioggia, Atamante avrebbe dovuto sacrificare Frisso, ma
Nefele difese i figli facendoli fuggire entrambi sull’Ariete, che era
provvisto di ali. Durante il viaggio, Elle
morì precipitando nello stretto di mare che da lei prese così il nome.
Giunto incolume sul monte Eta, Frisso sacrificò l’ariete a Giove e
ne appese il vello d’oro in un boschetto
sacro, da dove fu poi prelevato dagli Argonauti guidati da Giasone.
Presso gli antichi Egizi, a questa costellazione era consacrata l’antica
Fenice, l’uccello leggendario che risorgeva perennemente dalle proprie
ceneri.
Questo perché a quei tempi nell’Ariete si trovava l’equinozio di
primavera, quindi esso era la prima “casa”
occupata dal Sole nel suo cammino annuale e rappresentava la periodica
rinascita della vita.
Pochi sanno che gli edifici della piazza dei Miracoli a Pisa (il
Battistero, la Cattedrale e la celebre Torre) sono stati costruiti
seguendo la forma di questa costellazione che nel cristianesimo aveva
assunto un profondo significato simbolico.
Le tre stelle principali dell’Ariete sono ben visibili in questo
periodo, allineate sotto la costellazione di
Andromeda, e separate da questa da altre tre stelle che costituiscono il
Triangolo.
Sole
(nella
Vergine): il 27 sorge alle 7.22, culmina alle 13.20 e tramonta alle
19.18.
Luna:
piena il
26, è in fase calante e dopo pochi giorni non disturba più le
osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile
a ovest subito dopo il tramonto del Sole,
molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 23 e si
riconosce per il suo tipico colore rosso. Venere sorge verso le 4 ed è
visibile fino all’alba.
Mercoledì
26: Luna
piena. Dato che è prossima al perigeo, essa appare particolarmente
grande e luminosa.
Domenica 28:
la Luna si trova al perigeo, cioè nel punto
della sua orbita più vicino alla Terra (km359408).
Sabato 30:
secondo
l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato all’Edera (Egort),
che segue quello dedicato al Pruno selvatico (Nuir), ed era consacrato
alla divinità Palu. I Celti collegavano il soffocamento causato
dall’edera alla morte-rinascita, al passaggio, necessariamente doloroso,
verso una forma superiore di vita.
Martedì 2:
la Luna
(sorge verso le 23) si trova vicina a Marte.
Mercoledì 3:
Luna all’ultimo quarto.
Dal 3 al 10 ottobre 2007
La Luna sottrae continuamente alla Terra
un po’ di energia rotazionale e la utilizza
per spingere un po’ più lontano la propria orbita, così la distanza tra
la Luna e la Terra aumenta di 3,8 centimetri all’anno. Ora questa
distanza varia ogni mese da circa 360 a 400 mila km, ma si è calcolato
che all’epoca della sua formazione (dovuta allo scontro della Terra con
un altro pianeta) la Luna si trovava ad
appena 22 mila km dalla Terra, quindi appariva 17 volte più grande e la
sua attrazione doveva provocare delle spaventose maree e terremoti sulla
superficie terrestre.
Attualmente, per un caso
molto curioso, i dischi solare e lunare appaiaono dalla Terra grossi
pressoché uguali, e questo permette il verificarsi di eclissi totali di
Sole. Soltanto quando l’eclisse avviene con la Luna all’apogeo (cioè
nel punto dell’orbita più lontano dalla Terra) essa non copre
interamente il Sole e si ha quindi un “eclisse anulare”. Tra qualche
centinaio di milioni di anni, quando la Luna
si sarà allontanata oltre i 400 mila km, non riuscirà più a coprire il
disco del Sole, e quindi non si potranno più ammirare le eclissi. Chissà
se sulla Terra ci sarà qualcuno che sentirà questa mancanza.
Sole
(nella Vergine): il 4 sorge alle 7.30, culmina alle 13.18 e tramonta
alle 19.04.
Luna:
in fase calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile
a ovest subito dopo il tramonto del Sole,
molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 22.30 e
si riconosce per il suo tipico colore rosso. Venere sorge verso le 4 ed
è visibile fino all’alba.
Mercoledì
3:
Luna
all’ultimo quarto.
Domenica 7:
al mattino prima del sorgere del Sole, la
sottile falce della Luna si trova vicina a Venere.
Lunedì 8:
prima lezione (di 8, con cadenza settimanale al
lunedì pomeriggio) del corso di astronomia presso l’Università delle 3
Età a Villanova Mondovì. La partecipazione al corso è gratuita ma
richiede l’iscrizione. Per informazioni, rivolgersi all’ARS
o al Comune di Villanova.
Lunedì 8:
è la fase massima dello sciame di stelle cadenti chiamate Draconidi
(attivo dal 6 al 10), così chiamate perchè sembrano provenire dalla
costellazione del Drago. Di solito è uno sciame abbastanza ricco, anche
se inferiore a quello del 12 agosto (perseidi) e del 17 novembre
(leonidi), per cui vale la pena stare un po’
di tempo col naso all’insù.
Mercoledì
10:
presso gli antichi Romani, era la
festa delle Ramali in onore di Bacco: processioni con tralci di viti
carichi di grappoli.
Giovedì 11:
per i Romani era l’inizio dell’inverno, e si cominciava a bere il vino
nuovo.
Dal 10 al 17 ottobre 2007
Le
principali costellazioni visibili di sera in questo periodo sono: il
Cigno, la Lyra e l’Aquila che tramontano verso ovest, il
grande quadrato di Pegaso, Andromeda e
Cassiopea allo zenit (cioè in alto); mentre ad est si trovano il Perseo,
l’Auriga, il Toro ed i Gemelli, seguite dall'imponente Orione che
dominerà il cielo per tutto l’inverno.
La costellazione del Toro rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si
trasformò quando volle rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore,
che trasportò poi a Creta e dalla loro unione nacque Minosse.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro
divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in
un passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del
loro culto mitraico poi diffuso anche presso i Romani nell’era
pre-cristiana, e i Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il
Sole entrava in questa costellazione.
Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di
Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da
esso nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà
toro.
Sole (nella
Vergine): l’11 sorge alle 7.39, culmina alle
13.16 e tramonta alle 18.52.
Luna:
nuova
l’11, dopo pochi giorni disturba le
osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile a ovest subito dopo
il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli)
sorge verso le 22.30 e si riconosce per il suo tipico colore rosso.
Venere sorge verso le 4 ed è visibile fino all’alba.
Mercoledì 10:
presso gli antichi Romani, era la
festa delle Ramali in onore di Bacco: processioni con tralci di viti
carichi di grappoli.
Giovedì 11:
Luna nuova.
Per i Romani era l’inizio
dell’inverno, e si cominciava a bere il vino nuovo.
Sabato 13:
la Luna si trova all’apogeo, cioè nel punto
della sua orbita più lontano dalla Terra (km406508).
Sabato 13:
nell’antica Roma era la festa delle
“Fontanali” in onore delle ninfe delle acque. Si coronavano i
fanciulli con ghirlande bagnate nelle fonti.
Secondo il calendario islamico oggi finisce
il mese di Ramadan e inizia quello di Chawwal
dell’anno 1428. Per determinare l’inizio di
ogni mese fa fede la visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna
serale dopo il novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di
qualche giorno.
Lunedì 15:
seconda lezione (di 8, con cadenza
settimanale al lunedì pomeriggio ) del corso
di astronomia presso l’Università delle 3 Età a Villanova Mondovì. La
partecipazione al corso è gratuita ma richiede l’iscrizione.
Per informazioni, rivolgersi all’ARS o al Comune di
Villanova.
Dal 17 al 24 ottobre 2007
Ancora guai per il telescopio spaziale. Un guasto ha messo fuori uso un altro dei giroscopi del telescopio spaziale Hubble. Ora bisogna arrangiarsi con ciò che rimane: altri due giroscopi operativi e un terzo di riserva. Ma anche in queste condizioni lo Space Hubble, in orbita dal 1990, continuerà a lavorare e gli ingegneri assicurano che resisterà fino al 10 settembre 2008. Per allora infatti è prevista la prossima missione di manutenzione.
Sole
(nella Vergine): il 18 sorge alle 7.48, culmina alle 13.14 e tramonta
alle 18.39.
Luna:
in fase
crescente, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile a ovest subito dopo
il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli)
sorge verso le 22 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Venere
sorge verso le 4 ed è visibile fino all’alba.
Venerdì
19:
Luna al primo quarto.
Domenica 21:
è previsto in questa notte il
massimo dello sciame delle stelle cadenti chiamate Orionidi (osservabili
per tutto il mese di ottobre), meno
importante delle Perseidi (12 agosto) e delle Leonidi (17 novembre). Si
prevede una media di 20 meteore all’ora.
Lunedì 22:
inizia il corso di astronomia presso l’Unitre
(Università della 3° Età) a Fossano. Sono 7 lezioni con cadenza mensile
più alcune serate al telescopio.
Dal 24 al 31 ottobre 2007
Gli occhi impiegano almeno un quarto d’ora (spesso di più) per adattarsi all’oscurità, quindi quando si inizia una serata all’aperto per osservare il cielo notturno bisogna lasciar trascorrere questo tempo prima di impegnarsi nella ricerca degli oggetti celesti. Ovviamente, se gli occhi sono disturbati da una luce anche per pochi istanti, ad esempio dal passaggio di un’auto coi fari accesi o da una rapida incursione in casa o l’accensione di una pila, bisogna ricominciare tutto daccapo. Per la consultazione di mappe o per l’annotazione di appunti è consigliabile usare una debole pila schermata con carta rossa, dato che questo colore permette di non perdere l’adattamento al buio. Alcuni sostengono che respirare ossigeno puro per alcuni secondi aumenta molto la sensibilità della vista al buio, sia pure in modo temporaneo, ma questo metodo oltre ad essere di difficile attuazione non ha dato finora risultati confermati.
Sole
(nella
Vergine fino al 31): il 25 sorge alle 7.58, culmina alle 13.13 e
tramonta alle 18.28.
Luna:
piena il 26, per alcuni giorni disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile
a ovest subito dopo il tramonto del Sole,
molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 22 e si
riconosce per il suo tipico colore rosso. Venere sorge verso le 4 ed è
visibile fino all’alba.
Venerdì
26:
Luna piena.
Sabato 27:
a cominciare dalla mezzanotte in poi, la Luna (quasi piena) attraversa
le Pleiadi, occultando progressivamente alcune stelle di
questo ammasso.
Domenica 28:
termina l’ora legale. Mettere l’orologio
un’ora indietro.
Lunedì 29:
terza lezione (di 8, con cadenza
settimanale al lunedì pomeriggio ) del corso
di astronomia presso l’Università delle 3 Età a Villanova Mondovì. La
partecipazione al corso è gratuita ma richiede l’iscrizione.
Per informazioni, rivolgersi all’ARS o al Comune di
Villanova.
Dal 31 ottobre al 7 novembre
Presso
gli antichi Celti, il 1° novembre era la festa di Samain, il loro capodanno.
Era la fine dell’estate e l’inizio del nuovo ciclo di stagioni, la festa
sacra per eccellenza.
E’ in questa notte che accaddero quasi tutti gli eventi epici o
leggendari di rilievo narrati nelle ballate
originali pervenute sino a noi. In irlandese moderno il mese di novembre ha
conservato il nome di Samhuin.
Samain era la festa obbligatoria, per tutte le classi sociali, la notte in
cui le porte dell’Aldilà si aprono, permettendo
il passaggio tra i due piani della realtà e in cui le cose più fantastiche
possono avvenire.
La legge antica irlandese prevedeva che la festa iniziasse
tre giorni prima e finisse tre giorni dopo la
notte che precede il 1° novembre. Si trattava di una festa di tregua, poiché
i Druidi erano presenti come garanti e nessuna lite
o violenza venivano tollerate.
Al giorno d’oggi
la tradizione sopravvive sia in campo religioso (con il culto dei morti si
ricorda l’apertura delle porte dell’aldilà), e sia in campo laico, con i
festeggiamenti di Halloween dedicati agli aspetti più goliardici e
fantastici della ricorrenza. In realtà, per i Celti questa era un’occasione
sacra, in cui il mondo degli Dei e quello degli
Eroi aprivano le loro porte al Tempo e al Mondo degli uomini.
Una occasione di gioia e di banchetti, ma
soprattutto un momento di riflessione.
Sole
(nella Vergine fino al 31,
poi nella Bilancia): il 1 sorge alle 7.07 (ora
solare), culmina alle 12.13 e tramonta alle 17.17.
Luna:
in fase
calante, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è
ancora visibile a ovest subito dopo il tramonto
del Sole, molto basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 21
e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge
verso l’1,30. Venere sorge verso le 3 ed è
visibile fino all’alba.
Giovedì
1:
Luna all’ultimo quarto.
Sabato 3:
nella tarda serata la Luna (sorge all’1,40) si trova
vicino a Saturno, il massimo avvicinamento si ha alle 2,30.
Dal 7 al 14 novembre
Le principali costellazioni
visibili di sera in questo periodo sono: il Cigno, la Lyra e l’Aquila che
tramontano verso ovest, il grande quadrato di
Pegaso, Andromeda e Cassiopea allo zenit (cioè in alto); mentre ad est si
trovano il Perseo, l’Auriga, il Toro ed i Gemelli, seguite dall'imponente
Orione che dominerà il cielo per tutto l’inverno.
La costellazione del
Toro
rappresenta l’animale in cui Zeus (Giove) si trasformò quando volle rapire
Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che trasportò poi a Creta e dalla
loro unione nacque Minosse.
Nella costellazione del Toro molte civiltà antiche raffigurarono le loro
divinità: gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api (ciò è documentato in un
passo del Testo delle Piramidi), i Persiani vi vedevano il dio del loro
culto mitraico poi diffuso anche presso i Romani nell’era pre-cristiana, e i
Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in questa
costellazione.
Durante la civiltà minoica, i cui sovrani si ritenevano discendenti di
Minosse, il culto del toro fu molto diffuso e da esso
nacque la leggenda del Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro.
Sole
(nella Bilancia):
l’8 sorge alle 7.17, culmina alle 12.13 e
tramonta alle 17.08.
Luna:
nuova il 10, non disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è ancora visibile con difficoltà
a ovest subito dopo il tramonto del Sole, molto
basso sull’orizzonte. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 20 e si riconosce
per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge verso
l’1. Venere sorge verso le 3 ed è visibile fino
all’alba.
Venerdì 9:
la Luna si
trova all’apogeo, cioè nel punto della sua orbita
più lontano dalla Terra (km 406667).
Sabato 10:
Luna nuova.
Domenica 11:
presso gli
antichi romani in questo giorno si effettuava la
solenne chiusura dei mari: si chiudevano tutti i porti e la navigazione
rimaneva interrotta.
Lunedì 12:
secondo il calendario islamico inizia il mese di Dhul-qa’da dell’anno 1428.
Per determinare l’inizio di ogni mese fa fede la
visibilità ad occhio nudo della prima falce di Luna serale dopo il
novilunio, quindi la data può anticipare o posticipare di qualche giorno.
Dal 14 al 21 novembre
Nella notte tra il 17 e il
18 novembre di tutti gli anni si osserva nel cielo notturno un fenomeno
spettacolare, quello delle stelle cadenti chiamate
"Leonidi", che
come importanza seguono le “Perseidi” del
12 agosto, e chiamate così per il fatto che, viste dalla Terra, sembrano
partire a raggiera dalla costellazione del Leone.
Le meteore, comunemente chiamate "stelle cadenti", sono piccoli frammenti di
minerale che vagano nello spazio e che, attirati dalla Terra, attraversano
l'atmosfera ad una velocità di circa 30 km al
secondo e per l'enorme attrito si disintegrano diventando per una frazione
di secondo estremamente luminosi.
Questi frammenti (generalmente di dimensioni inferiori ad un millimetro)
costituiscono la polvere disseminata nello spazio dal passaggio delle
comete: ogni volta che la Terra, nella sua orbita attorno al Sole,
attraversa una zona in cui era transitata una cometa, come un grande
"aspirapolvere" attira con la propria forza di gravità queste particelle,
provocandone la disintegrazione e dando origine ad uno "sciame" di stelle
cadenti. Quando la massa di questi oggetti è particolarmente grande (alcuni
centimetri di diametro), essi vengono chiamati
"bolidi", e la loro luminosità può superare per molti secondi quella della
luna piena: può anche succedere che l'atmosfera non riesca a distruggerli
completamente, così che ne cadono al suolo dei frammenti. Ma questi casi
sono estremamente rari, e generalmente le meteore
bruciano tra i 150 e i 50 km di altezza.
Presso la sede dell’ARS sono stati raccolti centinaia di
“micrometeoriti”, cioè stelle cadenti che non si
sono distrutte completamente attraversando l’atmosfera, ma una parte di esse
è giunta fino al suolo. Le loro dimensioni vanno da frazioni di millimetro
fino a 4-5 mm. Sono anche esposti alcuni meteoriti più grandi, provenienti
da varie parti del mondo.
Sole
(nella Bilancia): il 15
sorge alle 7.26, culmina alle 12.14 e tramonta alle 17.
Luna:
in fase crescente, disturba sempre di più le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è praticamente
invisibile, immerso nella luce del crepuscolo serale. Marte (nei Gemelli)
sorge verso le 19,30 e si riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno
(nel Leone) sorge verso l’una. Venere sorge verso le 3,30 ed è visibile fino
all’alba.
Sabato 17 : nella tarda serata, fase massima delle Leonidi. Luna al primo quarto, tramonta alle 23,30 e dopo quest’ora non disturba più l’osservazione delle stelle cadenti.
Dal 21 al 28 novembre
Per tutta la notte
sono ben visibili nella costellazione del Toro le
Pleiadi, un
gruppo di stelle molto giovani. E’ l’ammasso di stelle più brillante e
famoso di tutto il cielo: ad occhio nudo se ne contano fino a 7
(nell’antichità era un test per misurare la capacità visiva dei guerrieri),
con un binocolo (è uno spettacolo da non perdere) se ne
osservano alcune decine, col telescopio circa 250. In
fotografia appaiono circondate da una debole nebulosità blu, che fino a poco
tempo fa si credeva fosse il residuo della nube da cui si erano formate, ma
recentemente si è scoperto che si tratta di una nube di
idrogeno attraversata dal gruppo di stelle nel suo viaggiare
attraverso la galassia.
Nella mitologia classica, le Pleiadi erano sette sorelle (Alcyone, Elettra,
Seleno, Maia, Taigete, Asterope e Merope), e sei di loro si unirono con
gli dèi immortali (tre con Giove, due con Nettuno
e una con Marte), mentre Merope si accontentò del mortale Sisifo: per questo
motivo si spiegava la minore luminosità della settima stella.
I contadini e i naviganti di tutti i tempi vedevano in questo gruppo di
stelle una chioccia con i suoi pulcini, e venivano
chiamate “le gallinelle”, le “sette sorelle”, “il grappolo”. Gli arabi le
nominarono Ath-thurayya, cioè “la folla”,
significato comune all’antica parola greca Pléias.
Sole
(nella Bilancia
fino al 23, poi nello Scorpione): il 22 sorge alle 7.36, culmina alle 12.15
e tramonta alle 16.54.
Luna:
piena il 24, disturba le osservazioni serali.
Pianeti:
Giove è
praticamente invisibile, immerso nella luce del
crepuscolo serale. Marte (nei Gemelli) sorge verso le 19 e si riconosce per
il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge
verso mezzanotte e 30. Venere sorge verso le 3,30 ed è visibile fino
all’alba.
Venerdì
23:
il Sole passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione.
Sabato 24:
Luna piena. Dato che essa si trova al perigeo,
cioè nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (km 357199),
appare particolarmente grande e luminosa.
Sabato 24:
Presso gli antichi romani iniziavano le Brumali, tre
giorni di festeggiamenti in onore di Bacco.
Domenica 25:
secondo
l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato al Sambuco (Ruis), che
segue quello dedicato al Tasso (Ngetal), ed era consacrato alla divinità
Caillach. Questo albero magico, che forniva il legno per lo zufolo rituale e
le bacche per la bevanda sacra del druido, racchiudeva in se’ tutto il
simbolismo esoterico della rinascita.
Martedì 27:
la Luna si
trova vicina a Marte.
Dal 28 novembre al 5 dicembre 2007
Le
principali costellazioni visibili
di sera sono: Orione (che domina il cielo per tutta la notte, ed è un po’
il simbolo delle notti invernali), i Gemelli, il Toro, l’Auriga,
Cassiopea, Andromeda, Perseo, l’Ariete, il Triangolo, la Balena, i Pesci.
Verso le 24 si può ammirare il Leone che inizia a sorgere sull’orizzonte
est.
Tra i numerosi oggetti visibili con semplici binocoli, sono da osservare:
la grande nebulosa di Orione (M42) che
costituisce la “spada” del cacciatore, le Pleiadi, la galassia di
Andromeda (M31), il doppio ammasso del Perseo, l’ammasso delle Iadi vicino
ad Aldebaran, gli ammassi stellari M36 M37 M38 nell’Auriga, l’ammasso M35
nei Gemelli.
Le stelle più luminose visibili nelle ore serali sono: Sirio
(bianco-azzurra) nella costellazione del Cane Maggiore, che sorge verso le
21, Aldebaran (arancione) nel Toro, Capella (bianca) nell’Auriga, Castore
e Polluce nei Gemelli, Rigel (azzurra) e Betelgeuse (rossa) in Orione.
Per tutta la notte sono ben visibili le
Pleiadi, un gruppo di stelle molto giovani. E’ l’ammasso di stelle più
brillante e famoso di tutto il cielo: ad occhio nudo se ne contano fino a
7 (nell’antichità venivano utilizzate per
misurare la vista dei guerrieri), con un binocolo se ne osservano alcune
decine, col telescopio circa 250. In fotografia
appaiono circondate da una debole nebulosità blu.
I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nello
Scorpione fino al 30, poi nell’Ofiuco): il 29 sorge alle 7.44, culmina
alle 12.17 e tramonta alle 16.50
Luna:
all’ultimo
quarto il 1° dicembre.
Pianeti:
Marte (nei Gemelli) sorge verso le 19 e si
riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge
verso mezzanotte e 30. Venere sorge verso le
3,30 ed è visibile fino all’alba.
Giovedì 30: il Sole passa dalla costellazione dello Scorpione a quella dell’Ofiuco.
Dal 5 al 12 dicembre 2007
In questo periodo, nelle
prime ore serali sorge la maestosa costellazione di
Orione che nelle prossime settimane sarà sempre più alta e dominerà
il cielo durante tutto l’inverno. Secondo la mitologia greca, questa
costellazione rappresenta il mitico cacciatore Orione, un gigante armato
di arco e mazza di bronzo, il quale si era
innamorato di Merope (una delle sette sorelle Pleiadi). Poiché il
padre di lei, il re Atlante, si opponeva a
questo rapporto, Orione aveva rapito la coppia reale e tutte le figlie.
Giove lo punì facendolo uccidere da uno Scorpione. Nelle notti invernali,
nel cielo verso sud possiamo vedere Orione (ben identificabile, con le
spalle, le gambe, la cintura con la spada appesa) mentre insegue le
Pleiadi, con l’arco (o lo scudo) teso in direzione del Toro (che
rappresenta Giove), accompagnato dai suoi due cani (il Maggiore con la
luminosissima stella Sirio, e il Minore con la stella Procione). Lo
Scorpione, invece, è visibile in estate poichè Giove li ha messi lontani
per evitare che la loro lotta ricominci: Orione tramonta prima che sorga
lo Scorpione, e viceversa.
Presso gli antichi Egizi questa costellazione rappresentava Osiride, il
dio dell’oltretomba, mentre percorreva in barca il fiume del cielo seguito
da un’altra barca su cui si trovava l’anima della dea Iside.
I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ofiuco):
il 6 sorge alle 7.52, culmina alle 12.20 e tramonta alle 16.48.
Luna:
nuova il 9.
Pianeti:
Marte
(nei Gemelli) sorge verso le 19 e si riconosce per il suo tipico colore
rosso. Saturno (nel Leone) sorge verso mezzanotte e 30.
Venere sorge verso le 3,30 ed è visibile fino all’alba.
Dal 12 al 19 dicembre 2007
La tradizione considera il 13 dicembre,
Santa Lucia, il giorno più corto dell'anno, ma tutti sanno che il giorno
più corto dovrebbe essere il 21 dicembre, quando cade il solstizio
d'inverno. In quella data, infatti, il Sole a mezzogiorno ha la minima
altezza nel cielo e quindi il tempo in cui esso rimane
al di sopra dell'orizzonte è il minore di tutto l'anno. Come
conciliare queste due affermazioni apparentemente
contrastanti? Si possono seguire due
ragionamenti: il primo riguarda il periodo in cui ebbe origine il detto
popolare.
Poichè la durata della rivoluzione terrestre attorno al Sole (cioè
l'anno astronomico) non è un numero intero di giorni, nel passato sono
state fatte diverse correzioni per rendere il calendario il più esatto
possibile rispetto agli eventi astronomici. Dapprima la riforma giuliana (voluta
da Giulio Cesare nel 46 a.C.) aveva introdotto i giorni bisestili, uno
ogni quattro anni. Ma questa correzione era troppo abbondante, e
nel XVI secolo il calendario era sfasato di 11
giorni rispetto alla situazione astronomica. Così nel 1582 il papa
Gregorio XIII realizzò la riforma gregoriana, sopprimendo 11 giorni
dal calendario ed eliminando alcuni anni bisestili.
Quindi, prima del 1582, il solstizio cadeva press’a poco
verso il 13 dicembre, e il proverbio sarebbe stato corretto anche dal
punto di vista astronomico.
Un'altra spiegazione, forse più verosimile, è legata alla definizione di "durata del giorno" (intesa come "durata della luce"), misurata tra il sorgere e il tramontare del Sole. A differenza di quanto comunemente si crede, lo spostamento orario del Sole nel cielo non è omogeneo per tutta la durata dell'anno: cioè il Sole non passa al meridiano (cioè nel punto più alto) tutti i giorni a mezzogiorno esatto, ma a volte è in anticipo e a volte in ritardo. Questo fenomeno, chiamato “equazione del tempo”, è dovuto al fatto che la velocità della Terra attorno al Sole non è costante, e fa sì che il 13 dicembre il Sole tramonti prima, rispetto a tutti gli altri giorni dell'anno. Ciò può far pensare che questo sia il giorno più corto, mentre in realtà nello stesso giorno il Sole sorge in anticipo rispetto al solstizio d'inverno e quindi la durata del periodo di luce è maggiore. In altre parole, anche se non è vero che il 13 dicembre sia il giorno più corto dell'anno, è però vero che è il giorno in cui il Sole tramonta prima.
I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nell’Ofiuco
fino al 18, poi nel Sagittario): il 20 sorge alle 8.03, culmina alle
12.27 e tramonta alle 16.50
Luna:
al primo quarto il 17.
Pianeti:
Marte (nei Gemelli) sorge verso le 19 e si
riconosce per il suo tipico colore rosso. Saturno (nel Leone) sorge
verso mezzanotte e 30. Venere sorge verso le
3,30 ed è visibile fino all’alba.
Dal
12 al 26 dicembre:
presso gli antichi romani erano i giorni dell’Alcione, tempo nel quale gli
alcioni fanno i loro nidi. Feste dei piaceri,
dell’allegria e dei banchetti, durante i quali i servi facevano da padroni
e viceversa.
Martedì 18:
il Sole passa dalla costellazione dell’Ofiuco a quella del
Sagittario
Dal 19 al 26 dicembre 2007
Il 22 dicembre avviene il solstizio d’inverno, ed astronomicamente è una
data importante poiché in questo giorno la Terra si trova in un punto
particolare della sua orbita attorno al Sole. Poiché l’asse della
Terra è inclinato rispetto al piano dell’orbita, i raggi solari colpiscono
la superficie terrestre
con una inclinazione che varia continuamente
durante tutto l’anno. Per questo motivo, in Italia o in qualunque altro
paese dell’emisfero nord, il 21 giugno (solstizio d’estate) abbiamo il
giorno più lungo, il 22 dicembre (solstizio d’inverno) quello più corto, e
nei due equinozi (21 marzo e 22 settembre) la durata del dì è uguale a
quella della notte, cioè 12 ore ciascuna.
Sempre a causa di questo, d’estate il Sole passa molto alto nel
cielo (e per questo fa più caldo) rispetto all’inverno. Per lo stesso
motivo, al polo nord il sole non tramonta mai dal 20 marzo al 22
settembre, e poi sarà sempre notte per altri sei mesi, e il contrario
accade per il polo sud.
Poichè da questa data le giornate cominciano ad allungarsi, presso molti
popoli antichi questa era la festa più importante dell’anno, simbolo della
rinascita e della natura che ricomincia a vivere.
Nell’emisfero sud della Terra, invece, il 22 dicembre è il giorno più
lungo e comincia l’estate.
I seguenti orari sono calcolati per la longitudine di Mondovì.
Sole
(nel Sagittario): Il 26
sorge alle 8.06, culmina alle 12.29 e tramonta alle 16.53.
Luna:
piena il 24.
Pianeti:
Marte
(nei Gemelli) sorge verso le 19 e si riconosce per il suo tipico colore
rosso. Saturno (nel Leone) sorge verso mezzanotte e 30.
Venere sorge verso le 3,30 ed è visibile fino all’alba.
Martedì
18:
il Sole (nel Sagittario), il
26 sorge alle 8.06, culmina alle 12.29 e tramonta alle 16.53.
Sabato 22
:
è il solstizio d’inverno, cioè il giorno più corto dell’anno (8 ore e 54
minuti di luce solare).
Lunedì 24:
secondo l’antico calendario celtico, inizia il mese dedicato alla betulla
(Beth) consacrato alla divinità Ceridwen. La betulla è
stata il primo albero a comparire sulla Terra dopo lo scioglimento dei
ghiacci e per questo ha assunto il significato simbolico
dell’inizio, della rinascita. Presso gli antichi romani, in questo giorno
si celebrava la festa detta “Le Giovinali”, in cui i giovani
offrivano alla dea Juventa la loro prima barba.